NFL Playoffs 2019: Recap dei Championship!

Championship NFL da urlo, i Rams sbancano New Orleans grazie anche ad una terribile svista arbitrale, Brady leggendario a Kansas City, il 3 febbraio ad Atlanta sarà ancora una volta Boston-L.A ma stavolta per il Super Bowl.

AFC Championship Logo

Kansas City Chiefs – New England Patriots 31-37 OT

La tanto attesa finale di AFC è, nella prima metà di gara, un trattato di come si prepara difensivamente una partita così importante. I Chiefs sono letteralmente in confusione: Mahomes fuori giri, i suoi ricevitori imballati, running game non pervenuto e l’intero “attacco atomico” dei giallorossi è ridotto ad un completo no-show. E il 14-0 di fine primo tempo sta anche stretto ai Patriots che sciupano un drive con un intercetto in endzone per quello che, a posteriori, sarebbe potuto essere il 21-0 e la croce della partita. Il thè caldo di fine primo tempo deve fare in qualche modo bene all’attacco di Kansas City che, dopo essere stati tenuti a 0 nella prima metà di gara per la prima volta in stagione, comincia a girare a marce più alte. Il quarto quarto, che inizia sul punteggio di 17-7 per gli ospiti, è sicuramente annoverabile fra le frazioni più intense dell storia NFL.

In un simil Rocky-Creed, le due squadre si scambiano colpo su colpo con i Chiefs a trovare un Mahomes finalmente ispirato e determinato. Ad un touchdown dell’una corrisponde uno dell’altra in una carrellata di emozioni che tiene incollati gli spettatori. Il touchdown Patriots a meno di quaranta secondi dalla fine (corsa del RB Burkhead dopo drive impeccabile del #12 e un intercetto di Kansas City vanificato da una stupida penalità) sembra mettere la parola fine alla partita. Non la pensa così Mahomes che trova la forza di pareggiare, dipingendo un drive da campione finalizzato dal calcio del K Butker per il 31 pari finale. Purtroppo per il team di coach Andy Reid, i Chiefs perdono il sorteggio per il possesso in overtime, Brady sente l’odore del sangue e guida i suoi alla meta che decide la partita (nei supplementari se una squadra segna un touchdown la partita finisce all’istante).

I Patriots sbancano quindi il difficilissimo campo di Kansas City, conquistano il loro nono Superbowl e ribadiscono che darli per morti non è mai una mossa particolarmente azzeccata. La forza dei vecchi leoni di New England (oltre a Brady, cruciali sono state le performance e le catch di Edelman e Gronkowski) aggiunta alla vivacità del running back Soni Michel, è stata decisiva ancora una volta nello scrivere l’ennesimo capitolo di quella che è, a tutti gli effetti, una delle più grandi dinastie dello sport mondiale. Si dirà della fortuna rispetto al lancio della monetina (come nel Superbowl con i Falcons, non sapremo mai cosa sarebbe avvenuto a sorteggio invertito), ma è anche vero che quel tipo di buona sorte puoi riceverla solo se ti metti nelle condizioni di poterlo fare. I Chiefs chiudono invece una stagione positiva in cui è esploso il talento di Mahomes: l’ex Texas Tech (che, ricordiamo, è al primo anno da titolare dopo il primo passato ad imparare dietro Alex Smith) si candida ad essere un protagonista per molti anni e se c’è una cosa che può consolare i tifosi in Missouri è proprio quello dell’aver trovato un leader in regia.

NFC Championship Logo

New Orleans Saints – Los Angeles Rams 23-26 OT

Si discuterà molto del finale del NFC Champioship. Con il punteggio fermo sul punteggio di parità e con un terzo down da chiudere a meno di due minuti dalla fine in piena “red zone” (cioè all’interno delle venti yards avversarie), Brees lanciaa per il WR Smith che non riesce a ricevere per il decisivo interventuo del CB dei Rams, Robey-Coleman. L’intervento è chiaramente fallo (il difensore va, stupidamente, diretto sull’uomo per la più facile delle chiamate arbitrali) ma la crew arbitrale decide, incredibilmente, di NON sanzionare la cosa. Essendo questo tipo di chiamate non soggette a review, i Saints devono ripiegare su un field goal lasciando, a questo punto, il tempo ai Rams di trovare prima il drive del pareggio e poi la W all’overtime (a seguito anche di un intercetto su Brees che taglia le gambe ai suoi).

Al di là di questo discusso episodio (che fa solo in parte da contraltare ad un’altra chiamata dubbia contro i Rams poco prima), il match è stato vivo ed intenso come ci si aspettava da due corazzate simili. New Orleans ha guidato la partita per tutto il tempo non dando però mai l’impressione di poter “staccare” gli avversari e confermando l’impressione di piccolo declino che si era già notato verso fine stagione. Ingram e Kamara, i due backs di New Orleans sono stati ben limitati da una linea difensiva in cui Suh ha fatto sentire la sua presenza nell’imbottigliare le vie di corsa. La stessa cosa che ha fatto, paradossalmente, la difesa dei Saints, abile a a limitare il duo Gurley e Anderson costringendo agli straordinari il QB Jared Goff. Proprio Goff ha superato un’importante prova di maturità: chiamato a “fare gioco” con i lanci, l’ex Cal non ha deluso, trovando i suoi ricevitori con continuità e tenendo in vita l’attacco proprio in una giornata in cui i suoi due backs non riuscivano ad essere efficaci come contro i Cowboys (Gurley, in particolare, ha probabilmente giocato la peggior partita dai tempi delle scuole elementari).

I Rams voleranno quindi ad Atlanta per giocarsi il Superbowl contro i Patriots nel re-match di quello (perso) del 2001. I Saints tornano invece a leccarsi le ferite per il secondo anno di fila: se lo scorso anno era stata l’incredibile giocata Keenum-Diggs a giubilare Brees&Co a tempo scaduto, quest’anno è arrivato questo sciagurato errore arbitrale (la NFL ha anche ammesso l’errore nel post partita) a far rimandare l’appuntamento con la finale.

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G