Olimpia Milano 2018/19: Armageddon!

Disastro. Non ci sono altre parole per definire la stagione 2018/19 dell’Olimpia Milano che ha fallito tutti e 3 gli obiettivi stagionali, nell’anno in cui voleva fare il salto di qualità in Europa e confermarsi in Italia ha fallito clamorosamente, andiamo ad analizzare i perché.

Partiamo dal presente, dalla disfatta totale contro la Dinamo Sassari, 3-0 secco con 2 KO casalinghi al Forum, Sassari sta vivendo un momento idilliaco (non perde da 22 gare consecutive) ma Milano non ha mai dato la sensazione di esserci se non con le fiammate di Mike James (del quale parlerò dopo); Milano è stata spazzata via fisicamente e caratterialmente, troppo in mano ai singoli e non sempre quelli giusti.
Un’eliminazione giusta figlia di una stagione travagliata sin dall’inizio con la mancata qualificazione ai Playoffs di Eurolega (CLICCA QUI per leggere) che ha pesato molto nell’economia della stagione sia sotto l’aspetto morale e soprattutto fisico.

ROSTER

Nemanja Nedovic (Alessia Doniselli)

Sbagliato. Una squadra impegnata su due competizioni con Eurolega da 16 squadre (quindi 30 partite) Milano doveva prepararsi meglio; Nemanja Nedovic ahimè ha confermato la nomea di “soft” che si portava dalla Spagna, giocatore esteticamente e tecnicamente meraviglioso ma con attributi scarsi (lo scouting report NBA parla chiaro, mancanza di leadership) e fisico marcio. Milano quest’anno tra Campionato ed Eurolega ha giocato un totale di 69 partite (30 Campionato +30 Eurolega +1 Finale Eight +8 Playoffs) lui è sceso in campo 38 volte di cui 23 di campionato+Playoffs e 15 di Eurolega…sempre OUT per problemi muscolari, il contratto pesa e se questo è il dazio da pagare Milano non ci ha fatto un grande affare contando poi che quando l’aria si fa rarefatta tende a sparire.

James Nunnally è arrivato troppo tardi ed è stato discontinuo, gli italiani che dovevano fare la differenza in Italia mai pervenuti, il Cincia è sempre l’ultimo a mollare, Vlado Micov è un miracolo che non sia collassato in campo visto l’alto minutaggio (27′ in Campionato e 31′ in Eurolega).
Jeff Brooks ha giocato tutta la seconda parte di stagione senza ginocchia, Mindaugas Kuzminskas non ha mai trovato un vero ruolo (colpa anche di Pianigiani), Kaleb Tarczewski ha dato tutto nei suoi limiti anche perché ha pagato più di tutti la follia delle follie.

IL PECCATO MORTALE

Il 1° febbraio 2019 a Gran Canaria l’Olimpia vince ma dopo 7’41” perde per infortunio il SUO GIOCATORE, la sua SPINA DORSALE, il COLLANTE della squadra, Arturas Gudaitis! Per il lungo lituano ACL e stagione finita.
Mike James è la stella ma Gudaitis è quello che in America chiamano “The Man”, un bestia da rimbalzo, mani educatissime, giocatore da 12+7 di media in Eurolega, una presenza ingombrante su ambedue i lati del campo, rim protector di livello, l’unico corpo contro il quale Jack Cooley in Italia non può fare la differenza. Con Gudaitis sano Milano avrebbe avuto un’altra stagione ma con i se e i ma non si fa nulla…ma Milano è riuscita a combinare il danno.
Serve un lungo, con fisico e mani perché il buon “Tarcisio” è un gran atleta, un gran combattente ma le mani son quelle che sono e poi si è infortunato anche lui (pollice mano destra) e l’Olimpia cala il capolavoro: paga il buyout di €250 mila (!!!) al Buducnost per Alen Omic che doveva fungere in principio da camio di Gudaitis perché Kaleb era KO. Omic sin da subito sembra quel gonfiabile angosciante che agita le braccia, molle, senza posizione, senza nulla…Acquisto totalmente fallimentare, Milano entra nei Playoffs con Tarczewski, Brooks rotto e Burns. Sassari ha fatto razzie senza pietà.

MIKE

Mike James NON SI TOCCA.
James è stato l’Olimpia per tutta la stagione nel bene e nel male, gli sono state date le chiavi della squadra e lui ha fatto quello che doveva; ha vinto gare da solo sia in campionato che in Eurolega dove si è portato a casa il riconoscimento di Top-Scorer con 19 punti di media (il 2° ne aveva 14!), ha regalato giocate sensazionali, momenti incredibili come il canestro per battere l’Efes (vedi video girato dal sottoscritto) ha giocato anche partite inguardabili come quella a Desio contro il Panathinaikos quando andò via di testa nel duello contro Nick Calathes, si è distorto la caviglia buttandosi su una palla vagante a Trento quando poteva lasciarla uscire, è rientrato forzatamente nella serie contro Sassari e momenti vince da solo 2 partite…su un piede.

Cosa pretendete di più? Mi rivolgo soprattutto ai tifosi di Milano, rivolete Jordan Theodore o lo scioperante Andrew Goudelock che solo col contratto cinese in ballo si mise a giocare?
Il rientro di James nei Playoffs è stato fortemente accelerato perché la squadra era in bambola causa non aver mai avuto un’identità, James contro Sassari NON ha mai attaccato il ferro in quanto non aveva esplosività e dinamismo (quando ci ha provato a momenti Gentile gli ruba palla dal palleggio), ricordo che è stato fermo praticamente un mese, ha giocato Gara2 e Gara3 al massimo delle possibilità e senza le sue fiammate Milano usciva sempre 3-0 ma perdendo di 20 sia Gara2 che Gara3.

Ha tenuto in vita l’Olimpia a Sassari con una rimonta personale da urlo negli ultimi 3′, ha spaventato il PalaSerradimigni e alla fine, come in gara2, è arrivato stanco, in apnea, dolorante, con la squadra spaventata e l’unica opzione che aveva era il tiro dalla lunga distanza…Gli sono piovute addosso molte critiche il più delle quali senza senso o isteriche, James sull’89-89 ha sparato da 9 metri (raggio che ha nel suo arsenale) la tripla per vincere con ancora 14″ (dei 24) da giocare , andata male ma, onestamente, cosa poteva fare contando che gli altri 4 in campo si sono “nascosti” come in Gara2 e la fisica difesa di Sassari era pronta a sbranarlo una volta messo piede dentro l’arco?

Il simbolo dell’Olimpia 2018/19, palla a Mike e tutti sul suo carro ma se questi ha una ruota rotta con l’asse portante danneggiato non vai lontano.

Un giocatore così nel nostro campionato non si vedeva da anni, a Milano è stato spremuto all’inverosimile, non è un carattere semplice anzi bisogna saperlo prendere e gestire nel modo giusto ma arrivare a fischiarlo, soprattutto i tifosi milanesi che hanno visto scempi umani con la loro uniforme, è irrispettoso ed ingiusto.

FUTURO

Jeff Brooks (Alessia Doniselli)

Ieri il presidentissimo Livio Proli ha comunicato che il suo ciclo è finito ma, in pieno stile Proli, ha confermato la fiducia a coach Simone Pianigiani il quale ha un altro anno di contratto…Pianigiani sa benissimo che la sua avventura con l’Olimpia è conclusa, ieri in conferenza stampa si è lasciato andare come uno che sa che dovrà liberare la scrivania, ha mancato tutti gli obiettivi, gestito male la squadra nei doppi impegni, non ha saputo dare un’identità o un sistema e queste carenze hanno ucciso i migliori e tagliato le gambe ad Amedeo Della Valle e Simone Fontecchio mettendosi sempre nelle mani dei singoli spremendoli fino alla fine, Vlado Micov in primis.

Il suo successore?
Stanno uscendo tantissimi nomi, il più gettonato è Ettore Messina oggi a San Antonio con un signor contratto e ruolo di primo assistente di Gregg Popovich e attenzione che non è una follia rivederlo nel nostro paese soprattutto se Maurizio Gherardini dovesse arrivare, un altro nove è Xavi Pascual ex Barcellona e Pana…Finché non si avrà la fumata bianca del nuovo Presidente è tutto fumo e niente arrosto, sempre che questo non decida davvero di confermare Pianigiani, che sarebbe una mossa molto Olimpia.

Roster?
Partenti sicuri Curtis Jerrells, Simone Fontecchio, Amedeo Della Valle* e Mindaugas Kuzmiskas, pare he Ariel Filloy sia già a Milano, gli obiettivi sono chiari:
• Un cambio per James
• Un’ala di livello
• Un italiano di livello per il campionato
L’obiettivo principale è Gigi Datome perché ti serve un italiano di assoluto livello per giocare in Eurolega senza bisogno di spendere visti inutili, per il cambio di James si vedrà anche perché dipenderà molto dal neo-allenatore, per l’italiano di livello che ti aiuti in campionato l’ideale sarebbe quel Riccardo Moraschini di Brindisi reduce da una stagione superba.

Il nucleo da cui Milano riparte è James-Nedovic-Gudaitis col solito Micov (appena rinnovato il contratto per altri 2 anni) dietro le quinte. Milano nella stagione 2018/19 ha avuto il 5° budget di Eurolega (€25 milioni) e non è bastato, una dirigenza poco accorta, una guida tecnica troppo devota al talento dei singoli con un roster si di qualità ma non sempre sugli stessi binari, il tutto con un mix di infortuni pesanti hanno condito un’annata DISASTROSA, la più drammatica dell’era Giorgio Armani, chi succederà al duo Proli-Pianigiani si troverà un bella gatta da pelare perché a Milano non si può fallire e dopo un armageddon simile il riscatto con gli interessi è d’obbligo e senza margini d’errore.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B