A Chicago lo staff tecnico è molto soddisfatto delle scelte nell’ultimo Draft, l’agente di World Peace smentisce i rumors dalla Finlandia, Harris vuole rimanere con i Jazz mentre i Warriors smentiscono le presunte parole di Ellis. (continua…)
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Mirotic piace ai Bulls, Peace non scappa
Howard tra Chicago e L.A, Wade c’è!
Il centro dei Magic potrebbe seriamente cambiare squadra con due candidate di lusso alla porta di Otis Smith, Detroit ha già trovato il sostituto di Kuester, Wade rassicura tutti i tifosi di Miami (continua…)
James sale in cattedra e stende Rose, 1-1!
I Miami Heat, dopo il pesante K:o di Gara1, si rifanno e sbancano lo United Center pareggiando la serie, il tutto con un superbo LeBron James (29 punti) nell’ultimo quarto!
Dopo un mini allungo sul finire del primo periodo da parte dei Bulls, +7 (26-19) con la tripla di Deng sulla sirena, gli ospiti recuperano e il layup di James a 7″ da pure il +2 Miami (46-48); la grande differenza sta nei tebellini di LeBron e Dwyane Wade che, all’intervallo lungo, hanno rispettivamente 14 e 17 punti, mentre fatica molto Derrick Rose (9 punti). Dopo un 3° quarto “di tira e molla che vede gli Heat chiudere sul +6, arriviamo all’ultimo quarto sul 73-73 con 7’16″ da giocare, le squadre fanno fatica a segnare per 3′ abbondanti, poi il “Choosen One” si scatena”: segna 9 dei 12 punti finali di Miami portando gli Heat sul +10 finale, in quell’arco di tempo Chicago ha tirato con 1/11. Gli uomini di Spoelstra hanno concesso solo 5 punti sulle seconde chance malgrado i 17 rimbalzi offensivi catturati dai padroni di casa, Derrick Rose ha chiuso 21 punti ma con 7/23 dal campo!
Per i Three-Kings il bottino finale è stato di 63 punti con LBJ top-scorer e assoluto MVP della partita. Da sottolineare l’ottima prestazione del rientrante Udonis Haslem (13 punti) specialmente nel terzo quarto mettendo in campo un grande cuore, mentre un grande spavento per Asik, in uno scontro con Wade il centro turco ha subito un grave infortunio (taglio) al collo, la partita è stata sospesa per 4′. (continua…)
Straripanti Bulls, Three Kings K.O
I Chicago Bulls si impongono con autorità nella Gara1 delle Finali di conference rifilando ben 21 punti a Miami Heat.
Nel primo tempo le squadre vanno al riposo in perfetta parità (48-48) con i Miami Heat nelle mani del solo Chris Bosh (17 punti nei primi 2 quarti), visto che il duo James-Wade confeziona solo 10 punti (4 e 6). La partita resta e equilibrata fino a 7′ dalla fine del terzo quarto (57-58) poi la svolta: Chicago piazza un break di 10-0 per il primo vero allungo della partita, toccando il +9 (67-58). Nell’ultimo quarto gli ospiti spariscono dal campo totalmente dal campo e le seconde linee di Thibodeau, Watson e Brewer in primis, firmano il parziale di 9-0 che sancisce il +14 (80-66) dopo appena 3′ di gioco. Rose (28 punti), Deng (21 punti) e Korver daranno il colpo di grazia con l’ennesimo 9-0 che darà il +21 (101-80).
Il dato che spicca sono i 63 punti dei “Three Kings” dove 30 dei quali portano la firma di CB1, male LeBron (5/15 dal campo) e male pure Wade (7/17 dal campo), il confronto tra le due panchine è di 18 a 15 per Chicago, ma ila vera statistica sono i rimbalzi dove i padroni di casa hanno superato gli Heat per 35 a 33, catturando ben 19 rimbalzi offensivi contro solo 6 degli avversari. (continua…)
Boozer schiaccia gli Hawks, Chicago 4-2!
Senza troppi patemi i Chicago Bulls vincono alla Philips Arena di Atlanta e si qualificano per la final di conference dopo 13 anni, ad attenderli vi sono i Miami Heat.
Partita che comincia bene per gli ospiti tanto che nel 1° periodo, dopo 3’30″, guidano già 4-11tirando con 8/10 dal campo, la prima frazione si chiude sul +10 Bulls (17-27). Il +10 sarà una costante che accompagnerà le squadre fino a 5’56″ dalla fine del 3° quando quando Bogans e Boozer mettono a segno un break di 5-0 per il +16 (45-61). Tutto quello che seguirà sarà solo una passerella per Chicago. Da sottolineare l’ottima prestazione del pacchetto lunghi di coach Thibodeau reo di aver annullato quello dei padroni di casa (Horford 7 punti); Carlos Boozer ha risposto alle critiche chiudendo a referto con 23 punti e 10 rimbalzi, il migliore dei tori, per Rose prestazione “tranquilla” con 19 punti. Per le aquile, tolta Gara1, Jamal Crawford non a più brillato e gli 8 punti con 2/10 dal campo di stasera ne sono stati la prova, (continua…)
Bogans + Gibson, è 3-2 Chicago!
I Chicago Bulls mantengono il fattore campo in Gara5 e si portano sul 3-2 contro gli Atlanta Hawks; nel primo quarto i padroni di casa faticano a trovare il canestro, specialmente con Rose ma, con l’apporto di Deng e Bogans, scavano un importante solco chiudendo sul +11 (32-21) grazie ad un personale break di 8-0 firmato proprio da Keith Bogans (11punti) a 2’37″. Chicago però non è riuscita a dare il colpo del K.O nei periodi centrali e, col jumper di Josh Smith a 1’45″ dalla sirena del 3° quarto, le aquile hanno pure trovato il sorpasso sul 63-64. La frazione si chiuderà sul +1 Bulls grazie ad un layup i Brewer a 4″.
La svolta decisiva arriva ad inizio ultimo periodo: Teague (21 punti) segna il contro-sorpasso sul 69-70 poi break di 9-0 Bulls per il +8 (78-70)! Gli Hawks riescono a rosicchiare solo 2 punti arrivando sul -6 (85-79) a 4’33″ ma dalla panchina ecco sbucare il prezioso Taj Gibson che firma 6 punti (chiuderà con 11 con 5/5 dal campo) nel break di 8-0 che manderà i titoli di coda sul +14 (93-79).
Per Derrick Rose prestazione ordinaria da 33 punti con 11/24 dal campo, i Bulls hanno chiuso da 3 con 4/14 (28%) con 3 delle quali arrivate dalle mani di Bogans mentre, per gli avversari, tragico 1/12 da fuori con Jamal Crawford che ha chiuso con 1/9 dal campo. (continua…)
Rose: “Nessuno mi ha detto che sono l’MVP”
Dopo le premiazioni per il “Sixth Man“, “Difensive Player” e “Most Improved“, l’attesa adesso è tutta sull’MVP e il “Rookie Of The Year“; entrambi i premi sono già scritti da molto tempo con Blake Griffin (22 anni) re incontrastato delle matricole e Derrick Rose (22 anni) vincitore a sorpresa del trofeo individuale più importante.
Nella giornata di ieri il compagno di squadra di D-Rose, C.J Watson (27 anni), ha trascritto su Twitter: “Complimenti a D-Rose per aver vinto l’MVP! Ha giocato una stagione straordinaria! Adesso attediamo il coach dell’anno” peccato che sul sito dell’NBA non appariva nessuna nota ufficiale riguardante la vincita da parte dell’ex Tigers. Rose è voluto intervenire in prima persona dicendo: “Non ancora (ridendo, ndr)! Nessuno mi ha ancora chiamato dicendomi che sono l’MVP”. Molto probabilmente la nomina ufficiale arriverà settimana prossima cosicché Derrick possa festeggiare allo United Center con i suoi tifosi la vittoria, ma prima di pensare all’award il PG e i suoi compagni dovranno fronteggiare i sorprendenti e pericolosi Atlanta Hawks nelle semifinali di conference, con Carlos Boozer (29 anni) che ha saltato il 2° allenamento consecutivo causa l’infortunio all’alluce del piede destro.
Ecco il tweet di C.J
Orlando tenta Howard, D’Antoni salvo ma…
Durant alza la voce con Westbrook!
Brown torna a “casa”, le scuse di Melo
Il PG dei Nets starà fuori altre due partite per l’infortunio al polso, Bynum salterà ancora una gara per la sospensione, Larry brown pianifica di tornare al college, Love infortunio ma non grave, Chalmers starà fuori 2 settimane, Cousins vicino alla terza sospensione e Melo rimanda tutti alla prossima stagione









