LBA 2019/20: Recap 3ᵃ Giornata

Nella terza giornata di LBA 2019/20, Sassari e Bologna (sponda Virtus) hanno consolidato il loro primato, battendo rispettivamente Trento e Venezia.

3^ GIORNATA LBA 2019/20

Trento – Sassari 73-76

Nel match valido per la vetta della classifica, Sassari si impone a domicilio su Trento, mantenendo così l’imbattibilità. Per i primi quindici minuti la partita è molto equilibrata, ma un parziale di 19-0 regala alla Dinamo la doppia cifra di vantaggio (36-47 all’intervallo lungo). Nella ripresa la Dolomiti Energia alza l’intensità difensiva, e riduce progressivamente lo svantaggio accumulato. A 8’ dalla fine si verifica l’episodio chiave della gara: Gianmarco Pozzecco viene espulso per doppio fallo tecnico, consegnando quindi l’inerzia agli avversari. L’Aquila, infatti, ne approfitta, e si porta addirittura avanti nel punteggio (65-64). Il finale è spettacolare, con le due formazioni capaci di rispondersi colpo su colpo. Nell’ultimo possesso, con il risultato in parità, “The Shot” realizza una tripla pazzesca, mandando definitivamente i titoli di coda. Per i padroni di casa il migliore è stato senz’altro Justin Knox, che pur condizionato dai falli ha messo a segno ben 16 punti.

MVP: Jamel McLean (SAS)
L’ex Milano ha dominato l’area trentina, mettendo a referto 12 punti e 7 rimbalzi.

Brindisi – Brescia 88-78

L’Happy Casa prende subito il largo (+10 al termine del secondo quarto), e controlla la partita per tutti e 40 i minuti. A nulla servono i tentativi di rimonta di Brescia, prontamente respinti dagli uomini di coach Vitucci. Alla Leonessa sono sicuramente mancati gli apporti di Lansdowne, Vitali e Abass, che insieme hanno totalizzato soltanto 7 di valutazione.

MVP: Adrien Banks (BRI)
Banks è stato autore di una prestazione monstre: per il capitano di Brindisi 31 punti (1/3, 5/7, 14/15), 5 rimbalzi, 6 assist, 11 falli subiti e 42 di valutazione. Inoltre, grazie a questa strepitosa prova, ha raggiunto quota 2500 punti nella LBA Serie A.

Roma – Cremona 97-94

A sorpresa, la Virtus batte Cremona, conquistando pertanto i primi due punti stagionali. Il match è sempre stato in equilibrio, e, nonostante l’uscita anzitempo dal campo di Jefferson, Roma nel finale l’ha spuntata. L’ex Cantù, infatti, dopo aver commesso il suo quarto fallo (inizialmente giudicato antisportivo) ai danni di Akele, ha protestato eccessivamente, procurandosi così anche il tecnico. Negli ultimi minuti i padroni di casa si sono fatti trainare da uno straordinario Jerome Dyson, artefice fra le altre cose della tripla decisiva. La Vanoli ha pagato il troppo nervosismo e la mancanza di leadership: nei momenti chiave si è affidata troppo spesso a Diener (6 triple) e Saunders (19 punti), pagandone poi le conseguenze.

MVP: Jerome Dyson (ROM)
Nella fase calda della gara Dyson si è caricato tutta Roma sulle spalle, concludendo una performance da 25 punti (2/4, 6/10, 3/4), 3 palle recuperate, 9 falli subiti e 27 di valutazione.

Varese – Fortitudo Bologna 83-60

L’Openjobmetis strappa l’imbattibilità ad una Bologna ovviamente ancor priva di Henri Sims. Secondo quarto superbo per i padroni di casa (32-16), che con un’ottima difesa costringono la Effe a 7 palle perse nella frazione. L’asse Jakovics-Vene rappresenta la vera spina nel fianco degli avversari (rispettivamente 10 e 11 all’intervallo), che dopo la tripla da 9 metri di Josh Mayo toccano pure il -18 (49-31). Varese dopo i primi 20′ vanta già 4 giocatori già in doppia-cifra, frutto anche di un pesantissimo 8/14 dalla lunga distanza, contro il solo 5/15 della Fortitudo. Nel secondo tempo la partita non è mai in discussione, con gli uomini di Caja capaci di chiudere definitivamente i conti.

MVP: Siim-Sander Vene (VAR)
Il giocatore estone firma la sua miglior prova stagionale, grazie ai 19 punti (3/6, 4/7, 1/1), 5 rimbalzi e 3 assist registrati.

Cantù – Reggio Emilia 75-92

Dopo venti minuti di partita equilibrati, Reggio Emilia ingrana la quarta e conquista la sua prima vittoria di stagione, rovinando così l’esordio casalingo a Cantù. All’Acqua San Bernardo non bastano le prove di Hayes, Young e Clark (16 punti a testa), che nulla hanno potuto di fronte ad una giornata storta al tiro (6/26 dall’arco). Per la Reggiana, invece, i migliori sono stati Vojvoda (15+5) e Owens (14+7).

MVP: Josh Owens (REG)
Come suddetto, anche per Owens si è trattato della sua miglior partita in maglia rosso-bianca: per lui 14 punti, 7 rimbalzi, ed il 100% dal campo.

Treviso – Pistoia 87-72

Dopo il difficile esordio contro l’Olimpia, il Palaverde è tornato a sorridere: Treviso si è infatti aggiudicata la sfida (prima vittoria in LBA) contro Pistoia, entrambe alla ricerca dei primi due punti del campionato. La squadra di coach Menetti si è imposta grazie a dei buoni primo e quarto periodo. Per l’OriOra il migliore è stato, come al solito, Terran Petteway, mentre i trevigiani sono stati guidati da una buona prova collettiva. È d’obbligo, però, citare l’incredibile prestazione di Nikolic.

MVP: Aleksej Nikolic (TRV)
L’indiscusso MVP del match è stato l’ex Partizan, che ha totalizzato 15 punti (1/1, 2/4, 7/8), 5 assist, 4 palle recuperate, 11 falli subiti e 31 di valutazione complessiva.

Virtus Bologna – Venezia 75-70

Il PalaDozza porta male a Venezia, che nel giro di sette giorni ne esce con due sconfitte. La Reyer parte decisamente meglio e firma un parziale 19-6, grazie a dei buoni Tonut e Daye. All’ottavo minuto Teodosic fa il tanto atteso ingresso in campo, e incide fin da subito con un’importante tripla. Per la fortuna dei tifosi veneziani, in campo scende pure Julyan Stone, i cui “problemi personali” ne avevano minato la posizione. Successivamente, la Virtus rimonta giocando una gran pallacanestro e tocca il -2, sul punteggio di 20-22. Sul finire del primo tempo l’Umana riscava un vantaggio significativo, approfittando della troppa dipendenza di Bologna nei confronti di uno stoico Milos (17 punti in 9’ per lui).

Anche nella ripresa i padroni di casa sono costretti ad inseguire, causa il momento di trance agonistica di Mitchell Watt. Gli ultimi 10 minuti sono equilibratissimi, e condizionati da continui sorpassi e controsorpassi. Due triple consecutive di Weems, ed un gioco da tre punti di Hunter danno il massimo vantaggio alla squadra di Djordjevic, che tocca anche il +7. Gli orogranata, però, non muoiono mai, come testimoniato dai tiri da tre di Bramos e Filloy. Nel finale Teodosic estrae dal cilindro l’ennesima magia, servendo un assist pazzesco ad un tagliante Hunter. L’ex AEK recupera anche un pallone nell’azione successiva, generando così il canestro di un indemoniato Kyle Weems. Un altro passaggio vincente del #44 decide definitivamente l’incontro, portando le V-Nere in testa alla classifica.

MVPMilos Teodosic (VBO)
Dopo essersi fatto “attendere” a lungo, Milos ha esordito in LBA registrando una prestazione superiore anche alle più rosee aspettative. Il tabellino del fuoriclasse ex Los Angeles Clippers a fine partita recitava: 22 punti (3/3, 4/6, 4/4), 7 assist e 27 di valutazione. Il tutto in soli 21 minuti di gioco.

LE “NOSTRE” PARTITE

Milano – Trieste 88-73 (F.M.B)

CLICCA QUI per leggere la sopracitata intervista a Riccardo Moraschini.

MVP: Luis Scola (MIL)
Già all’esordio in LBA Scola ha deciso la partita, collezionando una prestazione da 13 punti (5/8, 3/5), 7 rimbalzi e 7 assist, per un totale di 24 di valutazione.

 

A RIPOSO: Carpegna Prosciutto Basket Pesaro