Sarunas Jasikevicius in NBA? Non farlo!

La notizia è calda ed è una di quelle che va discussa, i Memphis Grizzlies sono interessati a Sarunas Jasikevicius come prossimo allenatore solitamente questo tipo di post lo divido in due parti in PRO & CONTRO ma estremamente schierato.

L’attuale allenatore dello Zalgiris, scontato, sta ricevendo molte offerte in giro per il globo dove anche l’Olimpia Milano è tra le interessate ma chiaramente le sirene d’oltreoceano fanno (di nuovo) rumore, tentano ma non per lui o meglio, NON deve cascarci.

Jasikevicius è reduce dall’ennesima stagione miracolo in Eurolega, dopo le Final Four della passata stagione lo Zalgiris entrava in questa annata con un aumento di budget significati (per il club), da €8,5 milioni a €10 milioni di cui €7,4 dedicati al monte ingaggi il che mettevano la compagine lituana al…quartultimo posto delle 16 squadre partecipanti all’Eurolega.
A 6 giornate dalla conclusione della Regular-Season, esattamente il 1° di marzo, lo Zalgiris aveva un record di 9 vittorie a fronte di 15 sconfitte con 4 sconfitte nelle ultime 5 partite occupando il 13° posto, game over? NO!

Sarunas e la sua banda chiudono la stagione di Eurolega con 6 vittorie consecutive espugnando pure il campo dei campioni in carica del Real Madrid (€46 milioni di budget di cui €31 milioni dedicati al Salario), dal baratro ai Playoffs con vittime illustri quali Milano ed  suoi €25 milioni di budget (€12 milioni per il salario).
Lo Zalgiris è l’espressione del suo allenatore, faccia tosta, paura di nessuno e attributi cubici, aspetti che porteranno i lituani a compiere un’impresa titanica ai Playoffs, vincere Gara2 all’Ülker Sports Arena di Istanbul rifilando la prima sconfitta casalinga al Fenerbahce del Maestro Obradovic che non vedeva un referto giallo tra le mura amiche da ** anni.

In Lituania lo Zalgiris comanda il suo campionato (LKL) senza problemi (27-3), in Eurolega come vi ho appena citato ha il quartultimo budget della competizione e se vi chiedessi di dirmi chi è la stella della squadra vi troverei in difficoltà o anche solo di associare l nome di un giocatore; Jasikevicius ha allenato un discreto gruppo di buoni giocatori tirando fuori, grazie al suo gioco, il meglio da tutti basti pensare a Brandon Davies, visto in Italia a Varese un buon giocatore a correnti alterne, a Kaunas sembrava a tratti uno dei migliori lunghi d’Europa.
Nate Wolter, Aaron White, Deon Thompson americani non di eccelso talento ma dannatamente funzionali ed efficaci per non parlare poi dei lituani con Edgaras Ulanovas che ai Playoffs è stato l’incubo di Gigi Datome & Co.

Una delle frasi che più è girata in questa stagione quando si parlava di Sarunas era “pensate quando allenerà un Top Team cosa combinerà?“, i tempi sono maturi, l’ex Playmaker di Barcellona, Maccabi e Panathinaikos è ai saluti con la squadra del suo paese e tutti noi aspettiamo di vederlo alla guida di una corazzata perché se con €7 milioni di budget è andato a spavantare un impero come il Fenerbahce…

Jasikevicius in Europa può costruire la sua “Legacy“, non dico come Obradovic però può lasciare davvero il segno nella storia della pallacanestro europea, qui è un nome, è una personalità e chiunque giochi o giocherà per lui farà a testa bassa dando tutto anche perché stiam pur sempre parlando di un VINCENTE.
Uno come Jasikevicius ha bisogno di poter lavorare in un’organizzazione dove lui, come Obradovic, ha il totale controllo su tutto dove la dirigenza si occupa solo delle questioni burocratiche e lui tutto quello che riguarda il campo e qui arriviamo al discorso NBA.

Esclusi i San Antonio Spurs trovatemi un’altra franchigia dove l’allenatore comanda e ha la libertà di agire a 360°? Ogni anno assistiamo ai soliti teatrini tra GM-Proprietario-Allenatore soprattutto negli small market, guardate i progetti naufragati male di Minnesota con Tom Thibodeau e Detroit con Stan Van Gundy…qui si parla dei Memphis Grizzlies, una franchigia in totale rebuilding con un roster giovane/acerbo nelle mani del veterano Mike Conley.

In Europa se in una discussione esce il nome di Saras s’illuminano gli occhi, in NBA? Jasikevicius ha giocato appena due stagioni tra Indiana e Golden State senza lasciare il segno e secondo voi i giovani sanno chi è e sono pronti ad un impatto con una mentalità/cultura europea? Sono pronti ad allenamenti ortodossi?
Chiedete al povero, perché stata una vittima, Igor Kokoškov diventato il primo Head-Coach della storia dell’NBA non americano già esonerato dopo una tragica stagione ai Suns, era la scelta perfetta SE i Suns al Draft avessero scelto con la #1 il SUO giocatore e non DeAndre Ayton.

Poi chiaro che i verdoni contano e che l’NBA è pur sempre l’NBA e certi treni (forse) passano una sola volta però qui lui può scalare l’Olimpo del basket nobile, qui ci sono organizzazioni pronte a genuflettersi per averlo, il Barcellona da due anni ci prova in vano, il Pana è OUT dalla corsa ma occhio al CSKA se coach Dīmītrīs Itoudīs non dovesse portare a casa il titolo quest’anno (che manca dal 2016, ndr).

Lo Zalgiris le sta provando tutte per convincerlo a restare promettendogli un ulteriore aumento del budget, Jasi ha risposto così:

Non mi muovo a meno che qualcosa di miracoloso accada

Chi sarà il miracolo?

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B