I Los Angeles Clippers si prendono la loro rivincita sui cugini interrompendo la loro striscia positiva di 7 W consecutive; dopo un bel primo tempo equilibrato e giocato punto a punto, Kobe Bryant (25 punti) cambia marcia nel terzo quarto segnando 14 punti (dei 26 punti realizzati dalla squadra) lanciando i suoi sul +12 (55-57) a metà terzo periodo, ma una fiammata di Griffin e la tripla sulla sirena di fine quarto di Gordon hanno ri-aperto le speranze Clips (68-71).
Nell’ultimo periodo è Blake Griffin contro tutti: prima le triple di Gordon (30 punti con 4/7 da 3) tengono a contatto i suoi (81-82), poi il “rookie” prende le misure a Odom e Gasol e a 4′ segna i sorpasso sull’83-82, Kobe si intestardisce e spara a salve (3 punti, solo dalla lunetta, nel 4°) e il Barone segna il fade-away del +5 (90-85) con 1’29″ sul cronometro.
Nell’ultimo minuto Davis & Co. riusciranno (cosa rara in questa stagione ad amministrare il vantaggio e a portare a casa un successo meritato. Brutto finale di partita: Griffin strattona Odom a rimbalzo, l’ala dei Lakers lo riprende, il rookie se ne va a testa bassa ma dalle retrovie arriva (inspiegabilmente) Baron Davis che innesca una mini rissa col #7 dei Lakers, Artest divide i due col risultato di 4 espulsioni (ingiuste quelle di Ron e Blake).
Nell’altro match della notte i San Antonio Spurs si sono confermati “bestia nera” dei Denver Nuggets, cogliendo il 3° successo in 3 incontri stagionali; nel secondo quarto Denver si trova avanti di 12 punti (20-32) dopo 2’35″, Tony Parker (30 punti) si mette sulle spalla San Antonio che realizzerà tutti e 14 i tiri presi rimontando di fatto il -12 e chiudendo sul +12 (57-45) il primo tempo. Carmelo Anthony gioca un’altra partita sottotono (12 punti con 5/17 dal campo), nella terza frazione gli uomini di Popovich allungheranno fino al +18 (82-64) che di fatto segnerà il match. (continua…)