Al FedExForum di Memphis prima vittoria casalinga in assoluto nei Playoffs dei padroni di casa che si portano 2-1 nella serie contro i San Antonio Spurs. Gli scatenati Randolph e Gasol tengono la compagine del Tennessee davanti per tutta la gara, gli Spurs riescono però a impattare la parità a 5’14” sul cronometro con 2 tiri liberi di Ginobili dopo essere stati sotto anche di 14. Rispondono subito O.J. Mayo e Zac Randolph (25 punti) con 2 triple mentre dall’altra parte Duncan e un Parker non in serata ottimale tengono accese le speranze texane con 2 jump-shot. A 6” dalla fine sul +3 Grizzlies, Hill prende il rimbalzo d’attacco e chiama Timeout, lasciando così un’ultima possibilità agli uomini di Coach Popovich. Ma Ginobili ben marcato da Gasol e Conley non riuscirà ad andare al tiro, passando la palla solo al suono della sirena.
Decisiva nella serata anche la pessima prestazione da dietro l’arco degli Spurs (2/15) e l’atmosfera incandescente dell’arena che, secondo le parole del proprietario Mike Heisley “Ha contribuito in maniera decisiva alla vittoria”.
I Thunder invece si apprestano a vincere la loro prima serie nei Playoffs dal loro spostamento da Seattle nel 2008, in quanto nessun team ha mai rimesso in piedi una serie sul 3-0.
Decisivo, oltre ai soliti KD e Westbrook (26+23 punti), il lungo Serge Ibaka che ha messo insieme il suo career-high sia per i punti (22) che per i rimbalzi (16) al suo secondo anno di NBA. I padroni di casa non sono comunque rimasti a guardare, anzi con il rientrante Afflalo nel quarto periodo sono riusciti anche a portarsi in vantaggio di 3 punti (74-71 a 9’ dal termine), ma gli ospiti risponderanno colpo sul colpo col già citato trio Westbrook-Durant-Ibaka portandosi sul +3 a 10” dalla sirena. J.R Smith avrà l’occasione di mandare il match all’Overtime ma mancherà l’appuntamento decisivo con la retina. Denver aumenta così la serie a 5 contro i Thunder nell’ultimo mese e ormai ha 2 piedi fuori da un posto nella semifinale della Western Conference. Brutta la prova del nostro Danilo Gallinari con 6 punti in 19 minuti dal campo.
Pareggiano la serie i Blazers dopo essere stati sotto 2-0. Padroni di casa non pervenuti nei primi 3 quarti di gioco, entrando nell’ultimo periodo sul 67-49 (il più alto divario ad inizio quarto periodo nella storia dei playoffs della Western Conference), tra l’altro erano stati sotto di 23 (41-67). Qui però Portland si sveglia, trascinata dai colpi di Brandon Roy (24 punti), e un colpevole rilassamento di Dallas (5/17 dal campo), arriva alla parità a 1’ dal termine. Sempre Roy a 39” dal termine metterà il jump-shot del +2 chiudendo i conti per via dei successivi errori da 3 punti di Kidd e sempre dell’incontenibile Roy. Ora l’inerzia è tutta nelle mani della franchigia dell’Oregon, vedremo se i Mavs reagiranno in gara 5 all’American Airlines Arena.
Ad Indiana i Pacers evitano lo sweep contro i Chicago Bulls ma hanno rischiato grosso; negli ultimi 3′ del secondo quarto gli uomini di coach Vogel piazzano un break di 11-0 per il +16 (47-31) a 41″ dall’intervallo.
Nell’ultimo periodo Indiana tiene il +16 sull’82-66 a 5′ dalla fine poi però va in crisi totale segnano solo 2 punti nei minuti rimanenti, Chicago rimonta fino al -3 (84-81) a 38″ col furto con scasso di D-Rose. Dunleavy fa 1/2 dalla lunetta a 18″ per il +4 ma sul capovolgimento Noah porta a casa un gioco da 3 punti, -1 Bulls a 15″ dalla sirena finale. Fallo di Deng su Granger che non trema dalla linea della carità e nuovo +3 Pacers con 14″ sul cronometro. Nell’ultima azione la difesa di Indiana bracca Rose e la tripla di Boozer dall’angolo non va! Vittoria meritata per Danny Granger & Co. che stavolta non si sono fatti dominare a rimbalzo (45 a 36) e che hanno sfruttato la serattacia del #1 di coach Thibodeau reo di un 6/22 con 1/9 da 3! (continua…)