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Parker annienta i Thunder, sorprendente Lin!

Parker-Lyn

San Antonio batte i Thunder col francese,  al Garden esplode il cinese di Harvard, Bryant crolla nello Utah, bene Bulls e Clippers. (continua…)

Nowitzki preoccupa i Mavs, Saunders esonerato!!!

Nowitzki-Saunders

Saunders saluta la capitale, James loda il rookie dei Cavs, l’estensioni di Gordon e Love tengono banco, il tedesco soffre ancora. (continua…)

Lakers ancora K.O, Love gela i Clippers!!!

Howard-Love

Gallinari trascina Denver alla vittoria contro i Wizards. Ancora una sconfitta per i Lakers in Florida, Love segna all’ultimo e batte Griffin. (continua…)

Chicago vola con Rose, mostruoso Bryant

Rose-Bryant

Sesta vittoria consecutiva per i Bulls, Bryant gioca e trascina L.A, Melo salva i Knicks, cadono Portland e Boston, Gallo supera Beli.

(continua…)

Il Canada contro Nash!

Nash Canada Il Canada contro Nash!Ai recenti ed attuali Giochi Pan-Americani il Canada ha centrato la qualificazione al “Gruppo X” ma si è diruto fermare arrivando 6^ col record di 2 vittorie e 5 sconfitte con Andrew Rautins top-scorer (11.5 punti), all’alba di questo risultato i media canadesi al posto che incoraggiare questa nuova Nazionale, hanno voluto criticare e prendere in giro un uomo-simbolo del Canada: Steve Nash (37 anni)!
Un tabloid di Toronto ha aperto la pagina sportiva al titolo di “Thank you, Steve!” accusando il PG dei Phoenix Suns di fregarsene della nazionale e del suo progetto per Londra 2012; per fortuna che in Canada c’è ancora qualcuno al quale non ha perso la ragione come il giornalista Sidney Crosby: “Trovo ingiusto che di colpo si dia contro ad uno come Steve, lui la sua parte l’ha fatta e non dimentichiamoci che ha 37 anni” aggiungendo: “Se fosse andato e il Canada avesse avuto lo stesso rendimento, i media lo avrebbero massacrato il doppio”.
Infatti è inspiegabile come perché i media canadesi si sia scaraventati sull’ex PG dei Dallas Mavericks e non, per esempio, sul rookie dei Cleveland Cavaliers (4^ scelta assoluta al Draft 2011) Tristan Thompson (20 anni), Nash con ha vestito la divisa del Canada alle Olimpiadi di Sidney 2000 e nel torneo di qualificazione alle Olimpiadi di Atene del 2004, torneo dove tra l’altro vinse pure il trofeo di MVP.
Molto significativa una frase del Crosby: “Stiamo parlando di uno che ,se ce fosse l’occasione, giocherebbe per la nazionale di Hockey”.

MERCATO: CHI E DOVE?

PAN-AMERICAS: SEMIFINALI!

LOCK-OUT: LE PAROLE DI FISHER

Colpo Bobcats a Boston, suicidio Spurs

BOBCATS 2 Colpo Bobcats a Boston, suicidio SpursI Pacers perdono una brutta gara a Sacramento in vista della lotta per l’8 posto ad est. Mai in partita nei primi 2 quarti (55-37) e il duo Cousins – Dalembert (18+16) combinerà 34 punti non permettendo alcuna rimonta.

I Nets sfiorano il colpaccio all’Amway Centre di Orlando; in vantaggio di 2 (68-66) con la bomba di Vujacic a 10 minuti dalla fine, subiranno la prepotente rimonta dei padroni di casa guidati dalla miglior prestazione stagionale di BrotherHedo (20+14ass).

Pesantissima sconfitta interna (2 di fila) per i Celtics, stavolta per mano dei Bobcats, in piena corsa ancora per i Playoff. Ospiti sempre avanti e in controllo della partita che entrano nell’ultimo quarto sul +13 salvo poi rischiare l’Overtime grazie allo spirito mai domo degli uomini do Coach Rivers che rimonteranno fino al -2, ma Allen e Garnett falliranno negli ultimi secondi 2 jump-shot per la parità.
14esima vittoria stagionale per i Cavaliers che battono abbastanza agevolmente i Pistons trascinati da un J.Hickson in serata (24+15) positiva e dal Barone che segnerà 10 punti nell’ultimo quarto gelando il match nei minuti finali.

Partita combattuta all’American Airlines Arena di Miami, dove i 76ers alzano bandiera bianca solo nell’ultimo quarto stradominato dagli Heat ( 34-17) che portano a casa la vittoria ( 91 punti dei Three Kings su 111, Wade 39!) ma non ancora la definitiva vittoria della SouthEast Division.

Ancora una sconfitta per i Knicks al Madison Square Garden dei soli Anthony e Stoudemire (25+28) contro degli ottimi Bucks. Padroni di casa che nell’ultimo periodo riescono a rimontare fino al -1 con Stat a 9’ dalla fine, salvo poi commettere troppi errori in attacco dal perimetro mentre da Bogut & Co. Riconsolideranno il vantaggio.

Partita tiratissima e sempre in equilibrio nella Windy City dove i Grizzlies, mattatori dei Celtics, affrontavano i Bulls (Campioni della Central Division). 93 pari a 2’28” dal termine, Rose (probabile futuro MVP della Season) da il + 5 ai suoi che a 10” dalla fine porteranno a casa una preziosissima vittoria. Thunder vittoriosi in casa contro i T-Wolves privi di Kevin Love. Ospiti sul -11 già all’intervallo che non ricolmeranno mai il vantaggio accumulato da Durant, Westbrook e altri 5 uomini in doppia cifra.

Facile vittoria anche per i Nuggets di Coach Karl, con gli ospiti in partita fino a metà del primo quarto (14-13) per poi scomparire dopo l’entrata in campo di ‘Birdman’ Andersen con Denver che prenderà il largo (parziale di 15-0) amministrando saggiamente di conseguenza il match.

Gli Hornets reagiscono alla perdita per i Playoff di West con 19 punti del suo sostituto Landry e 22 punti del tornato CP3. PHX avanti di 3 a 4’31” dal termine ma rimontati e superati da un parziale di 9-2 targato Ariza-Jack-Paul che porterà la compagine dell’Alabama alla 42esima vittoria stagionale.

Finale thriller per gli Spurs di Popovich al Rose Garden di Portland. Texani avanti di 6 a 1’21” dal termine con una tripla di Manu Ginobili. 2 Layup di Miller (1 su palla rubata a Parker) ridanno speranze ai padroni di casa che si portano sul -2 e successivamente sul 96 pari con 2 liberi di Batum a 9 decimi dalla fine dopo una brutta palla persa sempre di Ginobili. Ecco poi l’incredibile, Novak spara direttamente fuori la rimessa per l’ultimo possesso Spurs che va così ai Blazers che combinano un Alley Oop da rimessa Miller-Batum per il +2 finale.

I Warriors umiliano i Raptors e mettono fine alla mini striscia negativa di 6 sconfitte consecutive. In vantaggio 84-58 (!!!) all’intervallo manterranno il vantaggio fino al termine della gara tirando con l’815 dal campo.
Infine derby di LA che va ai Lakers (14 vittorie nelle ultime 15 partite).

Non basta ai Clippers il Season high di Mo Williams (30) contro un Kobe Bryant scatenato (37) e un Gasol chirurgico con un 10/15 dal perimetro. I Lakers si aggiudicano così la Pacific Division senza troppi problemi. (continua…)

Boston scippa Green, Mayo-IND è saltato!

Green Perk Mayo wall Boston scippa Green, Mayo IND è saltato!Nella giornata conclusiva del mercato di riparazione NBA sono stati i Boston Celtics protagonisti in entrata ed uscita; Kendrick Perkins (26 anni) e Nate Robinson (26 anni) lasciano il Massachusetts per volare ad Oklahoma City in cambio di Jeff Green (24 anni) e Nenad Krstic (27 anni)!
Alla fine i verdi sono riusciti a mettere la loro firma malgrado il no ricevuto dai Phoenix Suns per Jarred Dudley (25 anni).

- I Thunder, dopo Perkins, hanno messo nel loro carrello della spesa un altro uomo di peso come Nazr Mohammed (33 anni), a Charlotte sono andati D.J White (24 anni) e Mo Peterson (33 anni). Ma è da confermare

- I Memphis Grizzlies sono riusciti a liberarsi di Hasheem Thabeet (23 anni) scambiandolo con gli Houston Rockets (più una futura prima scelta), nel Tennessee è arrivato (in verità è un ex visto fu scelto dai Grizzlies al Draft del 2001) il veterano Shane Battier (32 anni). Oltre al centro, i Grizzlies hanno provato a scambiare O.J Mayo (22 anni) con Josh McRoberts (23 anni) e una futura prima scelta dagli Indiana Pacers ma (!) questa trade non è andata in porto perché l’affare è arrivato dopo l’orario di chiusura della dead-line!

- I Phoenix Suns hanno scambiato Goran Dragic (24 anni) e una futura prima scelta per messo Aaron Brooks (25 anni) degli Houston Rockets!

- Alla fine i Charlotte Bobcats hanno ceduto e hanno scambiato Gerald Wallace (28 anni) per il centro Joe Przybilla (31 anni) e Dante Cunningham (23 anni) dei Portland Trail Blazers!

- L’agente di Baron Davis (31 anni), Tods Ramasar, ha fatto sapere che il suo assistito non chiederà il buyout e che si impegnerà ad essere un “buon soldato” in quel di Cleveland.

Ecco alcune delle trattative non andate in porto:
- I Clevland Cavaliers stanno trattando con i Golden State Warriors per scambiare Antawn Jamison (32 anni) per Andris Biedrins (24 anni), Troy Murphy (30 anni) e diverse scelte.
- Niente da fare per i Dallas Mavericks che fino all’ultimo hanno provato a rifilare Caron Butler (20 anni) più una futura scelta al Draft ai Detroit in cambio di Tayshaun Prince (30 anni). Stessa cosa per J.R Smith (25 anni) dove a Denver non è interessata l’offerta dei texani.

DEAD-LINE 2011


Boston ringrazia LBJ, Howard domina L.A

BOS Rich Boston ringrazia LBJ, Howard domina L.AI Boston Celtics, con solo 10 uomini a disposizione, vincono il terzo incontro stagionale (3-0) contro i Miami Heat in un match che ha visto protagonista nel bene e nel male LeBron James (22 punti con 10/21 dal campo), alla sua partita numero 600 in NBA.
Dopo aver chiuso sotto di 4 (39-43) il primo tempo, i Celtics piazzano un terrificante break di 12-1 nei primi 4′ del terzo periodo portandosi sul +7 (51-44) con la tripla di Ray Allen. il parziale del 3° quarto reciterà 35-18 Boston, facendo entrare nell’ultimo periodo gli uomini di Doc Rivers sul +13 (74-61). James non molla, si carica gli Heat sulle spalle e li porta fino al -2 (79-77) a 4’51″ e che resterà fino a 18″ dalla fine (83-81) quando, dopo il jumper sbagliato da Rondo (11+10+10), Miami chiama il time-out per l’ultimo possesso: fallo di Pierce su LBJ ma il “King” farà 1/2 dalla lunetta (!), Davis invece non tradisce (85-82) e a 6″ Miami ha ancora la palla per l’overtime ma Mike Miller non troverà il fondo del secchiello.

A tenere alto il nome della Florida ci hanno pensato gli Orlando Magic superando (come l’anno scorso) tra le mura amiche i Los Angeles Lakers di uno spento Bryant (17 punti con 8/18); partita che vive nell’equilibrio con un continuo elastico tra le due squadre fino ad inizio 4° periodo quando Howard (31+13) e Richardson (12 punti) sfruttano il riposo di Kobe e gli errori delle riserve giallo-viola per allungare sul +12 (77-65) a 7’48″ dallo scadere. Torna Bryant ma la musica non cambia e a 5’38″ “Superman” schiaccia in testa a Gasol col fallo per il +15 (84-69) che segna e chiude la partita che vedrà anche il +18 (89-71). Una partita che ha visto trionfare i Magic malgrado le 17 perse (Howard 6), per i Lakers male il tiro da 3 (2/16, 13%) e letteralmente dominati a rimbalzo (29 contro i 42 di Orlando).

Notte epica in quel di Cleveland dove i Washington Wizards vincono la loro prima trasferta stagionale (1-25); determinanti i primi due quarti che hanno visto il duo Young-Wall (31 e 19+14 assist) confezionare un vantaggio di +22 (46-68).
Al Palace di Detroit LaMarcus Aldridge manda in scena l’ennesima prestazione maiuscola della sua stagione con 36 punti (12/17 dal campo) trascinando, con l’aiuto di Matthews (26 punti) i Blazers contro i Pistons; sarà proprio il jumper di L.A a 36″ a firmare il +3 (96-99), Daye sbaglierà la tripla del pareggio e Andre Miller (15+12 assist) chiuderà dalla linea della carità.

Andrea Bargnani (27 punti) batte Blake Griffin (21+15) in un match che ha visto i canadesi non sfruttare 2 falli tecnici (Del Negro e Davis) presi in 13″ dai Clips nel 3° quarto, per poi lottare fino alla fine; sarà infatti il jumper dell’ex Treviso a a sancire il +7 (96-89) a 60″ dalla fine.

Con un quarto periodo da 34-18 i Memphis Grizzlies di Rudy Gay (23 punti) e di Darrel Arthur (24 punti uscendo dalla panchina) hanno superato i Denver Nuggets di Carmelo Anthony (28 punti).
Malgrado l’assenza per problemi disciplinari di DeMarcus Cousins i Sacramento Kings, grazie ai 12 punti (dei 19 totali) di Donte Greene nel 4° quarto, sono riusciti ad espugnare Phoenix dove è stata vana la doppia-doppia di Steve Nash da 22 punti e 18 assist.

Infine nella sfida dei bomber a vincere è stato Monta Ellis (33 punti) contro i 29 di Kevin Durant; i Thunder arrivano sul -1 (93-92) a 1’07″ dalla fine ma la tripla di Williams risulterà decisiva per i Warriors che hanno ottenuto anche due doppie-doppie di rilievo con David Lee (23+19) e Stephen Curry (23+13 assist), male Westbrook con 21 punti (6/14 dal campo). (continua…)

Colpo Mavs a Boston, Clippers beffati

Kidd ATL Colpo Mavs a Boston, Clippers beffatiDallas infila la settimana vittoria consecutiva, ed è una vittoria di lusso, perchè vince sul campo dei Boston Celtics padroni della Eastern Conference. A 4 minuti dalla fine Ray Allen (24 punti) piazza la tripla del +6 (95-89) e sembra mettere in ghiaccio la partita, ma non la pensa così Nowitzki (29 punti) dove con un gioco da tre punti riporta sotto i suoi. Mancano 25 secondi alla fine del match e Garnett, con i Celtics avanti di uno sbaglia il jumper dalla media fallendo il possibile KO. Ribaltamento di fronte con una bella azione di squadra Kidd mette a segno un tiro da due punti (97-99), che spezza le gambe a Boston dove non riesce più a riorganizzarsi e così i Mavs possono capitalizzare dalla lunetta nei secondi finali.

Miami, dopo la straordinaria prova di James di ieri notte, vince a Charlotte 97-109. La gara viene indirizzata nel finale di terzo quarto, dove sostanzialmente i Bobcats non reggono i ritmi infernali imposti dagli Heat, perdendo troppi palloni (15 in totale). Straordinaria la prova di Wade, tripla doppia per lui (22+12+10). Non bastano ai Bobcats i 25 a testa di Jackson e Wallace.

A Indiana arrivano i Blazers di LaMarcus Aldridge e non fanno una gran figura, infatti i Pacers fin da subito vanno in controllo del match e Portland non riesce più a risalire la china. Grande prova di Danny Granger dove sfiora la doppia doppia, con 25 punti e 9 rimbalzi.

Toronto risorge grazie al nostro Bargnani (30 punti), ma lo fa contro i sempre più mediocri Minnesota Timberwolves. La sterzata decisiva alla gara la da proprio con una tripla il giocatore che rappresenta i nostri colori a 6’ dalla fine (96-90), da quel momento Minnesota perde la bussola del match, e i Raptors amministrano agevolmente il finale.

Per Danilo Gallinari e i suoi Knicks sconfitta amara a Philadelphia, per lui doppia doppia con 18 punti e 13 rimbalzi. Brutta sconfitta per come è arrivata, in vantaggio di 9 lunghezze a fine terzo quarto (73-82), l’attacco di New York si inceppa improvvisamente, e questo permette ad Iguodala e compagni di rimontare e arrivare fino alla parità. Poi è decisiva la palla persa di Raymond Felton a 5’ dalla fine sul 85-85. I 76ers allungano sul +8, e New York non ha più energie per risalire nonostante arrivi ad un solo possesso di distanza.

Facile vittoria anche per gli Orlando Magic in quel di Washington grazie alla solita doppia doppia di Howard (22+15), dove gioca anche una partita quasi perfetta al tiro (10/11 dal campo).

Vittoria sulla sirena ad Atlanta, nella sfida che vedeva di fronte gli Hawks e i Los Angeles Clippers. Partita piena di colpi di scena nel finale: I Clippers vanno avanti a 11” dalla fine con due liberi di Bledsoe (99-100). Dall’altra parte Johnson sbaglia il tiro della possibile vittoria ma sul rimbalzo la palla esce dal campo e non si sa chi l’ha toccata, gli arbitri decidono per la contesa. Contesa vinta dagli Hawks che subito dopo subiscono fallo, con Horford fermato brutalmente da Griffin mentre stava ormai per inchiodare la schiacciata della vittoria. Horford che comunque capitalizza i due liberi a 6 decimi dalla fine.

Per Detroit arriva finalmente una vittoria casalinga contro i New Jersey Nets, dove non riescono proprio a dare un senso alla propria stagione. Decisivi per i Pistons le buone prestazioni di Monroe (20+11) e Prince (22 punti).
Niente da fare ancora per Cleveland, dove a Memphis a trova la 23eisima sconfitta consecutiva, eguagliando il record dei Vancouver Grizzlies 1995/96 e dei Denver Nuggets 1997/98. Non è bastata la grande doppia doppia di Hickson ai Cavs, dove nell’ultimo periodo si sono completamente sgretolati sotto i colpi di Conley (21 punti) e Randolph (29 punti).

Nessun problema invece per San Antonio che vince a Sacramento, continuando ad essere la regina incontrastata dell’Nba. Il match viene gia messo in archivio nei primi 12’(19-34). Sacramento da quel momento non è più riuscita a venire a capo di Parker (25 punti) e compagni.

Durant e i suoi Oklahoma City Thunders espugnano Phonix, nonostante la buona prova balistica di Vince Carter (33 punti). Finale in volata dove i Thunder a 30” dalla fine sembrano in controllo sul + 4, Carter sbaglia due tiri aperti dalla lunga distanza e la partita sembra essere finita; Invece ci pensa Durant a dare qualche speranza ai Suns perdendo due palle clamorose commettendo in una infrazione di campo e nell’altra infrazione di passi, ma in ogni caso Phonix non riesce a capitalizzare al meglio le occasioni e i Thunder chiudono dalla lunetta la gara.

In chiusura di nottata, bella vittoria a Denver da parte degli Utah Jazz grazie alle splendide prove di Jefferson (28 punti+10 rimbalzi) e Williams (26 punti+12 assist). La gara molto equilibrata si è decisa solo negli ultimi minuti, ed è stato decisivo quando Bell in contropiede è stato fermato da un bruttissimo fallo da J.R. Smith, i Jazz che già erano sul + 4 riescono ad andare sul +11. I Nuggets nonostante la generosa prova di Anthony (31 punti) non riescono più a rimontare. (continua…)

Dallas risorge, Melo bate Durant

Melo Terry Dallas risorge, Melo bate DurantQuarto K.O nelle ultime 4 per i New York Knicks che, malgrado il solito Stoudemire (25 punti) non trovano la W in Texas sul parquet degli Houston Rockets trascinati da Kevin Martin (21 punti), per il Gallo 11 punti ma con 4/11 dal campo.
Stessa sorte sempre in Texas per i Raptors che però affrontavano i San Antonio Spurs; Bargnani stecca dopo tante partite buone chiudendo con 14 punti ma 6/20 dal campo, dall’altra parte Ginobili e Blair padroni del campo con 23 e 22 punti.

Sempre più nel baratro i Cleveland Cavaliers al loro 13° K.O filato che neanche tra le mura amiche riescono a trovare la vittoria, stavolta loro carnefici i Phoenix Suns dell’arzillo Grant Hill (27+12 rimbalzi), per Nash 15 assistenze.
Secondo K.O nel tour ad Est per gli Utah Jazz, inciampati in quel del New Jersey sotto i colpi di Brook Lopez (20 punti), decisivo il 3° periodo che ha consentito agli uomini di Avery Johnson di entrare nell’ultimo periodo sopra di 13 (77-64).

Ogni volta che Sixers e Magic si fronteggiano ne esce, per lo più delle volte, un finale thriller, e così stato anche stavolta; Philly sul +4 (90-86) a 22″ ma un’ingenuità di Iguodala consente a J-Rich di piazzare un gioco da 4 punti che impatta la parità, nel finale Luois Williams prima e Anderson poi avranno la palla della vittoria, niente da fare e quindi Overtime! E’ un duello tra Iguodala e Redick che ha visto per la seconda voltà un’ altra ingenuità Sixers, sul +1 locale (96-95) J.J segna da 3 col fallo (di Williams), +3 Magic a 1’43″, Williams non riesce a farsi perdonare sbagliando la tripla del pareggio ma a 43″ Teddy Young schiaccia il -1 (98-99). C’è ancora una speranza sull’errore di Nelson, Iguodala si prende il jumper ma lo sbaglia, rimbalzo offensivo del rookie Turner ma il suo gancio a 1″ non troverà il fondo del canestro.

I Celtics di Paul Pierce (22 punti) escono nel 4° periodo e superano i Detroit Pistons; sul 76 pari a 5′ dal termine i “Big Three” firmano un break di 9-1 gelando la partita.
Lo 0 sulla tabella di vittorie in trasferta dei Washington Wizards rimane tale, nella notte John Wall (10+13 assist) e i suoi sono caduti a Milwaukee grazie ai 44 punti del duo Dooling-Maggette (23 e 21 punti).

Secondo overtime della nottata NBA andato in scena a New Orleans tra Hornets e Grizzlies; Chris Paul segna da 3 per il -1 a 1’09″, Rudy Gay sbaglia sul capovolgimento e di nuovo CP3 ha la palla del sorpasso, sbaglia, rimbalzo di Okafor e fallo su di lui. L’ex Bobcats fa solo 1/2 e quindi supplementare! Punto a punto fino a 20″ dove, sul +4 ospite (98-102), CP3 si ripete con la tripla del -1, Conley perde palla e stavolta Marcus Thornton non trema e realizza il lay-up del sorpasso e vittoria Hornets.

E’ servito un supplementare (3° della notte) agli sfortunati Blazers (anche Camby si opererà al ginocchio) per aver la meglio sui Kings; Landry porta tutti all’overtime con 2/2 dalla lunetta (85-85) con 26″ in quanto Aldridge non riuscirà nel “buzzer beater”, nel supplementare è Andre Miller a sbloccare la parità sul 90-90 a 1’49″ con il jumper, Sacramento avrà ben tre chance di pareggiare e superare gli avversari ma Evans e Casspi falliranno, 2 liberi di Nicolas Batum a 7″ manderanno i titoli di coda.

Quello che non è successo a LaMarcus Aldridge prima è successo a Monta Ellis (36 punti) nel match vinto sulla sirena dai Warriors sui Pacers di Danny Granger (32 punti); Golden State sul +3 (108-105) a 21″, Darren Collison piazza il gioco da 3 punti per la parità a 18″ e Monta Ellis con 6 decimi sul cronometro segna il jumper della vittoria!

Tornano al successo e con stile i Dallas Mavericks, superando tra le mura amiche i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant (21 punti); ospiti sul +5 (65-69) a metà del terzo quarto con la tripla di Artest ma stavolta i Mavs non crollano e piazzano un break di 17-2 firmato dal duo Kidd-Marion che porta Dallas sul +13 (90-77) ad inizio 3° periodo.

Nella sfida tra bomber è stato Carmelo Anthony (35 punti con 12/25 dal campo) a superare Kevin Durant (22 punti con 6/8); padroni di casa che entrano nell’ultima frazione sul -1 (85-86), a 3’09″ si troveranno sul +1 (104-103) e sarà li che un brea di 6-0 spingerà gli uomini di Karl sul +7 (110-103) a 1’55″, segnando di fatto il match. Inoltre dal New Jersey sono arrivate le voci dell’owner dei Nets Prokhorov su Carmelo: “Non ci sarà nessuna trade” chiudendo di fatto la nostra amata telenovela “Melo & i Nets“!

Nessuno svegli i Los Angeles Clipper e Blake Griffin! Il rookie ferma contro i T-Wolves la striscia consecutiva di doppie-doppie ma grazie ai 72 punti confezionati dal trio Griffin-Gordon-Davis i Clippers centrano la terza W consecutiva e superano senza problemi Kevin Love e i suoi. (continua…)