Salvate il Soldato Lonzo

Ieri il nostro Simone ha scritto un bel FOCUS sulla rivincita di D’Angelo Russell (CLICCA QUI per leggere), scaricato da quei Los Angeles Lakers che al Draft 2017 puntarono su Lonzo Ball, tra infortuni, e troppe luci fuori dal campo il talento ex UCLA non è riuscito a fari apprezzare per il suo vero valore.

Dopo un anno da matricola poco giudicabile Lonzo Ball era atteso a dare un forte segnale in questa annata soprattutto per le alte aspettative che c’erano su questi disastrosi Lakers, Lonzo non ha tradito anzi fino a quel maledetto infortunio era dopo LeBron James il miglior giallo-viola; Lonzo è uno di quei giocatori non giudicabili dai numeri, nelle 47 partite ha viaggiato a 9.9 punti, 5.3 rimbalzi e 5.5 assist, solo 3 Doppie-Doppie con gli assist e una sola Tripla-Doppia, se poi andiamo a vedere le percentuali dal campo abbiamo un 40% dal campo (32% da 3) e 41% ai liberi.
Verrebbe da pensare che Mike James oggi all’Olimpia Milano figurerebbe meglio ma l’impatto e l’importanza di Zo sono innegabili e funzionali sia al gioco dei Lakers che a quello del suo leader.

PRESENTE

Lonzo è il PLAYMAKER, ripeto, PLAYMAKER perfetto per James perché a differenza di Kyrie Irving o del leggendario Mario Chalmers non ha esigenze offensive, non ha bisogno dei suoi momenti dove volente o nolente deve tirare, rarissimi gli isolamenti, non essendo una vera minaccia offensiva con la palla in mano agevola il gioco dei Lakers trovando sempre lo scarico, la sponda, il passaggio in più per chiudere l’azione.
Per chi si aspettava un giocatore da 20+15 ad allacciata di scarpa ha sbagliato giocatore perché Lonzo non è Kemba Walker o D’Angelo Russell (che di colpo i tifosi Lakers rimpiangono dopo avergli tirato gli sgabelli) per intenderci, non è un realizzatore ma un facilitatore di gioco e non a caso la convivenza con Rajon Rondo da tutor è andata bene, sono due registi puri.

Quest’anno ha fatto un enorme step avanti nella fase difensiva; ogni notte Zo si è preso il miglior giocatore della squadra avversaria dandogli non poco filo da torcere spesso costringendolo a forzare dall’isolamento, va a rimbalzo forte, subisce sfondamenti e ha la rubata facile (1.6 di media), il suo D-Rating è stato di 105.3.

Non è un caso che col suo infortunio la difesa dei Giallo-Viola sia diventata un colabrodo, la sua stagione è finita al Toyota Center di Houston il 20 gennaio mentre stava disputando una grande partita in difesa niente meno che sul top-scorer della Lega James Harden.

Lo staff medico dei Lakers, tanto per cambiare, non ci ha capito nulla e alla fine Lonzo non è più tornato in campo anzi, mentre era in stampelle la tragicomica dirigenza Lakers, totalmemte ridicolizzata da LaVar Ball, ha provato n tutti i modi a scambiarlo per arrivare ad Anthony Davis, l’unico giocatore che insieme a James non dovrebbe essere mai messo sul tavolo di scambio.

Visione di gioco, difesa ma anche leadership, nelle sanguinose 18 gare in cui LeBron è rimasto OUT Lonzo e l’amico Kyle Kuzma sono stati gli unici a caricarsi sulle spalle i Lakers, le vittorie a Dallas ma soprattutto ad Oklahoma City furono un forte messaggio di speranza per la stagione dei cugini dei Clippers in attesa del rientro del Re. 

FUTURO

Uscendo dal campo gli ultimi giorni sono stati abbastanza burrascosi per la famiglia Ball che nel Week-End in arrivo deciderà se tagliare definitivamente la testa al toro alla “Big Baller Brand”, il brand ha subito come spate un durissimo colpo col co-fondatore accusato da Lonzo di avergli rubato circa $1,5 milioni, Lonzo che non ha perso tempo facendo capire ampiamente che si è già unito alla famiglia Nike, emblematico il video del suo agente che butta nella spazzatura le sue scarpe. il tatuaggio BBB censurato con due dadi.
Anche qui è un nuovo Lonzo, il tempo dello show famigliare è arrivato alla fine, niente più reality o robe inerenti al brand, tempo di andare oltre ed essere indipendente.

L’estate dei Lakers sarà molto rovente con molta pressione, dopo il tragico fallimento di questa con la promessa di James di interrompere questa maledizione (6 stagioni consecutive senza Playoffs, ndr) il trio che non sa di essere a capo ma lo è composto da Magic Johnson, Rob Pelinka e Jeanie Buss non può sbagliare; il primo passo è silurare Luke Walton per prendere un vero allenatore, si insiste sul nome di Tyronn Lue in quanto come sostengono molti addetti ai lavori “è l’unico che riesce a gestire LeBron perché lo conosce” (😂), negli ultimi giorni è merso come forte candidato Jason Kidd, ha la stima dei giocatori, sotto la sua supervisione Giannis Antetokounmpo ha ampliato il suo gioco, è stato uno dei più grandi registi della storia del gioco e avere nelle mani una sorta di clone come Lonzo gioverebbe ad entrambi.

È palese che i Lakers al 1° di luglio emuleranno i pazzi del Black Friday quando invadono Wall Mart all’ora di apertura andando a caccia di una superstar da affiancare a LeBron, i nomi sono tanti e troppi tra i Top Free-Agent ma i giallo-viola non si limiteranno solo a quelli e cercheranno o meglio, riproveranno qualche trade per arrivare ad un big (Anthony Davis) e qui il trio di illuminati non dovrà perdere la testa come alla Dead-Line.

Kyle Kuzma è destinato a lasciare i Lakers qualora questi vogliano aggiungere un PF ma Lonzo Ball non deve essere toccato, in due anni ha mostrato importanti miglioramenti con ancora ampi margini, non sente la pressione della città anzi la vive senza problemi, ha la stima del leader della squadra e scambiarlo proprio adesso sarebbe un errore imperdonabile quasi come aver perso Julius Randle anche se li erano più o meno obbligati viste le richieste contrattuali dell’ex Kentucky.
LaVar fu moto chiaro, se Lonzo lascia la città degli angeli la meta preferita è quella giovane ed intrigante Phoenix alla quale manca proprio un playmaker per potersi staccare dal fondo e sprigionare tutto il suo potenziale.

I Lakers hanno già bruciato il progetto Russell-Randle, hanno finito i bonus, gettare alle ortiche anche il progetto Lonzo soprattutto per la grande sfida che dovranno intraprendere nella prossima annata sarebbe l’ennesima mossa sbagliata ma questa volta fatale.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B