Via Embiid o Phila resterai bella a metà

Talentuosi, lunatici, imprevedibili e pericolosi per gli avversari ma soprattutto per loro stessi, i Philadelphia 76ers salutano amaramente la stagione 2018/19 con la certezza di essere una squadra di testa ma con l’amaro per un’occasione persa.

Come già scrissi tempo fa “Trust The Process” è stata una pagliacciata (CLICCA QUI per leggere), alla fine i Sixers con due ottime mosse manageriali si sono portati a casa Tobias Harris ma soprattutto Jimmy Butler, giocatori fondamentali per fare il salto di qualità, chiudono con la testa di serie #3, domano al 1° turno i Nets in 5 gare e si preparano ai Toronto Raptors.
Toronto per Philadelphia è quell’esame di maturità fallito l’anno scorso contro Boston, la serie è sulla carta molto equilibrata, c’è profumo di Gara7 ed infatti così è andata..male per via di un miracolo però adesso i Sixers devono pensare al futuro e Joel Embiid è l’ago della bilancia.

So di ripetermi perché quello che sto per scrivere è molto simile a quello che scrissi nel FOCUS su Ben Simmons (CLICCA QUI per leggere) ma stavolta ci sono le intangibili prove del campo ed il campo ha sempre ragione.
Embiid è la croce/delizia dei 76ers ed in questa serie abbiamo potuto notare tutte le sfumature del lungo africano nel bene e nel male; Gara1 non pervenuto e Philadelphia perde male, Gara2 non da urlo ma nel momento chiave tira fuori un signor canetro in penetrazione per decidere la partita, una penetrazione con giro perno, finta e tiro di un’eleganza e di una bellezza tecnica sopraffine e stiamo parlando di un 2,13!

Gara3 è la sua apoteosi, domina su tutti e due i lati del campo, è ingiocabilie, chiude con 33+15 rimbambendo i Raptors sia a livello tecnico/tattico che emotivo con trash-talking ed esultanze no stop. Phila 2-1!
Philly ha il vento in poppa ed un Embiid On-Fire, Gara4 è cruciale perché metterebbe Toronto in seri problemi…Embiid non si è presentato. Abulico (causa anche influenza la notte prima), cancellato dal campo da Marc Gasol e coach Brett Brown, conscio che la sua stella non ce la faceva più ma che allo stesso tempo non può farne a meno, lo spreme fino all’ultimo con Embiid scoppiato in campo nel finale.

Gara5 altra virgola con tutti i Sixers asfaltati, Gara6 è la partita di Ben Simmons che dopo 4 gare abuliche piazza una superba prestazione con Embiid non stratosferico ma neanche malvagio, si va a Gara7.
Embiid è inguardabile nel primo tempo (2/10 dal campo con 0/4 da 3), nel secondo si migliora anche perché, e bisogna riconoscerglielo in toto, è un fighter puro che non fa mai un passo indietro, chiude con 21+11 (6/18 dal campo, 1/6 da 3) e solo un miracolo di Leonard, tra l’altro su un’ottima difesa di Phila con Joel molto bravo a contestare il tiro, ha messo fine alle speranze Sixers.

Philadelphia, malgrado i molti scetticismi, aveva tutto per poter andare alle finali della Eastern Conference il problema è che ha pagato amaramente le due gare fiacche del suo leader, Gara4 su tutte.

Ed eccoci al senso del mio titolo, Joel Embiid è IL PROBLEMA dei 76ers.

Questa serie è stata la conferma, nel 2019 con la Lega che sta andando in una chiara direzione tu non puoi pensare di competere per il titolo mettendo la franchigia in mano ad un lungo! Un lungo che per quanto abbia delle mani raffinate ed una tecnica stupenda non ha un tiro da 3 affidabile, rompe i giochi perché vuole i suoi isolamenti che sono sempre l’uno diverso dall’altro e in tutto questo a smenarci è Ben Simmons che non sa cosa fare.
Ed ecco il carico da 90, Embiid è INJURY PRONE ma critico.
Ha perso i primi due anni della sua carriera, non ti garantisce una stagione completa, ad oggi si è infortunato ovunque tra ginocchia, schiena, piede, faccia più i vari problemi di stomaco, polmoni ecc…devi sempre dargli un tot di giorni di riposo per gestirlo ma finché sei in Regular-Season va bene ma ai Playoffs ogni partita conta e si gioca ogni 2 giorni. Aggiungiamoci che mangia peggio di un minors quando finisce di giocare il mercoledì alle 23:30 abbiamo il pacchetto completo.

Una squadra giovane, ambiziosa con le carte in regola per poter essere una costante contender è nelle mani di questo carismatico problematico giocatore, qualcosa non quadra e adesso arriva il peggio ossia la Free-Agency; i Sixers entrano con Free-Agent Harris, J.J Redick, Boban Marjanovic e Jimmy Butler con la Player Option da $19 milioni che al 99% declinerà per essere Free-Agent e lucrare il massimo salariale.
Inoltre c’è Simmons che entra nel suo ultimo anno di contratto da $8 milioni e sappiamo tutti che a nessun giocatore piace entrare nella nuova stagione con un solo anno di contratto.

Philadelphia rischia di commettere l’errore che fecero i Thunder anni anni fa quando decisero di puntare su Russell Westbrook e non su James Harden, Embiid oggi ha contrattualmente ancora due anni garantiti da $57 milioni, ha ancora mercato perché i numeri sono più che notevoli, Phila deve prendere una decisione: continuare a puntare su Embiid e vivere altre stagioni così o sacrificarlo per puntare su Simmons rinnovando l’attuale supporting cast?

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B