George Karl non ha mantenuto la parola data ieri (causa anche problemi di tempo); nell’agevole vittoria dei suoi Nuggets contro i Grizzlies (senza Gay), Danilo Gallinari non ha giocato e non è partito neanche nel quintetto base, ma era a bordo campo con i suoi compagni dei Knicks. A trascinare Denver è stato J.R Smith (26 punti) il quale ha contribuito sin dalla palla a due a creare il divario trale due squadre, divario che all’intervallo era già sul +19 (61-42), nel 3° la tripla sulla sirena del J.R ha gelato il match sul +26 (102-76)!
Bene i Bobcats in casa contro i Raptors di Bargnani (18 punti); decisivo il secondo quarto (28-17) che ha visto gli uomini di Silas allungare fino al +17 (61-44) di fine periodo, sfruttando anche 6 palle perse delle 15 totali degli ospiti. Sul finire di 3° quarto la schiacciata di Boris Diaw darà il +22 (89-67) che sancirà i giochi, bene il duo Wallace-Augustin (20 e 23 punti).
Tre sono stati i successi esterni della notte: a Washington, dopo che i Wizards avevano chiuso sul +5 il primo quarto (30-25), i Pacer hanno preso la scena e costruito nei quarti centrali il loro vantaggio chiudendo il primo tempo sopra di 9 (49-58) e il terzo quarto sul +22 (68-90), top-scorer Danny Granger con 21 punti, vana la doppia-doppia di Wall da 15 e 10 assist.
A Detroit il rookie degli Houston Rockets Patrick Patterson realizza il suo career-high (20 punti con 8/11 dal campo) trascinando i suoi al successo; ad inizio 3° periodo i texani hanno piazzato un break di 14-3 e il jumper di Kevin Martin (16 punti) a 7′ dalla sirena ha dato il +11 (54-65).
Infine i Boston Celtics hanno archiviato i Warriors ad Oakland grazi ad un ottimo secondo tempo; il primo si era chiuso in parità sul 60-60, poi Paul Pierce (23 punti) ha suonato la carica ma Monta Ellis (15 punti) non ha mollato, il lay-up di Curry a 9′ dalla fine ha dato il -4 (86-90) ai suoi, ma da qual momento c’è stato un break di 18-2 che ha portato i verdi sul +10 (88-108) con 4′ da giocare.
I “Three Kings” di Miami realizzano 76 punti nella vittoria casalinga contro i Sacramento Kings (privi di Evans)dove già nel primo quarto (35-16) si era decisa la partita.
Soffrono ma vincono nel finale i Milwaukee Bucks di Brandon Jennings (27 punti); Buck sul +3 (91-88) a 42″ dalla fine, i T-Wolves avranno ben tre occasioni per avvicinarsi/pareggiare ma le sbaglieranno tutte, l’ex Roma chiuderà i conti dalla lunetta.
Blake Griffin segna 28 punti con 11 rimbalzi ma la sua prestazione non è servita ai suoi Clippers per espugnare Oklahoma City; dopo aver chiuso la prima frazione sul 23 pari, i padroni di casa guidati da Kevin Durant (21 punti) con 8/21 dal campo) mettono in ghiaccio la partita nella seconda piazzando un parziale fiale di 39-23, ma 18-2 negli ultimi 4′, andando a riposo sul +16 (62-46).
Chiudiamo con la vittoria sfolgorante dei Los Angeles Lakers contro gli Atlanta Hawks in un match che non ha mai visto le aquile scendere in campo; all’intervallo lungo Kobe Bryant (20 punti) & Co. guidano già di 21 (54-33), distacco che si amplierà ancora a fine terzo quarto sul +23 (80-54). (continua…)