I Sixers mettono in campo tutto il loro orgoglio e riescono ad evitare lo “sweep” da parte dei Miami Heat; nel 1° quarto Philly ha espresso al massimo la sua pallacanestro tirando col 52% (Miami 27%) e con 13 punti arrivati dal contropiede toccando pure il +15 (23-8) a 3′ dalla sirena. Miami esce dal letargo iniziando a difendere duro mandando nel black-out i Sixers, risultato: break di 22-2 Heat con Wade perfetto dal campo (6/6 nel 2°) e James onnipresente, all’intervallo +1 Heat (46-47). Partita che vive nell’equilibrio tanto che a 3’39″ dal termine il punteggio dice 76 pari. Miami va avanti di 6 (76-82) a 1’29″ con le giocate di James e Wade ma i padroni di casa non demordono, Holiday segna la tripla del -1, Flash sbaglia il fade-away e a 8″ dalla sirena Louis Willaims spara (senza coscienza) la tripla del sorpasso (84-82)!
LBJ si prende il tiro del pareggio ma Iguodala lo contiene bene e Brand in aiuto lo stoppa, fallo su Turner (17 punti) che non trema e il suo 2/2 riporta la serie a Miami! Miami ha avuto il solito dai “Three Kings” per un totale di 65 punti ma niente dal supporting-cast specie la panchina, affossata 46 a 16 da quella casalinga.
I New York Knicks salutano i Playoffs 2011 per mano dei Boston Celtics e lo fanno proprio come l’ultima volta (2004), perdendo la serie 4-0; partita decisa nel primo tempo dove Carmelo Anthony ha segnato 19 (chiuderà con 32 e 10/24 dal campo ) dei 38 punti dei suoi ma NY ha pagato i troppi errori al tiro, 11/46 (23%) contro il 23/49 (47%) degli avversari, all’intervallo lungo Celtics avanti di 17 (38-55) con Rondo e Davis protagonisti. Il jumper di Garnett dopo 4′ del 3° quarto porta la sua squadra sul +20 (48-68) azzittendo tutto il MSG. I Celtics però alzano troppo presto le mani dal manubrio e lo stoico Stoudemire (19+12 con 5/20 dal campo) con Anthony Carter riportano sotto NY fino al -4 (80-84) con ancora 7’33″ da giocare. La risposta verde arriva dalle giocate di Rondo che prima segna il +8 e poi offre l’assist a KG per il nuovo +10 (85-95) a 3’36″ che segna di fatto la partita e la serie.
Gli Atlanta Hawks fanno sul serio e fanno loro anche Gara4 malgrado il brivido finale; Howard (29+17) è sempre immarcabile e il suo tap-in del 76 pari a 5′ dalla fine lo conferma, Atlanta non si scioglie e pizza un parziale di 6-0 per il +6 (82-76) a 3’24″. Jamal Crawford ha di nuovo la palla per uccidere il match a 31″ ma il suo tetativo non va e Gilbert Arenas accorcia sul -1 (84-82) a 22″, valzaer in lunetta per Joe Johnson (20 punti) che da il +3 (88-85) a 10″, Orlando ha l’ultima chance con Turkoglu ma la la sua tripla non troverà fortuna. La tattica di coach Drew continua a dare i suoi frutti, Howard fa quello che vuole ma gli esterni non producono: Nelson 6 punti, Quentin Richardson 7, Redick 2 ed ad allarmare coach Van Gundy è il 2/23 (8%) con il quale i suoi hanno chiuso da 3 stanotte.
Chiudiamo con la splendida e superlativa prestazione di Chirs Paul che, con la sua tripla-doppia (27+13+15), ha portato la parità nella serie contro i Los Angeles Lakers di un Bryant falloso (17 punti con 5/18, 0 punti nel 1° tempo); CP3 è stato meraviglioso ma a decidere il match è stato, come in Gara1, Jarret Jack: l’ex Raptors ha realizzato, con 9″ sul cronometro, il jumper del +4 (90-86) poi dalla lunetta (3/4 nel finale) ha chiuso i giochi, Jack ha chiuso a referto con 5 punti, proprio gli ultimi 5 degli Hornets. Il dato da sottolineare sono ancora una volta i rimbalzi dove gli Hornets hanno superato 39 a 32 il pacchetto lunghi di Phil Jackson, catturandone per 12 offensivi. (continua…)



Prima vera prestazione di rilievo di Chris Bosh in maglia Heat (35 punti) e vittoria convincente da parte degli uomini di coach Spoelstra che nei quarti centrali prendono la fuga, entrando nell’ultimo quarto con un pesante +23 (107-73). Bene James e Wade (20 e 17 punti) mentre i Suns non riescono a replicare i bombardamento di L.A, chiudendo con 5/19 dalla lunga distanza.
Pessima serata per Andrea Bargnani (12 punti) in quel di Washington dove i Wizards (privi di John Wall) hanno vinto grazie ai 40 punti della coppia Arenas-Young (20 a testa). I Raptors, dopo 11 partite, vantano solo 2 vittorie ma non solo i soli; anche i Philadelphia 76ers non trovano il bandolo della matassa e malgrado i 16 punti di Evan Turner, devono soccombere a Cleveland contro i Cavs di Boobie Gibson (18 punti). I Portland Trail Blazers (privi di Brandon Roy) riescono negli ultimi 3′ a rimontare e vincere a Memphis contro i Grizzlies, Josh Matthews top-scorer con 30 punti ma decisivi sono stati Nicola Batum e Andre Miller, rei di un break di 6-0 a 1’22″ (93-99) che ha di fatto segnato la partita.
Ancora imbattuti i New Orleans Hornets (8-0) che tra le mura amiche hanno battuto agevolmente degli spenti Portland Trail Blazers (Roy 2 punti in 22′); Marco Belinelli e David West i top-scorer con 18 punti a testa, 11+13 assist per CP3.
L’ala dei Sixers sembra molto vicina al cambio di maglia con destinazione New Orleans, a L.A si prepara una statua per Jerry West, Memphis vuole barricare Randolph mentre a Houston si teme per Yao.
Primo K.O stagionale per gli Atlanta Hawks che devono subire la prima vera prestazione di Steve Nash alla Steve Nash (19+15 assist), aiutato anche dal solito Jason Richardson (21 unti): partita che si decide negli ultimi 24″ quando Channing Frye segna il jumper de +2 (112-114), Joe Johnson (34 punti) sbaglia quello del pareggio a 8″ e Nash chiude dalla lunetta.
Mostruosa prestazione del PG dei Chicago Bulls Derrick Rose (39 punti) che da rimonta da -21 (44-65) e poi negli ultimi 3′ supera e vince il match contro i Detroit Pistons; Chris Paul e i suoi Hornets rovinano la festa a Tony Parker e ai suoi San Antonio Spurs giocando un signor 3° periodo (18-33), per Belinelli 3 punti in 22′. Cadono in casa i New York Knicks (Gallinari 4 punti) negli ultimi 25″ sotto i colpi di Brandon Roy e LaMarcus Aldridge (29 e 20 punti), K.O anche John Wall (28 punti) contro gli Hawks. O.J Mayo trascina i Memphis Grizzlies ad un comodo successo (+20) sui T-Wolves, primo successo stagionale per i Milwaukee Bucks di un superlativo Brandone Jennings da tripla doppia (20+10+10) sui Bobcats, quest’ultimi condividono lo stesso record dei Sixers (0-3), sconfitti nella notte ad Indianapolis dal solito Danny Granger. Attendendo notizie sul suo futuro, Carmelo Anthony (24 punti) guida, con l’aiuto di un ottimo Al Harrington (28 punti uscendo dalla panchina) i Nuggets sul campo dei Rockets dove torna in doppia cifra Yao Ming (14 punti).
La stella dei Sixers vorrebbe cambiare scenario, quella dei Nuggets deve decidere quale opzione scegliere, si avvicinano Rudy Fernandez e i Knicks, Parker rinnova con gli Spurs mentre Stern progetta una futura collaborazione con l’Europa.

