Incredibile partita a Salt Lake City tra Jazz e Thunder: le due franchigie totalizzano 175 e 87 solo dal duo Kevin Durant-Deron Williams (45 e 42 punti), proprio di quest’ultimo il jumper decisivo a fil di sirena che ha dato il successo e la (momentanea) seconda posizione ad Ovest. Toronto (Bargnani 11) perde a Cleveland ma soprattutto perde il suo leader Chris Bosh (frattura al viso). Raptors che tirano un sospiro di sollievo in quanto i Bulls cadono in casa contro i Bucks dell’ex col dente avvelenato John Salmons (26 punti), rimanendo sempre ad una gara di distacco. Danilo Gallinari firma il suo career-high(31 punti), David Lee fail suo e negli ultimik 35” stendono i Boston Celtics; Charlotte approfitta dell’assenza di Joe Johnson e batte gli Hawks assicurandosi i Playoff per la sua prima volta, nella sfida tra escluse i Rockets espugnano Memphis, Detroit asfalta Philadelphia, Washington ferma la ricorsa di Don Nelson e San Antonio vince a Sacramento con un Ginobili umano (16 punti) ma la notizia è che è tornato Tony Parker, 8 punti in 16 minuti per Mr.Longoria.
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Cavs “sweet 60”, Wade e Gino 43!
I Cavaliers si confermano incubo degli Atlanta Hawks e vincendo la gara odierna hanno toccato ancora le 60 vittorie stagionali, Stepehn Jackson (32 punti) vince lo scontro diretto al supplementare contro i Bucks di John Salmons mentre nel giorno del suo rinnovo il “Black Mamba” aiuta i suoi Lakers sui Jazz. Chicago espugna Washington e tiene sempre la fiammella dei Playoff accesa, Wade firma 43 punti nel successo esterno degli Heat ad Indiana e stesso tabellino anche per un super Manu Ginobili (43 punti) che, con l’assistenza di Tim Duncan, stende i Magic. Vittoria esterna anche per i Rockets che passano all’overtime sui Celtics grazie al solito Aaron Brooks (30 punti), vittoria amara per i Grizzlies sugli Hornets: Mayo firma 27 ma i suoi ufficialmente dicono addio ai Playoff. Non bastano ai Knicks la superba prestazione del Gallo (29 punti) e la tripla-doppia da 37+20+10 di David Lee contro i Warriors: Anthony Morrow (35 punti) e Steph Curry guidano Golden State e portano coach Don Nelson a -1 da coach Wilkens per il record di vittorie in carriera.
Portland su Duncan, Evans verso USA?
Jax “party crasher”, ok Beasley e Mavs!
Serata di esordi e tra i vincenti c’è quello di Tyrus Thomas (9+12) con la maglia de Bobcats che rovina a sua volta quello tanto atteso, Antawn Jamison (2 punti): i Bobcats infliggono la seconda sconfitta consecutiva ai Cavs con Steph Jackson da 29 punti col 55% dal campo. Dwight Howard giganteggia (29 punti) ma sono i Mavericks di Nowitzki a gioire a fine partita grazie an un break di 19-0 piazzato tra fine terzo quarto ed inizio 4° periodo. Orgoglio Wizards che con i nuovi acquisti Josh Howard e Al Thornton (20 e 21 punti) stendono i Nuggets. Gli Heat espugnano il FedEx Forum di Memphis in 2 supplementari senza D-Wade con un superlativo Mike Beasley da 30 punti, bene i Sixers guidati da Iguodala (20 punti) sugli Spurs, Hornets sui Pacers, Bucks a Detroit e i Raptors sui Nets (Bargnani 13 punti). I Celtics firmano il loro terzo successo imponendosi pesantemente sul campo dei Blazers, malgrado un Nash da 6 puntie 6 assist i Suns battono gli Hawks.
Bobcats su Big Baby, amarcord per Camby?
LBJ sinfonia n°11, L.A sfata il tabù Portland
James dice 47, supera i Knicks (Gallinari 13 punti) e regala a Cleveland l’undicesima vittoria consecutiva; a Portland i Lakers (privi di Kobe) riescono a sfatare il tabù che li vedeva perdere da 5 anni: protagonisti del successo giallo-viola Lamar Odom (10+22) e Ron Artest (21 punti). Prosegue il buon momento di Minnesota, ok contro i Grizzlies con Jefferson protagonista, Bucks contro i Pacers e Philadelphia che espugnando Houston con un Theddy Young "on fire" si porta a 4 vittorie di fila. Darren Collison fa il Chris Paul di turno e guida gli Hornets sul campo dei Bobcats, Rose e Deng ri-lanciano Chicago contro gli Heat di un Wade inguardabile (10 punti ma 7/20 dal campo!) senza Billups e Melo i Nuggets non hanno avuto chance ad Utah contro Kirilenko e co. Vittorie esterne per Thunder a Auckland e San Antonio a L.A contro i Clippers.






