Serie A 2018/19: Recap 10^ giornata

Scritto da Marco Abbati  | 
Milano resta imbattuta, tre squadre all’inseguimento, lotta totale dal sesto al sedicesimo posto, prosegue la crisi tecnico-societaria di Cantù. Nella giornata in cui a livello di numeri offensivi si è fatto un salto indietro nel passato di almeno vent’anni, salgono a dieci consecutive le vittorie in questo inizio di campionato per la Aix Armani Exchange Milano. Ed anche quanto è sembrato volesse buttare via una vittoria praticamente certa in trasferta contro il Banco di Sardegna Sassari, il valore dei singoli ha consentito di portare a casa il referto rosa. Peccato per la Dinamo, che ha sprecato un’occasione che difficilmente ricapiterà, ma il roster dell’Olimpia è assolutamente superiore a tutte le altre. E questo è un discorso che dovrebbe far riflettere, alla luce di quello che potrebbe essere un campionato ricordato come il monologo di una squadra. https://www.youtube.com/watch?v=eha12ir542g Dietro l’Umana Venezia resta solitaria ad inseguire, riprendendo la marcia dopo la sconfitta di settimana scorsa, battendo una Happy Casa Brindisi alla terza sconfitta consecutiva, che sembra aver perso la brillantezza nel gioco delle prime sette giornate. E questa involuzione fa si che la squadra brindisina debba iniziare anche a guardarsi le spalle, essendo stata riassorbita dal gruppone dove se ne vinci due sei in zona playoff, con altrettante sconfotte precipiti in fondo alla classifica. A 14 punti arriva il duo lombardo delle, ormai, certezze, Openjobmetis Varese e Vanoli Cremona. Varese regola con tranquillità la Fiat Torino del ritrovato coach Larry Brown. Coach Attilio Caja ancora una volta trova equilibrio e tanti protagonisti in più momenti, per avere ragione di una Auxilium ancora alla ricerca di una identità. Certo che le giornate passano e la classifica è davvero negativa per una squadra che in tanti, noi compresi, davano sicura nel gruppo delle certe alla final eight di Coppa Italia. Varese, dal canto suo, arriva a sfidare la capolista Milano in un derby che, almeno per le posizioni in classifica, oltre ad essere parte della storia del nostro basket, diventa interessante per capire se una squadra ben organizzata ed in forma può scalfire quella che sta dominando il campionato fino ad ora. La Vanoli Vince in trasferta sul campo della VuElle Pesaro in una partita in cui le difese non sono nemmeno entrate nella regione Marche. E giocare contro Cremona a chi segna di più è un rischio enorme per chiunque, cosa che a Pesaro hanno capito solo dopo il suono della sirena del quarto periodo, guardando il tabellone. E magari stupendosi del fatto di aver segnato 106 punti, in casa, e di aver perso. La sconfitta riporta Pesaro fuori dalle prime otto, ma non tutto è chiaramente perduto, per una squadra che ha dimostrato di saper giocare, e bene, almeno nella metà campo offensiva. https://www.youtube.com/watch?v=70TUQ0rQoJs Dietro il duo padano, resta ferma a quota 12 la Sidigas Avellino, battuta sorprendentemente, magari non per la sconfitta in se ma per come è maturata, dall’Alma Trieste. La sconfitta di Avellino la toglie dalle prime quattro della classifica, potrebbe creare qualche dubbio sulla solidità, specie mentale, di alcuni componenti del roster degli irpini. A loro smentirci già dalla prossima domenica. Trieste da ragione a chi la credeva come possibile partecipante alla fase finale della Coppa Italia, per la prima volta è nelle prime otto da sola, ed i suoi veterani iniziano ad essere modelli da seguire per il resto del roster. https://www.youtube.com/watch?v=pdQd0KZ_9XY Squadra che può diventare davvero pericolosa per tutti. A 10 punti oltra a Brindisi e Trieste, arriva anche la Segafredo Bologna. La Virtus continua nel suo viaggio schizofrenico all’interno del nostro campionato, e dopo prestazioni negative, vince in trasferta contro la Oriora Pistoia, che veniva da un ottimo momento, senza alcun problema. Trovasse un minimo di continuità nei suoi ragazzi, coach Sacripanti dormirebbe sogni tranquilli, e dovrebbe rimboccarsi meno le maniche per ottenere un posto nelle otto. Dietro la classifica si è ancora una volta accorciata, grazie alle vittorie delle due squadre delusione di questo inizio di stagione. Da Brescia buone notizie per la Germani, che vince il derby contro un’ Acqua San Bernardo Cantù in crollo totale, e si avvicina alla zona nobile della classifica. Per la prima volta Brescia non fatica per portare a casa il referto rosa, ma solo le prossime settimane ci diranno se questa è vera gloria, e non l’aver incontrato quella che è, attualmente, la peggior squadra della nostra serie A. La Dolomiti Energia Trento supera la Grissin Bon Reggio Emilia in quella che è stata una assoluta sfida salvezza, si toglie dallo sgradevole ultimo posto, e spera di trovare qualche risultato utile consecutivo, per poter dare un minimo di colore ad una classifica che iniziava ad essere terribilmente anemica. Reggio Emilia è assolutamente un cantiere aperto, con giocatori nuovi, e di sicura qualità, da inserire, sperando che il tutto non accada troppo tardi. https://www.youtube.com/watch?v=Vn6GQ2hGDzw Di certo c’è che per i valori in campo nessuna squadra tra i 10 ed i 6 punti può essere esclusa dalla zona playoff, e di conseguenza anche da quella salvezza.

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