LBA Awards 2019: Andrew Crawford MVP!

Si è tenta presso la storica Sala Buzzati di RCS la cerimonia degli LBA Awards dove sono stati premiati i migliori giocatori della stagione 2018/19, nessun colpo di scena, tutto secondo copione con coach Meo Sacchetti e Tony Carr protagonisti col microfono.

La cerimonia si apre col Presidente FederBasket Gianni Petrucci carico che pronti vai apre con

Stagione regolarissima…Cantù era a posto per noi, Torino si poteva aspettare? Perché? Bisogna essere sereni, rapporto con la Lega OK, ci sono regole serie, campionato regolare, Torino é stato doloroso ma che dovevamo fare? Ci sono delle leggi. Petrucci é questo è ho dimostrato quello che sono

Prima del buon Petrucci ha parlato il Presidente della Lega Basket Egidio Bianchi che ha parlato di un bel campionato ammettendo che ci sono state diverse difficoltà rinnovando ancora il dispiacere di aver perso Torino.

Il premio award consegnato è stato quello del “Miglior Difensore” dove senza troppi dubbi è stato assegnato al playmaker dell’Aquila Trento Aaron Craft, arrivato a stagione già iniziata con Trento in un momento molto difficile l’ex Ohio State ha ridato alla Dolomiti Energia la spinta per poi risalire in classifica, decisiva la rubata all’ultima gionata a Brindisi per il successo.

Dopo Craft è cominciato un assolo per la Happy Casa Brindisi; prima si aggiudica il premio per il “Giocatore Rivelazione” con John Brown spauracchio dei pitturati e giocatore polivalente se ce ne è uno in Serie A, poi il riconoscimento di “Dirigente dell’anno” con Domenico Gioffrè bravo ad andare sull’usato garantito (Banks, Chappel, Brown) dando a coach Vitucci un’ottima squadra e poi, senza dubbio l’award più scontato di tutti, il “Miglior Italiano” con Riccardo Moraschini sul quale c’è davvero poco da aggiungere.

Qui momento della cerimonia, si premia il Miglior Under 22 e a sorpresa vince Tony Carr di Cantù quando tutti davano per favorito Vojislav Stojanovic che, intervisttao, se ne è uscito con “Merito di vicnerlo perché chi capisce di basket sa che sono il più forte di tutti” di Cremona, Stokjanovic invitato dai presentatori dell’evento Giulia Cicchiné e Mino Taveri fa una domanda a Carr chiedendogli quantio avrebbe festeggiato e Carr gela la sala:

Spero che Torino mi paghi gli arretrati

Risata collettiva per mascherare il momento di vero imbarazzo.

Dopo entra in scena Cremona col grande Meo Sacchetti, per il “Coach Dell’Anno” i candidati sono tre, Eugenio Dalmasson dell’Alma Trieste, Frank Vitucci di Brindisi appunto il coach della Nazonale Italiana…a premiare chi c’è? Gianni Petrucci, troppo facile capire chi vicerà e anche meritatamente visto che la Vanoli ha chiuso al 2° posto e ha conquistato la Coppa Italia. Meo vero Show-Man, prende il microfono e prima tira le orecchie alla Gazzetta Dello Sport per non avee dedicato spazio e fiducia alla sua squadra nel pre-stagione e poi…

MVP

Arriviamo all’ultimo award quello più atteso ma anche qui abbastanza scontato, unico assente alla premiazione Mike James per infortunio anche perché una sua vittoria, per quanto lui sia spaziale, non sarebbe arrivata perché a vincere è stato Andrew Crawford, simbolo di questa grande Vanoli Cremona; giocatore prototipo del gioco e della filosofia “Sacchettiana”, agile, veloce, esplosivo, completo sia a livello tecnico/tattico, molto intelligente e con un tiro da 3 micidiale.

Adesso qualche giorno di ripoo poi sabato cominceranno i Playoffs 2019, giovedì 16 alle ore 19 il Doc vi presenterà le serie delle 8 squadre che si giocheranno il titolo.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B