Hard Drive Team 2019/20: Oklahoma City Thunder

Scritto da Marco Abbati  | 
Squadra in totale ricostruzione, che ha azzerato tutto durante l’estate e che deve attendersi una stagione avara di soddisfazioni. Ci occupiamo oggi degli Oklahoma City Thunder. Anno primo dell’era post Westbrook per gli Oklahoma City Thunder. Dopo undici anni il progetto giovane e nato per vincere, iniziato con la scelta di Durant e proseguito come tutti sappiamo, si conclude definitivamente, avendo ottenuto molto meno rispetto a quello che ci si poteva aspettare. Che è un po’ la storia anche della scorsa stagione NBA di OKC. Squadra partita con buon potenziale ed elevate ambizioni, che ha condotto una stagione di alti e bassi, culminata con un record di 49-33, sesti a ovest, ed un’eliminazione al primo turno, non esattamente preventivata, contro i Blazers. E quello che è successo nell’immediato post serie di playoffs, unita alla stagione, ha fatto capire che qualcosa nel management dei Thunder si stava muovendo, per cambiare radicalmente il panorama futuro della franchigia. Così in rapida successione Sam Presti ha imbastito, forse in una occasione è stato costretto ad imbastire, due trade che hanno completamente sconvolto non solo Oklahoma City, ma tutta la lega. Le cessioni di George e Westbrook hanno fatto capire a tutti che qui, adesso, si inizia un programma non esattamente breve, per ricostruire, per cercare di ricreare qualcosa di vincente. Certo non sarà esattamente facile, per tantissimi motivi. E davanti, nell’immediato futuro chiamato 2019/20, appare una stagione che non solo sarà quasi certamente negativa, ma che sarà completamente di transizione, dovendo i Thunder liberarsi, con molte probabilità, di almeno due, se non tre giocatori, che per salario, status e altro potrebbero non essere prodromi alla ricostruzione. COACH: Billy Donovan entra nella sua quinta stagione sulla panchina di OKC. E sarà decisamente una stagione parecchio travagliato. Ma potrebbe essere anche la stagione in cui Donovan dovrà dimostrare le sue doti di coaching, per far vedere a tutta la lega, ed ai suoi numerosi detrattori, di avere i numeri per stare su una panchina a questo livello. Avrà meno pressione riguardo la ricerca di risultati, e più possibilità di allenare in tutti i sensi i suoi giocatori. Vedremo cosa porterà a casa. CONFERMATI: Iniziamo da Steven Adams. Veterano di questa organizzazione, bisogna vedere come si adatterà alla nuova realtà. Per lui con il nuovo PG potrebbe cambiare poco, se non il dovere andare di più a rimbalzo. Ma potrebbe anche trovarsi presto con la valigia in mano. Dennis Schroder si trova nella stessa situazione della scorsa stagione. E dovrà gestirla bene. Ma qui non tutto è scontato, anzi per lui potrebbero arrivare tanti minuti in corso d’opera. Andre Roberson è un altro giocatore che potrebbe avere mercato. Certo è fermo da due stagioni ed è injury prone. Ma in una squadra con scarse ambizioni la specialità della casa, difesa, potrebbe non tornare così utile. Hamidou Diallo è giovane, ha un fisico devastante, ed avrà tanto spazio per dimostrare il suo valore. Terrance Ferguson è diventato uno starter la scorsa stagione. Quest’anno avrà più spazio per mettere in mostra le sue caratteristiche di tiratore e attaccante. Nerlens Noel da back up per i lunghi si è ricreato una carriera nella lega. E Abdel Nader si è guadagnato un posto da giocatore di rotazione, e chissà che non possa far vedere qualche miglioramento. NUOVI ARRIVI: Iniziamo da Chris Paul. Che è arrivato qui nella trade Westbrook, e la cosa lo ha reso davvero felice…..ma anche no. Non si capisce bene cosa potrà dare qui e, soprattutto, quanto avrà voglia di restare e quanto lo vorranno. Certo cederlo potrebbe non essere facile, ma tenere un giocatore come Paul privo di voglia sarebbe deleterio. Certo molto cambierebbe se invece avesse voglia di restare e di tornare ad essere il leader assoluto di una franchigia. Ma personalmente lo dubito. Shai Gilgeous-Alexander potrebbe, invece, essere uno dei volti futuri dei Thunder. Ottima stagione da rookie ai Clippers, non si aspettava di venire ceduto, ma qui avrà tempo e spazio per prendersi la franchigia. Mike Muscala è un giocatore passato attraverso tante squadre. Quello che può dare è risaputo, e potrebbe anche essere non del tutto negativo in un contesto come questo. Eric Moreland ha attraversato stagioni molto negative, per via di infortuni e non solo. E’ comunque un corpaccione da buttare in campo. Con la #23 dal draft è stato scelto, in realtà è arrivato tramite trade, Darius Bazley. Giovanissimo, talentuoso, dovrà farsi tanta gavetta per poter trovare spazio in questa stagione. Ma anche lui potrebbe essere futuribile in questa squadra. DUE PAROLE SU: Su chi se non sul nostro Danilo Gallinari. Anche per lui la strada che va da Los Angeles sponda Clippers e Oklahoma City deve essere stata lunga. Ed anche per lui il futuro è un’ incognita. Restare qui elevandosi a uno dei leader della squadra, o chiedere di andare in altri lidi? Siamo ad un bivio della sua carriera molto importante. Poi magari il dubbio sarà rimosso da Presti, staremo a vedere. PCT. PLAYOFFS: 25%- Situazione che si può definire da work in progress, ma di sicuro nessuno ad OKC ha nemmeno voglia di puntare alla post season.

Arrivederci a domani con i Boston Celtics


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