FIBA World Cup 2019, il pagellone!

Come di consueto arriva il pagellone a fine manifestazione che ha visto la Spagna vincere il suo 2° Mondiale dominando l’Argentina in finale, un Mondiale imprevedibile con colpi di scena e conferme nel bene e nel male.

FIBA WC 2019 PAGELLONE

Voto 0: Nikola Jokic
Avrebbe dovuto dominare torneo, essere il primo candidato all’MVP, trascinare la Serbia finalmente alla gloria…NON ha giocato una, ma dicasi UNA, partita dalla prima contro l’Angola all’ultima contro la Repubblica Ceca. Serbia vera delusione del Mondiale e Jokic è stato il suo manifesto.

Voto 1: Formula del Torneo
Programmare un torneo a 32 squadre dove al primo turno abbiamo assistito a partite finite dopo 5′ concluse con distacchi tra i 30 e 40 punti non è accettabile.

Voto 2: Kemba Walker
A differenza di Jokic ha giocato qualche buona partita ma al momento della verità, quando la posta in palio era importante e lui avrebbe dovuto fare il passo avanti si è sciolto. Era l’unica stella, l’unico All Star, aveva il compito di caricarsi la squadra sulle spalle e ha fallito andando nel totale pallone contro la Francia. Questo Team USA torna a casa con la piva nel sacco, Walker con qualche grattacapo in più.

Voto 3: Arbitri FIBA
Imbarazzanti. Ci fosse stata una partita dove non ne hanno combinata una, fischi sbagliati, fischi mancati, interpretazioni delle regole come direbbe il buon René Ferretti “a cazzo di cane”, problemi di comunicazione, arbitri che fischiano in zone non di loro competenza, altri che scioperano (non si prendono un fischio che sia uno) con la conseguenza di giocatori furibondi come Baynes dopo la Semifinale persa contro la Spagna. I Mondiali sono la massima competizione cestistica internazionale, portiamo gli arbitri Eurolega.

Voto 4: Grecia
Avevano tutto per fare male sono riusciti a farsi del male da soli. Il Mondiale greco non è finito contro gli Stati Uniti ma contro il Brasile al 1° turno in una partita che potevano vincere ma hanno fatto di tutto per non farlo. Giannis Antetokounmpo ha mostrato i  suoi limiti specialmente se non può sfogare il suo talento in transizione o attaccare il ferro, in contesto FIBA le difese si chiudono e lui è costretto prendere i long-two che non sono ancora la specialità della casa. Giannis deludente ma molte delle colpe vanno attribuite a coach Skourtopoulos che lo ha mal gestito e la gra contro il Brasile è stata l’evidenza.

Voto 5: Italia
Abbiamo fatto il nostro, vinto con quelle scarse e perso contro quelle più forti ne più ne meno. Ma non saremmo l’Italia senza rimpianti. Abbiamo affrontato la Spagna nel momento in cui era ancora vulnerabile e ci è andata male col solito snervante copione che ci portiamo dietro ogni volta che la partita finisce in volata. Peccato, il Pre-Olimpico sarà una tonnara e ci servirà la miglior formazione possibile (e sana!) per lottare sperando di veder facce nuove stavolta e una guida tecnica più preparata dopo questa esperienza.

Voto 6: Francia & Evan Fournier
Medaglia di bronzo, la 5^ medaglia per coach Collett da quando è alla guida dei galletti, il programma c’è però questa volta il rammarico è tanto. Superbi contro la “squadra D” di Team USA, contro l’Argentina si sono sciolti mentalmente dopo 5’…Gobert impaurito da Scola, Fournier che si è messo a giocare 1-Vs-5 sparando tutto quello che gli passava per le mani con risultati pessimi ed un atteggiamento irritante. Bravi a battere l’Australia con un super De Colo ma in un Mondiale così aperto dove avevano ottime carte da giocare si sono tolti dalla contesa. La domanda rimane: come ha fatto Fournier a finire nel primo quintetto?

Voto 7: Tomas Satoransky
Ma che mondiale ha giocato il neo Chicago Bulls? La Repubblica Ceca chiude con un signor 6° posto,  vittorie di lusso come quella contro il Brasile e la sua stella con 15,5 punti, 5.6 rimbalzi e 8.5 assist giocando bene tutte le partite di questo Mondiale oltre a regalare anche giocate da Top 10. Una grande iniezione di fiducia per la stagione NBA in arrivo, un posto nel 1° quintetto del Mondiale lo meritava e non sarebbe stato uno scandalo.

Voto 8: Australia
Ad un certo punto tutti tifavamo per l’Australia (priva di Ben Simmons) e la vedevamo come più di una mina vagante, dopo la medaglia di legno a Rio sembrava essere la volta buona…bel gioco, grandi interpreti, guerrieri veri come Bogut, Baynes, Creek, Kay, ci hanno regalato la più bella ed emozionante partita dei Mondiali che per molto tempo non li farà dormire specialmente Patty Mills, il PG degli Spurs ha disputato una competizione pazzesca chiudendo con la media punti più alta (22.8 punti), giocate cruciali come l’intercetto dalla rimessa contro la Francia che consentì ai Boomers di affrontare la Repubblica Ceca ai Quarti, i 34 punti di cuore contro la Spagna…ma quell’1/2 dalla lunetta a 4″ dalla fine dei regolamentari che avrebbe dato la vittoria e la finale sarà una brutta scimmia da scrollar di dosso.

Voto 9: Marc Gasol
La partita contro l’Italia è l’immagine di Marc Gasol, orribile per 39′, annullato da Paul Biligha, fuori partita e poi il canestro decisivo. Da quel momento il fratello di Pau ha portato a scuola tutti, la Semifinale contro l’Australia è stata l’apoteosi; una partita thriller, punto-a-punto, tesa, snervante, dura fisicamente e lui come Toki in “Ken Il Guerriero” quando spiega a Mamia che l’acqua calma placa la tempesta!
Gasol con la tranquillità di chi è superiore l’ha dominata. Giocatore sublime, intelligenza e tecnica di una raffinatezza unica. Personalmente avrei dato a lui il titolo di MVP contando anche la maestosa Finale dove ha domato e scombussolato l’Argentina.

Voto 10: Sergio Scariolo
Capolavoro. Solita partenza a rilento, qualche spavento di troppo poi quando si è iniziato a fare sul serio Scariolo ha orchestrato magistralmente i suoi suonatori; la sua “Box-And-One” ha colpito di nuovo e stavolta la vittima è stata l’Australia con Mills, ha gestito benissimo un gruppo che da anni si conosce e lo conosce. La Finale è stata la proverbiale ciliegina sulla torta, piano partita ineccepibile, vittoria sfolgorante e 4° successo da Head-Coach degli Iberici (2 Europei, 2 Mondiali)…e aggiungiamoci il titolo con i Toronto Raptors per prendere questo 2019 indimenticabile per il coach bresciano. 

ARGENTINA 🙌: Non si può dare un voto perché quello che ha fatto El Alma a questo Mondiale è da farci un documentario, Campazzo dopo la vittoria contro la Francia lo disse chiaramente “Gi altri sono sorpresi, noi no”, vita facile nei primi due turni ma poi si sono trovati davanti Serbia e Francia, annichilite sotto l’aspetto dell’agonismo, mentalmente troppo forti e questa forza è andata oltre ai limiti tecnico/tattici. Facundo ha giocato alla Facundo niente di nuovo, Beck e Vildoza sono giovani promesse che potranno solo crescere vista la base di partenza, poi c’è il #4.
Scola non c’è stato nella Finale ma i clinic che ha rifilato a Jokic e Gobert sono da far vedere in tutte le scuole, 39 anni, tecnica, astuzia, agonismo come se avesse 29 anni, palle d’acciaio quando c’è stato da fare la giocata importante e leadership indiscussa. Ci rivediamo a Tokyo 2020 ed intanto i, medagliere Scola è arrivato a quota 17!

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B