Mondiali 2019: La migliore, il pericolo, l’outsider

Aspettando le convocazioni definitive di coach Meo Sacchetti, che arriveranno solo il 29 agosto, oggi vi parlo delle tre squadre da tener d’occhio in questi Mondiali a partire chiaramente dai Maestri.

Nel Focus su Team USA (CLICCA QUI per leggere) ho spiegato il perché li veda ancora favoriti malgrado una squadra di primissimo piano aggiungendo che dovranno essere umili e lottare per tutti i 40 minuti perché la concorrenza questa volta è davvero tosta; Serbia, Francia e Grecia sono le tre squadre che possono ambire a spodestare gli Stati Uniti, per tutte e tre questi Mondiali sono un’opportunità più unica che rara e hanno a disposizione quasi tutti i loro migliori.

LA MIGLIORE🇷🇸

Poco da dire se non che staio parlando della selezione serba più forte degli ultimi 20 anni, coach Sale Djordjevic fa bene ad essere ottimista, allena una squadra rasente la perfezione in ogni singolo ruolo, ogni giocatore può coprire più posizioni e rimanere letale, è una squadra completa e polivalente, aggiungeteci la raffinata tecnica e l’intelligenza tattica per un quadro perfetto.
Manca Milos Teodosic? E chi se ne è accorto? Djordjevic parte con Jovic titolare, gli subentra il superbo Micic visto quest’anno con l’Efes e poi, la vera forza, durante la partita in base alla situazione e agli avversari ruota la posizione di playmaker con Bogdanovic, Bjelica e pure il Joker.
Bogdan Bogdanovic è la stella, la bocca da fuoco, l’uomo dei tiri pesanti, gli piace e ricopre al meglio questo ruolo, è lui la punta di diamante ma le sorti dei serbi, per forza di cosa, orbiteranno attorno a Nikola Jokic. Il lungo dei Nuggets è sulla carta il giocatore più dominante di questa manifestazione per stazza, tecnica, talento, intelligenza e posizione visto che le gioca tutte e 5, se non si impigrisce o crogiola nel suo talento sarà la chiave della Serbia. Occhio a Nemanja Bjelica, silenzioso ma mortifero.
Sono più squadra di Team USA il problema, parlando della sfida contro gli Stelle & Strisce, è la fisicità e l’atletismo difficile da tenere per 40′, sono focalizzati sulla medaglia d’oro e battere Team USA ma per arrivare a quel bersaglio devono affrontare altre squadre che di certo non si sposteranno, non dire gatto se…

IL PERICOLO🇫🇷

Non c’è Thomas Heurtel ed questa assenza pesa pià di quella di Teodosic ma la Francia ha tutte le carte in regola per andare fino alla fine; l’asse Fournier-Gobert gira che è una meraviglia ed Evan con l’uniforme della Nazionale gioca sempre alla grande, Gobert non ha la tecnica di Jokic o il suo raggio d’azione offensivo ma è una piovra su ambedue i lati del campo, Nando DeColo il canestro lo vede sempre e questo complica la vita alla difese quando sono in campo lui Fournier e poi il veterano tutto fare Nicolas Batum. Questo è il nucleo portante, l’assenza di Heurtel pesa perché manca un vero smistatore di palloni ma Elie Okobo fa il suo nel bene e nel male.
Attenzione dalla panchina ad Axel Toupane ed al neo-Boston Celtics Vincent Proier, la Francia ha dalla sua 4 giocatori di talento che fanno tutti e 4 la differenza, esperienza perché è un gruppo cresciuto insieme che ha fame visto che l’ultima volta, Eurobasket 2017, non è andata bene (8° posto). Sono grossi, fisici, fastidiosi in difesa con gente che a mettere punti a referto non si fa problemi.

L’OUTSIDER🇬🇷

Giannis AntetokounmpoSe il Canada fosse venuto con le sue stelle o svrei scelto ma decimato non è una minaccia quanto la Grecia di Giannis Antetokounmpo; in contesto FIBA non è giocabile l’MVP NBA 2018/19, nel momento che s’innesca partono i fuochi d’artificio per i greci, spacca le difese sia con che senza palla, aggiungiamoci il miglior assist-man d’Eurolega ossia Nick Calathes, una serie di giocatori utili tra veterani e non ed avete una squadra che non vorreste affrontare. Sono tutti atleti, tutti dinamici e fanno valere queste doti soprattutto in difesa arrivando su tutto specie negli ultimi 2 metri con gli Antetokounmpo che spazzano tutto, questa difesa dinamica poi fa nascere quei contropiedi che se condotti dl #34 sai già come finiscono.
Il problema però lo ha mostrato la Serbia al Torneo dell’Acropoli, se si riesce con intelligenza ad ingabbiare Giannis forzandolo a conclusioni fuori dal suo repertorio allora l’attacco ellenico si inceppa del tutto invece sul fronte difensivo bisogna lavorarli ai fianchi. Un attacco ai 24″ con buona circolazione di palla alla lunga sfianca i greci, Bjelica è stato il loro killer in quella partita.
Grecia squadra tosta, ostica che se in giornata può battere chiunque ma ha dei limiti che contro squadre più organizzate può pagare.

MENZIONI D’ONORE
Australia: Ci fosse stato Ben Simmons sarebbe stata al posto della Francia
Spagna: I due Hernangomez e Marc Gasol sono una sicurezza ma negli esterni sono carenti.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B