Serie A 2018/19, cosa ha e non funzionato

La stagione Serie A 2019/20 si appresta ad essere una stagione davvero intrigante, il recente arrivo di Milos Teodosic alla Virtus Bologna ed il ritorno delle piazze storiche sono ingredienti pregiati per un grande campionato, ma prima torniamo allo scorso.

Arriviamo da un campionato vinto a sorpresa e meritatamente dalla Reyer Venezia (CLICCA QUI per leggere) ma con tanti problemi fuori dal campo che hanno sporcato l’annata, il caso Torino su tutti, qui andiamo ad analizzare cosa ha funzionato e cosa non nella scorsa stagione, punti di partenza fondamentali per la prossima annata

COSA HA FUNZIONATO

Il campionato si è dimostrato assolutamente competitivo, sia ai vertici che ai bassifondi della classifica
La favorita all’esordio, l’Olimpia Milano, ha dovuto lottare per tutta l’intera durata della Regular-Season per assicurarsi il primo posto, la lotta playoff si è decisa all’ultima giornata, che ha visto vincitrici Trento, Trieste e Avellino ai danni di Varese, Cantù e Bologna.
L’equilibrio ha regnato sovrano per tutte e 30 le giornate, basti pensare che fra la quarta classificata (il Banco di Sardegna Sassari) e la decima (Cantù) la differenza è stata solamente di 4 punti. Nella corsa alla salvezza, invece, la faccenda si è resa più complicata: i risultati sul campo avrebbero dovuto penalizzare Pistoia, ma a retrocedere (e poco dopo fallire) è stata la Fiat Torino, causa disastri societari.

Giocatori di livello, in questa stagione si sono potuti ammirare talenti che da tempo non vedevamo sui nostri parquet; Mike James, Nemanja Nedovic, Andrew Crawford (MVP), Rashawn Thomas, Aleska Avramovic, Mitchell Watt, Frank Gaines per citarne alcuni.
Per non parlare dei nostri alla ribalta; Riccardo Moraschini (MVP 🇮🇹 del campionato), Luca Vitali, Diego Flaccadori, Gianpaolo Ricci, Michele Ruzzier, Achille Polonara, Marco Spissu (miglior giocatore 🇮🇹 dei Playoffs).

Anche se per poco perché era ampiamente prevedibile l’arrivo di coach Larry Brown ci ha aiutato.

Il pubblico al palazzetto e a dircelo è stata la LegaBasket: La Regular-Season della LBA Serie A PosteMobile 2018/19 ha superato la media di 4.000 spettatori (4.003), migliorando di oltre il 6% (6.3%) il dato della scorsa Regular-Season quando la media era stata di 3.753. Si tratta del dato di affluenza più alto dalla stagione 1997-98 quando la media raggiunse quota 4.050.
Questo è stato un dato molto significativo che conferma un appeal sempre più in aumento per il nostro movimento che passettino dopo passettino cerca di tornare ai grandi lustri del passato quando la pallacanestro italiana era una costante anche nell’Europa che conta.

Abbiamo detto Europa? Ed ecco la Virtus Bologna e la Dinamo Sassari che si sono portate a casa rispettivamente la Champions League e la FIBA EuroCup, non due competizioni irresistibili ma bisogna pur sempre vincerle e questo è un altro tassello a favore, rimettere il tricolore ai vertici delle competizioni. L’Olimpia Milano solo all’ultima giornata ha mancato l’accesso ai Playoffs di Eurolega, obiettivo che coach Ettore Messina vorrà raggiungere quest’anno, inoltre in EuroCup presenti la Virtus Bologna di Teodosic, l’Aquila Trento e la Leonessa Brescia.

 

Nel bene e nel male il ritorno in A di Gianmarco Pozzecco è stato un fattore, oltre ad essere stato il NOS della Dinamo (22 vittorie consecutive) Poz è sempre una calamita mediatica che fa parlare e porta il nostro campionato in evidenza.

Infine una menzione al servizio di EuroSport tar campionato, Eurolega ed Eurocup, competizioni visibili su EuroSport 2 (canale 211 di SKY) e coperte dal Player che soddisfa appieno l’esigenze del tifoso che può seguire TUTTE le partite delle competizioni LIVE, il tutto con team competente e coinvolgente: dalle voci di Andrea “Elle” Solaini e Nicolò Trigari passando per il commento tecnico di Andrea Meneghin e Hugo Sconochini, fino alla conduzione di Giulia Cicchinè coadiuvata da Alice Sabatini e Benedetta Abruzzese

COSA NON HA FUNZIONATO

I problemi economici delle squadre

In diversi momenti della stagione, certe squadre hanno contratto delle problematiche sul piano economico: a turno Cantù, Avellino, Torino e Trieste hanno fatto tremare i propri (e non solo) tifosi. Come detto in precedenza, la complicata situazione torinese ha portato l’Auxilium al fallimento, salvo poi essere “salvata” da Stefano Sardara. L’attuale presidente della Dinamo ha fondato una nuova squadra (denominata Reale Mutua Basket Torino) che l’anno prossimo disputerà la serie A2, evitando così di far ripartire una piazza importante da zero.

Cantù è stata messa in una posizione difficile dall’ex proprietario Dmitrij Gerasimenko, salvo poi rialzarsi e mancare per un soffio la qualificazione alla postseason.

Trieste, seppur non coinvolta in prima persona, ha passato dei momenti difficili: l’ormai ex presidente Luigi Scavone è stato arrestato a marzo, creando un importante gap nel piano economico. La società, però, si è salvata grazie anche (se non soprattutto) all’attaccamento dei tifosi. Quest’ultimi hanno partecipato a parecchie iniziative, fra le quali la compera di magliette realizzate appositamente per questa “occasione”. Il ricavato totale è stato pari a centinaia di migliaia di euro: dimostrazione di un legame speciale fra tifoseria e società.

Avellino ha dovuto combattere per buona parte della stagione contro problematiche di vario tipo (che, fra le altre cose, hanno portato la squadra alla perdita di Norris Cole). Nonostante ciò, è riuscita comunque ad arrivare fra le prime otto e ad impensierire seriamente Milano al primo turno di playoff. I problemi sembravano ormai alle spalle, soprattutto dopo un gran inizio nella sessione di mercato (erano arrivati nomi importanti come Chappell, Obekpa, Taylor), ma, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la notizia di un possibile (e successivamente confermato) campionato 2019/2020 a 17 squadre. La compagine irpina è stata sull’orlo del baratro rischiando l’esclusione anche dalla Serie B, finché il sindaco della città ha deciso di pagare l’intera quota dell’iscrizione al campionato di tasca sua.

I casi Nunnally e Pozzecco

A testimonianza di un’organizzazione quanto meno rivedibile, ci sono stati due episodi che hanno fatto discutere molto: Ii 4/2/2019 si è giocata a Pistoia arriva l’Olimpia Mlano con l’esordio del neo-arrivato James Nunnally. La partita è stata vinta sul campo 91-81 dall’A|X Armani, ma la vittoria (a tavolino) è andata a Pistoia poiché l’americano ha giocato nonostante dovesse ancora scontare una squalifica risalente al 2016, anno in cui Nunnally giocava ad Avellino. Milano provò a presentare un ricorso, che venne però rifiutato: 2 punti per Pistoia.

Un caso analogo è stato quello dell’attuale coach di Sassari Gianmarco Pozzecco che durante la sua ultima esperienza nella massima seria italiana venne squalificato, ma, poiché tutti lo avevano dimenticato, ha esordito in questa stagione contro la Vanoli Cremona. La sconfitta, a differenza dell’episodio precedente, è arrivata anche sul campo (100-105), ma la sconfitta a tavolino (per 0-20) ha comportato un passivo maggiore.

I palazzetti

Nel corso della stagione, ma principalmente nei playoff, il Taliercio (palazzetto della Reyer Venezia) è stato soggetto di molte critiche a causa della poca capienza, del settore dedicato agli ospiti, ma soprattutto per il caldo che lo contraddistingue. La LBA aveva progettato un rinnovamento e miglioramento proprio dei campi da gioco: l’obiettivo era di arrivare ad avere, nel giro di qualche anno, palazzetti che disponessero di almeno 5000 posti. Quest’idea era mirata ad incrementare la partecipazione dei tifosi e di conseguenza lo spettacolo.

Marco Tartini

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B