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Award time: chi se li prende?

foto sondaggio

Ci siamo, rush finale di stagione e occhi puntati sui trofei individuali; c’è chi dice che siano già decretati, chi che vi saranno sorprese, noi vogliamo sapere la vostra! (continua…)

Rose stoppa D-Will, Douglas cannoniere!

rose Rose stoppa D Will, Douglas cannoniere!Nel giorno di San patrizio i Chicago Bulls di Derrick Rose (21 punti) non accennano a rallentare vincendo a New Jersey fermando, inoltre, la striscia positiva di 5 vittorie consecutive dei Nets; momento chiave a 3’22″ quando, sul +2 Chicago (69-71), Deron Williams (5 punti con 1/12 dal campo) ruba palla a Rose il quale però si rifà immediatamente intercettando il passaggio dell’ex Jazz e segnando a sua volta il canestro del +4 (69-73). Gli ospiti metteranno altri 4 punti sul tabellone arrivando a 2’08″ sul +8 (69-78).

Dopo i blackout contro gli Indiana Pacers i New York Knicks rivedono prima Chauncey Billups in campo e poi la luce della vittoria asfaltando i Memphis Grizzlies; NY ha segnato ben 7 triple nel terzo quarto passando da +8 a +18 (92-74) a fine periodo. Bene Carmelo Anthony (28 punti) ma più di lui Tonino Douglas con 29 punti uscendo dalla panchina, soprattutto con 9/12 da 3!

Infine vittoria d’ordinaria amministrazione per i Portland Trail Blazers sui Cleveland Cavaliers; alla franchigia dell’Oregon è bastato il solo primo periodo (37-12), con protagonista Gerald Wallace con 11 dei suoi 17 punti, per archiviare i Cavs. (continua…)

Bryant record e 8^ W, Miami sottoterra

Kobe Matthews Bryant record e 8^ W, Miami sottoterraNon si fermano più i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant (26 punti) che nella notte ha superato Moses Malone nella classifica cannonieri All-Time e trascinato i Lakers all’8° successo consecutivo; giallo-viola che nei primi tre quarti dominano il match toccando anche il +22 (57-79) a 2’26″ dalla sirena del 3° quarto, Atlanta tira fuori l’orgoglio e riesce ad arrivare col jumper di Hinrich sul -8 (82-90) a 5′ dal termine, ma un 6-0 ospite richiuderà le ostilità.

LeBron James e Dwyane Wade segnano 69 punti (31 e 38) ma i Miami Heat incappano nella quinta sconfitta consecutiva, stavolta per mano dei Portland Trail Blazers del solito LaMarcus Aldridge (26 punti); primi tre quarti equilibrati tanto che la schiacciata di Wade dopo 30″ segna il 77-77, break di 7-0 Blazers per il 77-84, Miami rincorre ma gli ospiti grazie anche all’apporto di Gerald Wallace (22 punti) risponderanno e resisteranno fino alla fine.

Monta Ellis e Stephen Curry combinano 47 punti (24 e 23 punti) nel successo esterno in quel di Cleveland; Cavs che arrivano sul -4 (74-78) con 8′ sul cronomento, ma un break di 9-0 Golden State gelerà la Quicken Loans Arena dove i tifosi di casa devono per giunta vedere J.J Hickson uscire per un infortunio alla caviglia.

I Philadelphia 76ers continuano la loro marcia, specialmente Andre Iguodala che stavolta chiude a referto con una doppia-doppia (16+10 assist) nel successo esterno ad Indianapolis; basta una superba prestazione nei primi 8′ del 1° quarto per portarsti sul +13 (9-22) agli uomini di coach Collins che poi amministreranno senza difficoltà.

Passeggiata nella capitale per i Milwaukee Bucks del duo Jennings-Salmons (23 e 22 punti); dopo una prima frazione equilibrata (21-22) gli ospiti scappano via nei periodi centrali, sfruttando anche la serata no di Nick Young e John Wall (5/13 per il primo e 4/17 per il rookie), ad inizio ultimo quarto il tabellone luminoso recita +20 Bucks (50-70).

Infine vittoria col brivido finale per i Phoenix Suns contro gli Houston Rockets; a 3’16″ dalla fine Vince Carter (32 punti) inanella 5 punti consecutivi per il +6 Suns (104-98), i Rockets rimangono in partita e la tripla di Kyle Lowry (32 punti) a 14″ dalla sirena firma il -2 (112-110), Nash (9 punti e 14 assist) fa 1/2 concedendo così un’ultima chance ai teani, ma la tripla di Miller non andrà a segno. (continua…)

Nets in 3OT a Londra, Griffin ferma Denver

lopez Nets in 3OT a Londra, Griffin ferma DenverSi chiude col botto la sfida a Londra tra New Jersey e Toronto che ha visto i Nets trionfare (aggiudicandosi anche il back-to-back) dopo 3 tempi supplementari: il 1° overtime ce lo regala DeRozan con il layup del 110-110 a 19″, lo stesso DeMar avrà poi la tripla della vittoria ma niente da fare. Nel 2° overtime è una tripla di Sasha Vujacic (25 punti) a 9″ a siglare il 119-199, anche stavolta i Raptors avranno la palla del trionfo ma Bargnani non troverà fortuna.
Nel 3° overtime New Jersey piazza un break iniziale di 7-0 che lancia i Nets sul 131-126 ma i canadesi non mollano e a 47″ il Mago dalla lunetta da il -2 (135-133)! Humphries perde palla, Calderon sbaglia il jumper dalla media, rimbalzo di DeRozan (30 punti) che apre per la bomba di Leandro Barbosa (22 punti)= +1 Raptors (135-136) a 20″ dalla sirena! Amir Johnson manda in lunetta Travis Outlaw (14 punti) che non trema per il contro-sorpasso sul 137-136 con ancora 12″ da giocare. Ultima chance nelle mani di Andrea Bargnani (35 punti) che anche stavolta non riuscirà a segnare.

Nella capitale degli Stati Uniti John Wall (18+11 assist) ha guidato i Wizards al successo contro i T-Wolves di Kevin Love (20+21): ospiti avanti di 1 (84-84) a 5’47″ poi tre schiacciate consecutive di Booker che danno via ad un break di 13-5 culminato con l tripla di Maurice Evans del +7 (97-90) a 2’28″. Minnesota torna sul -3 (97-94) a 1’28″ ma John Wall piazzerà un suo break di 4-0 sigillando il successo.

Tutto facile per gli Houston Rockets di Kevin Martin (20 punti) contro gli Indiana Pacers; i texani allenati da Rick Adelman comandano si dalla palla a due chiudendo il primo tempo sopra di 16 (65-49), nel 3° quarto chiudono del tutto la pratica toccando il +27 (81-53) a 8’33″.

Arriva il primo successo nell’era post Deron Williams per gli Utah Jazz, successo arrivato dopo un tempo supplementare: a 14″ dalla fine dei regolamentari Marcus Thornton (22 punti) manda a bersaglio la tripla del 95-95, Al Jefferson (17 punti) ha l’ultima chance ma il suo jumper non torverà il fondo del secchiello, overtime! Utah guida di 1 (101-100) a 2′, Bell segna, Cousins due liberi e poi ancora l’ex Suns e Al Jefferson che chiuderà un parziale di 6-0 che darà il +7 (107-100) a 8″ dalla fine.

LaMarcus Aldridge (26 punti) sale in cattedra e spazza via i Charlotte Bobcats (privi di Stephen Jackson); dopo aver chiuso il 1° quarto sopra di 1 (15-16) i Bobcats sono spariti dal campo facendosi prima superare all’intervallo (40-35) e poi annientati nel secondo tempo, la tripla di Mills ad inizio ultima frazione ha dato il +16 (68-52), per l’ex di giornata Gerald Wallace solo 7 punti in 26′.

Infine i Los Angeles Clippers fermano la marcia dei Denver Nuggets grazie ai 20 punti uscendo dalla panchina di Eric Bledsoe; la partita si decide nella seconda metà del 3° quarto quando, sul +2 Denver (56-58), Randy Foye (13 punti) segna 8 dei 10 punti di break portando sul +6 (66-60) i Clips. I cugini dei Lakers chiudono il 3° quarto avanti di 6 (71-65) ma aprono l’ultimo con un parziale di 7-0 lanciandosi sul +13 (78-65) in 53″! Peccato che coach Del Negro non possa gioire a pieno in quanto ha perso per la seconda volta Eric Gordon, per la guardia infortunio alla schiena causato da un brutto fallo di Mozgov. (continua…)

Kobe K.O a Cleveland, bene Miami e Melo

Bosh Kobe Melo Kobe K.O a Cleveland, bene Miami e MeloI Los Angeles Lakers chiudono nel peggiore dei modi il loro tour ad Est andando a perdere sul campo dei Cleveland Cavaliers!
Parità sull’82 pari a metà 4° quarto quando i Cavs di Ramon Sessions (32 punti uscendo dalla panchina) piazzano un mortifero break di 14-2 portandosi sul +12 (96-84) a 2’27″, Bryant (17 punti con 8/24 dal campo!) e Fisher (19 punti) ci provano ma arriveranno solo fino al -2 (99-97) a 24″ dalla fine, ma i Cavs non tremeranno dalla lunetta cogliendo, dopo quello contro i Celtics ad inizio stagione, un super risultato in una stagione tragica ma, soprattutto, si vendica di quel -55 colto allo Steaples Center.

Dwight Howard continua il suo momento magico firmando a referto l’ennesima doppia-doppai con 30 punti (32) e 10 rimbalzi nel successo casalingo contro i Washington Wizards di John Wall (27 punti); dopo un primo quarto chiuso sotto di 1 (17-18) Orlando domina i periodi centrali e con il terzo (32-16) tocca il +25 (80-55).

Chris Bosh ritorna a Toronto (sotto i fischi) e rovina la superba prestazione di Andrea Bargnani (38 punti); nel terzo quarto Miami piazza un break iniziale di 14-4 portandosi sul +14 (50-63), i Raptors non mollano e con DeRozan (24 punti) arrivano fino al -4 (95-99) a 1’12″, ma il tap-in di James (23+13 rimbalzi) ha spento le speranze canadesi.

Al TD BankNorth Garden di Boston i Celtics faticano per 3 quarti contro i New Jersey Nets prima di staccarli nel finale; Nets sul +1 (77-78) a metà frazione poi è un assolo verde che parte con la tripla di Ray Allen dell’80-78 che si chiuderà con due tiri liberi di Bradley per il 93-78 a 1’13″ dalla sirena, in quello che è stato un break di 16-0!

Danny Granger e Roy Hibbert combinano 57 punti (28 e 29 punti) ma non sono bastati ad espugnare Detroit dopo un supplementare; Indiana con un grande sforzo piazza un 4-0 negli ultimi 40″ riuscendo ad aggrappare l’overtime che verrà deciso sempre da un 4-0 però di firma Pistons, con Tayshaun prince (25+11) a realizzare il tap-in del +6 (112-106) a 1’34″ dalla fine.

Buon successo in casa New York contro gli Atlanta Hawks grazie anche ai 23 punti del rientrante Amar’e Stoudemire; importanti sono stati i 4 tiri liberi realizzati da Gallinari (17 punti) a 36″ dalla fine terzo periodo che hanno dato il +13 (78-65), distacco mai recuperato dalle aquile che hanno avuto una brutta serata da parte di Joe Johnson con 11 ma 5/12 dal campo.

Rivedono la luce del successo i Los Angeles Clippers di Blake Griffin (29 punti) che nella notte hanno colto la W sul campo dei Minnesota Timberwolves di Kevin Love (18+18); T-Wolves sul -5 (52-57) a 7’15″ dalla sirena del 3° periodo, poi break di 11-3 Clippers che ha visto gli uomini di coach Del Negro arrivare sul +13 (68-55), i padroni di casa arriveranno sempre sul -5 ma non riusciranno mai ad agganciare gli avversari.

Festa grande a Dallas dove i Mavericks hanno sfruttato l’assenza di Tyreke Evans nelle file dei Kings mandando ben 8 uomini in doppia-cifra (Kidd 20) in quello che è stato un comodo successo, da sottolineare l’esordio stagionale della guardia francese Rodrigue Beaubois (13 punti).

I Sixers di un super Andre Iguodala (13+12+10) emula Dallas mandando anche loro 8 uomini in doppia-cifra a referto e cogliendo una prestigiosa vittoria andando ad espugnare il Toyota Center di Houston; Rockets sul -5 (96-101) poi break ospite di 6-0 chiuso col lay-up di Holiday per il 96-107 a 1’07″ che ha sancito il match.

Carmelo Anthony chiude con 38 punti a referto (16/30 dal campo) nel successo esterno a Milwaukee dove non sono bastati i 33 punti di John Salmons; proprio l’ex Bulls ha dato il +3 (86-83) a 4’23″ ma un parziale di 7-0 Nuggets ha dato il +4 (86-90) agli ospiti che riusciranno a mantenerlo fino alla fine. E torna il tormentone, è stata l’ultima di Carmelo in maglia Nuggets?

Continua il periodo nero degli Utah Jazz, sconfitti per la terza volta consecutiva tra le mura amiche; stavolta loro carnefici sono stati i Golden State Warriors di Monta Ellis (35 punti).
Infine LaMarcus Aldridge detta legge (34 punti) contro i New Orleans Hornets che, a parte gli 0 punti di Belinelli, non hanno avuto il solito contributo da Chirs Paul (8 punti e 5 assist). (continua…)

Minnesota vuole Nash? Pace KD-Bosh

Nash Pierce Minnesota vuole Nash? Pace KD BoshL’ultima bomba di mercato ce la regala Minnesota con l’idea di fare il colpaccio prelevando il canadese dai Suns, Durant fa pace con Bosh, Cousins multato e sempre più nei guai, Pierce soffre ad un piede, Aldridge e Howard P.O.W.

(continua…)

Charlotte sorprende Kobe, ok Spurs

Wallace Charlotte sorprende Kobe, ok SpursNottata di vittorie facili e comode in NBA, partiamo con quella più sfolgorante e prestigiosa; i Charlotte Bobcats di Gerald Wallace (20+11) hanno rifilato ben 20 punti ai Los Angeles Lakers.
Match equilibrato fino all’intervallo (49-43), poi black-out Lakers con Kobe Bryant (20 punti ma 8/20 dal campo) che fatica a segnare e negli ultimi 8″ di terzo periodo commette 4° e 5° fallo personale. Ad inizio ultimo periodo Henderson (18 punti) porta a casa un gioco da tre punti che congela la partita sull’83-62, tutto questo con uno Stephen Jackson da 8 punti e 3/10 dal campo. Altro dato: negli ultimi 10 scontri tra le due franchigie, i Bobcats guidano per 8-2!

Dopo lo scivolone a Philadelphia, i San Antonio Spurs tornano subito sulla retta via vincendo al Prudential Center di New Jersey contro i Nets; texani che prendono subito la guida della partita con le giocate di Ginobili (22 punti), nel terzo quarto New Jersey prova a farsi sotto arrivando fino al -6 ma un break di 8-0 Spurs (due triple, Neal e Hill) ha portati gli ospiti sul +14 (66-80) a 28″ dalla penultima sirena.

A Detroit i Pistons riescono a chiudere avanti il primo quarto (27-20) toccando anche il +15 (39-24) dopo 2′ della seconda frazione, poi ecco il “come back” degli Hawks che con transizioni veloci e chiude con tiri da e firmano un break di 19-7 che li consente di arrivare sul -3 (48-45) e poi di chiudere il primo tempo avanti di 2 (51-53). Nel secondo tempo i padroni di casa segneranno solo 38 punti in 31 minuti, consentendo a Josh Smith (27+14) di guidare i suoi alla W.

E’ servito un ottimo quarto periodo da 31-13 ai Milwaukee Bucks di Carlos Delfino (26 punti) per archiviare dei Los Angeles Clippers che fino alla sirena del 3° quarto erano ancora in partita sul -6 (71-65); in apertura di 4° periodo Milwauke manda a bersaglio ben 4 bombe da 3, 2 consecutive dell’ex Fortitudo Bologna in un parziale di 14-3 che ha visto i cervi volare sul +17 (85-78) dopo 4′.

Kevin Love non splende (12+11) nella sconfitta dei suoi T-Wolves contro il nuovo duo leader dei Portland Trail Blazers, formato da LaMarcus Aldridge e Wes Matthews (21 e 23 punti); ospiti chr partono col turbo chiudendo sul +15 la prima frazione (14-29), anche qui nel terzo periodo Love & Co. provano a rimontare arrivando fino al -9 (59-68) ma un 7-0 Blazers in chiusura di periodo ha ridato il +16 (61-77).

Infine batosta dei Denver Nuggets al Toyota Center di Houston contro i Rockets di Courtney Lee (22 punti dalla panchina); dopo la prima sirena la franchigia del Colorando è sopra di 13 (19-32), Melo e compagni iniziano a forzare facendosi rimontare e superare all’intervallo lungo (58-54). Il 3° quarto, sul -7 Denver (67-60), parziale spezza gambe de texani di 8-0 che li lancia sul +15 (75-60) a 6’30″ dalla sirena, gli uomini di coach Karl tornano sul -11 (75-64) ma anche stavolta due triple consecutive (Battier e Martin) spegneranno e geleranno i Nuggets (81-64) arrivando anche a toccare il +20 sull’85-65. Il tiro da 3 è stato determinante: 14/32 (48%) per Houston contro il 5/20 (25%) degli ospiti. (continua…)

Halleluja Cavs, ok Kobe, K.O SAS

williams cavs3 Halleluja Cavs, ok Kobe, K.O SASI San Antonio Spurs padroni della lega, cadono a Philadelphia, in una partita a bassissimo punteggio, grazie alla spettacolare prova balistica di Jrue Holiday (27 punti con 9/14 al tiro). Il match equilibratissimo per tutti i 48 minuti, ha la sua svolta quando a 2’ dalla fine sul 73-71 per i 76ers, gli Spurs non trovano il canestro per 1 minuto e mezzo, Holiday mandato in lunetta negli ultimi secondi non trema e con 4 liberi filati regala la vittoria ai suoi.

Si rialzano i New Orleans Hornets del nostro Marco Belinelli (3 punti solo per lui), che dopo 4 sconfitte consecutive, vincono sul parquet degli Orlando Magic del solito Dwight Howard (20 punti e 17 rimbalzi). Partita fatta di parziali e contro parziali e sbloccata dopo la parità (91-91 a 3’ dalla fine) da un jumper di David West (doppia-doppia con 17 punti e 17 rimbalzi) e da un fade away di Willie Green. Negli ultimi secondi chiude dalla lunetta Chris Paul.

Due prestazioni sopra le righe di Brook Lopez (31 punti e 11 rimbalzi) e Kris Humpries (15 punti e 14 rimbalzi) danno la vittoria ai New Jersey Nets sul campo dei Charlotte Bobcats. Gara sostanzialmente decisa nel secondo quarto dove New Jersey piazza il break decisivo andando sul + 10. Charlotte nonostante i 20 punti di Gerald Fallace non riuscirà più a rimontare.

Vittoria casalinga per gli Indiana Pacers sui Minnesota Timberwolves di un Kevin Love sempre più incontenibile (22 punti e 15 rimbalzi). Vittoria maturata negli ultimi 5 minuti, sul 104-103, Dahntay Jones (17 punti) piazza il break decisivo grazie a due triple consecutive, nel finale i Pacers capitalizzano dalla lunetta.

Non bastano ai Raptors i 29 punti di Andrea Bargnani, che incassano dai Blazers di uno straripante LaMarcus Aldridge (37 punti), sul proprio campo la quarantesima sconfitta stagionale. Gara punto a punto nei minuti finali sul 92-94, Aldridge e Miller con un canestro a testa piazzano il break vincente grazie al quale i Raptors non riescono più a recuperare.

Ottava vittoria consecutiva per i Miami Heat di Lebron James (16 punti e 10 assist) e Dwyane Wade (24 punti) sul parquet dei Detroit Pistons. Prince e compagni non hanno potuto nulla fin da subito per contenere lo strapotere fisico e atletico di Miami.

Ottima prova di Kobe Bryant (33 punti e 10 rimbalzi) e i suoi Los Angeles Lakers al Madison Square Garden, dove infilano la quarta vittoria consecutiva fuori casa. Pratica risolta subito, dove i Knicks del nostro Danilo Gallinari (14 punti) sono stati incapaci fin dai primi minuti di contrastare l’offensiva giallo-viola.

Vittoria sul filo di lana per i Memphis Grizzlies sui Milwaukee Bucks, grazie alla bella prestazione di Mike Conley (23 punti). Match deciso a 2 minuti dalla fine da una tripla proprio di Conley che chiude un mini parziale di 5-0, dal quale Maggette (22 punti) e compagni non riusciranno più a risalire.

La partita della serata si svolge alla Quicken Loans Arena, quella tra i Cleveland Cavaliers e i Los Angeles Clippers, dove c’è voluto un over time ai Cavs per aver ragione dei Clippers e chiudere la striscia di 26 sconfitte consecutive. Finale palpitante, sul +2 Clippers (108-110) a 6 secondi dalla fine Mo Williams (17 punti) trova il jumper forzato dalla media portando in parità la gara. Dall’altra parte Baron Davis (26 punti) dopo la rimessa da metà campo, riesce a penetrare in area a trovare anche un buon tiro, ma viene stoppato da J.J. Hickson (27 punti e 14 rimbalzi), ed è quindi over time. Nel supplementare, a 22” dalla fine Jamison pescato su una rimessa trova la tripla del +4 (123-119). Ribaltamento di fronte e Randy Foye prova sparare da tre, ma la palla gli viene sputata letteralmente da ferro e i Cavs possono chiudere tranquillamente la gara dalla lunetta.

In chiusura di serata arriva la pesante sconfitta subita in casa da parte degli Utaha Jazz, inflitta dai Phonix Suns di Steve Nash (18 punti e 10 assist). Per la prima volta dopo 26 anni, senza Jerry Sloan sulla panchina (dimissionario in settimana), i Jazz dilapidano un vantaggio di ben 16 punti (56-42 al 23’), facendosi raggiungere e passare in inizio di terzo quarto (60-61 al 30’); protagonisti della rimonta Carter, Nash e Lopez (superba prova con 31 punti e 11 rimbalzi). A 6 minuti dalla fine arriva il parziale decisivo (9-0) in favore dei Suns, grazie anche a una tripla di Nash, Williams e compagni non rispondono e incassano il primo KO senza ormai il pensionante Sloan. (continua…)

Colpo Mavs a Boston, Clippers beffati

Kidd ATL Colpo Mavs a Boston, Clippers beffatiDallas infila la settimana vittoria consecutiva, ed è una vittoria di lusso, perchè vince sul campo dei Boston Celtics padroni della Eastern Conference. A 4 minuti dalla fine Ray Allen (24 punti) piazza la tripla del +6 (95-89) e sembra mettere in ghiaccio la partita, ma non la pensa così Nowitzki (29 punti) dove con un gioco da tre punti riporta sotto i suoi. Mancano 25 secondi alla fine del match e Garnett, con i Celtics avanti di uno sbaglia il jumper dalla media fallendo il possibile KO. Ribaltamento di fronte con una bella azione di squadra Kidd mette a segno un tiro da due punti (97-99), che spezza le gambe a Boston dove non riesce più a riorganizzarsi e così i Mavs possono capitalizzare dalla lunetta nei secondi finali.

Miami, dopo la straordinaria prova di James di ieri notte, vince a Charlotte 97-109. La gara viene indirizzata nel finale di terzo quarto, dove sostanzialmente i Bobcats non reggono i ritmi infernali imposti dagli Heat, perdendo troppi palloni (15 in totale). Straordinaria la prova di Wade, tripla doppia per lui (22+12+10). Non bastano ai Bobcats i 25 a testa di Jackson e Wallace.

A Indiana arrivano i Blazers di LaMarcus Aldridge e non fanno una gran figura, infatti i Pacers fin da subito vanno in controllo del match e Portland non riesce più a risalire la china. Grande prova di Danny Granger dove sfiora la doppia doppia, con 25 punti e 9 rimbalzi.

Toronto risorge grazie al nostro Bargnani (30 punti), ma lo fa contro i sempre più mediocri Minnesota Timberwolves. La sterzata decisiva alla gara la da proprio con una tripla il giocatore che rappresenta i nostri colori a 6’ dalla fine (96-90), da quel momento Minnesota perde la bussola del match, e i Raptors amministrano agevolmente il finale.

Per Danilo Gallinari e i suoi Knicks sconfitta amara a Philadelphia, per lui doppia doppia con 18 punti e 13 rimbalzi. Brutta sconfitta per come è arrivata, in vantaggio di 9 lunghezze a fine terzo quarto (73-82), l’attacco di New York si inceppa improvvisamente, e questo permette ad Iguodala e compagni di rimontare e arrivare fino alla parità. Poi è decisiva la palla persa di Raymond Felton a 5’ dalla fine sul 85-85. I 76ers allungano sul +8, e New York non ha più energie per risalire nonostante arrivi ad un solo possesso di distanza.

Facile vittoria anche per gli Orlando Magic in quel di Washington grazie alla solita doppia doppia di Howard (22+15), dove gioca anche una partita quasi perfetta al tiro (10/11 dal campo).

Vittoria sulla sirena ad Atlanta, nella sfida che vedeva di fronte gli Hawks e i Los Angeles Clippers. Partita piena di colpi di scena nel finale: I Clippers vanno avanti a 11” dalla fine con due liberi di Bledsoe (99-100). Dall’altra parte Johnson sbaglia il tiro della possibile vittoria ma sul rimbalzo la palla esce dal campo e non si sa chi l’ha toccata, gli arbitri decidono per la contesa. Contesa vinta dagli Hawks che subito dopo subiscono fallo, con Horford fermato brutalmente da Griffin mentre stava ormai per inchiodare la schiacciata della vittoria. Horford che comunque capitalizza i due liberi a 6 decimi dalla fine.

Per Detroit arriva finalmente una vittoria casalinga contro i New Jersey Nets, dove non riescono proprio a dare un senso alla propria stagione. Decisivi per i Pistons le buone prestazioni di Monroe (20+11) e Prince (22 punti).
Niente da fare ancora per Cleveland, dove a Memphis a trova la 23eisima sconfitta consecutiva, eguagliando il record dei Vancouver Grizzlies 1995/96 e dei Denver Nuggets 1997/98. Non è bastata la grande doppia doppia di Hickson ai Cavs, dove nell’ultimo periodo si sono completamente sgretolati sotto i colpi di Conley (21 punti) e Randolph (29 punti).

Nessun problema invece per San Antonio che vince a Sacramento, continuando ad essere la regina incontrastata dell’Nba. Il match viene gia messo in archivio nei primi 12’(19-34). Sacramento da quel momento non è più riuscita a venire a capo di Parker (25 punti) e compagni.

Durant e i suoi Oklahoma City Thunders espugnano Phonix, nonostante la buona prova balistica di Vince Carter (33 punti). Finale in volata dove i Thunder a 30” dalla fine sembrano in controllo sul + 4, Carter sbaglia due tiri aperti dalla lunga distanza e la partita sembra essere finita; Invece ci pensa Durant a dare qualche speranza ai Suns perdendo due palle clamorose commettendo in una infrazione di campo e nell’altra infrazione di passi, ma in ogni caso Phonix non riesce a capitalizzare al meglio le occasioni e i Thunder chiudono dalla lunetta la gara.

In chiusura di nottata, bella vittoria a Denver da parte degli Utah Jazz grazie alle splendide prove di Jefferson (28 punti+10 rimbalzi) e Williams (26 punti+12 assist). La gara molto equilibrata si è decisa solo negli ultimi minuti, ed è stato decisivo quando Bell in contropiede è stato fermato da un bruttissimo fallo da J.R. Smith, i Jazz che già erano sul + 4 riescono ad andare sul +11. I Nuggets nonostante la generosa prova di Anthony (31 punti) non riescono più a rimontare. (continua…)

Rose doma Griffin, KD 43, Dirk passa a NY

Rose KD Nowitzki Rose doma Griffin, KD 43, Dirk passa a NYJoe Johnson firma il suo season-high a quota 37 punti nella vittoria casalinga dei suoi Atlanta Hawks contro i Tronto Raptors di un Andrea Bargnani sempre più in difficoltà (12 punti con 4/12 dal campo); canadesi che avevano rimontato da -9 (54-45) portandosi addiruttura sul +1 (54-55) a 4’21″ dalla fine del terzo quarto, da quel momento Atlanta non sbaglierà più un colpo riprendendosi il comando delle operazioni sul 69-59.

Danny Granger e Darren Collison (23 e 22 punti) espugnano la Quicken Loans Arena di Cleveland regalando così il K.O consecutivo numero 22 alla banda di Byron Scott; anche stavolta i Cavs ci hanno provato fino alla fine, a 1’23″ il tabellone recita 110-110, tripla di Collison del +3 e risposta (da 2) di Eyenga a 52″ (112-113), Granger sbaglia da 3 ma Anthony Parker a sua volta sbaglia il running-jump del possibile sorpasso a 18″, poi dalla lunetta Granger chiuderà i giochi.

Grazie alla prima tripla-doppia in carriera di Jrue Holiday (11+10+11) e a i 26 punti di Louis Williams dalla panchina, i Philadelphia 76ers vincono a New Jersey; momento chiave sul finire del 2° quarto quando un break di 6-0 (2 schiacciate di Iguodala) ha dato il +8 Sixers (40-48), distacco che risulterà fatale a Brook Lopez e ai suoi compagni.

Al Palace Of Auburn Hills di Detroit Stephen Jackson (39 punti) trascina i suoi Bobcats ad un altro importante successo esterno; Pistons sul +3 (63-60) a metà terzo quarto poi il black-out con gli ospiti che, a cavallo tra la terza frazione e la quarta, piazzano un parziale di 24-3 (11 di Jax) toccando il +18 (66-84) a 8’06″ dall’ultima sirena.

Non basta ai New York Knicks un’altra ottima prestazione di Danilo Gallinari (27 punti) per aver la meglio dei Dallas Mavericks di un ritrovato Dirk Nowiztki (29+11 rimbalzi); nei periodi centrali i texani costruiscono il loro vantaggio grazie anche alla pessima serata al tiro pesante dei Knicks (6/23, 26%), ad inizio quarto periodo Dallas è sul +17 (73-90).

Serata tragica per i New Orleans Hornets in quel di Oklahoma City; Kevin Durant chiude con 43 punti a referto e, nel primo quarto, Monty Williams vede infortunarsi alla caviglia sinistra Chris Paul, il quale però resterà in campo; malgrado tutto gli Hornets all’intervallo lungo sono sopra di 6 (49-55), nel terzo quarto CP3 inizia a calare in corrispondenza all’ascesa di KD, 32-17 dirà i tabellino con i Thunder che scappano sul +12 (84-72) ad inizio quarta frazione.

Continua il momento magico di Zac Randolph ancora in doppia-doppia (23+13) nel comodo successo Grizzlies a Minnesota dove stavolta Kevin Love si è limitato ad un 10+10. Ok anche i Suns contro i Bucks dove anche qui il momento magico è di Marcin Gortat (19+11) uscendo sempre dalla panchina.
LaMarcus Aldridge (18 punti) non riesce a replicare la super prestazione contro San Antonio e con i suoi Blazers cade rovinosamente a Denver sotto i colpi del trio Anthony-Nene-Billups (20, 22 2 20 punti).

Bella vittoria in rimonta e al foto-finish degli Houston Rockets sul campo degli Utah Jazz, privi di Deron Williams e Andrei Kirilenko; a 1’25″ Paul Millsap segna il layup del +2 Jazz (96-94), Utah spreca ben due occasioni di uccidere la partita e a 6″ Kevin Martin colleziona un gioco da 3 punti per il 96-97 Rockets, Miles ci prova sulla sirena ma niente da fare.

Chiudiamo con la superba prestazione di Derrick Rose (32+11 assist) allo Steaples Center contro i Clippers di Blake Griffin (32+13 rimbalzi); decisivo il break di 7-0 in apertura di terzo quarto che ha mandato gli uomini di Thibodeau sul +13 (49-62). (continua…)

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