Big Baller Brand, ascesa e morte del marchio

Tranne la Legacy dei New England Patriots tutto prima o poi finisce specialmente se entra in scena tuonando e facendo parlare di se andando anche oltre le aspettative, Big Baller Brand è arrivato ai titoli di coda e neanche la pungente ed efficacia lingua di LaVar Ball potrà farci nulla.

L’INIZIO

Era il 2016 quando con Lonzo Ball ancora al college (UCLA) LaVar lancia, col socio Alan Foster, il suo brand indipendente dichiarando battaglia a tutti i più famosi, Big Baller Brand (BBB), all’inizio T-Shirt e vestiario con cui veste da capo e piedi se stesso ed i figli e poi il fulmine a ciel sereno, Lonzo Ball viene scelto al Draft 2017 dai Los Angeles Lakers e diventa il primo giocatore di sempre ad entrare nella Lega con le sue scarpe del suo brand, le ZO suscitano subito scalpore per il prezzo base di $495 e $995 con l’autografo del figlio.
LaVar è un fiume in piena e grazie anche al contributo economico dello stesso Zo BBB prende il volo.

BASE

Apriamo una parentesi perché in tanti si son sempre chiesti come un brand indipendente come Big baller Brand potesse campare ed avere tutta quella liquidità con una base debole; LaVar fa le sue fortune in parte con l’NFL dove tra il 1990 ed il 1995 prende parte nelle Practice Squad di New York Jets e Carolina Panthers, LaVar saggiamente non spreca neanche un dollaro e con la moglie Tina si trasferisce a Los Angeles dove prima insegna a scuola educazione fisica e poi si dedica al personal training.
LaVar sarà un personaggio ma l’occhio per gli affari l’ha sempre avuto, in un’intervista a Sport Illustrated rivelò che il patrimonio di Big Baller Brand era di $10 milioni di cui 4 suoi e 6 indovinate da chi? Lonzo!

ESPANSIONE

Con questa base LaVar inizia la sua espansione, porta i figli più piccoli (e scarsi) in Lituania dove, giusto per non farsi mancare nulla, sponsorizza una bottiglia d’acqua stipulando una partnership con la compagnia Birštonas, nel frangente europeo finanzia anche il “Big Baller Brand Challenge” tra le squadre del paese dove lui allena pure, torna in America e lancia la sua lega di sfida all’NCAA ossia la JBA League per i giovani dell’Highschool promettendo stipendi dai $3k ai $10k per giocatore, promuove in giro per il mondo il “Big Baller Brand International” con i migliori giocatori della JBA League a rappresentare gli Stati Uniti in giro per il mondo.

Inoltre vengono prodotte le ZO2 (stavolta $200) e anche le prime calzature di LaMelo e LiAngelo.

COLPO DI SCENA

La stagione 2018/19 di Lonzo Ball è stata molto sfortunata, il prodotto di UCLA nel suo momento migliore s’infortuna alla caviglia e non farà più rientro perdendo tutta la seconda parte di Regular-Season, i Lakers investigano a fondo e vedono nelle sue scarpe uno dei motivi dell’infortunio ma il peggio deve ancora arrivare ed ha un nome e cognome: Alan Foster.
Già, il socio fondatore di LaVar è stato beccato con le mani nel vasetto della marmellata mandando su tutte le furie Lonzo che, essendo azionista di maggioranza della BBB, spara sul brand; l’FBI, investigando sulle finanze Big Baller Brand, nota che il Foster ha rubato circa $1,5 milioni dalle tasche di Lonzo che a “The Shop“, lo show su HBO di LeBron James, ha dichiarato che fu un vero colpo al cuore spiegando anche il perché del come sia arrivato il furto:

Era come un secondo padre per me anzi, molto di più di quello. Comprai casa ai miei genitori e lui aveva una camera. Quando ci accorgemmo delle transazioni rimasi sotto shock, mi resi conto che era stato fatto tutto durante il periodo di malattia di mia mamma, era lei che si occupava del lato economico. Quindi questo mi ha ferito ancor di più. Onestamente non saprei cosa fare se me lo ritrovassi di fronte.

Famiglia Ball che ha fatto causa al loro ex amico per l’ammontare di $2 milioni, famiglia Ball però poco accorta perché sempre l’FBI, investigando sul Foster, scopri che nel 2002 aveva fregato la bellezza di 70 persone per un ammontare di $4 milioni, cifra he fu costretto a ridare indietro scontando anche 7 anni in galera.

MORTE

Lonzo ha preso la sua decisione, ha coperto il tatuaggio BBB sul braccio ed il suo matrimonio con Nike è imminente, è un Lonzo più maturo, lui stesso ha dichiarato che dopo la nascita della figlia ha deciso di prendere il controllo della sua vita senza bisogno del Manager padre stile Paul Heyman con Brock Lesnar in WWE, questo vuole di fatto la morte del brand perché senza i soldi Lonzo la Big Baller Brand non ha futuro, LaVar non si vede in pubblico/TV dalla Dead-Line di febbraio e da solo non può sostenere il flusso di lavoro (partnership, tornei, iniziative ecc) del brand.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B