Ci siamo, rush finale di stagione e occhi puntati sui trofei individuali; c’è chi dice che siano già decretati, chi che vi saranno sorprese, noi vogliamo sapere la vostra! (continua…)
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Rose stoppa D-Will, Douglas cannoniere!
Nel giorno di San patrizio i Chicago Bulls di Derrick Rose (21 punti) non accennano a rallentare vincendo a New Jersey fermando, inoltre, la striscia positiva di 5 vittorie consecutive dei Nets; momento chiave a 3’22″ quando, sul +2 Chicago (69-71), Deron Williams (5 punti con 1/12 dal campo) ruba palla a Rose il quale però si rifà immediatamente intercettando il passaggio dell’ex Jazz e segnando a sua volta il canestro del +4 (69-73). Gli ospiti metteranno altri 4 punti sul tabellone arrivando a 2’08″ sul +8 (69-78).
Dopo i blackout contro gli Indiana Pacers i New York Knicks rivedono prima Chauncey Billups in campo e poi la luce della vittoria asfaltando i Memphis Grizzlies; NY ha segnato ben 7 triple nel terzo quarto passando da +8 a +18 (92-74) a fine periodo. Bene Carmelo Anthony (28 punti) ma più di lui Tonino Douglas con 29 punti uscendo dalla panchina, soprattutto con 9/12 da 3!
Infine vittoria d’ordinaria amministrazione per i Portland Trail Blazers sui Cleveland Cavaliers; alla franchigia dell’Oregon è bastato il solo primo periodo (37-12), con protagonista Gerald Wallace con 11 dei suoi 17 punti, per archiviare i Cavs. (continua…)
Bryant record e 8^ W, Miami sottoterra
Non si fermano più i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant (26 punti) che nella notte ha superato Moses Malone nella classifica cannonieri All-Time e trascinato i Lakers all’8° successo consecutivo; giallo-viola che nei primi tre quarti dominano il match toccando anche il +22 (57-79) a 2’26″ dalla sirena del 3° quarto, Atlanta tira fuori l’orgoglio e riesce ad arrivare col jumper di Hinrich sul -8 (82-90) a 5′ dal termine, ma un 6-0 ospite richiuderà le ostilità.
LeBron James e Dwyane Wade segnano 69 punti (31 e 38) ma i Miami Heat incappano nella quinta sconfitta consecutiva, stavolta per mano dei Portland Trail Blazers del solito LaMarcus Aldridge (26 punti); primi tre quarti equilibrati tanto che la schiacciata di Wade dopo 30″ segna il 77-77, break di 7-0 Blazers per il 77-84, Miami rincorre ma gli ospiti grazie anche all’apporto di Gerald Wallace (22 punti) risponderanno e resisteranno fino alla fine.
Monta Ellis e Stephen Curry combinano 47 punti (24 e 23 punti) nel successo esterno in quel di Cleveland; Cavs che arrivano sul -4 (74-78) con 8′ sul cronomento, ma un break di 9-0 Golden State gelerà la Quicken Loans Arena dove i tifosi di casa devono per giunta vedere J.J Hickson uscire per un infortunio alla caviglia.
I Philadelphia 76ers continuano la loro marcia, specialmente Andre Iguodala che stavolta chiude a referto con una doppia-doppia (16+10 assist) nel successo esterno ad Indianapolis; basta una superba prestazione nei primi 8′ del 1° quarto per portarsti sul +13 (9-22) agli uomini di coach Collins che poi amministreranno senza difficoltà.
Passeggiata nella capitale per i Milwaukee Bucks del duo Jennings-Salmons (23 e 22 punti); dopo una prima frazione equilibrata (21-22) gli ospiti scappano via nei periodi centrali, sfruttando anche la serata no di Nick Young e John Wall (5/13 per il primo e 4/17 per il rookie), ad inizio ultimo quarto il tabellone luminoso recita +20 Bucks (50-70).
Infine vittoria col brivido finale per i Phoenix Suns contro gli Houston Rockets; a 3’16″ dalla fine Vince Carter (32 punti) inanella 5 punti consecutivi per il +6 Suns (104-98), i Rockets rimangono in partita e la tripla di Kyle Lowry (32 punti) a 14″ dalla sirena firma il -2 (112-110), Nash (9 punti e 14 assist) fa 1/2 concedendo così un’ultima chance ai teani, ma la tripla di Miller non andrà a segno. (continua…)
Minnesota vuole Nash? Pace KD-Bosh
Charlotte sorprende Kobe, ok Spurs
Nottata di vittorie facili e comode in NBA, partiamo con quella più sfolgorante e prestigiosa; i Charlotte Bobcats di Gerald Wallace (20+11) hanno rifilato ben 20 punti ai Los Angeles Lakers.
Match equilibrato fino all’intervallo (49-43), poi black-out Lakers con Kobe Bryant (20 punti ma 8/20 dal campo) che fatica a segnare e negli ultimi 8″ di terzo periodo commette 4° e 5° fallo personale. Ad inizio ultimo periodo Henderson (18 punti) porta a casa un gioco da tre punti che congela la partita sull’83-62, tutto questo con uno Stephen Jackson da 8 punti e 3/10 dal campo. Altro dato: negli ultimi 10 scontri tra le due franchigie, i Bobcats guidano per 8-2!
Dopo lo scivolone a Philadelphia, i San Antonio Spurs tornano subito sulla retta via vincendo al Prudential Center di New Jersey contro i Nets; texani che prendono subito la guida della partita con le giocate di Ginobili (22 punti), nel terzo quarto New Jersey prova a farsi sotto arrivando fino al -6 ma un break di 8-0 Spurs (due triple, Neal e Hill) ha portati gli ospiti sul +14 (66-80) a 28″ dalla penultima sirena.
A Detroit i Pistons riescono a chiudere avanti il primo quarto (27-20) toccando anche il +15 (39-24) dopo 2′ della seconda frazione, poi ecco il “come back” degli Hawks che con transizioni veloci e chiude con tiri da e firmano un break di 19-7 che li consente di arrivare sul -3 (48-45) e poi di chiudere il primo tempo avanti di 2 (51-53). Nel secondo tempo i padroni di casa segneranno solo 38 punti in 31 minuti, consentendo a Josh Smith (27+14) di guidare i suoi alla W.
E’ servito un ottimo quarto periodo da 31-13 ai Milwaukee Bucks di Carlos Delfino (26 punti) per archiviare dei Los Angeles Clippers che fino alla sirena del 3° quarto erano ancora in partita sul -6 (71-65); in apertura di 4° periodo Milwauke manda a bersaglio ben 4 bombe da 3, 2 consecutive dell’ex Fortitudo Bologna in un parziale di 14-3 che ha visto i cervi volare sul +17 (85-78) dopo 4′.
Kevin Love non splende (12+11) nella sconfitta dei suoi T-Wolves contro il nuovo duo leader dei Portland Trail Blazers, formato da LaMarcus Aldridge e Wes Matthews (21 e 23 punti); ospiti chr partono col turbo chiudendo sul +15 la prima frazione (14-29), anche qui nel terzo periodo Love & Co. provano a rimontare arrivando fino al -9 (59-68) ma un 7-0 Blazers in chiusura di periodo ha ridato il +16 (61-77).
Infine batosta dei Denver Nuggets al Toyota Center di Houston contro i Rockets di Courtney Lee (22 punti dalla panchina); dopo la prima sirena la franchigia del Colorando è sopra di 13 (19-32), Melo e compagni iniziano a forzare facendosi rimontare e superare all’intervallo lungo (58-54). Il 3° quarto, sul -7 Denver (67-60), parziale spezza gambe de texani di 8-0 che li lancia sul +15 (75-60) a 6’30″ dalla sirena, gli uomini di coach Karl tornano sul -11 (75-64) ma anche stavolta due triple consecutive (Battier e Martin) spegneranno e geleranno i Nuggets (81-64) arrivando anche a toccare il +20 sull’85-65. Il tiro da 3 è stato determinante: 14/32 (48%) per Houston contro il 5/20 (25%) degli ospiti. (continua…)













