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Ed è ancora KD-Show, Jennings manca il K.O!

DUrant Harden Ed è ancora KD Show, Jennings manca il K.O!Come vi avevamo accennato qualche giorno fa, lo scorsa notte nella capitale degli States è andata ins cena la classica sfida tra la Washington’s Goodman League e la Drew League; la sfida è stata vinta di misura da Washington (134-135) grazie ai 44 punti del solito e strepitoso Kevin Durant (22 anni) ma, oltre “Durantula“, protagonista della sfida è stato il suo compagno di squadra John Wall (20 anni) il quale ha realizzato 10 degli ultimi 12 punti dei suoi.
A 21″ Durant ha dato il +1 dalla lunetta, nell’ultimo possesso Brandon Jennings (21 anni), migliore della Drew League con 34 punti, ha avuto in mano la palla della vittoria ma il suo jumper non è andato a segno, vano il rimbalzo offensivo con preghiera finale di James Harden (21 anni, 29 punti).
Leggendo la mini-cronaca vi sarete accorti che Kobe Bryant (32 anni) non ha accettato l’invito ma lo spettacolo è stato di grande livello, oltre a quelli già citati prima erano presenti anche il 6° uomo dei San Antonio Spurs Gary Neal (26 anni), Demarcus Cousins (21 anni) dei Kings, il futuro PG dello Zalgiris Ty Lawson (23 anni), la guardia volante dei Toronto Raptors DeMar DeRozan (22 anni) e molti altri. Ecco le parole dei protagonisti partendo da KD: “Dai è stato divertente! Non avevamo mai giocato insieme  ma siamo riusciti a metter su qualcosa di bello e lottato” l’ex Virtus Roma invece ci ha scherzato su: “No basta! Non voglio sentire parlare di Kevin Durant, siamo nemici!” infine ha parlato “Il Barba” che ha voluto parlare della situazione del lock-out: ”Tutti pensano che sia tutta una questione di soldi. Non è una questione di soldi. Vogliamo solo giocare a basket!”.

Qui di seguito gli highlights dell’esibizione

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The Leaders (11/4/11)

Leaders The Leaders (11/4/11)Per il secondo anno consecutivo Kevin Durant si aggiudica il premio di capocannoniere della stagione, facendo compagnia a gente come McGrady e Iverson, re dei rimbalzi Kevin Love che però nelle doppie-doppie rischia di esser sorpassato se Howard ne manderà almeno una a referto entro fine stagione. mentre colpo di scena negli assist dove Rajon Rondo è stato scavalcato dall’eterno Steve Nash! Il PG dei Celtics perde anche la leadership nei recuperi dove CP3 è tornato a comandare. Nelle perse John Wall scavalca Westbrook, Bogut si conferma l’intimidatore della stagione come Cousins si conferma essere il “più cattivo” per numeri di falli, infine LBJ ancora una volta dominatore della sommatoria punti, rimbalzi, assist, seguito da Howard e Blake Griffin.

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Brown torna a “casa”, le scuse di Melo

Brown Melo Brown torna a casa, le scuse di MeloIl PG dei Nets starà fuori altre due partite per l’infortunio al polso, Bynum salterà ancora una gara per la sospensione, Larry brown pianifica di tornare al college, Love infortunio ma non grave, Chalmers starà fuori 2 settimane, Cousins vicino alla terza sospensione e Melo rimanda tutti alla prossima stagione

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The Leaders (14/3/11)

Leaders The Leaders (14/3/11)Punti, rimbalzi e assist che recitano sempre gli stessi tre nomi: Durant, Love e Rondo col PG dei Boston Celtics che scavalca Chris Paul nella classifica dei recuperi e si fa scavalcare da Wall e Westbrook nelle palle perse; James regna nel complessivo (punti+rimbalzi+assist), nelle stoppate Bogut resta al comando ma Howard e Ibaka arrivano di gran carriera, Deron Williams è la new entry negli assist al 3° posto, nelle doppie-doppie Griffin e Howard pari 54 alle spalle del recordman Kevin Love. (continua…)

Sophomore-Rookie 140-148

Wall ASG Sophomore Rookie 140 148Per il secondo anno consecutivo le matricole battono i sophomore con un John Wall stellare (MVP) e da record negli assist. Bene Griffin anche se col contagocce, ottimi e decisivi Cousins (31 punti) e Gary Neal (20 punti), per quelli al secondo anno non è servitp un grande Blair. (continua…)

Cousins messo fuori rosa per Phoenix!

Cousins Cousins messo fuori rosa per Phoenix!Il rookie dei Kings torna nel tunnel per un forte diverbio con un compagno di squadra dopo la sconfitta casalinga di ieri contro i Thunder.

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The Leaders (7/2/11)

Leaders The Leaders (7/2/11)Poche novità nelle statistiche individuali; Durant, grazie alle ultime escursioni sui 30 e 40 punti, ha alzato la sua media punti a 29.0 sempre seguito da Stoudemire e LeBron James, proprio “Choosen One” ci regala l’unica sorpresa, sorpassando Kevin Love nella soma di punti, rimbalzi e assist! Nash recupera qualcosina a Rondo negli assist, Paul inarrivabile nei recuperi mentre nelle doppie-doppie i primi tre sono rinchiusi in 5 prestazioni con Blake Griffin a -3 da Love. Nelle perse è un testa a testa tra Rajon e Westbrook con il PG dei Thunder che ne a confezionate ben 189! (continua…)

Rookie Challenge

Rookie Challenge Rookie ChallengeSi va sempre piú definendo il programma dell’All Star Week-End, di oggi la lista dei 18 partecipanti al Rookie Challenge di venerdì con i rispettivi allenatori e assistenti speciali come Melo Anthony con i sophomore e Amar’e Stoudemire con quelli al primo anno. Blake Griffin e Tyreke Evans (MVP con DeJuan Blair l’anno scorso) guideranno rispettivamente le matricole e i sophomore, tutti presenti tranne, nelle file delle matricole, Evan Turner dei Philadelphia 76ers. L’anno scorso i rookie di Evans, Jennings e Curry sorpresero Gallinari e soci, riusciranno Griffin e Wall a replicare?
Intanto godetevi gli highlights dell’anno scorso a Dallas!

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Cousins stoppa CP3, Spurs a quota 40 W!

Cousins Ginobli Cousins stoppa CP3, Spurs a quota 40 W!DeMarcus Cousins conferma il suo ottimo momento e, dopo i 23 a L.A contro i Lakers, stanotte ne ha rifilati 25 con 12 rimbalzi nel successo Kings contro i New Orleans Hornets, fermando di fatto la striscia di 10 vittorie consecutive di CP3 & Co.; Kings sul +2 (96-94) a 1’43″ dalla sirena finale, da li i viola ruberanno ben tre rimbalzi offensivi riuscendo alla fine a trovare il tap-in di Dalembert per il +4 (98-84) con 53″ sul cronometro, sbaglia la tripla del -1 Marcus Thornton, e il 2/2 dalla lunetta di Udrih a 31″ spegnerà di fatto le speranze degli uomini di Monty Williams, per Belinelli 5 punti.

Bella ed importante vittoria dei Dallas Mavericks tra le mura amiche contro gli Atlanta Hawks (privi di M.Williams per la rissa Vs S.Williams), match che vive nell’equilibrio per tre quarti, poi nel 4° si innesca la difesa Mavs fa la differenza; Nowitzki stoppa Pachulia a 9’08″ e poi segna la tripla del +8 (87-79), dopo il time-out Hawks Shawn Marion stoppa Johnson e segna il gancio del +10 (89-79) e, sempre successivamente Jason Terry firmerà il +12 (91-79). Joe Johnson tenta la rimonta arirvano fino al -7 a 3’10″, ma Jason Kidd da dietro l’arco manda i titoli di coda sul 98-88.

Rimaniamo in Texas dove i San Antonio Spurs hanno siglato la 40esima vittoria stagionale e superato per la seconda volta gli Houston Rockets in una sfida tutta “made in Argentina”; Rockets sul -5 (78-73) grazie a Luis Scola (23 punti) ma nel giro di 90″ Manu Ginobili (22 punti) segna due triple portando gli speroni sul +9 (86-77), Houston prova a tornare sotto fino all’86-79, poi un break di 7-0 culminato con la bomba di Hill ha segnato il match sul +14 (93-79) a 7’30″.

Anche per Derrick Rose e Carlos Boozer (20 e 24 punti) la W è arrivata dopo tre quarti lottati contro i Pacers; gli uomini di Thibodeau sono volati via nel quarto periodo grazie soprattuto alla precisione al tiro di Kyle Korver, a metà frazione il biondo ex Sixers segna il jumper del +13 (92-79) segnando il match.
Continua l’incubo fuori casa dei Washington Wizards (0-23), stavolta John Wall (14 punti) & Co. sono caduti sul parquet dei Memphis Grizzlies del solito Zac Randolph (24+20); decisivo il break di 17-4 dei padroni di casa negli ultimi 5′ del terzo periodo che ha lanciato Memphis dal +6 (69-63) al +19 (86-67), facendo passare inosservata la serataccia di Rudy Gay (4 punti, 2/11 dal campo).

Se per i Wizards continua la maledizione lontano dalla capitale, per i Toronto Raptors di Andrea Bargnani (15 punti ma 5/24) continua la crisi e a Minnesota è arrivata l’11esima sconfitta filata; man f the match è stato il rookie Wes Johnson (14 punti) che sul finire di terzo periodo ha segnato 9 dei suoi 14 punti in un break di 14-6 che ha dato il +21 (80-59) sulla sirena di frazione.

Torna Brandon Jennings (2 punti con 0/3 dal campo in 11′) nelle file dei Milwaukee Bucks e arriva la vittoria casalinga contro i New Jersey Nets di Brook Lopez (26 punti); anche stavolta la svolta arriva nell’ultima frazione con l’ex Fortitudo Carlos Delfino (21 punti) a firmare un break di 13-4 che ha portato i suoi sul +18 (85-67) a metà periodo.

Chiudiamo col ritorno al successo dei Los Angeles Clippers che, sfruttando la stanchezza degli avversari dovuta l’overtime giocato 24 ore prima a Golden State, archiviano i Charlotte Bobcats con Blake Griffin protagonista (24+10); decisivo il parziale di 16-2 Clips sul finire di secondo tempo che ha dato il +15 (57-42) agli uomini di coach Del Negro, bene anche Randy Foye (21 punti) come sostituto momentaneo dell’infortunato Eric Gordon. (continua…)

LBJ show, Rose ok, Kobe K.O, KD 40!

James KD rose LBJ show, Rose ok, Kobe K.O, KD 40!Malgrado i problemi allo stomaco e ai 40 punti di Dwight Howard, Derrick Rose (22+12 assist) riesce a trascinare i Bulls all’ennesimo successo di prestigio in questa stagione anche se, stavolta, l’uomo chiave è stato Luol Deng (26 punti); l’inglese si sveglia nel 3° quarto e segna 16 dei suoi 26 punti portando sul +12 (80-68) i suoi. Nel quarto periodo Orlando continuerà sulla falsa riga col tiro perimetrale (5/21, 23%) e il solo “Superman” non basterà.

Bulls-Magic era il match di cartello, ma il match più emozionante ce lo regalano ancora gli Oklahoma City Thunder che, dopo 2 overtime, sono riusciti a superare i Washington Wizards del solito Nick Yuong (32 punti); Kevin Durant (40 punti) aveva segnato il +2 (103-101) a 16″ dalla fine dei regolamentari ma sopo 3″ Young gli risponderà (103-103), KD avrà la tripla del “buzzer beater” ma niente da fare, overtime! Stesso copione, Durant fa 1/2 dalla lunetta per il +2 (110-108) a 2’11″ e a 1’57″ Young risponde (110-110), poi tanti errori con Rashard Lewis che mancherà l’appuntamento col “buzzer beater”, altro supplementare. Questo è quello buono per i Thunder che hanno trovato il break decisivo di 10-0 (8 di Durant) che ha portato la banda di coach Brooks sul +7 (122-115) a 1’22″. Da sottolineare la tripla-doppia di Russel Westbrook da 35 punti, 13 rimbalzi e altrettanti assist.

I Phoenix Suns tornano grandi per una notte e asfaltano senza troppi problemi i Boston Celtics, rei anche di una brutta serata al tiro (27/79, 34%); match deciso sostanzialmente dopo il 1° quarto che ha visto Steve Nash (13+10 assist) & Co. scappare sul +14 (30-16), a mantenere questo distacco ha aiutato dalla panchina Marcin Gortat, alla sua miglior prestazione da quando è un pro: 19 punti e 17 rimbalzi per lui. Da evidenziare le espulsioni di Doc Rivers (doppio tecnico) e Kevin Garnett, reo di un “colpo basso” ai danni di Channing Frye.

Gli Indiana Pacers tirano col 62% dal campo e spazzano via i New Jersey Nets (+32) con Mike Dunleavy top-scorer a quota 30 punti. Carmelo Anthonhy segna 33 punti a referto (9/21 dal campo) e regala la 19esima sconfitta filata ai Cleveland Cavaliers del solo Jamison (20+12 rimbalzi).
Clamorosa vittoria in rimonta dei Memphis Grizzlies sul parquet dei Philadelphia 76ers; ad inizio 4° periodo Rudy Gay & soci si trovano sotto di 16 (73-57), poi black-out totale dei padroni di casa che a 1’45″ si vedono superare (84-85) con un gioco da tre punti di Zac Randolph, Williams pareggia sull’85 pari ma un break di 4-0 firmato Gay-Young risulterà decisivo a a 26″, il parziale di quarto periodo reciterà 21-42 Grizzlies!

Andrea Bargnani tira male (9/23 dal campo) segna 23 punti ma per l’ottava volta consecutiva i suoi Raptors devono uscire a testa bassa dal campo; Raptors che erano riusciti a riagguantare il match contro i Bucks grazie ai tiri liberi di Amir Johnson che avevano portato tutti al supplementare, poi nell’overtime, sul 110-110, la tripla di Corey Maggette (29 punti) a 44″ ha ucciso il match essendo che Weems non riuscirà a rispondere e Delfino manderà i titoli di coda, per Milwaukee ben tre giocatori a quota 20 punti.

Joe Johnson (34 punti) trascina i suoi Atlanta Hawks ad un’importante vittoria contro i New York Knick del Gallo (12 punti); alla fine della partita risulteranno decisici i 13 possessi a segno (su 17) dei padroni di casa nei primi minuti del secondo quarto che hanno lanciato le aquila da +4 (30-26) a +17 (58-41), all’intervallo lungo Atlanta chiuderà sul 60-43. Per i Knicks Stoudemire top-scorer con 27 punti ma 9/21 dal campo.

Partita in volata a Miami tra Heat e Pistons dove è andato in scena il “LeBron James Show” (39 punti) causa anche assenza di Wade; Miami sul +2 (86-84) a 1’29″, Austin Daye spara la bomba del sorpasso (86-87), Miller perde pala ma Prince non uccide la partita e Ben Gordon spende fallo su Eddie House, l’ex Bostopn fa 2/2 ma mancano ancora 6″. A prendersi l’ultimo tiro (lay-up) è sempre il sophomore Daye ma il suo tentativo non avrà fortuna.

Rivedono la luce della vittoria gli Utah Jazz grazie ai 30 punti di Paul Millsap contro i Minnesota Timberwolves in una partita vinta all’inizio del 4° periodo grazie ad un parziale di 7-0 che ha dato il + 8 (99-91).
Ad Oakland Stephen Jackson (31 punti) prima segna la tripla sulla sirena che regala il supplementare ai suoi Bobcats, poi li trascina all’overtime dove il break iniziale di 12-4 (105-112) ha segnato la partita, rendendo vani i 48 punti del duo Curry-Ellis (27 e 21 punti).

Infine chiudiamo col colpaccio esterno dei Sacramento Kings sul campo dei Los Angeles Lakers; nel terzo periodo coach Westphal decide ci concentrare la difesa su Pau Gasol riuscendolo a fermare, i Lakers vanno nel pallone e subiscono un break di 22.6 che lancia sul +20 i Kings (61-81). Nel questo periodo Kobe Bryant (38 punti) gioca da solo ma gli ospiti tireranno col 57% dal campo riuscendo così a mantenere il vantaggio fino alla fine. Unica consolazione per il “Black Mamba” è che la sua schiacciata a 3’13″ alla fine del 1° quarto gli ha consentito di superare Hakeem Olajuwon (26,946) nella classifica dei marcatori d’ogni epoca. (continua…)

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