A Philadelphia si materializzano le dichiarazioni rilasciate in giornata dal coach dei Detroit Pistons John Quester, infatti sono scesi in campo solamente 6 giocatori, e i senatori protagonisti dell’ammutinamento in allenamento sono rimasti in panchina. La gara fin dall’inizio non è mai stata in discussione, i 76ers dominano ovunque e arrivano tre doppie doppie: Igoudala (21 punti+11 assist), Brand (20 punti+17 rimbalzi), Meeks (12 punti+10 assist). Per i Pistons non serve a nulla la prova di tutto cuore di Will Bynum (29 punti).
Perdono malamente in casa i Toronto Raptors del nostro Andrea Bargnani (26 punti), rischiando sempre di più una stagione completamente fallimentare, vista la classifica del momento. Protagonisti del saccheggio in Canada, i Phonix Suns che fin dall’inizio hanno dominato il match grazie alle buone prove di Vince Carter (17 punti) e Marcin Gortat (17 punti+11 rimb).
Prima sconfitta in maglia Knicks per Carmelo Anthony (27 punti), la sconfitta arriva contro l’ultima della lega i Cleveland Cavaliers dove non ha esordito ancora Baron Davis. Ottime la prove di Antawn Jamison (28 punti+13 rimbalzi) e J.J. Hickson (24 punti+15 rimbalzi). Il parziale decisivo è arrivato a fine terzo quarto (30-22); nell’ultimo quarto i Knicks non sono riusciti a rimontare il distacco, nonostante i 31 punti di Stoudemire e i 26 punti di Billups.
Consolidano la prima posizione in classifica i San Antonio Spurs di un grande Ginobili (26 punti), demolendo i New Jersey Nets di un opaco Deron Williams (14 punti+12 assist). Decisiva la terza frazione di gioco in cui gli spurs piazzano un parziale di (35-18).
I Miami Heat hanno bisogno di uno straordinario Dwyane Wade (41 punti), per avere la meglio dei Washington Wizards, ai quali non bastano i 38 punti di Nick Young. Ad inizio ultimo quarto Miami piazza il break decisivo da cui Washington non riesce più a risalire.
Il solito Dwight Howard (40 punti e 15 rimbalzi) domina letteralmente gli Oklahoma City Thunder di un Kevin Durant da 23 punti e 15 rimbalzi. I Thunder, nei quali non ha esordito ancora Kendrick Perkins, hanno pagato dazio sotto canestro e non hanno potuto fin da subito contenere lo strapotere fisico di Howard.
Corsari in quel di Minneapolis i New Orleans Hornets del nostro Marco Belinelli. Nel primo quarto gli Hornets piazzano un parziale di 35-26 da cui i Minnesota Timbrwolves (dove non incide ancora Kevin Love) non riescono più a recuperare. Per gli Hornets top scores Trevor Ariza con 18 punti.
Arriva la prima vittoria senza Deron Williams per gli Utah Jazz, ed arriva sul campo degli Indiana Pacers grazie ad una prestazione eccellente dei soliti Millsap e Jefferson (53 punti e 28 rimbalzi totali). Non brillano all’esordio i nuovi arrivati, Devin Harris (14 punti con 6/14 dal campo) e Derrick Favors (6 punti). Il Match prende la piega favorevole ai Jazz a metà quarto quarto, dove Granger (17 punti) e compagni non riescono a rispondere alle scorribande offensive di Jefferson.
Vittoria in trasferta anche per gli Atlanta Hawks , nella quale annichiliscono i Golden State Warriors . Gli Hawks chiudono la gara già nel primo quarto (17-29), per poi amministrare fino alla fine il vantaggio acquisito; sugli scudi per la franchigia delle Georgia Al Horford (22 punti+13) rimbalzi e Josh Smith (26 punti), mentre per Golden State discreta prova di David Lee (20 punti+10 rimbalzi).
Una grandissima prova di Stephen Jackson (30 punti) regala ai Bobcats la vittoria sui Sacramento Kings a cui non basta la doppia doppia di Jason Thompson (10 punti e 13 rimbalzi).
Il derby nella città degli angeli ritorna nella mani dei Los Angeles Lakers, e trovano così la terza vittoria consecutiva. La partita si decide nel terzo quarto dove un incontenibile Kobe Bryant, con una caviglia dolorante mette a segno 18 dei suoi 24 punti totali, piazzando 33-17. Ai Clippers non basta la prova da 22 punti e 10 rimbalzi di Blake Griffin.
La serata si chiude con il match più avvincente e più spettacolare della notte, quello tra Portland Trail Blazers e i Denver Nuggets del nostro Danilo Gallinari. Vince Portland di una lunghezza (106-107); a 2:40 minuti dalla fine i Blazers sono avanti di 3 punti, impatta Afflalo con la tripla del 104-104, dall’altra parte sbaglia il tiro Andre Miller e ancora Affilalo mette a segno il jumper del +2 (106-104). Quando la gara sembra essere acquisita da parte della franchigia del Colorado, sul 105-106 dopo un 1/2 dalla lunetta di Matthews, Felton perde una palla sanguinosa 37” dalla sirena, LaMarcus Aldridge (solita prestazione sopra le righe con 24 punti+12 rimbalzi) dopo aver subito il fallo, non trema dalla lunetta e porta avanti i suoi di un punto. Denver ha ben due chanche da tre punti per vincere l’incontro, ma vengono fallite entrambe da Gallinari (30 punti, top scores dei suoi) e Afflalo. (continua…)



