NFL Playoffs 2019: Analisi delle Wild-Card

Cominciano i Playoffs 2019 con 4 match di Wild Card uno più intrigante dell’altro, a Houston sfida di Division tra Texans e Colts, nella NFC riflettori a Dallas.

AFC

Houston Texans – Indianapolis Colts

La sfida del NRG Stadium mette di fronte due delle sorprese di stagione. Con un record iniziale di 0-3 nessuno si sarebbe aspettato quella che è stata poi una cavalcata trionfale. Nove W di fila han riportato i Texans in cima alla AFC South e in lizza per uno dei due primi seed della AFC. Un finale di stagione in chiaro scuro ha poi consegnato a Houston “solo” quel seed #3 che rappresenta comunque un successo viste le premesse stagionali. La prima stagione “completa” di Deshaun Watson in cabina di regia ha prodotto i risultati sperati e ha tolto pressione alla difesa non costretta, per la prima volta dopo anni, a dover tenere in partita da sola la squadra. Se c’è invece una “squadra del destino” quest’anno, questa è proprio Indy. Reduci da stagioni disastrose contrassegnate dai problemi fisici del suo QB Andrew Luck, i Colts hanno ritrovato, quest’anno, la salute del proprio leader e, di conseguenza, una continuità in attacco che ha portato i frutti sperati.
Luck ha talento da vendere e, se ben protetto (e quest’anno ha subito la misera cifra di appena 18 sacks, cosa mai successa in carriera), può fare malissimo a qualsiasi difesa. E così è stato. Dopo un tragico inizio di 1-5, Indianapolis ha messo il turbo vincendo 9 delle successive 10 partite e agguantando, contro i Titans, la qualificazione ai playoff “via” wild card. Il rendimento difensivo della squadra è salito di tono (stagione monstre del rookie LB Leonard) e i Colts si candidano a mina vagante di questi playoff. Questa è la classica gara da 1X2 e vado con il colpo Indy in Texas.

Baltimore Ravens – Los Angeles Chargers

Il lunghissimo brivido provato contro i Browns è oramai acqua passata e la W arraffata contro Mayfield&Co ha scacciato gli incubi dello scorso anno consegnando ai Ravens il titolo divisionale a scapito dei favoritissimi Steelers. Al di là di una difesa monstre (#1 nella Lega) la svolta nella stagione di Baltimore è stato il cambio di QB in corso di stagione. Un infortunio ha tolto di mezzo, per un paio di giornate, il titolare Joe Flacco e il suo sostituto, il rookie Lamar Jackson ha subito approfittato della cosa. L’ex Louisville ha dato una nuova dimensione all’attacco dei nero-viola, risultando decisivo in un gioco incentrato quasi esclusivamente su corse.
Gli esperti d’oltreoceano storcono ancora il naso per la sua meccanica di lancio (e la scarsa precisione in situazioni di lancio più “complesse”) ma Jackson ha convinto tutti nella statistica che più conta, quella delle vittorie in cascina. Proprio i Chargers sono stati “vittime” dei Ravens in quella che, a posteriori, ha impedito a Rivers&Co di aggiudicarsi la Division e la Conference: il passo fra l’avere il seed #1 (con bye e fattore campo per i playoff) al seed #5 è stato purtroppo breve e a Los Angeles è rimasto sicuramente l’amaro in bocca in una stagione super (con W a Kansas City, Pittsburgh e Seattle fra le altre…). Il pronostico pende, a mio parere, dalla parte dei Chargers. E’ vero che nello scontro diretto è arrivata una L ma l’attacco dei Ravens è troppo monodimensionale e, in una partita dal punteggio non altissimo, vedo Rivers fare quella giocata in più nel finale di match per sbancare l’MT Bank Stadium di Baltimora.

NFC

Dallas Cowboys – Seattle Seahawks

Il lato negativo di questa partita è l’orario. Le due di notte italiane non sono proprio quello che avrei desiderato ma vedremo di tirarla alla lunga quanto possibile. Dallas-Seattle si presenta come una sfida aperta a qualsiasi risultato. I Cowboys sono partiti fra mille dubbi quest’anno (gli addii di Witten e Bryant han sicuramente pesato nel gioco “aereo”) e solo l’arrivo del WR Amari Cooper ha ridato certezze all’attacco di Dallas. L’arrivo dell’ex Alabama è stato determinante per “sbloccare” l’attacco guidato dal QB Dak Prescott sia in fase di lancio, si per liberare il RB Ezekiel Elliott dalla marcatura asfissiante delle D avversarie. E non è un caso che proprio il gran finale di stagione di Elliott sia stato uno dei fattori che han portato Dallas a concludere in vetta alla NFC East.
Proprio una super performance dell’ex Ohio State sarà necessaria per contrastare la linea difensiva dei Seahawks. Il dato che descrive la stagione dei Seahawks è in quella dei turnover. Ben 26 quelli generati contro appena 11 (ad un soffio dal record NFL) subiti. Questa fotografia ritrae perfettamente l’andamento di una squadra poco inclne a fare regali e ad approfittare, quando possibile, di quelli altrui. Il QB Russell Wilson ha ancora una volta ribadito il suo status di elitè e i 35 touchdown lanciati (a fronte di appena 7 intercetti) sono il frutto dell’ennesima stagione di livello di una quarterback troppo spesso sottovalutato. Quella che sarebbe dovuta essere una stagione di transizione si è trasformata in un’annata più che positiva (che ha portato anche il rinnovo contrattuale per coach Carroll). Il pronostico è aperto e vado con i ‘Boys

Chicago Bears – Philadelphia Eagles

Dicevano che i Packers avrebbero finalmente fatto loro il secondo titolo dell’era Rodgers e che ai Vikings mancava solo un QB come Cousins per il salto di qualità e per la corsa al Superbowl. E invece sono arrivati i Bears e lo hanno fatto alla “loro” maniera e cioè con una gran difesa che ha suonato la carica ad ogni partita sin dall’esordio contro i Packers in week 1. I 36 turnover generati (fra intercetti, fumble etc etc) dalla D hanno spianato la strada all’attacco guidato da Mitch Trubisky: l’ex North Carolina non ha messo sul tavolo numeri eccezionali (3200 yards lanciate, 24 td e 12 intercetti) e questo aspetto potrebbe tornare a far male a Chicago nel corso dei playoff. In Illinois arriveranno gli Eagles.
Philadelphia ha vissuto una stagione di alti e bassi culminata, come lo scorso anno, con l’infortunio al suo Qb titolare Carson Wentz. E come lo scorso anno il suo sostituto, Nick Foles, ha preso in mano le redini della situazione guidando i suoi a 3 W di fila e ad una qualificazione playoff che sembrava, a tre giornate dalla fine, pura utopia. A differenza dello scorso anno, però, Wentz è disponibile per i playoff e ora il dubbio è chi schierare. Il titolare e sicuramente più talentuoso/futuribile Wentz o il suo backup che ha portato il primo SB nella storia degli Eagles lo scorso anno? Credo che coach Pederson cavalcherà l’onda-Foles riprononendo il suo #9 e sperando in un’altra cavalcata trionfale dopo quella dello scorso anno. In ogni caso, il mio pronostico va, in una partita dal punteggio basso, ai padroni di casa

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G