NBA Finals 2019: così dopo le prime due gare

Dopo le prime due gare delle NBA Finals 2019 siamo sull’1-1 ma Golden State ha fatto ciò che va fatto nei Playoff per vincere: conquistare una battaglia in trasferta! Andiamo a fare il punto dopo queste prime due sfide

• Toronto c’è! I Raptors sono qui per giocarsela, nonostante molti pensassero ad un 4-0 piuttosto facile i Raptors ci sono, ma il passaggio a vuoto di inizio secondo tempo (18-0 di parziale per Golden State) è costato tanto, tantissimo in questa Gara 2 e potrebbe pesare ancor di più nell’economia della serie. Ora a Kawhi e compagni serve, necessariamente, vincere una delle due nella Baia per potersi giocare fino in fondo queste Finals.

• Golden State è fisicamente alle corde: Looney e Klay Thompson che abbandonano la partita prematuramente e vanno a fare compagnia in infermeria a KD, Iguodala non certo al 100% così come Cousins, in rientro dopo tutti i Playoff visti dal divano, Steph Curry che in Gara 2 ha giocato con l’influenza, eppure hanno vinto, di squadra, con attacco e difesa, una partita fondamentale.
La panchina è fondamentale per questa squadra: Livingston, Quinn Cook, Bogut, ripescato dalla panchina per mancanza di alternative dopo l’infortunio di Looney, hanno portato tantissimo alla causa e, anzi, sono stati proprio loro a ricacciare indietro i Raptors durante il quarto periodo.

• Kawhi Leonard: anche lui sembra lontano dal 100% ma sarà fondamentale per provare a portare a casa una partita in California. 34 punti in Gara 2 dopo aver litigato con il canestro in Gara 1, ma è mancato qualcosa a livello di leadership tecnica nei momenti difficili. Serve di più, a patto che il ginocchio gli dia un po’ di tregua.

• Draymond Green: tripla doppia nella prima ma non il solito Green a livello di grinta, intensità e leadership che sono state invece la chiave di Gara 2 quando, nel parziale di inizio terzo periodo, è stato fondamentale con anche punti molto pesanti, 17 alla fine. Con KD probabilmente ancora out, con Klay in dubbio, Green sarà, di nuovo, la chiave dei Warriors, nel bene o nel male.

Top ⬆️ & Flop ⬇️
Toronto:
⬆️Fred Van Vleet. Prime due partite della serie da mattatore in attacco e sempre pronto a limitare un, comunque clamoroso, Steph Curry. Sta giocando alla grande e sta reggendo il campo in maniera sublime. Speriamo per Toronto che questo stato di grazia duri anche in California.
⬇️Danny Green. Bombe importanti in Gara 1 ma la differenza l’hanno fatta i compagni. In Gara 2 ha accorciato le distanze con una tripla nei secondi finali di partita ma davvero poca roba. Cercasi Green disperatamente, altrimenti è durissima.

Golden State:
⬆️Stephen Curry. L’ultimo a mollare in Gara 1, in difficoltà in Gara 2, anche fisicamente, ma la sua presenza in campo tiene impegnata tutta la difesa avversaria. Imprescindibile.
⬇️La difesa di Cousins. Cousins in attacco è incredibilmente importante ma in difesa è davvero disastroso: idee poco chiare sul Pick and Roll giocato da Kawhi e Gasol, in ritardo sulle rotazioni difensive. Si salva un minimo con i rimbalzi ma è assolutamente rimandato.

Ora la serie si sposta in California e vedremo se questi topic rimarranno d’attualità o se le partite giocate alla Oracle Arena stravolgeranno questo equilibrio. Con KD e Klay in dubbio, Gara 3 potrebbe essere la più ghiotta occasione per Toronto, sapranno sfruttarla?

Simone

Simone

Giallo-Viola e Kobeiano convinto ma grande appassionato del basket in generale, con cui entra in contatto a 5 anni. Primo e unico colpo di fulmine della sua vita, ad oggi. Gioca e allena nelle Minors novaresi, nonostante le ginocchia suggeriscano di darsi alla Playstation. Nickname: Simo T.