Supercoppa LBA 2019: Recap delle Semifinali

In questa prima giornata di Supercoppa LBA 2019, Sassari e Venezia hanno staccato il pass per la finale, battendo rispettivamente Cremona e Brindisi.

Cremona – Sassari 94-101 OT

(21-16; 49-46; 69-66; 87-87)

CRE: Akele, De Vico 4, Diener 16 (+5 assist), Gazzotti, Mathews 11, Palmi 6, Ruzzier 7, Sanguinetti, Saunders 16 (+6 rimbalzi), Sobin 4, Stojanovic 5, Tiby 25 (5 triple)
All.: Sacchetti

SAS: Bilan 11 (+8 rimbalzi), Bucarelli 2, De Vecchi DNP, Evans 18 (+9 rimbalzi), Gentile 2, Jerrels 13, Magro DNP, McLean 16 (+9 rimbalzi), Pierre 11, Spissu 16 (+6 rimbalzi +7 assist), Vitali 12
All.: Pozzecco

Quintetti

CRE: Diener, Mathews, Saunders, Tiby, Sobin
SAS: Spissu, Vitali, Pierre, Evans, Bilan

 

RECAP

Tiby e Saunders firmano un break iniziale di 7-0, ma con i canestri di Pierre e Spissu la Dinamo si riporta sul -2. Cremona realizza successivamente altri sette punti consecutivi, e conclude il primo quarto in doppia cifra di vantaggio (21-11).

Nel secondo periodo il Banco inizia a trovare continuità offensiva, grazie ancora una volta ad uno straordinario Marco Spissu, autore di tre canestri in fila. La partita si fa sempre più avvincente, con i sardi in grado di rientrare definitivamente in gara sul punteggio di 32-31. A tre minuti dalla fine del primo tempo Jerrels e Bilan si infiammano, ma la tripla sulla sirena di Saunders manda le squadre negli spogliatoi sul 49-46. La Vanoli chiude dunque in vantaggio nonostante la netta inferiorità a rimbalzo (14 carambole catturate contro le 24 avversarie).

La terza frazione si apre con due triple di Tiby, rispettivamente terza e quarta della sua partita. Gli uomini di Pozzecco, però, continuano a non mollare, e con delle ottime azioni di squadra si portano ad un solo possesso di distanza. Al 24° minuto Cremona vola in vantaggio di sei lunghezze, giocando una pallacanestro da manuale. La grinta di Spissu e Jerrels, tuttavia, tengono in vita i sardi, che pur giocando male riescono a concludere il terzo quarto sotto di soli 3 punti (69-66).

All’inizio dell’ultimo periodo, una tripla di Vitali e un appoggio al vetro di Evans mettono per la prima volta i lombardi con le spalle al muro. In uscita dal timeout Spissu colpisce ancora dai sei metri e settantacinque, prima di alzare uno spettacolare alley-oop a McLean. La formazione di Sacchetti continua a pagare le scarse lucidità e presenza a rimbalzo, e accumula un deficit di dieci punti (71-81). La Vanoli viene tenuta a galla solo dalle triple di Diener e Tiby, e riesce a riportarsi in vantaggio (84-83) a 2’ dalla fine.

Pierre torna a farsi sentire realizzando un layup nel traffico ad un minuto e mezzo dal termine, ma uno stoico Saunders pareggia ancora una volta dalla lunetta. Con 30’’ sul cronometro Ruzzier commette una sanguinosa palla persa, ma Akele salva tutto stoppando Spissu. Nell’ultima azione dei tempi regolamentari, Diener recupera palla e vola in contropiede, ma la ottima difesa di Vitali gli impedisce di segnare il canestro della vittoria: overtime.

Ad inizio supplementare Sassari si impone grazie ad un buon gioco interno, e costringe il CT azzurro a chiamare un timeout. Un gioco da tre punti di Evans chiude definitivamente i conti, e manda i biancoblù in finale. 101-94 il risultato finale, mentre il bilancio dei rimbalzi è di 47-22 in favore dei sardi.

 

Venezia – Brindisi 78-73

(6-19; 23-33; 54-44)

VEN: Bramos 8, Casarin DNP, Cerella, Chappell 6, Daye 26 (4 triple), De Nicolao, Filloy 8, Pellegrino DNP, Stone 2, Tonut 8, Vidmar 3, Watt 17
All.: De Raffaele

BRI: Banks 23, Brown III 20 (+6 rimbalzi), Campogrande 3, Cattapan DNP, Gaspardo 5, Guido DNP, Iannuzzi 4, Ikangi, Martin 4, Radosavljevic 6 (+8 rimbalzi), Thompson 6, Zanelli 2
All.: Vitucci

Quintetti

VEN: Stone, Cerella, Tonut, Bramos, Watt
BRI: Thompson, Banks, Martin, Brown III, Radosavljevic

 

RECAP

Nei primissimi secondi, Brown III porta subito in vantaggio i suoi con tre punti, una palla recuperata ed un assist. Successivamente, Thompson approfitta del momento di difficoltà della Reyer e mette a segno un canestro pazzesco, costringendo De Raffaele a spendere un timeout (9-2). Nonostante abbia avuto poco tempo per inserirsi nel sistema, anche Radosavljevic inizia benissimo, e mette a disposizione dell’Happy Casa quei centimetri che tanto le mancavano. “Giovanni Marrone” continua a punire i campioni d’Italia: anticipa un passaggio di Tonut e schiaccia in contropiede. Appena entrato in campo, Zanelli intercetta la rimessa e segna il layup del +12 (17-5), facendo esplodere tutto il PalaFlorio. Al termine dei primi dieci minuti, il punteggio recita “19-6” in favore dei brindisini.

La formazione di Vitucci non sembra voler fermare il suo momento di trance agonistica, e il giocatore rivelazione dell’anno (già in doppia cifra) la porta sul +17. Dopo la tripla di Gaspardo, il coach dei lagunari si vede costretto a chiamare il secondo minuto d’interruzione. Watt prova a scaturire una reazione nei suoi compagni con due schiacciate consecutive, ma uno scatenato Brown (16 punti all’intervallo) rispedisce indietro i veneziani con una tripla di tabella. Gli orogranata rispondono con un controparziale e concludono il primo tempo in svantaggio di 10 lunghezze (23-33).

Nel secondo tempo l’Umana parte forte e si porta sul -2, prima che Banks si sblocchi segnando un’importantissima tripla. A poco più di 4’ dalla fine del terzo periodo, Venezia va addirittura in vantaggio (39-38) costringendo Brindisi al timeout. In rottura prolungata, la New basket termina il quarto sul -10, complici i canestri di Tonut e del grande ex della partita, Jeremy Chappell.

Nell’ultima frazione la Reyer dilaga ed estende ulteriormente il suo massimo vantaggio: grazie alle giocate di Daye, Watt e lo stesso Tonut, raggiunge anche il +14. Il suo grande errore, però, è di non chiudere definitivamente il match, permettendo agli avversari di rimontare: in due occasioni, Martin e compagni rimontano e raggiungono i sei punti di svantaggio. A dieci secondi dal termine della gara, Banks sbaglia il tiro libero del potenziale -1 (73-75), e dopo aver guardato più volte l’instant replay, gli arbitri decidono di affidare l’ultimo possesso ai lagunari. Questo sancirà il termine dell’incontro.

 

ANALISI FINALE 1°/2° POSTO

Come detto in precedenza, domani si sfideranno Sassari e Venezia, in quella che sarà la rivincita della finale scudetto. La Dinamo si presenterà, ovviamente, con il dente avvelenato, oltre che col desiderio di cominciare al meglio la stagione portando subito a casa un trofeo. La squadra ha fatto pochi ma importanti cambiamenti, e siamo curiosi di vedere se riuscirà a battere l’unica avversaria che l’anno scorso è stata capace di interrompere la sua straordinaria striscia di 22 vittorie consecutive.

Dall’altra parte, invece, c’è la compagine col favore del pronostico, ma che porta a carico anche la pressione che ne consegue. Per la Reyer la conquista della prima Supercoppa della sua storia sarebbe il culmine di un triennio vincente, ragion per cui gli uomini di De Raffaele scenderanno in campo sicuramente motivati.

 

ANALISI FINALE 3°/4° POSTO

Dopo l’amara sconfitta contro il Banco di Sardegna, Cremona proverà a “salvare il salvabile” salendo almeno sul terzo gradino del podio. Contro Brindisi ha tutte le carte in regola per potersela giocare, ma c’è da capire con quale faccia scenderà in campo. Oggi, infatti, dopo un inizio molto convincente ha subito una rimonta, finendo poi per perdere all’overtime.

Discorso analogo vale anche per la New Basket, che dopo aver toccato il +22 contro i campioni d’Italia, è andata in totale blackout. Vanno fatti i complimenti, tuttavia, a questa grande squadra, che ha saputo reagire e trovare le forze per lottare fino in fondo, nonostante l’avversario fosse di livello decisamente superiore.

 

Appuntamento a domani con il recap delle finali.