Trofeo Benetton 2019: le parole di coach Menetti

Quest’oggi è andata in scena la prima edizione del “Trofeo Gilberto Benetton”, evento organizzato in memoria dello storico patron di Treviso. Al Palaverde di Villorba, la De’ Longhi ha affrontato il Fenerbache, i cui allenatore (Obradovic) e GM (Gherardini) facevano parte della corazzata veneta a fine anni ‘90.

Treviso Basket – Fenerbache Ulker 58-71
(16-20; 30-38;41-54)

TRE: Bartoli, Chillo, Cooke III 6, Fotu 7 (+5 rimbalzi), Logan 17, Nikolic 6, Parks 6, Piccin, Ronca, Severini, Tessitori 13, Uglietti 3 (+5 assist)
All.: Menetti

FEN: Biberovic 9, Candan 4, Datome 5, Duverioglu 4 (+7 rimbalzi), Kalinic 15, Mahmutoglu 8, Muhammed 2, Sloukas 7, Stimac 8 (+6 rimbalzi), Tirpanci, Westermann 6, Williams 3
All.: Obradovic

Quintetti

TRE: Nikolic, Logan, Cooke III, Parks, Fotu
FEN: Muhammed, Biberovic, Kalinic, Williams, Stimac

 

RECAP

Per i primi 20’ l’equilibrio ha regnato sovrano, con una buona Treviso in grado di rimanere in scia dei turchi, privi di De Colo, Lauvergne e Vesely. Ad uno strepitoso Kalinic (10 punti all’intervallo), infatti, i veneti hanno risposto giocando un buon basket collettivo, oltre che con i lampi di puro talento di David Logan (pure lui in doppia cifra).

Nella ripresa, tuttavia, la musica è cambiata, con la formazione di Istanbul capace di alzare i ritmi e l’intensità di gioco, e che è arrivata toccare anche il +12 a metà del terzo periodo (38-50). Nell’ultima frazione la squadra di Obradovic ha saputo mantenere il vantaggio accumulato, non cedendo ai tentativi di rimonta di una mai doma De’ Longhi, guidata ancora una volta dal “professore” e da Tessitori (autore di una grande prova in ritorno dall’esperienza in Cina). Il punteggio finale è stato di 58-71 in favore dei gialloneri, guidati dal top scorer Nikola Kalinic, successivamente premiato come MVP di serata.

Buon test dunque per gli uomini di coach Menetti, che nonostante abbiano avuto poco tempo per allenarsi e lavorare insieme, sono riusciti a non sfigurare di fronte ad un top club europeo del calibro di Istanbul.

A fine partita, il coach di Treviso si è gentilmente concesso ai nostri microfoni. Ecco le sue parole.

Questa sera Fotu ha fatto il suo esordio, da titolare, con la maglia trevigiana. Pensa di schierarlo nel quintetto iniziale anche giovedì [contro Milano, n.d.r.] ? Come gestirà la sua “convivenza” con Tessitori?
Nel corso dell’anno cambierò più e più volte i quintetti: non ce ne sarà uno fisso. Oggi, ad esempio, gli uomini schierati nel primo quarto non erano gli stessi che hanno poi giocato i primi minuti del terzo. Tutti avranno lo spazio per mettersi in gioco, perciò ognuno dovrà essere pronto a portare energia e spirito di sacrificio in campo nel momento del bisogno. Per quanto riguarda l’impiego di Tex, oggi ha dimostrato di essere molto utile anche in uscita dalla panchina. Ci saranno, però, serate in cui sarà lui il titolare, e altre in cui giocheremo con due lunghi”.

Come sopperirà alle iniziali assenze di Imbrò e Alviti? Continuerà a dare spazio ai giovani anche in campionato?
“Piccin oggi ha giocato molto bene e con grande coraggio. Avendo le rotazioni molto corte, anche i nostri ragazzi più giovani devono essere pronti e consapevoli di poter essere chiamati in causa in qualsiasi momento”.