Marshawn Lynch risaluta l’NFL, ma per sempre!

Aveva già deciso di dire “basta” nel 2015, dopo una tormentata stagione con i “suoi” Seahawks. Un 2016 sabbatico e poi, in ricordo delle sue origini, aveva deciso di tornare: troppo forte il richiamo della (difficile) realtà della sua Oakland per non provare un’ultima cavalcata in nero argento di fronte alla sua gente.

Voglio dimostrare a chi cresce in quest’area che è possibile farcela e che possibile emergere anche in un contesto difficile come il nostro

Queste erano state alcune delle parole di Marshawn Lynch il giorno in cui aveva annunciato il ritorno sulla scena NFL con la gloriosa casacca dei Raiders. Ma facciamo un passo indietro…

BUFFALO

Nato ad Oakland ed “enfant du pais” a Cal, Lynch viene scelto con il 12th pick dai Buffalo Bills nel draft del 2007 e passa tre stagioni tutto sommato positive nello stato di New York. L’unica macchia è rappresentata da una di quelle questioni che sono sempre sorprendenti per noi fan europei: denunciato per possesso illegale di arma da fuoco (!!!!) dalla polizia di Culver City, California, Lynch riceve anche una squalifica di tre giornata comminatagli dal Commissioner Roger Goddell. Un infortunio ad inizio stagione 2010 cambia però l’intera narrativa della carriera di Lynch; fuori per un problema alla caviglia il #24 viene spedito a Seattle alla corte di Pete Carroll per un prezzo rivelatosi poi ridicolo (un quarto e un quinto giro al draft).

LA LEGGENDA HA INIZIO

Nel profondo north-west in una franchigia in forte crescita, la leggenda di Beast Mode nasce in una giornata di gennaio. Dopo una stagione in chiaro scuro, alla prima partita di playoff contro i Saints, Lynch inchioda, verso la fine di un match combattutto, una leggendaria corsa da 67 yards in cui rompe nove tackle, getta a terra il CB avversario Tracy Porter e scatena la folla del Century Link Field per la segnatura che da la W a Seattle uno degli upset più clamorosi degli ultimi anni (i Saints venivano dal Superbowl vinto contro i Colts mentre i Seahawks avevano agguanto la post-season a fatica). La dirigenza ci vede lungo e nel corso delle operazioni che portano i Seahawks a diventare la macchina da guerra che sarà per i successivi tre anni, blinda Lynch con un importante rinnovo di contratto.

I SUCCESSI

Il resto è storia. La combo Lynch+Difesa diventa il marchio di fabbrica di una squadra che vince un Superbowl (asfaltati i Denver Broncos del grande Peyton Manning) ed è protagonista di stagioni di successo.
Quella squadra è in grado di “punire” gli avversari con una difesa feroce (la Legion of Boom nelle secondarie, linebacker d’assalto e una linea difensiva di ottimo livello) e “demolirli” in attacco con le devastanti e inesorabili corse di Lynch. Il mix è vincente e fa di quei Seahawks una squadra che verrà comunque ricordata per l’impronta che ha lasciato in quegli anni nella Lega

LA FINE

Con un Superbowl già in carniere arriva la chance di vincerne un altro e la sorte vuole che i Seahakws arrivino ad una singola yard dalla metà a pochi secondi dalla fine contro i favoritissimi Patriots nel Superbowl XLIX. E qui succede l’imprevedibile. Coach Pete Carroll decide di NON chiamare una corsa del suo asso preferendo un pericoloso lancio. Ricordo di aver visto la scena in diretta e di essermi chiesto anche io, mezzo addormentato nel cuore della notte italiana, “ma perchè non vanno con una corsa?”.
Il QB Russell Wilson sbaglia tutto e l’intercetto seguente regala a Brady&Belichick il più grosso dei regali (oltre che il titolo). Si dirà che Carroll non volesse Lynch come eroe della partita e che volesse lasciare le luci della ribalta al suo “favorito” Wilson. Sia quel che sia quel giorno si rompe qualcosa fra Lynch e i Seahawks (e in generale all’interno di quella squadra). Un infortunio lo limita nella stagione seguente (i Seahawks verranno eliminati dai Panthers nel Divisional NFC) e a fine stagione arriva l’addio e il primo, citato, ritiro.

FUTURO

Dopo l’anno in vacanza arriva il già citato ritorno ad Oakland. Due stagioni di buon livello sono vanificate da una squadra che non trova però la via dei playoff presa fra cambi di gestione, futuri traslochi in quel di Las Vegas e un’incertezza generalizzata. Chiusa la stagione 2018 arriva qualche mese di riflessione fino all’indiscrezione di ieri.

Per Lynch arriva un secondo ritiro condito dalla voglia, probabilmente, di gettarsi nei vari business a cui si è dedicato in questi anni, non mancando, al contempo, di continuare le numerose iniziative caritatevoli in varie zone di Oakland.

Lynch chiude la sua carriera con 10.000 yards corse condite da ben 84 rushing touchdown cui vanno aggiunte oltre 2.000 yards e 9 touchdown su ricezione. Agli appassionati mancherà anche il suo carattere tanto naif quanto schivo e impenetrabile (celebre quando rispose 29 volte nello stesso modo a 29 domande diverse solo per non prendere la multa per non aver parlato con la stampa) oltre che lo spettacolo di vedere in azione uno dei “back” più dominanti degli ultimi anni NFL.

Beast Numbers

Rushing Yards 10.379

Rushing Average 4.3

Rushing Touchdowns 84

Receptions 84

Receiving Yards 2.214

Receiving Touchodowns 9

All Pro Selection 2012

Pro Bowl 2008, 2011, 2012, 2013, 2014

Superbowl Champion XLVIII

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G