Finale a 5 stelle nella Eastern Conference con i “Three Kings” di Miami che fronteggeranno l’MVP e i suoi Chicago Bulls in una serie dove si pronostica un esito a Gara7, ad Ovest invece finale inedita con i Dallas Mavericks, reduci dallo sweep ai Lakers, contro gli Oklahoma City Thunder che hanno domato in 7 gare i Memphis Grizzlies.
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Finali Conference
James & Wade: “Mattine da Bulls”
A poche ore dalla Gara1 delle Finali di Conference tra i Chicago Bulls e i Miami Heat, LeBron James (26 anni) e Dwyane Wade (28 anni) a hanno rivelato che nella scorsa estate avrebbero si giocato insieme ma non a Miami: “Per due mattine consecutive, della scorsa estate, mi svegliavo e mi dicevo che avrei giocato a Chicago” però: “Alla fine ho deciso di restare qui a Miami. Devo dire che essere cercato dai Bulls è stata una bella lusinga, sono cresciuto a Chicago e ho sempre sognato di diventare una bandiera dei Bulls, ammiravo Jordan e andavo in giro con la sua canotta, ma non mi pento di esser rimasto con gli Heat”. Anche il suo agente, Henry Thomas, ha confermato: “Siamo stati molto vicini, loro ci hanno messo sul piatto un’ottima proposta”.
Anche LBJ ha parlato dei suoi risvegli nell’estate 2010: “Una, due mattine pensavo che mi sarebbe piaciuto giocare a Chicago, però alla fine sapete tutti come è andata” poi ha parlato dell’incontro con la dirigenza di Chicago: “E’ stato un grande meeting! Mi hanno fatto una grande impressione, sentivo che se volevo vincere quella sarebbe stata una scelta giusta.”
Finali Conference: preview!
Adesso abbiamo anche la finale della Western Conference e quindi ecco le analisi delle due finali di Conference: la super difesa dei Bulls contro il duo infiammato di Miami composto da James & Wade, dall’altra parte i veterani dei Mavericks contro i giovani leoni dei Thunder, reduci da 7 gare contro i Memphis Grizzlies
(continua…)
Chicago-Miami, cosa accadrà?
Era la finale più attesa della Eastern Conferece, i Chicago Bulls dell’MVP Derrick Rose contro i Miami Heat del duo James-Wade! (continua…)
Magic, manca ancora qualcosa, ma cosa?
Bryant mette K.O i Suns, Lakers in Finale
I Lakers non si lasciano sfuggire la prima occasione di chiudere la serie, vincendo con qualche patema nell’ultimo quarto a Phoenix, grazie al solito Kobe Bryant (37 punti), che da autentico leader trascina la sua franchigia alle Finals. Match che inizia sul filo dell’equilibrio, ma che prende subito una piega favorevole ai giallo-viola nel secondo quarto, grazie al tiro da tre punti infatti i Lakers piazzano il break decisivo ai fini della gara (53-65 al 24’). Suns che, malgrado la brutta serata, sono riusciti a tornare a contatto con i Lakers nell’ultimo periodo grazie soprattutto al grande cuore di Amare Stoudemire (27 punti). Gli uomini di Phil Jackson non riescono più a trovare punti in area e sono costretti a forzare e sbagliare da fuori; Nash trova il lay-up del -3 a pochi minuti dalla fine e quando l’inerzia sembra essersi ormai spostata dalla parte dei padroni di casa, arriva il morso del “Mamba” che con due jumper uccide letteralmente la franchigia dell’Arizona e decreta i Lakers campioni della Western Conference per il terzo anno consecutivo. I Suns cedono ma a testa alta con il loro uomo simbolo, Steve Nash, che ci ha provato fino in fondo chiudendo la serie con un’altra eccellente prova (21 punti + 9 assist). Per i Lakers bene Ron Artest il quale ha chiuso con 25 punti (4/7 da tre) e 12 rimbalzi di Lamar Odom che stavolta in Arizona sembra esserci venuto, dopo gara 3 e gara 4 dove non si è praticamente visto. Los Angeles chiude quindi la serie in 6 gare (4-2) e ora le NBA Finals l’ultimo atto, quello più importante, dove ad attenderli ci sono per la dodicesima volta i Boston Celtics di Paul Pierce per la rivincita delle rivincite.
Boston stavolta non fallisce e chiude 4-2!
Al terzo match-point, secondo casalingo, i Boston Celtics non hanno fallito conquistando il 21° titolo di conference della loro storia! Partita senza storia: gli uomini di Doc Rivers hanno impiegato un quarto (30-19) per mettere i Magic con le spalle al muro ma, soprattutto, senza mai farli entrare in partita. Orlando infatti non ha mai impensierito Boston, rimanendo sempre ad una distanza di 10 punti se non più; a fine terzo periodo la partita è già in ghiaccio sul 82-61. Pierce leader autentico che, dopo le brutte prestazioni di Gara4 e 5, si è riscattato con una doppia-doppia da 31 punti e 13 rimbalzi, bene anche Ray Allen (20 punti) mentre sembra esser tornato sulla terra Rajaon Rondo, firmando a referto 14 punti e 6 assistenze. Parlando dei Magic non ci sono molti aggettivi positivi: malgrado le vittorie d’orgoglio nelle Gare4 e 5, gli uomini di Stan Van Gundy non hanno quasi mai impensierito i versi del Massachusetts: Dwight Howard è l’unico che si salva e anche stanotte ha chiuso con un autorevole doppia-doppia (28+12), maluccio Jameer Nelson (14 punti ma 5/14 dal campo) mentre discorso a parte per Vince Carter, 17 punti stanotte ma fantasma nelle precedenti. I Boston Celtics chiudono la serie in 6 gare (4-2) e approdano alle NBA Finals dove attenderanno la vincente tra i Los Angeles Lakers e i Phoenix Suns, con i californiani avanti 3-2 nella serie.
Artest sulla sirena! vantaggio Lakers (3-2)
Come diceva Jack Nicholson: “Nei film sai sempre come va a finire, nell’NBA, specialmente a L.A., no!”, infatti Ron Artest decide sulla sirena Gara5 portando avanti i suoi sul 3-2 nella serie! Padroni di casa che hanno sempre tenuto avanti la testa ma ospiti che son sempre comunque rimasti a contatto fino all’inizio del quarto periodo; Los Angeles sembrava aver messo in ghiaccio la partita quando a 11’10″ dalla sirena finale Kobe Bryant realizzava la tripla del +11 (83-72), ma mai sottovalutare i Suns. Triple, tiri liberi e schiacciate e gli uomini di Alvin Gentry arrivano di nuovo a contatto a 1’53″ sul punteggio di 99-96 Lakers. Eccoci al momento clou: a 3″ dalla fine Jason Richardson trova la tripla del 101 pari ma a 0.8″ Bryant sbaglia il fade-away andando corto ed ecco sbucare Ron Artest che ruba il rimbalzo e appoggia al vetro per il 103-101 finale! Nulla da rimproverare ai Suns che hanno giocato una signor partita: Nash top-scorer con 29 punti e 11 assistenze, bene anche J-Rich (19 punti) mentre stavolta la panchina non è riuscita a replicare la superba prestazione di Gara4, chiudendo con 31 punti. Dal canto loro i Lakers hanno colto la tipica vittoria “furto con scasso”, il “Black Mamba” ha timbrato il cartellino ancora in doppia-doppia ma stavolta con i rimbalzi, ok il quintetto base fatta eccezione per Andrew Bynum (2 punti), la panchina ancora poco influente, 24 punti ma 17 solo di Lamar Odom.
Orlando-Boston, come finirà?
Sul 3-0 Celtics nessuno avrebbe scommesso un centesimo su una possibile rimonta degli Orlando Magic ma dopo i successi in Gara4 (@ BOS) e quella di stanotte tra le mura dell’Amway Arena, adesso si inizia ad ipotizzare l’impresa per gli uomini di Stan Van Gundy. Jameer Nelson e Rashard Lewis sembrano essersi ritrovati dopo esser stati dei fantasmi nelle prime tre gare, Howard è un fattore e la fiducia è aumentata in tutto l’ambiente. Boston sembra aver accusato il K.O di Gara4 al supplementare ma mai dare per morti gli uomini di Doc Rivers. Venerdì notte Gara6 che potrebbe chiudere la serie o pareggiarla concedendo alla compagine della Florida di poter passare alla storia. Diteci la vostra!
Orlando torna a sperare: adesso è 2-3!
Per la prima volta nella serie Orlando domina la partita, tiene il fattore campo e adesso cresce ancor di più fiammella di speranza che si era accesa dopo il Successo in gara3. Come citato in precedenza, stavolta i Magic non si sono fatti metter sotto dagli ospiti tenendo sempre un distacco in doppia-cifra grazie anche al loro migliore amico, il tiro da 3, firmando un 13/25 /52%) da dietro l’arco: Boston è arrivata sul -8 ad inizio quarto periodo ma un rinato Rashard Lewis firma un personale break di 5-0 che chiude di fatto le speranze dei Celtics portando i suoi sul +13 (91-78) a 9′ dalla fine. Nelson e Howard hanno confermato le prove solide di Gara3 chiudendo con 24 e 21 punti e un Lewis che, malgrado il virus che lo ha colpito in questa serie, ha segnato 14 punti a referto. Ancora una prova sbiadita quella di Vince Carter che per la seconda volta consecutiva non trova la doppia cifra (8 punti con 3/10 dal campo). Per quanto riguarda Boston, bene Rondo con 19 punti ma nel complesso gli uomini di Doc Rivers non sono mai scesi in campo: Perkins espulso, “Big Baby” infortunato e i “Big Thre” molto sotto il loro standard. O perché hanno subito il colpo di Gara3 o perché vogliono tornare tra le mura amiche per chiudere, sta di fatto comunque che da 3-0 adesso si trovano sul 3-2 contro dei Magic he hanno trovato fiducia. Nella storia nessuna squadra ha mai rimontato e vinto una serie trovandosi sotto 3-0.






