NBA Playoffs 2019: Semifinali Conference!

Tempo di Semifinali Playoffs con serie avvincenti e forti emozioni, ad East due serie a 5 stelle con Bucks-Celtics e Raptors-Sixers. Ad Ovest riflettori sulla rivincita dele scorse WCF

SEMIFINALI CONFERENCE

EASTERN CONFERENCE

Milwaukee Bucks (#1) – Boston Celtics (#4)
Le uniche due squadre capaci di uno ‘Sweep’ nel primo turno si incontrano alle semifinali di Conference: Bucks col vantaggio del fattore campo e un greco che ha chiuso la serie con 41 punti, Celtics con una difesa che ha soffocato i Pacers e un Kyrie che sa come vincere.
Per Milwaukee sarà fondamentale proteggere il fattore campo e quindi non perdere partite in casa; per farlo avrà bisogno di un Antetokoumpo in versione extra lusso ma, soprattutto di Middleton e Bledsoe. Infatti, mentre tutte le attenzioni della difesa Celtics saranno rivolte su Giannis, Bledsoe dovrà creare scompiglio con penetrazioni che puniscono i colse-out in modo da incrementare il vantaggio e permettere ai compagni di segnare da dietro l’arco.
I Celtics, dal canto loro, si sono presentati ai Playoff come squadra; certo, Indiana priva di Oladipo non è un test così provante, però sono emersi dati interessanti da questa serie: Hayward sembra essere in forma, Tatum ha elevato il suo gioco come gli scorsi Playoff e anche Brown è sceso a giocare.
Ci sono, insomma, tutti gli ingredienti per una serie combattuta fino alla fine, e il punto a favore dei Celtics potrebbe essere l’esperienza. Ma non sottovalutiamo i Bucks.
Pronostico: 4-3 Celtics.

Toronto Raptors (#2) – Philadelphia 76ers (#3)
Kawhi Leonard in carriera è 13-0 vs Phila.
Ben Simmons in stagione ha 17 punti e 11 palle perse in 115 possessi marcato da Leonard.
Toronto arriva da una serie contro i Magic che, passato lo spavento di gara 1, sì è rivelata piuttosto semplice. Phila ha dovuto affrontare dei Nets che a Brooklyn hanno venduto cara la pelle ma che non hanno saputo approfittare di un Embiid a mezzo servizio.
Anche in questo caso il fattore campo sarà fondamentale per i Raptors che dovranno controllare tutte le partite in casa per provare ad essere corsari a casa dei Sixers ed accorciare la serie: per riuscirci l’ago della bilancia sarà Kyle Lowry. Dopo la disastrosa prima partita ha viaggiato a 14 di media abbondanti ritagliandosi spazio sugli scarichi di Leonard e senza forzare eccessivamente. Altro fattore decisivo per Toronto sarà la coppia Gasol-Ibaka in difesa su Embiid che dovrà provare a limitarlo e ad impegnarlo attaccandolo dal perimetro per allargare il campo e lasciare a Leonard spazio per attaccare.
La serie per Phila passa dalle mani dei soliti: Embiid e la sua tenuta fisica, Simmons e il suo utilizzo in attacco. Contro i Nets non è servito un Butler scoppiettante ma in questa serie sarà spesso incaricato di marcare Kawhi e di provare a limitarlo, mentre Tobias Harris dovrà continuare a macinare punti ed essere l’uomo in più per i 76ers.
Sarà un’altra serie lunga e faticosa per entrambe, ma Toronto potrebbe avere qualcosa in più.
Pronostico: 4-2 Raptors.

WESTERN CONFERENCE

Passiamo ad analizzare, adesso, le semifinali della Western Conference, con due serie che potrebbero diventare lunghe ed appassionanti, con pronostici tutt’altro che scontati.

GOLDEN STATE WARRIORS (#1) vs. HOUSTON ROCKETS (#4)

Serie: Ed eccoci alla sfida tanto attesa, non solo nella Western Conference ma, a detta di tanti, da tutta la lega, un una sorta di finale anticipata. Le due squadre ci arrivano in condizioni soprattutto fisiche decisamente diverse. Golden State ha faticato più del previsto per avere ragioni dei coriacei e mai morti Clippers. Oltretutto lungo la difficile strada ha perso un pezzo discretamente pregiato, DeMarcus Cousins, e ci sono due caviglie, quella di Stephen Curry e, soprattutto, quella di Klay Thompson, che creano parecchi problemi a coach Steve Kerr. Ma quello che dovrebbe creare più ansia nella baia, è come i Warriors hanno difeso, male, nel primo turno. Vero che quando è contato i numeri nella propria metà campo sono saliti, ma questa discontinuità potrebbe non funzionare contro questi Rockets, specie nel lungo periodo. Certo a far sorridere tutti c’è quel ragazzone con il #35 che ha giocato una serie strepitosa, e che sembra abbastanza immarcabile fino adesso. E come sempre il duo Iguodala-Livingstone ha alzato la propria asticella e di molto.
Ed è servito, perché le rotazioni Warriors si sono abbastanza accorciate, e non tutti si sono fatti trovare pronti. E come al solito il gioco Warriors si baserà su come interpreterà la serie Stephen Curry, vero barometro di questa squadra. I Rockets, invece, arrivano a questa serie, attesa da un anno, con una ulteriore convinzione. Che si chiama difesa. Perchè contro i Jazz l’attacco, specie alla voce percentuale di tiro, non ha brillato, ma la difesa, con un PJ Tucker strepitoso, ha fatto la differenza. Poi, come spesso ripetuto, tutto nasce e muore, a Houston, con James Harden. Che però dovrà trovare percentuali e scelte di tiro migliori rispetto al primo turno, perché l’avversario è discretamente diverso nello sfruttare forzature ed errori.
Nemmeno da dire quello che ci si aspetta da Chris Paul, soprattutto in difesa, ma un ago della bilancia potrebbe essere Clint Capela, con le sue scorribande nell’area avversaria. Anche perché di fronte potrebbe avere Bogut, che fisicamente non può contenerlo, o Green, più piccolo. Non dovrà ricadere negli errori della serie di dodici mesi fa. Ed importante diventerà l’apportpo della panchina, perché la serie sarà lunga e dispediosa ed in tanti dovranno dare qualcosa.
Pronostico: Golden State 4-3
Date: G1 (28/4)-G2 (30/4)-G3 (4/5)-G4 (6/5)-G5*(8/5)-G6*(10/5)-G7*(12/5)

DENVER NUGGETS (#2) vs. PORTLAND TRAIL BLAZERS (#7)

Serie: Due squadre che arrivano a questa serie con una maturità ed un consapevolezza della propria forza cresciute in corso d’opera. E con la possibilità, non così remota, di poter arrivare fino in fondo. Serie davvero equilibrata, che sarà vinta da chi, alla fine, saprà sbagliare di meno quando la palla inizierà a scottare. Coach Michael Malone ed i suoi ragazzi ci arrivano dopo aver vinto la battaglia, chiusa in sette gare, contro gli Spurs. Ed essere riusciti a passare il turno dopo gara 1 e tre quarti abbondanti di gara 2 giocati davvero male, è una solida iniezione di fiducia, su un gruppo che ne aveva davvero bisogno. Il morale è tornato alto, il gioco ha ripreso ad essere fluido, con un Nikola Jokic che è alla prova decisiva per diventare stella di prima grandezza nella lega. Ma importante è sta la capacità di saper aspettare il proprio turno per essere decisivi, di tutto il roster Nuggets. E questo sarà fondamentale nella serie contro i Blazers. Così come fondamentale sarà la difesa, specie sugli esterni, la capacità di prendere rimbalzi, specie offensivi, per poter avere seconde chance e ridurre la transizione offensiva degli avversari. C’è curiosità su come il duo Jamal Murray-Gary Harris vivrà la sfida contro i pari ruolo. Soprattutto Murray, agonista arrogante se ce n’è uno, che dovrà attaccare sempre il ferro avversario.
E dalla panchina ci si apsetta il solito solido ruolo, fatto di punti veloci, rimbalzi, cambi di rtimo. Anche perché dall’altra parte, nella sponda Blazers c’è un vero uomo in missione. Damien Lillard. Fermatelo voi, se ci riuscite, sembrerebbe dire coach Terry Stotts, e ne ha ben donde. Non sta sbagliando niente, leader assoluto di questa squadra, anche a livello motivazionale. E con lui CJ McCollum, che non vive solo di luce riflessa oltretutto. Due rebus difficilmente risolvibili.
Ma anche qui quello che dovrà essere fatto dagli “altri” sarà decisivo. Calcolando che preoccupano, e non poco, le condizioni di Enes Kanter, spalla quasi k.o., i lunghi rimasti dovranno dare tanto di più, con Meyers Leonard e Zach Collins a dividersi il minutaggio. Portare Jokic lontano dl pitturato o batterlo atleticamente facendolo stancare potrebbe essere una chiave importante. Ma non da meno i vari Al Farouq Aminu, Rodney Hood, E Maurice Harkless, così come Seth Curry, devono rispondere presente, come hanno fatto, perché la sfida sarà lunga.
Pronostico: Denver 4-3
Date: G1 (29/4)-G2 (1/5)-G3 (3/5)-G4 (5/5)-G5*(7/5)-G6*(9/5)-G7(12/5)

Simone

Simone

Giallo-Viola e Kobeiano convinto ma grande appassionato del basket in generale, con cui entra in contatto a 5 anni. Primo e unico colpo di fulmine della sua vita, ad oggi. Gioca e allena nelle Minors novaresi, nonostante le ginocchia suggeriscano di darsi alla Playstation. Nickname: Simo T.