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Colpo Bobcats a Boston, suicidio Spurs

BOBCATS 2 Colpo Bobcats a Boston, suicidio SpursI Pacers perdono una brutta gara a Sacramento in vista della lotta per l’8 posto ad est. Mai in partita nei primi 2 quarti (55-37) e il duo Cousins – Dalembert (18+16) combinerà 34 punti non permettendo alcuna rimonta.

I Nets sfiorano il colpaccio all’Amway Centre di Orlando; in vantaggio di 2 (68-66) con la bomba di Vujacic a 10 minuti dalla fine, subiranno la prepotente rimonta dei padroni di casa guidati dalla miglior prestazione stagionale di BrotherHedo (20+14ass).

Pesantissima sconfitta interna (2 di fila) per i Celtics, stavolta per mano dei Bobcats, in piena corsa ancora per i Playoff. Ospiti sempre avanti e in controllo della partita che entrano nell’ultimo quarto sul +13 salvo poi rischiare l’Overtime grazie allo spirito mai domo degli uomini do Coach Rivers che rimonteranno fino al -2, ma Allen e Garnett falliranno negli ultimi secondi 2 jump-shot per la parità.
14esima vittoria stagionale per i Cavaliers che battono abbastanza agevolmente i Pistons trascinati da un J.Hickson in serata (24+15) positiva e dal Barone che segnerà 10 punti nell’ultimo quarto gelando il match nei minuti finali.

Partita combattuta all’American Airlines Arena di Miami, dove i 76ers alzano bandiera bianca solo nell’ultimo quarto stradominato dagli Heat ( 34-17) che portano a casa la vittoria ( 91 punti dei Three Kings su 111, Wade 39!) ma non ancora la definitiva vittoria della SouthEast Division.

Ancora una sconfitta per i Knicks al Madison Square Garden dei soli Anthony e Stoudemire (25+28) contro degli ottimi Bucks. Padroni di casa che nell’ultimo periodo riescono a rimontare fino al -1 con Stat a 9’ dalla fine, salvo poi commettere troppi errori in attacco dal perimetro mentre da Bogut & Co. Riconsolideranno il vantaggio.

Partita tiratissima e sempre in equilibrio nella Windy City dove i Grizzlies, mattatori dei Celtics, affrontavano i Bulls (Campioni della Central Division). 93 pari a 2’28” dal termine, Rose (probabile futuro MVP della Season) da il + 5 ai suoi che a 10” dalla fine porteranno a casa una preziosissima vittoria. Thunder vittoriosi in casa contro i T-Wolves privi di Kevin Love. Ospiti sul -11 già all’intervallo che non ricolmeranno mai il vantaggio accumulato da Durant, Westbrook e altri 5 uomini in doppia cifra.

Facile vittoria anche per i Nuggets di Coach Karl, con gli ospiti in partita fino a metà del primo quarto (14-13) per poi scomparire dopo l’entrata in campo di ‘Birdman’ Andersen con Denver che prenderà il largo (parziale di 15-0) amministrando saggiamente di conseguenza il match.

Gli Hornets reagiscono alla perdita per i Playoff di West con 19 punti del suo sostituto Landry e 22 punti del tornato CP3. PHX avanti di 3 a 4’31” dal termine ma rimontati e superati da un parziale di 9-2 targato Ariza-Jack-Paul che porterà la compagine dell’Alabama alla 42esima vittoria stagionale.

Finale thriller per gli Spurs di Popovich al Rose Garden di Portland. Texani avanti di 6 a 1’21” dal termine con una tripla di Manu Ginobili. 2 Layup di Miller (1 su palla rubata a Parker) ridanno speranze ai padroni di casa che si portano sul -2 e successivamente sul 96 pari con 2 liberi di Batum a 9 decimi dalla fine dopo una brutta palla persa sempre di Ginobili. Ecco poi l’incredibile, Novak spara direttamente fuori la rimessa per l’ultimo possesso Spurs che va così ai Blazers che combinano un Alley Oop da rimessa Miller-Batum per il +2 finale.

I Warriors umiliano i Raptors e mettono fine alla mini striscia negativa di 6 sconfitte consecutive. In vantaggio 84-58 (!!!) all’intervallo manterranno il vantaggio fino al termine della gara tirando con l’815 dal campo.
Infine derby di LA che va ai Lakers (14 vittorie nelle ultime 15 partite).

Non basta ai Clippers il Season high di Mo Williams (30) contro un Kobe Bryant scatenato (37) e un Gasol chirurgico con un 10/15 dal perimetro. I Lakers si aggiudicano così la Pacific Division senza troppi problemi. (continua…)

Boston scippa Green, Mayo-IND è saltato!

Green Perk Mayo wall Boston scippa Green, Mayo IND è saltato!Nella giornata conclusiva del mercato di riparazione NBA sono stati i Boston Celtics protagonisti in entrata ed uscita; Kendrick Perkins (26 anni) e Nate Robinson (26 anni) lasciano il Massachusetts per volare ad Oklahoma City in cambio di Jeff Green (24 anni) e Nenad Krstic (27 anni)!
Alla fine i verdi sono riusciti a mettere la loro firma malgrado il no ricevuto dai Phoenix Suns per Jarred Dudley (25 anni).

- I Thunder, dopo Perkins, hanno messo nel loro carrello della spesa un altro uomo di peso come Nazr Mohammed (33 anni), a Charlotte sono andati D.J White (24 anni) e Mo Peterson (33 anni). Ma è da confermare

- I Memphis Grizzlies sono riusciti a liberarsi di Hasheem Thabeet (23 anni) scambiandolo con gli Houston Rockets (più una futura prima scelta), nel Tennessee è arrivato (in verità è un ex visto fu scelto dai Grizzlies al Draft del 2001) il veterano Shane Battier (32 anni). Oltre al centro, i Grizzlies hanno provato a scambiare O.J Mayo (22 anni) con Josh McRoberts (23 anni) e una futura prima scelta dagli Indiana Pacers ma (!) questa trade non è andata in porto perché l’affare è arrivato dopo l’orario di chiusura della dead-line!

- I Phoenix Suns hanno scambiato Goran Dragic (24 anni) e una futura prima scelta per messo Aaron Brooks (25 anni) degli Houston Rockets!

- Alla fine i Charlotte Bobcats hanno ceduto e hanno scambiato Gerald Wallace (28 anni) per il centro Joe Przybilla (31 anni) e Dante Cunningham (23 anni) dei Portland Trail Blazers!

- L’agente di Baron Davis (31 anni), Tods Ramasar, ha fatto sapere che il suo assistito non chiederà il buyout e che si impegnerà ad essere un “buon soldato” in quel di Cleveland.

Ecco alcune delle trattative non andate in porto:
- I Clevland Cavaliers stanno trattando con i Golden State Warriors per scambiare Antawn Jamison (32 anni) per Andris Biedrins (24 anni), Troy Murphy (30 anni) e diverse scelte.
- Niente da fare per i Dallas Mavericks che fino all’ultimo hanno provato a rifilare Caron Butler (20 anni) più una futura scelta al Draft ai Detroit in cambio di Tayshaun Prince (30 anni). Stessa cosa per J.R Smith (25 anni) dove a Denver non è interessata l’offerta dei texani.

DEAD-LINE 2011


Boston ringrazia LBJ, Howard domina L.A

BOS Rich Boston ringrazia LBJ, Howard domina L.AI Boston Celtics, con solo 10 uomini a disposizione, vincono il terzo incontro stagionale (3-0) contro i Miami Heat in un match che ha visto protagonista nel bene e nel male LeBron James (22 punti con 10/21 dal campo), alla sua partita numero 600 in NBA.
Dopo aver chiuso sotto di 4 (39-43) il primo tempo, i Celtics piazzano un terrificante break di 12-1 nei primi 4′ del terzo periodo portandosi sul +7 (51-44) con la tripla di Ray Allen. il parziale del 3° quarto reciterà 35-18 Boston, facendo entrare nell’ultimo periodo gli uomini di Doc Rivers sul +13 (74-61). James non molla, si carica gli Heat sulle spalle e li porta fino al -2 (79-77) a 4’51″ e che resterà fino a 18″ dalla fine (83-81) quando, dopo il jumper sbagliato da Rondo (11+10+10), Miami chiama il time-out per l’ultimo possesso: fallo di Pierce su LBJ ma il “King” farà 1/2 dalla lunetta (!), Davis invece non tradisce (85-82) e a 6″ Miami ha ancora la palla per l’overtime ma Mike Miller non troverà il fondo del secchiello.

A tenere alto il nome della Florida ci hanno pensato gli Orlando Magic superando (come l’anno scorso) tra le mura amiche i Los Angeles Lakers di uno spento Bryant (17 punti con 8/18); partita che vive nell’equilibrio con un continuo elastico tra le due squadre fino ad inizio 4° periodo quando Howard (31+13) e Richardson (12 punti) sfruttano il riposo di Kobe e gli errori delle riserve giallo-viola per allungare sul +12 (77-65) a 7’48″ dallo scadere. Torna Bryant ma la musica non cambia e a 5’38″ “Superman” schiaccia in testa a Gasol col fallo per il +15 (84-69) che segna e chiude la partita che vedrà anche il +18 (89-71). Una partita che ha visto trionfare i Magic malgrado le 17 perse (Howard 6), per i Lakers male il tiro da 3 (2/16, 13%) e letteralmente dominati a rimbalzo (29 contro i 42 di Orlando).

Notte epica in quel di Cleveland dove i Washington Wizards vincono la loro prima trasferta stagionale (1-25); determinanti i primi due quarti che hanno visto il duo Young-Wall (31 e 19+14 assist) confezionare un vantaggio di +22 (46-68).
Al Palace di Detroit LaMarcus Aldridge manda in scena l’ennesima prestazione maiuscola della sua stagione con 36 punti (12/17 dal campo) trascinando, con l’aiuto di Matthews (26 punti) i Blazers contro i Pistons; sarà proprio il jumper di L.A a 36″ a firmare il +3 (96-99), Daye sbaglierà la tripla del pareggio e Andre Miller (15+12 assist) chiuderà dalla linea della carità.

Andrea Bargnani (27 punti) batte Blake Griffin (21+15) in un match che ha visto i canadesi non sfruttare 2 falli tecnici (Del Negro e Davis) presi in 13″ dai Clips nel 3° quarto, per poi lottare fino alla fine; sarà infatti il jumper dell’ex Treviso a a sancire il +7 (96-89) a 60″ dalla fine.

Con un quarto periodo da 34-18 i Memphis Grizzlies di Rudy Gay (23 punti) e di Darrel Arthur (24 punti uscendo dalla panchina) hanno superato i Denver Nuggets di Carmelo Anthony (28 punti).
Malgrado l’assenza per problemi disciplinari di DeMarcus Cousins i Sacramento Kings, grazie ai 12 punti (dei 19 totali) di Donte Greene nel 4° quarto, sono riusciti ad espugnare Phoenix dove è stata vana la doppia-doppia di Steve Nash da 22 punti e 18 assist.

Infine nella sfida dei bomber a vincere è stato Monta Ellis (33 punti) contro i 29 di Kevin Durant; i Thunder arrivano sul -1 (93-92) a 1’07″ dalla fine ma la tripla di Williams risulterà decisiva per i Warriors che hanno ottenuto anche due doppie-doppie di rilievo con David Lee (23+19) e Stephen Curry (23+13 assist), male Westbrook con 21 punti (6/14 dal campo). (continua…)

Colpo Mavs a Boston, Clippers beffati

Kidd ATL Colpo Mavs a Boston, Clippers beffatiDallas infila la settimana vittoria consecutiva, ed è una vittoria di lusso, perchè vince sul campo dei Boston Celtics padroni della Eastern Conference. A 4 minuti dalla fine Ray Allen (24 punti) piazza la tripla del +6 (95-89) e sembra mettere in ghiaccio la partita, ma non la pensa così Nowitzki (29 punti) dove con un gioco da tre punti riporta sotto i suoi. Mancano 25 secondi alla fine del match e Garnett, con i Celtics avanti di uno sbaglia il jumper dalla media fallendo il possibile KO. Ribaltamento di fronte con una bella azione di squadra Kidd mette a segno un tiro da due punti (97-99), che spezza le gambe a Boston dove non riesce più a riorganizzarsi e così i Mavs possono capitalizzare dalla lunetta nei secondi finali.

Miami, dopo la straordinaria prova di James di ieri notte, vince a Charlotte 97-109. La gara viene indirizzata nel finale di terzo quarto, dove sostanzialmente i Bobcats non reggono i ritmi infernali imposti dagli Heat, perdendo troppi palloni (15 in totale). Straordinaria la prova di Wade, tripla doppia per lui (22+12+10). Non bastano ai Bobcats i 25 a testa di Jackson e Wallace.

A Indiana arrivano i Blazers di LaMarcus Aldridge e non fanno una gran figura, infatti i Pacers fin da subito vanno in controllo del match e Portland non riesce più a risalire la china. Grande prova di Danny Granger dove sfiora la doppia doppia, con 25 punti e 9 rimbalzi.

Toronto risorge grazie al nostro Bargnani (30 punti), ma lo fa contro i sempre più mediocri Minnesota Timberwolves. La sterzata decisiva alla gara la da proprio con una tripla il giocatore che rappresenta i nostri colori a 6’ dalla fine (96-90), da quel momento Minnesota perde la bussola del match, e i Raptors amministrano agevolmente il finale.

Per Danilo Gallinari e i suoi Knicks sconfitta amara a Philadelphia, per lui doppia doppia con 18 punti e 13 rimbalzi. Brutta sconfitta per come è arrivata, in vantaggio di 9 lunghezze a fine terzo quarto (73-82), l’attacco di New York si inceppa improvvisamente, e questo permette ad Iguodala e compagni di rimontare e arrivare fino alla parità. Poi è decisiva la palla persa di Raymond Felton a 5’ dalla fine sul 85-85. I 76ers allungano sul +8, e New York non ha più energie per risalire nonostante arrivi ad un solo possesso di distanza.

Facile vittoria anche per gli Orlando Magic in quel di Washington grazie alla solita doppia doppia di Howard (22+15), dove gioca anche una partita quasi perfetta al tiro (10/11 dal campo).

Vittoria sulla sirena ad Atlanta, nella sfida che vedeva di fronte gli Hawks e i Los Angeles Clippers. Partita piena di colpi di scena nel finale: I Clippers vanno avanti a 11” dalla fine con due liberi di Bledsoe (99-100). Dall’altra parte Johnson sbaglia il tiro della possibile vittoria ma sul rimbalzo la palla esce dal campo e non si sa chi l’ha toccata, gli arbitri decidono per la contesa. Contesa vinta dagli Hawks che subito dopo subiscono fallo, con Horford fermato brutalmente da Griffin mentre stava ormai per inchiodare la schiacciata della vittoria. Horford che comunque capitalizza i due liberi a 6 decimi dalla fine.

Per Detroit arriva finalmente una vittoria casalinga contro i New Jersey Nets, dove non riescono proprio a dare un senso alla propria stagione. Decisivi per i Pistons le buone prestazioni di Monroe (20+11) e Prince (22 punti).
Niente da fare ancora per Cleveland, dove a Memphis a trova la 23eisima sconfitta consecutiva, eguagliando il record dei Vancouver Grizzlies 1995/96 e dei Denver Nuggets 1997/98. Non è bastata la grande doppia doppia di Hickson ai Cavs, dove nell’ultimo periodo si sono completamente sgretolati sotto i colpi di Conley (21 punti) e Randolph (29 punti).

Nessun problema invece per San Antonio che vince a Sacramento, continuando ad essere la regina incontrastata dell’Nba. Il match viene gia messo in archivio nei primi 12’(19-34). Sacramento da quel momento non è più riuscita a venire a capo di Parker (25 punti) e compagni.

Durant e i suoi Oklahoma City Thunders espugnano Phonix, nonostante la buona prova balistica di Vince Carter (33 punti). Finale in volata dove i Thunder a 30” dalla fine sembrano in controllo sul + 4, Carter sbaglia due tiri aperti dalla lunga distanza e la partita sembra essere finita; Invece ci pensa Durant a dare qualche speranza ai Suns perdendo due palle clamorose commettendo in una infrazione di campo e nell’altra infrazione di passi, ma in ogni caso Phonix non riesce a capitalizzare al meglio le occasioni e i Thunder chiudono dalla lunetta la gara.

In chiusura di nottata, bella vittoria a Denver da parte degli Utah Jazz grazie alle splendide prove di Jefferson (28 punti+10 rimbalzi) e Williams (26 punti+12 assist). La gara molto equilibrata si è decisa solo negli ultimi minuti, ed è stato decisivo quando Bell in contropiede è stato fermato da un bruttissimo fallo da J.R. Smith, i Jazz che già erano sul + 4 riescono ad andare sul +11. I Nuggets nonostante la generosa prova di Anthony (31 punti) non riescono più a rimontare. (continua…)

Dallas risorge, Melo bate Durant

Melo Terry Dallas risorge, Melo bate DurantQuarto K.O nelle ultime 4 per i New York Knicks che, malgrado il solito Stoudemire (25 punti) non trovano la W in Texas sul parquet degli Houston Rockets trascinati da Kevin Martin (21 punti), per il Gallo 11 punti ma con 4/11 dal campo.
Stessa sorte sempre in Texas per i Raptors che però affrontavano i San Antonio Spurs; Bargnani stecca dopo tante partite buone chiudendo con 14 punti ma 6/20 dal campo, dall’altra parte Ginobili e Blair padroni del campo con 23 e 22 punti.

Sempre più nel baratro i Cleveland Cavaliers al loro 13° K.O filato che neanche tra le mura amiche riescono a trovare la vittoria, stavolta loro carnefici i Phoenix Suns dell’arzillo Grant Hill (27+12 rimbalzi), per Nash 15 assistenze.
Secondo K.O nel tour ad Est per gli Utah Jazz, inciampati in quel del New Jersey sotto i colpi di Brook Lopez (20 punti), decisivo il 3° periodo che ha consentito agli uomini di Avery Johnson di entrare nell’ultimo periodo sopra di 13 (77-64).

Ogni volta che Sixers e Magic si fronteggiano ne esce, per lo più delle volte, un finale thriller, e così stato anche stavolta; Philly sul +4 (90-86) a 22″ ma un’ingenuità di Iguodala consente a J-Rich di piazzare un gioco da 4 punti che impatta la parità, nel finale Luois Williams prima e Anderson poi avranno la palla della vittoria, niente da fare e quindi Overtime! E’ un duello tra Iguodala e Redick che ha visto per la seconda voltà un’ altra ingenuità Sixers, sul +1 locale (96-95) J.J segna da 3 col fallo (di Williams), +3 Magic a 1’43″, Williams non riesce a farsi perdonare sbagliando la tripla del pareggio ma a 43″ Teddy Young schiaccia il -1 (98-99). C’è ancora una speranza sull’errore di Nelson, Iguodala si prende il jumper ma lo sbaglia, rimbalzo offensivo del rookie Turner ma il suo gancio a 1″ non troverà il fondo del canestro.

I Celtics di Paul Pierce (22 punti) escono nel 4° periodo e superano i Detroit Pistons; sul 76 pari a 5′ dal termine i “Big Three” firmano un break di 9-1 gelando la partita.
Lo 0 sulla tabella di vittorie in trasferta dei Washington Wizards rimane tale, nella notte John Wall (10+13 assist) e i suoi sono caduti a Milwaukee grazie ai 44 punti del duo Dooling-Maggette (23 e 21 punti).

Secondo overtime della nottata NBA andato in scena a New Orleans tra Hornets e Grizzlies; Chris Paul segna da 3 per il -1 a 1’09″, Rudy Gay sbaglia sul capovolgimento e di nuovo CP3 ha la palla del sorpasso, sbaglia, rimbalzo di Okafor e fallo su di lui. L’ex Bobcats fa solo 1/2 e quindi supplementare! Punto a punto fino a 20″ dove, sul +4 ospite (98-102), CP3 si ripete con la tripla del -1, Conley perde palla e stavolta Marcus Thornton non trema e realizza il lay-up del sorpasso e vittoria Hornets.

E’ servito un supplementare (3° della notte) agli sfortunati Blazers (anche Camby si opererà al ginocchio) per aver la meglio sui Kings; Landry porta tutti all’overtime con 2/2 dalla lunetta (85-85) con 26″ in quanto Aldridge non riuscirà nel “buzzer beater”, nel supplementare è Andre Miller a sbloccare la parità sul 90-90 a 1’49″ con il jumper, Sacramento avrà ben tre chance di pareggiare e superare gli avversari ma Evans e Casspi falliranno, 2 liberi di Nicolas Batum a 7″ manderanno i titoli di coda.

Quello che non è successo a LaMarcus Aldridge prima è successo a Monta Ellis (36 punti) nel match vinto sulla sirena dai Warriors sui Pacers di Danny Granger (32 punti); Golden State sul +3 (108-105) a 21″, Darren Collison piazza il gioco da 3 punti per la parità a 18″ e Monta Ellis con 6 decimi sul cronometro segna il jumper della vittoria!

Tornano al successo e con stile i Dallas Mavericks, superando tra le mura amiche i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant (21 punti); ospiti sul +5 (65-69) a metà del terzo quarto con la tripla di Artest ma stavolta i Mavs non crollano e piazzano un break di 17-2 firmato dal duo Kidd-Marion che porta Dallas sul +13 (90-77) ad inizio 3° periodo.

Nella sfida tra bomber è stato Carmelo Anthony (35 punti con 12/25 dal campo) a superare Kevin Durant (22 punti con 6/8); padroni di casa che entrano nell’ultima frazione sul -1 (85-86), a 3’09″ si troveranno sul +1 (104-103) e sarà li che un brea di 6-0 spingerà gli uomini di Karl sul +7 (110-103) a 1’55″, segnando di fatto il match. Inoltre dal New Jersey sono arrivate le voci dell’owner dei Nets Prokhorov su Carmelo: “Non ci sarà nessuna trade” chiudendo di fatto la nostra amata telenovela “Melo & i Nets“!

Nessuno svegli i Los Angeles Clipper e Blake Griffin! Il rookie ferma contro i T-Wolves la striscia consecutiva di doppie-doppie ma grazie ai 72 punti confezionati dal trio Griffin-Gordon-Davis i Clippers centrano la terza W consecutiva e superano senza problemi Kevin Love e i suoi. (continua…)

Griffin & Rose rulez! Kobe batte KD

Rose Griffin Kobe Griffin & Rose rulez! Kobe batte KDE’ il “Martin Luther King Day” quindi (quasi) tutte le franchigie NBA in campo, cominciamo col big match della notte tra i Los Angeles Lakers e gli Oklahoma City Thunder che ha visto trionfare i campioni in carica; nella terza frazione che ha visto scappare i Lakers sul +15 (75-61) grazie ad un break spezza gambe di 14-0, Kevin Durant (24 punti ma 8/24 dal campo) e Westbrook (32+12 assist) non si sono persi d’animo e con un contro-break di 14-2 sono arrivati fino al -3 (78-75) a 43″ quando Steve Blake ha realizzato la tripla del +6 (81-75) di fine periodo. Nell’ultima frazione Kobe Bryant (21 punti con 7/12 dal campo) e i suoi compagni riusciranno ad amministrate il vantaggio.

Boston si prende la sua rivincita contro Orlando in un match molto tirato; 104 pari a 51″ dalla fine, “P-Square” confeziona un gioco da 3 punti che porta sul 107-104 a 31″, Turkoglu sbaglia il jumper, Anderson strappa il rimbalzo offensivo ma a sua volta è il rientrante Kevin Garnett (19 punti) che strappa la palla al lungo bianco. Ray Allen allunga sul +5 rendendo vani gli assalti finali Dwight Howard (33+13) e soci.

Ai Chicago Bulls (privi di Boozer) di uno spettacoloso Derrick Rose alla prima tripla-doppia in carriera (22+10+12) basta un ottimo primo tempo (42-53) e un solido terzo periodo (60-79) per archiviare i Grizzlies a Memphis, dove Rudy Gay ha chiuso con 9 punti e 1/10 dal campo in 35′.

I Los Angeles Clippers cavalcano l’onda del successo nel derby superando anche gli Indiana Pacers di Danny Granger (32 punti) con Blake Griffin che aggiorna il suo career-high a quota 47 punti e tocca quota 27 doppie-doppie consecutive; sul-3 Pacers a 1’19″ ci ha pensato il Barone con la tripla del 112-106 a chiudere i conti.

John Wall (19+15 assist) si carica sulle spalle i Wizards e li trascina ad un successo di lusso contro gli Utah Jazz di Deron Williams (28+11 assist) alal loro prima partita pomeridiana della stagione; Jazz che arrivano sul -3 (101-98) a 1’26″ ma un tiro libero di Blatche e una tripla di Nick Young hanno chiuso il match sul 105-98 a 40″. Kevin Martin segna 36 punti (11/23 dal campo), Luis Scola chiude con 19 punti e 14 rimbalzi aiutando i Rockets a superare i Milwaukee Bucks.

Vittoria al supplementare dei Sixers sui Bucks; Philly sul -1 (83-84) a 1′ dalla fine, Turner e Young sbaglieranno più volte i canestri del sorpasso, Caroll porta sul +3 (83-86) dalla lunetta a 7″ i suoi, ultima speranza Sixers nelle mani di Luois Williams che segna la tripla dell’86-86 a 4″ dalla sirena, Jackson non riuscirà a rispondere e quindi supplementare. Nell’overtime regna l’equilibrio fino a 37″ quando Iguodala realizza il jumper del 92-90, Kwame Brown perde palla e dalla lunetta Evan Turner chiude i giochi!

Altro finale in volata quello alla Philips Arena tra Hawks e Kings; Tyreke Evans (16 punti) pareggia a quota 98 con 11″ sul cronomentro ma, sempre il #13 viola, commetterà fallo su Joe Johnson (season-high 36 punti) a 6 decimi da giocare, J.J è freddo e il suo 2/2 risolverà la partita

Detroit regala il 6° K.O consecutivo ai Dallas Mavericks di Dirk Nowitzki (32 punti) grazie ad un terzo quarto che ha portato McGrady e compagni sul +16 (75-59), a metà quarto periodo Ben Gordon ha chiuso la pratica col jumper del +20 (95-75).

New York cede per la seconda volta consecutiva in casa malgrado i 41 di Stoudemire, stavolta suoi carnefici i Phoenix Suns di Vince Carter (29+12 rimbalzi).
Il derby italiano tra Andrea Bargnani (11 punti) e Marco Belinelli (2 punti) iene vinto dall’ex Fortitudo Bologna: 81-81 a 31″ dalla fine, jumper a segno di West (23 punti) del +2, DeRozan perde una palla sanguinosa e commette fallo mandando così in lunetta sempre David West che manderà i titoli di coda.

Monta Ellis e David Lee combinano 50 punti in due (26 e 24) nella vittoria casalinga dei Warriors sui Nets, mentre a Portland è servito il career-high di LaMarcus Aldridge (37 punti) per superare i Minnesota Timberwolves del duo Love-Milicic (22 a testa). (continua…)

Derby agli Spurs, Shaq & T-Mac on-fire

Duncan Shaq Tracy Derby agli Spurs, Shaq & T Mac on fireIl big-match della notte è stato il derby tra i San Antonio Spurs e i Dallas Mavericks (senza il tedesco), che ha visto gli uomini di coach Popovich uscirne vincenti con autorità; la franchigia di Cuban si trova sotto di 13 (67-54) a 7’42″, da quel momento i Mavs sbaglieranno 8 degli 11 tiri presi, consentendo agli speroni di volare sul +24 (85-61) con Duncan e Blair a comandare le plance.

La partita più emozionante è andata in scena al Toyota Center di Houston tra Rockets e Hornets; a 25″ dalla fine dei regolamentari il solito Kevin Martin segna il jumper del 95-93, sul capovolgimento di fronte David West non trema dalla lunetta e segna la parità, Lowry ha il tiro del “Buzzer beater” ma niente da fare, overtime! L’equilibrio nel supplementare viene rotto a 41″ quando un break di 4-0 firmato CP3 e Ariza lancia sul 102-106 gli Hornets, negli ultimi 3″ sempre Paul ruba palla a Battier e chiude il match.

Grazie ad un ottimo primo tempo chiuso sul +12 (41-53) e col 45% dal campo i Chicago Bulls passano ad Indiana, top-scorer e migliore in campo Derrick Rose con 29 punti e 10 rimbalzi.
A Phildelphia una tripla dell’ottimo Louis Williams (25 punti uscendo dalla panchina) a 43″ dalla sirena (95-94) ha di fatto segnato la partita malgrado a 3″ Earl Boykins abbia avuto la palla della vittoria.

Vittoria tirata e al foto-finish anche per i Phoenix Suns sui Portland Trail Blazers; 108 pari a 1’11″, Nash (23+13 assist) spara la tripla del +3, Aldridge e Carter sono imprecisi dalla lunetta e a 14″ siamo sul 113-109 Suns, Miller segna il lay-up del -2 (113-11) ma un 2/2 del canadese chiude i conti.

Non è servita un’altra ed ennesima prestazione maiuscola di Andrea Bargnani (31 punti) per regalare la W ai suoi Raptorscaduti in casa contro i Detroit Pistons di un ritrovato Tracy McGrady (22 punti). Altra serata di magia è stata per Shaquille O’Neal: 23 punti in 35′ (season-high) e trascinatore dei Celtics sui Bobcats; Charlotte è sul -4 (78-74) a 8’11″ poi un break di 9-2 (87-76) con tre triple consecutive firmate Ray Allen e Rajon Rondo ha gelato le speranze di coach Silas.
Gli Utah Jazz mandano 6 uomini in doppia-cifra a referto nel comodo successo casalingo contro i Cleveland Cavaliers, al loro 12° K.O filato.

Brutto scivolone interno dei New York Knicks contro i Sacramento Kings: Stoudemire e Felton non sono in serata (6/22 dal campo per il primo e 2/15 per il secondo), protagonista della serata è stato l’ex Olimpia Milano Beno Udrih (29 punti) reo di 6 punti filati a cavallo tra il 3° e 4° periodo che hanno dato il +14 (58-72).

Blake Griffin e Eric Gordon combinano 56 punti in due (28 a testa) ma non sono serviti a superare i 53 del suo Ellis-Curry (30 e 23) a Golden State, infine Jordan Farmar viene premiato con l’anello a Los Angeles prima del match dei suoi Nets contro i Lakers, match che ha visto Kobe Bryant (27 punti) trascinare i suoi nell’ultimo quarto; Vujacic porta sul -2 i suoi (78-76) dopo 5′ nel 4°, ma da li un parziale di 9-0 giallo-viola ha segnato il match portando i campioni in carica sull’87-76 a 5′ dalla fine. (continua…)

Strepitoso Young (43), Denver domina i Suns

Young Melo Strepitoso Young (43), Denver domina i SunsDanny Granger (27 punti) e Nick Collison (21+13 assist) guidano ad un importante successo esterno i loro Pacers a Philadelphia, grazie anche alla pessima serata di Andre Iguodala (1 punto, 0/7 dal campo); decisivo il break di 12-2 negli ultimi 2’36″, da 99 pari al 103-111 finale.

Partita delle “non difese”, con in aggiunta un overtime, a Washington tra Wizards e Kings; nell’ultimo quarto gli ospiti (sempre privi di Evans) rimontano dal -11 e con il lay-up di Jeter a 3″ impattano a quota 126-126, nel supplementare si rivelerà decisivo Kirk Hinrich autore di un parziale (4-0) che ha lanciato i suoi sul +5 (135-130) a 28″, a 3″ i Kings hanno avuto di nuovo l’ultimo poseesso ma la tripla di DeMarcus Cousins non è andata a segno. Da sottolineare la maiuscola prestazione di Nick Young, 43 punti per lui.

Inutile la solita doppia-doppia di Kevin Love (20+20) per evitare lo “sweep” da parte dei San Antonio Spurs (4-0 Vs ii T-Wolves in stagione); a differenza dei tre incontri precedenti, ai texani è bastato trovare la leadership di +10 nel primo quarto (4-12 dopo 5′) per gestire il vantaggio, top-scorer Manu Ginobili co 19 punti. Tra le altre vittorie in trasferta ottima W dei New York Knicks sul campo dei Portland Trail Blazers con il solito Stoudemire (23 punti) a dettar legge; match che ha sempre visto gli ospiti guidare dall’inizio alla fine, quando Aldridge & Co. sono arrivati a -7 (78-85) a 5′ dal termine, un parziale di 9-0 ha ucciso il match a favore Knickerbockers.

In quella che per molti potrebbe esser stata l’ultima partita al Pepsi Center di Denver di Carmelo Anthony (28 punti), i Nuggets hanno prima rimontato e poi asfaltato nei quarti centrali i Phoenix Suns; dopo una prima frazione chiusa sotto di 12 (20-32), gli uomini di coach Karl hanno stretto le viti in difesa e con J.R Smith hanno trovato il sorpasso a metà 2° quarto (41-39), da quel momento in poi i Suns non si sono più visti sul campo tanto da entrare nell’ultima frazione sotto di 30 (102-72). Career-high per Aaron Afflalo (31 punti).

Inquietante per non dire drammatico il match dei Cleveland Cavaliers a Hollywood contro i Los Angeles Lakers; partita mai iniziata con i padroni di casa che hanno mandato 7 uomini in doppia-cifra con top-scorer Ron Artest (15 punti) e fatto segnare tutti i giocatori a disposizione di coach Phil Jackson, per i Cavs basta leggere i numeri: 29% al tiro (23/77), 19 palle perse, 42 rimbalzi contro 53 e un -55 che segna l’11° K.O consecutivo!

*Il match tra gli Atlanta Hawks e i Milwaukee Bucks è stato posticipato causa neve. (continua…)

James dice 44 ed espugna POR all’OT

james POR James dice 44 ed espugna POR allOTAi Miami Heat di un superbo LeBron James (44 punti) è servito ancora una volta un supplementare per cogliere la vittoria; a 35″ dalla sirena dei regolamentari LaMarcus Aldridge (31+14) realizza il gancio del sorpasso (93-91) Blazers, risponde con 2/2 dalla lunetta LBJ, nel finale Andre Miller per 2 volte avrà la chance di vincere ma entrambe le volte sbaglierà, overtime! Miami parte subito con un parziale di 7-2 (95-100), Portland riesce a giungere fino al -4 (100-104) con 57″ sul cronometro ma la bomba del “Choosen One” a 16″ ha mandato i titoli di coda al Rose Garden, firmando di fatto la 9^ vittoria filata per gli uomini di Erik Spoelstra.

I Toronto Raptors di Andrea Bargnani (30 punti) sfruttano l’assenza di Tyreke Evans (caviglia) e battono in un match tirato i Sacramento Kings; ospiti sul -1 (110-109) a 1’05″ col lay-up di di Cousins (17+10) ma la tripla del Mago (113-109) spegne la speranza dei californiani che non riusciranno a replicare con Garcia.
Nella sfida tra gli attacchi tra i Clippers e i Warriors, ad aver la meglio sono stati gli uomini di coach Del Negro del solito Blake Griffin () e di Baron Davis, grazie anche alla serata no degli avversari fortemente condizionati dai falli.
Bene anche gli Spurs sui T-Wolves anche se quest’ultimi sono stati in partita fino a metà quarto periodo quando, sull’83-81, Gary Neal ha segnato la tripla dell’86-81 consentendo ai suoi di amministrare il vantaggio negli ultimi 5′.

I Suns di un sontuoso Steve Nash (20+17 assist) sono usciti alla distanza con un break di 16-6 a metà ultima frazione, regalando ai Cleveland Cavaliers il 10° K.O consecutivo. Il secondo colpo esterno della notte viene da Denver dove gli Hornets hanno superano i Nuggets; dopo aver toccato il +19, i padroni di casa rimontano fino al -3 (85-88) con la bomba di Anthony (8 punti, 3/11 dal campo) ma un gioco da tre punti di David West e poi la tripla “spezza gambe” di Chris Paul hanno segnato il match a 2’47″ (85-94), per il Beli 7 punti.

Chiudiamo con il trionfo agevole dei Los Angeles Lakers contro i New York Knicks; Stoudemire in serata negativa (7/24 al tiro) ma il dato più relativo sono i 61 rimbalzi (17 offensivi) dei giallo-viola contro i soli 42 (7 offensivi) di NY, dato reso ancor più pesante dalle tre doppie-doppie in casa Lakers.

Questo per quel che riguarda le partite della notte, ma la notizia del giorno e, forse dell’anno, è che Carmelo Anthony è ad un passo dai New Jersey Nets, i quali avrebbero convinto i Nuggets nel loro ultimo piano. (continua…)

Gallo: “tutto ok!”, timore per Butler

Gallo Butler Gallo: tutto ok!, timore per ButlerL’ala ex Olimpia Milano sarà già in campo martedì e rassicura tutti, quella dei Mavericks rischia di non vedere più il parquet fino a fine stagione. Casspi ricercato ad Est per il mercato, Blatche nel mirino dei Cavs e l’amarezza di Josh Smith verso Westrbook e Ibaka. (continua…)

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