NBA Playoffs 2019: analisi Finale Western Conference

Scritto da Marco Abbati  | 
Stanotte iniziano le Western Conference Finals, e come per ogni serie ecco la nostra analisi della sfida. Riusciranno i Portland Trail Blazers nel (mezzo) miracolo di arrivare alle Finals, oppure ritroveremo per la quinta volta consecutiva i Golden state Warriors, bicampioni uscenti? Serie davvero molto interessante, con tanto talento in campo, e due fratelli per la prima volta nella storia della lega, a sfidarsi per arrivare alle Finals.

Golden State Warriors (#1) - Portland Trail Blazers (#3)

LA SERIE

Alzi la mano chi sei mesi fa avrebbe mai immaginato questa sfida come Western Conference Finals. Ed il merito, se si è arrivati a questa serie, è chiaramente tutto dei Blazers, invitati non previsti da presunti addetti ai lavori a questa festa. Golden State entra alle Western Conference Finals con la forza dell’aver ritrovato nel momento di massima difficoltà, infortunio di Kevin Durant, Stephen Curry & Klay Thompson nella miglior versione degli Splash Brothers. E questo ha ridato morale a tutta la truppa di coach Steve Kerr, che può guardare al recupero del suo #35 con più tranquillità. Non si sa esattamente quanto dovrà stare a guardare il bi MVP delle due ultime Finals, sarà rivalutato il 16, giovedì, e da lì si potranno avanzare ipotesi di recupero. Così come il recupero di Demarcus Cousins è ancora poco chiaro, nella tempistica. Ma se c’è una cosa che la squadra della baia ha sempre dimostrato è di saper reagire alle avversità che insorgono in corso d’opera. Ed in questa serie sarà richiesto un lavoro supplementare non tanto agli Andre Iguodala, od ai Shaun Livingstone, questo quel salto di qualità ce l’hanno nel DNA cestistico, per le referenze chiedere ai Rockets di gara 6, ma ai Kevon Looney, Andrew Bogut, Quinn Cook, Jonas Jerebko e Alfonzo McKinnie, che indubbiamente avranno le mani piene, e dovranno far quadrare i conti offensivi ai Warriors. Ed in questo caso sarà decisivo il controllo del ritmo e dei tabelloni di conseguenza, e la capacità di difendere il mid range, terreno di caccia privilegiato da C.J. McCollum, uomo che sembra essere molto più in missione di Damian Lillard, per i suoi Blazers. Certo arrivare alle finali di Conference contro questi Warriors rabberciati, in parte, potrebbe essere un falso miraggio per Portland, che non cadrà nel tranello, anche perché Steph Curry e Thompson hanno fatto vedere cosa sono capaci di fare. Servirà cattiveria agoniatica sui due lati del campo, aggressività difensiva, e capacità di giocare contro un difesa che quando conta diventa una delle migliori della lega. Certo il talento offensivo del duo Lillard-McCollum non si discute, prepariamoci ad una serie parecchio sopra le righe del #0, e su di loro si baseranno le fortune dei ragazzi di coach Terry Stotts. Ma anche qui il cosiddetto supporting cast dovrà ergersi a protagonista quando sarà chiamato in causa. Portland ha dimostrato di avere una panchina anche più lunga di quello che si potesse sospettare. Certo preoccupano le condizioni del duo Rodney Hood e, meno gravemente, Al Farouq Aminu, giocatori importanti offensivamente parlando. Ma anche qui quando c’è stato bisogno altri hanno risposto presente. E Maurice Harkless, rimbalzi ed energia anche in difesa, Zach Collins, sorprendente rivelazione della serie contro Denver, Seth Curry, che avrà anche una motivazione personale maggiore nel voler essere protagonista, dovranno prendersi quello che gli sarà lasciato dalla difesa Warriors. Senza contare che Evan Turner sembra aver deciso di dimostrare che talento cestistico ce ne sarebbe, e magari vorrebbe imitare il suo mentore, visto che se lo ritroverà contro.

PLAYERS MATCH-UP

Draymond Green (GSW): Comunque è lui l’ago della bilancia di Golden State. Collante difensivo, dovrà limitare le sceneggiate e fare quello che gli riesce meglio, giocare con energia sui due lati del campo. Perchè il suo impatto offensivo è comunque sempre importante, con gli assist, con la capacità di ribaltare il lato e di trovare la via del canestro con maggiore continuità. Enes Kanter (POR): Rimbalzi, gioco vicino a canestro, difesa in aiuto e capacità di muovere i piedi nei close out. Kanter dovrà fare tutto questo andando oltre il dolore alla spalla. Se ci riuscirà, se il suo apporto in campo sarà positivo per tanto tempo saranno solo buone notizie per i suoi Blazers. PRONOSTICO Sfida che potrebbe diventare più lunga del previsto. Di certo i favoriti sono i Warriors, non fosse altro che per il vantaggio del fattore campo, anche se i Blazers in trasferta hanno dimostrato di saper vincere. Ma Golden State da l’idea di avere la capacità di essere costante per più partite, cosa decisiva in una serie al meglio delle sette.

SCHEDULE

Gara Data Match
1 14/5 GSW-POR
2 16/5 GSW-POR
3 18/5 POR-GSW
4 20/5 POR-GSW
5* 22/5* GSW-POR*
6* 24/5* POR-GSW*
7* 26/5* GSW-POR*

SONDAGGIO

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