Pagellone Regular Season 2018/19

Si chiude la Regular Season 2018/2019 con i Bucks che chiudono con il miglior record della NBA e non poche sorprese nella lotta Playoffs.

PAGELLONE REGULAR SEASON

Eastern Conference - Logo - 2018

1) Milwaukee Bucks (60-22), voto: 9.5
Stagione da incorniciare per i Bucks che iniziano forte pareggiando la loro miglior partenza nella storia, 7-0, proseguendo bene e concludendo come unica squadra a raggiungere le 60 vittorie in stagione. Ottima gestione di Budenholzer che ha convinto la squadra a giocare il suo basket con Antetokoumpo al centro del progetto che ha semplicemente dominato per tutta la stagione. Da tutti gli aspetti positivi della stagione, limitando gli aspetti negativi e recuperando giocatori chiave come Malcolm Brogdon dipenderà la durata dei Playoff per i Bucks.

2) Toronto Raptors (58-24), voto: 9
Leonard è sano, è pronto ad affrontare i Playoff e i Raptors hanno chiuso la stagione dietro solo ai Bucks del candidato MVP greco. La squadra è solida, Siakam è un valore aggiunto di gran livello, Marc Gasol fornisce esperienza extra per i Playoff. Sono lì dove volevano essere, ora si fa sul serio.

3) Philadelphia 76ers (51-31), voto: 9-
Dalla pausa All Star hanno guadagnato due posizioni nella griglia ad Est e affrontano i Playoff come seria pretendente al trono della Eastern Conference. Tobias Harris e Butler sono state due aggiunte importanti per tutta la stagione ma le speranze dei 76ers passano soprattutto da Joel Embiid, che ha giocato un’altra stagione da superstar. Basterà per i Playoff?

4) Boston Celtics (49-33), voto: 7
Stagione davvero difficile da interpretare che viene chiusa al quarto posto dai finalisti della Eastern Conference la scorsa stagione. Tante domande, poche risposte e l’infortunio di Smart che lo terrà ai box per almeno due turni. Tante dichiarazioni fuori dal campo, tante difficoltà, che Celtics vedremo ai Playoff?

5) Indiana Pacers (48-34), voto: 7+
Hanno fatto tutto ciò che era in loro potere per mantenere il vantaggio del fattore campo, ma l’assenza del loro leader, Victor Oladipo, li ha portati a qualificarsi al quinto posto perdendo nettamente lo scontro diretto contro Boston nelle ultime giornate. Stagione comunque positiva e squadra che può dire la sua ed infastidire non poco i Celtics in Post Season.

6) Brooklyn Nets (42-40), voto: 8.5
Prima apparizione ai Playoff dal 2015, prima dopo quella disastrosa Trade. Una ricostruzione lenta e graduale, culminata con l’esplosione di D’Angelo Russell, All Star, candidato a MIP, leader indiscusso di questa stagione. Con idee ben precise Coach Kenny Atkinson ha messo in campo una squadra motivata, consapevole dei propri limiti e delle proprie forze. Senza ombra di dubbio i Nets saranno la vera mina vagante di questa Eastern Conference.

7) Orlando Magic (42-40), voto: 8
Post Season che torna in Florida per la prima volta dal 2012 grazie ad un Vucevic stellare e ad un Fournier chirurgico. Grande lavoro di Coach Steve Clifford che ha saputo valorizzare i pregi del proprio roster, come Terrence Ross in versione sesto uomo di lusso, e limarne i difetti. Probabilmente faranno poca strada nei Playoff, ma è un punto di partenza.

8) Detroit Pistons (41-41), voto: 6
Minimo indispensabile per centrare i Playoff con una vittoria all’ultima giornata disponibile al Madison Square Garden. Griffin statisticamente ottimo, Drummond anche, ma la sostanza sembra mancare a questa squadra che avrà da lavorare parecchio in Off-season.

9) Charlotte Hornets (39-43), voto: 5.5
Squadra totalmente aggrappata a Kemba Walker che ha spinto sull’acceleratore fino all’ultimo istante, rientrando nella corsa Playoff anche con un po’ di fortuna, ma che non è riuscita a centrare l’obiettivo. Ora si prospetta una Off-season complessa per la franchigia che dovrà provare a trattenere Kemba e anche fornirgli una squadra per poter competere.

#10 Miami Heat (39-43), voto: 5
Non è arrivata la qualificazione ai Playoff per gli Heat che hanno sprecato qua e là tante occasioni per guadagnare posizioni in classifica. Troppo legati alle prestazioni di Wade questa stagione considerando che non sarà certo il punto su cui contare per il futuro. Complessa situazione.
Voto 10 alla cornice intorno all’ultima partita di D-Wade a Miami con il figlio Zaire a renterpretare uno spot del passato e ad annunciare il padre per l’ultima volta nella sua Casa.
10 e Lode a D-Wade che chiude la carriera con una tripla doppia. ‘One Last Dance’ e che ‘Last Dance’!

119 Washington Wizards (32-50), voto: 4.5
Che disastro. Wall out per 12 mesi con un contratto davvero pesante che blocca i Wizards. Una delle poche note liete della stagione arriva da Thomas Bryant che sembra aver trovato una sua dimensione, e da Beal che senza Wall ha trovato prestazioni importanti. Si preannuncia una lunga estate nella Capitale.

12) Atlanta Hawks (29-53), voto: 5.5
Poco da chiedere alla stagione ma dalla pausa All Star Trae Young ha mostrato di avere davvero un gran potenziale, lasciando un alone di speranza sulle prossime stagioni degli Hawks che hanno un gruppo giovane su cui costruire e a cui aggiungere altri giovani dal Draft.

13) Chicago Bulls (22-60), voto: 4.5
Stagione complessa con cambi in panchina, qualche infortunio e qualche partita storta che ha lasciato qualche dubbio su questi Bulls: giovani, futuribili ma ancora niente di concreto. Rimandati.

14) Cleveland Cavaliers (19-63), voto: 4
Rinascere dalle ceneri lasciate dal Re non è facile, ma la strada intrapresa sembra estremamente tortuosa. Fondamentale sarà pescare bene al Draft per accostare a Sexton un altro giovane promettente.

15) New York Knicks (17-65), voto: 4
4 per quello visto in campo, con il solo Mitchell Robinson a salvarsi completamente e con Dennis Smith Jr. da vedere in una stagione intera, 6 per ciò che riguarda il progetto: scelta al Draft che sarà certamente una Top-5, con il 14% di pescare la pallina con scritto ‘Zion’ sopra, spazio salariale per due Free Agent di lusso. Fine.

 

Western Conference - Logo - 2018

1) Golden State Warriors (57-25), voto: 9
Massimo risultato con il minimo sforzo: primato nella Conference e approdo ai Playoff senza infortuni gravi così da poter iniziare, finalmente, la loro vera stagione.

2) Denver Nuggets (53-29), voto: 8-
Gran parte della stagione al primo posto della Western Conference, si lasciano infilare da una Golden State non particolarmente motivata e rischiano all’ultima di perdere anche la seconda piazza che conservano recuperando 11 punti nel finale di partita contro i T-Wolves. Ai Principi incroceranno gli Spurs di Coach Pop in una serie incerta ma abbordabile per entrambe. Sarà fondamentale la tenuta mentale, e vedremo quanto valgono davvero Jokic e compagni.

3) Portland Trail Blazers (53-29), voto: 8+
Terzo posto conquistato all’ultimo giro, rimontando 28 punti ai Kings, fattore campo e tanta voglia di cancellare la brutta figura degli scorsi Playoff. Lillard e McCollum sono pronti, Nurkic purtroppo sarà spettatore e tifoso durante la riabilitazione dopo il suo terribile infortunio alla gamba, infortunio che complica molto il percorso già dal primo turno contro OKC.

4) Houston Rockets (53-29), voto: 8+
Stagione iniziata in salita, messa in discesa dal peso delle prestazioni di Harden, forte candidato MVP, ma Terzo posto che sfuma a causa di Portland che infila i Rockets al photo-finish. Houston che aprirà le danze contro Utah, squadra ostica da affrontare fin da subito e poi, svoltato l’angolo del primo turno, Golden State chiara favorita della erie contro i Clippers. Poteva andare meglio.

5) Utah Jazz (50-32), voto: 7.5
Utah è sempre lì, senza un roster fenomenale, con pochi All Star ma tanto gruppo e tanta solidità. Riescono a togliersi dalla bagarre degli ultimi tre posti ad ovest e proveranno a giocarsi il passaggio del turno contro i Rockets di CP3 e del Barba in una serie davvero tosta.

6) Oklahoma City Thunder (49-33), voto: 7-
Tanti, troppi alti e bassi in questa stagione che si chiude al sesto posto e che affronterà Portland al primo turno. Thunder squadra migliore rispetto alla passata stagione ma che ha mostrato anche in questa molti limiti. Saranno sufficienti le lune di Westbrook e le giocate di George per scalare la Western Conference?

7) San Antonio Spurs (48-34), voto: 7
Evitata Golden State al primo turno, centrata la 22esima apparizione consecutiva in Post-season con un roster con limiti evidenti che ha attraversato le montagne russe questa stagione, con picchi e cadute fino a compiere il proprio dovere e incrociare i Nuggets in una serie alla portata degli uomini di Popovich, ma da non sottovalutare.

8) Los Angeles Clippers (48-34), voto: 7.5
“33 Wins” dicevano le previsioni. Ne sono arrivate 48 e sono arrivati i Playoff grazie al contributo di tutti, con Gallinari e Lou Williams a guidare i compagni. Contro Golden State al primo turno. Sarebbe potuta andare meglio, ma i Clippers hanno dimostrato di essere solidi, se la giocheranno a viso aperto e sanno di poter accogliere una Superstar senza problemi in futuro, perché non è questa la stagione decisiva, ma solo l’inizio

9) Sacramento Kings (39-43), voto: 6+
Una delle squadre più divertenti della stagione, che ha provato a restare aggrappata alla lotta Playoff salvo pagare l’inesperienza. Il gruppo è valido, va solo ritoccato per riprovarci la prossima stagione con più esperienza sulle spalle.

10) Los Angeles Lakers (37-45), voto: 2+
Squadra assemblata in estate che lascia qualche dubbio ma che fino a Natale rende abbastanza. Poi il disastro: LeBron infortunato, il declino verso il baratro fuori dai Playoff, il tentativo disperato per arrivare a Davis ritrovandosi con Muscala, perdendo Zubac e spaccando lo spogliatoio. La condanna definitiva di una stagione, la sesta consecutiva, senza Playoff ad opera di un ex come D’Angelo Russell, i continui infortuni che lasciano una piccola speranza ma tanto amaro in bocca, 2 W in più della scorsa stagione e, come ciliegina, Magic che rassegna le dimissioni. Cosa può esserci di peggio, dopo una stagione fallimentare, che presentarsi in Off-season senza una solidità e un piano per invogliare i Free Agent? Credo che il fascino di LA non basti questa volta.

11) Minnesota Timberwolves (36-46), voto: 4
Poco di buono, anche questa stagione, iniziata con Butler che vuole andarsene, poi resta, poi va a Phila e lascia i T-Wolves aggrappati a Derrick Rose che più di tanto non può fare. E la prossima stagione? Rimandati per un pelo, molto vicini alla bocciatura quasi definitiva.

12) Memphis Grizzlies (33-49), voto: 4.5
Stagione fallimentare, ancora, ma qualcosa sembra poter cambiare con un po’ di pazienza. Nel finale di stagione qualche giocatore interessante è riuscito ad impressionare e potrebbe risultare un buon innesto per le stagioni future.

13) New Orleans Pelicans (33-49), voto: 3.5
Fuori dai Playoff, record negativo, scambio per Davis rifiutato e Davis stesso che entra al palazzo per l’ultima partita con la maglietta “That’s all falks!”. Una stagione davvero da cartone animato per i Pelicans. E ora?

14) Dallas Mavericks (33-49), voto: 5.5
Stagione di transizione che ha mostrato qualche nota positiva, Luka Doncic su tutte, seguita a ruota dallo scambio che ha portato Porzingis in Texas. Potrebbe esserci da divertirsi la prossima stagione.
Voto 10 e Lode a Dirk Nowitzki visibilmente emozionato nell’annunciare il suo ritiro davanti al suo pubblico e chiudendo la carriera con una doppia doppia a casa degli Spurs, storici rivali. “Danke Dirk”.

15) Phoenix Suns (19-63), voto: 3
Confermato il voto di metà stagione. Non ci si aspettava una stagione vincente, ma nemmeno uno dei tre peggiori record. Booker predica nel deserto dell’Arizona e, tolti i 51 all’ultima stagionale di Jamal Crawford, nessuno lo segue. Ayton rimandato, Phoenix anche.

Simone

Simone

Giallo-Viola e Kobeiano convinto ma grande appassionato del basket in generale, con cui entra in contatto a 5 anni. Primo e unico colpo di fulmine della sua vita, ad oggi. Gioca e allena nelle Minors novaresi, nonostante le ginocchia suggeriscano di darsi alla Playstation. Nickname: Simo T.