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La lettera di Fisher ai giocatori

Fisher1 La lettera di Fisher ai giocatoriNella giornata di ieri i giocatori si riunivano a Las Vegas per discutere dopo il fallimentare meeting di martedì; in merito a questo incontro il presidente Derek Fisher ha voluto scrivere una lettera proprio ai giocatori per chiarire la situazione e dimostrare, anche fuori dal campo, la sua leadership e voglia di non mollare, mettendosi per primo in gioco, ecco alcuni stralci della lettera, tra i quali il famoso piano degli agenti:

“Sono stato eletto come presidente. Da voi. Per voi. Sono molto orgoglioso e onorato di servire gli oltre 400 membri della nostra associazione. Io e il nostro Comitato Esecutivo non accettiamo un accordo ingiusto a nome vostro ed i nostri giocatori.”

“Ho messo in chiaro, voglio giocare. I tifosi desiderano che il loro basket. Le migliaia di dipendenti che lavorano nelle arene, le biglietterie,vogliono una stagione. Noi tutti vogliamo tornare a lavorare.”

“Io continuerò ad impegnarmi per trovare una soluzione a questo, perché so quanto questo sia importante. Vi chiedo di restare uniti con me e più di 400 i vostri alleati, amici, fratelli e colleghi. Siamo un gruppo di potenti se rimaniamo uniti e concentrati sul compito riusciremo a venirne a capo.”

“Io lavoro ogni giorno su queste trattative. Io lavoro in modo che ogni giocatore da Blake Griffin a Tyler Hansbrough, Pau Gasol a DeAndre Jordan, Dwight Howard a Jrue Holiday, Taj Gibson di Danny Granger, Steve Nash a Luke Babbit e ogni singolo giocatore possa ottenere un accordo equo e ragionevole. Non solo per questo anno, non solo per l’anno prossimo, ma per gli anni a venire. In modo che il campionato che NOI giocatori in gran parte contribuiamo a costruire, continui a crescere e prosperare”.

“La perdita di certificazione sembra essere un tema caldo pulsante oggi nei media. Quindi mi piacerebbe affrontarlo; ho letto le storie di ieri riguardanti il l’idea di questi agenti. Mi son messo io stesso a disposizione di ogni agente. Se sono così preoccupati per la direzione del sindacato, allora perché non hanno mi hanno contattato? Sono qui per questo!”

“In realtà è stato uno spartiacque fondamentale (si rivolge all’incontro di martedì, ndr) tra i proprietari internamente. Non essere d’accordo tra di loro su punti specifici della transazione e quindi causato conflitto all’interno della Lega e dei suoi proprietari. Mi auguro che nella loro riunione di stasera a Dallas possano trovare un accordo.”

“Esorto ciascuno di voi a chiamarmi, sms, e-mail con qualsiasi cosa. Un’idea, un suggerimento, una preoccupazione, una domanda. Io vi rappresento. Io lavoro per voi.
Quindi, per ogni giocatore, ogni fan, ogni agente, ogni membro dei media che finisce la lettura di questa lettera … io sono dietro a questo messaggio.”

“Viene da me, un veterano di 15 anni di pallacanestro, il gioco che  ho sognato di giocare da bambino, quel gioco che amo tanto. Sono un compagno di squadra, sono un padre, sono un figlio, sono un marito, sono un fratello, ma in questo momento, devo lavorare così duramente per l’onore di essere il presidente dell’AP (Associazione Giocatori, ndr). E chiedo a ciascuno di voi a stare con me, sollecitare il campionato ed i proprietari di incontrarsi e permettere il gioco del basket di continuare a crescere e prosperare. Siamo pronti.”
Cordiali saluti
Derek

NEWS: GINOBILI-BOLOGNA, GALLO-MILANO?

Il Canada contro Nash!

Nash Canada Il Canada contro Nash!Ai recenti ed attuali Giochi Pan-Americani il Canada ha centrato la qualificazione al “Gruppo X” ma si è diruto fermare arrivando 6^ col record di 2 vittorie e 5 sconfitte con Andrew Rautins top-scorer (11.5 punti), all’alba di questo risultato i media canadesi al posto che incoraggiare questa nuova Nazionale, hanno voluto criticare e prendere in giro un uomo-simbolo del Canada: Steve Nash (37 anni)!
Un tabloid di Toronto ha aperto la pagina sportiva al titolo di “Thank you, Steve!” accusando il PG dei Phoenix Suns di fregarsene della nazionale e del suo progetto per Londra 2012; per fortuna che in Canada c’è ancora qualcuno al quale non ha perso la ragione come il giornalista Sidney Crosby: “Trovo ingiusto che di colpo si dia contro ad uno come Steve, lui la sua parte l’ha fatta e non dimentichiamoci che ha 37 anni” aggiungendo: “Se fosse andato e il Canada avesse avuto lo stesso rendimento, i media lo avrebbero massacrato il doppio”.
Infatti è inspiegabile come perché i media canadesi si sia scaraventati sull’ex PG dei Dallas Mavericks e non, per esempio, sul rookie dei Cleveland Cavaliers (4^ scelta assoluta al Draft 2011) Tristan Thompson (20 anni), Nash con ha vestito la divisa del Canada alle Olimpiadi di Sidney 2000 e nel torneo di qualificazione alle Olimpiadi di Atene del 2004, torneo dove tra l’altro vinse pure il trofeo di MVP.
Molto significativa una frase del Crosby: “Stiamo parlando di uno che ,se ce fosse l’occasione, giocherebbe per la nazionale di Hockey”.

MERCATO: CHI E DOVE?

PAN-AMERICAS: SEMIFINALI!

LOCK-OUT: LE PAROLE DI FISHER

Le parole di Fisher

Fisher Le parole di FisherRicapitoliamo la situazione, nelle giornate di mercoledì e giovedì ci sono stati ben due meeting per discutere la situazione del lock-out; nel primo si era intravisto uno spiraglio di ottimismo mentre nel secondo invece non ci furono novità se non che è tutto rimandato a martedì prossimo (13 settembre).
Abbiamo ascoltato le parole ottimiste di Billy Hunter, quelle premurose di David Stern ma non ancora quelle del presidente dell’unione giocatori Derek Fisher, che subito parla della novità di martedì sulla presenza di più giocatori e proprietari: “Ad un certo punto, prima di cercare di fare ogni tentativo di ogni progresso di grandi dimensioni, è necessario coinvolgere tutti i rispettivi membri che poi avranno l’ultima parola, così abbiamo pensato che era meglio per tutti se martedì ci saranno più figure, noi batteremo un colpo” ha dichiarato il capitano dei Los Angeles Lakers.
In questo momento i proprietari si sono riuniti a Dallas, Fisher ha detto che il sindacato parlerà ai giocatori a Las Vegas, dove almeno 40 sono hanno in programma di giocare la famosa “Vegas League“.
Infine il pensiero su settimana prossima: “Ho il sospetto che entro il giovedì prossimo avremo più di un’occasione, in particolare col gruppo più ampio per continuare a scambiare idee” aggiungendo: “Io credo che ci sarà uno sforzo, almeno da parte nostra, per avere qualche tipo di sensazione. Non condivdo a pieno l’idea di urgenza che ha dichiarato il Commissioner, non vedo un termine pre-stabilito, so che comunque che martedì sarà un giorno molto importante”.

 

Iguodala per Ellis? Si può! Parla Iverson

Ellis Iguodala Iverson Iguodala per Ellis? Si può! Parla IversonI Warriors e i Sixers trattano per uno scambio tra i due leader, Haywood ancora in forse per Gara4, Ray Allen resta a Boston ancora un anno e Iverson parla del suo crack col Besiktas. (continua…)

Boston passa a LA, orgoglio Pistons

rondo Boston passa a LA, orgoglio PistonsPartita tirata ed equilibrata nel sabato notte NBA tra Pistons (privi ancora di McGrady, Prince e Wallace e con Rip Hamilton neanche in panchina) e Jazz. Squadre sul 105 pari a 3’ dalla fine quando un break di 8-1 firmato Daye – Bynum manderà i titoli di coda.
Arrivano i Mavericks nella Capitale e i Wizards tengono in vita la partita fino a 1’36” sul cronometro quando un jump-shot di Chandler e successivamente il solito Nowitzki porteranno la compagine texana sul +6 per poi gestire facilmente il vantaggio, per Mike Bibby 2 punti in 19′.

Al FedEx Forum di Memphis i Sacramento Kings durano sostanzialmente un quarto per poi scomparire dal campo e lasciare ai padroni di casa la guida della partita, (89 – 66 il punteggio all’inizio dell’ultimo periodo), grazie alle ottime prove di Randolph e Gasol (23 e 21 punti. Kevin Martin ne fa 30 e regala la seconda sconfitta consecutiva a Deron Williams (15+17 assist) e la 5^ filata ai Nets, preziosi Budinger (27) e Scola (23).

Corsari a Milwaukee i Bulls di Rose (17) aprono un parziale di 2-11 a metà del 3 quarto grazie a Deng (19), che i padroni di casa non riusciranno più a rimontare.

Infine i Boston Celtics, privi e demoralizzati per la trade che ha portato Perkins a Oklahoma, espugnano LA, sponda Clippers. I padroni di casa partono meglio e chiudono il primo tempo avanti grazie a Griffin (21+11 rimbalzi), ma gli uomini di Coach Rivers tornano alla grande dopo l’intervallo e trascinati da Pierce e Allen (24 e 22 punti) portano a casa la 42esima vittoria stagionale, per l’esordiente Jeff Green 7 punti in 17′.

(continua…)

Esordio ok di Anthony, Bryant-show a POR

Melo Kobe Esordio ok di Anthony, Bryant show a PORTutti gli occhi del pianeta NBA erano al Madison Square Garden di New York stanotte per assistere all’esordio (e che esordio!) in maglia Knickerbocker di Carmelo Anthony (27 punti con 10/25 dal campo)! Milwaukee èoerò non è venuta ad ammirare il nuovo goiello di casa NY e ha dato filo da torcere fino a 1’01″ dalla fine quando proprio Melo ha realizzato il jumper a 26″ del +6 (108-102), poi Billups ha congelato il match dalla lunetta. Per Stoudemire 19 punti con 6/13 dal campo…

Doppio 30ello nelle file degli Houston Rockets nella vittoria esterna a Cleveland con Kevin Martin e Chris Budinger (30 a testa) che hanno segnato gli ultimi 24 punti dei texani negli ultimi 7’41″ di partita!
Vittoria di misura per gli Indiana Pacers contro i Detroit Pistons di Tracy McGrady (16+12 assist); a 5″ dalla sirena Rush segna (schiacciando) il canestro del +1 (102-101), gli ospiti hanno ancora una chance ma Stuckey perde palla ad 1″ consentendo agli uomini di Vogel di esultare.

Dwight Howard chiude con 31 punti e 17 rimbalzi ma la sua doppia-doppia è stata vana nella sconfitta interna contro i Sacramento Kings! Magic sul +7 (90-83) a dopo 3′ dell’ultimo quarto quando Omri Casspi (13 punti) ha lanciato un break di 8-0 portando i suoi avanti sul 90-91, la partita prosegue punto a punto malgrado le pessime percentuali da 3 di Orlando (3/28), a 1’10″ i Kings piazzano l’ultimo e decisivo break di 6-0 portandosi sul +8 (102-110) a 15″, il tutto con un DeMarcus Cousins da 9 punti e 7 rimbalzi.

Si può dire lo stesso per John Wall, la sua doppia-doppia da 21 punti e 12 assist non è servita ai suoi Wizars per evitare il K.O numero 28 in trasferta; dopo un buon primo tempo chiuso avanti di 7 (24-31) Washington spegne la luce e Philadelpia ne approfitta nei periodo centrali (30-18 e 34-15), arrivando così all’ultimo quarto sul +24 (88-64), top-scorer per Doug Collins è stato Jrue Holiday con 20 punti.

I Toronto Raptors del Mago Bargnani e di DeMar DeRozan (24 punti a testa) rovinano il ritorno di Joakim Noah (7 punti e 16 rimbalzi) nelle file dei Bulls; a 1’05″ Rose (32+10 assist) firma il pareggio a quota 111, poi è solo un assolo Raptors (nel quale pure una stoppata a D-Rose) guidato da DeRozan ce porterà i canadese sul +8 (118-111) a 7″ dalla fine.

San Antonio non perdona nessuno e continua la sua marcia inarrestabile (47-10 il record), nella notte anche il bomber Kevin Durant (30 punti) e i suoi Thunder si sono dovuti arrendere malgardo un buon 1° quarto chiuso sul +6 (31-37). Nel 2° periodo Tony Parker (20 punti) ha guidato i suoi ad un parziale finale di 33-16 che ha consentito ai giocatori di coach Popovich di andare al riposo sul +11 (64-53). Nei quarti successivi Oklahoma City non riuscirà mai a ricucire il distacco.

Malgrado molti rumors di mercato lo stiano circondando, Zach Randolph piazza la sua solita doppia-doppia da 24 punti e 10 rimbalzi guidando i suoi Grizzlies sul campo dei T-Wolves, dove non ha brillato Kevin Love (15 punti con 4/11 dal campo e 11 rimbalzi).
Alla prima uscita senza Deron Williams gli Utah Jazz sono stati massacrati a Dallas dai Mavericks di Dirk Nowitzki (23 punti).

I Phoenix Suns battono gli Atlanta Hawks con quest’ultimi reduci da una trade che ha portato in Georgia il PG Kirk Hinrich (scambiato con Bibby); a 5′ dalla fine Joe Johnson (12 punti) segna la parità sul 92-92, poi break decisivo di Steve Nash & Co. per il 100-92 a 2’23″, da sottolineare il dato alla voce tiro da 3dove entrambe hanno tirato col 50%: Atlanta 7/14 e Phoenix 13/26!

Chris Paul ne fa 19 con 10 assist e David West chiude con 22 punti a referto nella vittoria casalinga degli Hornets sui Clippers di Blake Griffin (21+13) e del rientrante Chris Kaman (14 punti); decisivo il 1° quarto dove i padroni di casa lo hanno chiuso con un break di 12-0, consentendosi di entrare nel 2° con un vantaggio di 7 punti (23-16), i Clippers non riusciranno mai a rimontare. Intanto i Clippers hanno ceduto Baron Davis ai Cleveland Cavaliers!

Infine chiudiamo con l’overtime andato in scena al Rose Garden di Portland tra Blazers e Lakers; a 1’29″ dalla sirena dei regolamentari Portland guida sul +8 (87-79), tripla di Artest del -4 (87-83) poi è “Black Mamba” show con l’ultimo fade-away a 4″ che (grazie all’aiuto del ferro) entra per l’87-87! Nel supplementare tanto per cambiare sarà lo stesso Kobe Bryant (37 punti) che piazzerà un personale break di 6-0 a 27″ che darà il +7 (97-104) e la vittoria ai Lakers, rendendo vani i 29 punti di LaMarcus Aldridge. (continua…)

Il Gallo abbatte James, ok Dallas e Boston

gallo Il Gallo abbatte James, ok Dallas e BostonI New York Knicks sfruttano la brutta serata di LeBron James (24 punti con 7/24) e superano 34 punti di Dwyane Wade e battono i Miami Heat; ospiti che entrano nel quarto periodo sul +9 (64-73), NY parte col botto l’ultimo periodo portandosi subito sul -1 (72-73) e la svolta del match la regala Danilo Gallinari (20 punti) che, con la tripla a 5’20″ dalla fine, firma il sorpasso Knicks sul 77-76. James non si arrende e a 1’32″ riporta avanti i suoi di 1 (83-84) e anche stavolta il Gallo spara dalla lunga distanza (86-84), Jones non replica e Landry Fields uccide il match con l’ennesima bomba della serata portando la banda di D’Antoni sul +5 (89-84). C’è ancora un brivido finale a 15″ quando, sul +3 NY (91-88), Mario Chalmers ha avuto tra le mani il tiro del pareggio ma niente da fare.

Del derby texano tra i Dallas Mavericks e gli Houston Rockets sono stati gli uomini di coach Carlisle ad avere la meglio, grazie anche alla super serata di Tyson Chandler (21+15); dopo un primo quarto che ha visto i Mavs scappare sul +18 (15-33), Luis Scola (30 punti) & Co. non si sono persi d’animo e, con un break di 12-2 nel 4° periodo sono arrivati sul -1 (104-103) ma il jumper a 32″ di J.J Barea ha di fatto spento le speranza per gli uomini di Adelman. Ta l’altro per i Mavericks ben 7 uomini in doppia-cifra a referto.

Chiudiamo con l’unico colpo esterno della notte, il successo dei Boston Celtics al Rose Garden di Portland contro i Blazers; verdi sempre al comando a con i padroni di casa sempre a contatto, la svolta arriva nel 4° periodo quando quando un break di 10-2 firmato Von Wafer ha portano Boston sul +14 (60-74), distacco mai più ricucito da LaMarcus Aldridge (17+16) e i suoi. (continua…)

Magnifico Rose, Miami perde anche Bosh!

rose Magnifico Rose, Miami perde anche Bosh!Momento drammatico per i Miami Heat: 3° K.O consecutivo e, dopo l’infortunio di LeBron James (out anche stanotte), Erik Spoelstra perde pure Chirs Bosh! Malgrado tutto c’è sempre Dwyane Wade (33 punti) che nel 4° periodo ingaggia un super duello con l’MVP della partita, Derrick Rose (34 punti); Bulls sul +5 (95-90) a 1’18″, Flash in neanche 60″ piazza due bombe consecutive portando i suoi Heat sul +1 (95-96) a 37″, Rose sbaglia, Boozer sbaglia il tap-in e Kyle Korver prima si prende la palla e poi spara la tripla del 98-96 con 25″ da giocare. Mario Chalmers si prende a sua volta la tripla del contro-sorpasso ma il suo tentativo non trova il fondo del canestro, Brewer fa 1/2 dalla lunetta, Wade prova il miracolo con 4 decimi ma niente da fare.

Gran colpo esterno firmato dagli Houston Rocktes di Aaron Brooks (24+10 assist dalla panchina) sul campo degli Atlanta Hawks; Hawks che si trovano sul +9 (80-71) a 3′ dalla fine del terzo periodo, in quei 3′ finali i texani piazzano un break di 12-2 entrando sul +1 (82-83) ad inizio periodo finale dove, sempre Houston, ghiaccia il match con un parziale di 18-5 toccando il +13 sull’88-101 con 5′da giocare.

Continua il buon momento dei New Orleans Horntes (privi di Belinelli) che a Charlotte colgono il 4° successo consecutivo; a 3’54″ Willie Green segna il jumper del +3 e successivamente CP3 segnerà la tripla del 75-81, a 2’38″ dalla fine Tyrus Thomas si fa espellere (gomitata in facci a Okafor) e di fatto spegne le ultime speranza degli uomini di Silas.

Dopo 9 partite (2-7) i Dalla Mavericks ri-abbracciano Dirk Nowiztki ma il tedesco gioca solo 14′ (7 punti con 2/7 dal campo) in quanto si è fa espellere nel 3° periodo e i Memphis Grizzlies, di un superbo Zac Randolph (23+20), infliggono l’ottava sconfitta nelle ultime 10 ai Mavs.

Vittoria di misura e al foto-finish per i Washington Wiizards sui Toronto Raptors; a 44″ dalla fine canadesi sul -2 (92-90) ma Nick Young (29 punti), dalla lunetta, piazza un personale break di 4-0 lanciando i capitolini sul 96-90 a 10″, Bargnani (25 punti) non molla e la sua tripla ridà speranza (96-93) a 8″, ma basterà un libero sempre di Young per mandare i titoli di coda.
Torna Tyreke Evans (25+11 assist) ma non basta ai Sacramento Kings per espugnare il Palace di Detroit dove i Pistons hanno giocato un primo tempo pressoché perfetto: 70 punti col 70% dal campo!

La sfida dei rimbalzi tra Dwight Howard e Kevin Love viene vintea dal lungo bianco (13 contro 11) ma il “referto rosa” se lo porta a casa “Superman” e si suoi Magic grazie anche al buon apporto dalla panchina di J.J Redick (21 punti).
Denver non ha problemi ad asfaltare i Cleveland Cavaliers mandando ben tre giocatori a referto con più di 20 punti ma, tanto per cambiare, occhi su Carmelo Anthony che ha chiuso con 12 punti (5/11 dal campo) con i rumors che parlano (di nuovo) di “last standing”.

Infine LaMarcus Aldridge (27 punti) trascina i suoi Blazers contro i New Jersey Nets di Brook Lopez (32 punti); a 4’19″ ospiti sul +1 (86-87) ma da li un break di 10-2 Blazers ha consentito ai padroni di casa di volare sul +6 (95-89) a 34″ dalla sirena finale. (continua…)

Rose stende Boston, KD 40, Orlando 9^ W

KD Rose Rose stende Boston, KD 40, Orlando 9^ WAllo United Center di Chicago i Bulls sono tornati sulla retta via superando con autorità i Boston Celtics; Celtics troppo fallosi dal campo (28/74, 39%) ma comunque sempre in partita grazie alle 21 perse degli uomini di Thibodeau, protagonista dell’incontro Derrick Rose (36 punti) che di fatto ha ucciso il match con un personale break di 5-0 a 1’47″ segnando prima un running-jumper (85-77) e poi la tripla del 90-77 a 31″.

Spettacolosa prestazione di Kevin Durant (40 punti) che si rifà con gli interessi su Rudy Gay (20 punti); a 2’09″ i Grizzlies sono a contatto sul -2 (99-97) ma da quel momento in poi i Thunder hanno piazzano un parziale di 9-0 (6 di Durant) uccidendo la partita.

Salgono a 9 le vittorie filate degli Orlando Magic, corsari a Dallas contro i Mavericks alla 7ima senza Nowitzki (2-5); anche stavolta gli uomini di coach Carlisle stanno in partita per 3 quarti poi, nei primi 3’30″ del 4° periodo non vedono più il canestro e da -1 (87-88) precipitano sul -15 (87-102). Doppie-doppie di rilievo per Dwight Howard (23+13 rimbalzi) e Hedo Turkoglu (13+17 assist), per coach Van Gundy anche 6 uomini su 8 usati in doppia-cifra.

Gli Hawks superano i Pacers tra le mura amiche grazie ad un terzo periodo che visto gli ospiti tirare a salve (8/24) e i padroni di casa scappare via sul +20 (84-64) a -1’10″ del terzo quarto.
Salgono a 18 le sconfitte consecutive o meglio, restano a 0 le vittorie stagionali dei Washington Wizards in trasferta; nella notte John Wall (16+11 assist) e i suoi sono caduti sotto i colpi di Stephen Jackon (21+10 rimbalzi) in un match sostanzialmente deciso ad inizio 4° periodo, dove i Bobcats hanno toccato subito il +13 (86-73).
Bella vittoria esterna dei Bucks a New Jersey che, dopo aver chiuso all’intervallo sul +10 (45-55), hanno gelato l’incontro nei primi 6′ del terzo quarto con le giocate dell’ispirato Earl Boykins (17 punti) andando a toccare il +20 (47-67).

Partita avvincente quella al Palace di Detroit tra Pistons e Sixers; Philly torva il +3 (96-99) con Elton Brand a 12″ dalla fine, Villanueva sbaglia da 3 e Luois Williams fa 0/2 dalla lunetta a -6″. A 3″ dalla sirena Chris Daye trova la tripla del pareggio mandando tutti al supplementare dove Detroit parte subito con un break di 8-0, Phila non demorde a a 7″ Jonny Meeks segna la tripla del -1 (110-109), Stuckey non trema dalla lunetta, Meeks ha di nuovo la palla per il pareggio ma la sua tripla sulla sirena non andrà a segno.
Anche Houston è andato in scena un supplementare tra Rockets e Jazz; Kevin martin fa 2/2 segnando l’89-89 a 27″ dalla fine, Millsap sbaglia il jumper e sulla sirena Kyle Lowry manca l’appuntamento col buzzer-beater. Nell’overtime Millsap si fa perdonare firmando 12 dei 14 punti realizzati dai suoi e consegnando di fatto la W a coach Sloan. (continua…)

Chandler sorprende SAS, Gay batte Durant!

chandler Chandler sorprende SAS, Gay batte Durant!L’accoppiata James-Wade chiude con 59 punti (25 e 34) nel 7° successo consecutivo Miami; Milwaukee sta in partita nel primo tempo con le giocate di Salmons (18 punti) tanto da chiudere addirittura sul +4 (47-51), arrivando ad inizio 4° sul -3 (73-70), poi nei primi 6′ gli Heat piazzano un break di 12-4 con D-Wade toccando il +11 (85-74), i Bucks ci provano ma la tripla di Mario Chalmers a 2’36″ chiude di fatto la partita (94-81).

Colpo della notte portato a segno dai New York Knicks (privi del Gallo) che si sono permessi di fermare il cammino dei San Antonio Spurs tra le mura del MSG; i texani sempre costretti ad inseguire riuscendo a pareggiare sul 78-78 dopo 4ì del 3° quarto, poi da li è stato un monologo Knicks con Wilson Chandler (31 punti) “hombre de partido” che ha consentito ai suoi di chiudere sul +6 (101-95) la terza frazione. Spurs che non mollano e arrivano fino al -5 (112-107) a 5’50″ dalla ma un 10-4 (con 2 triple) chiuso col lay-up del solito Stoudemire (28 punti) ha chiuso il match a 3’27″ sul 122-111.

Torna tra le file dei Raptors il “Mago” Andrea Bargnani e lo fa con stile (23 punti), ma non è bastato a Toronto per espugnare lo United Center di Chicago ; Bargnani segna il primo canestro del 4° periodo portando sul -10 (71-81) i suoi, poi in 4′ i Bulls di Rose e Deng (19 e 24 punti) volano sul +20 (78-98).

Vittoria tirata e decisa nell’ultimo minuto per i Dallas Mavericks ai danni dei Portland Trail Blazers; a 51″ il punteggio recita 79-78 Mavs poi tripla di DeShawn Stevenon immediatamente replicata da Wes Matthews, 82-81 texani a 12″ quando l’inossidabile e sempre decisivo Jason Terry piazza il jumper del +3 (84-81). LaMarcus Aldringe ha la tripla della vittoria ma il suo tentativo non va.

Nella sfida tra bomber, Rudy Gay Vs Kevin Durant, è stato il leader dei Thunder a vincerla (28 vs 27), ma non la partita; Oklahoma City sul -1 (106-105) a 16″ dall’ultima sirena, Tony Allen non trema dalla lunetta (108-105) e a 12″ KD manca la tripla del pareggio.

L’unica vittoria esterna della notte ce la regalano gli Atlanta Hawks andando a vincere sul parquet dei Kings; partita decisa nel secondo quarto quando gli Hawks, sotto di 1 (34-33) a 8’55″, hanno piazzato un break di 22-7 chiudendo sul 40-54 il primo tempo.

Infine tornano a gioire i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant (17 punti) che ad Hollywood hanno asfaltato i Pistons (+25) grazie ad una terza frazione da 31-17. (continua…)