Il GM giallo-viola ha annunciato che si muoverà sul mercato di febbraio con trade in vista, a Golden State si prepara l’approdo di una stella, Randolph e James giocatori della settimana, Iverson su twitter tiene aperta la speranza del ritorno, multa per House.
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Lakers sul mercato, Warriors su Iguodala
Vendetta Nuggets, Anthony chiude con 36
I Denver Nuggets si prendono la loro rivincita nei confronti degli Indiana Pacers, rei di aver rifilato alla compagine del Colorado ben 31 punti lo scorso 9 novembre: dopo un primo quarto chiuso sotto di 3 (27-30), gli uomini di Geroge Karl hanno stretto le viti in difesa e con l’apporto offensivo di Carmelo Anthony (36 punti con 14/27 dal campo) hanno segnato un 2° quarto da 31-20, portandosi sul +8 (59-51) all’intervallo lungo.
Nell ripresa Indiana ha provato a stare a contatto ma, complice anche la brutta serata del duo Granger-Collison (8 punti a testa con rispettivamente 2/10 dal campo), la compagine di Indianapolis ha subito un break 12-3 negli ultimi 5′ della terza frazione, trovandosi sotto di 17 (95-78) ad inizio ultimo periodo. Per i Nuggets, oltre la prestazione standard di melo, c’è da sottolineare l’apporto della panchina con Al Harrington (16 punti) e Ty Lawson (13 punti).
Per Indiana si tratta del 5° K.O consecutivo, ultimi 4 giunti nelle 4 trasferte sulla West Coast.
Strepitoso Young (43), Denver domina i Suns
Danny Granger (27 punti) e Nick Collison (21+13 assist) guidano ad un importante successo esterno i loro Pacers a Philadelphia, grazie anche alla pessima serata di Andre Iguodala (1 punto, 0/7 dal campo); decisivo il break di 12-2 negli ultimi 2’36″, da 99 pari al 103-111 finale.
Partita delle “non difese”, con in aggiunta un overtime, a Washington tra Wizards e Kings; nell’ultimo quarto gli ospiti (sempre privi di Evans) rimontano dal -11 e con il lay-up di Jeter a 3″ impattano a quota 126-126, nel supplementare si rivelerà decisivo Kirk Hinrich autore di un parziale (4-0) che ha lanciato i suoi sul +5 (135-130) a 28″, a 3″ i Kings hanno avuto di nuovo l’ultimo poseesso ma la tripla di DeMarcus Cousins non è andata a segno. Da sottolineare la maiuscola prestazione di Nick Young, 43 punti per lui.
Inutile la solita doppia-doppia di Kevin Love (20+20) per evitare lo “sweep” da parte dei San Antonio Spurs (4-0 Vs ii T-Wolves in stagione); a differenza dei tre incontri precedenti, ai texani è bastato trovare la leadership di +10 nel primo quarto (4-12 dopo 5′) per gestire il vantaggio, top-scorer Manu Ginobili co 19 punti. Tra le altre vittorie in trasferta ottima W dei New York Knicks sul campo dei Portland Trail Blazers con il solito Stoudemire (23 punti) a dettar legge; match che ha sempre visto gli ospiti guidare dall’inizio alla fine, quando Aldridge & Co. sono arrivati a -7 (78-85) a 5′ dal termine, un parziale di 9-0 ha ucciso il match a favore Knickerbockers.
In quella che per molti potrebbe esser stata l’ultima partita al Pepsi Center di Denver di Carmelo Anthony (28 punti), i Nuggets hanno prima rimontato e poi asfaltato nei quarti centrali i Phoenix Suns; dopo una prima frazione chiusa sotto di 12 (20-32), gli uomini di coach Karl hanno stretto le viti in difesa e con J.R Smith hanno trovato il sorpasso a metà 2° quarto (41-39), da quel momento in poi i Suns non si sono più visti sul campo tanto da entrare nell’ultima frazione sotto di 30 (102-72). Career-high per Aaron Afflalo (31 punti).
Inquietante per non dire drammatico il match dei Cleveland Cavaliers a Hollywood contro i Los Angeles Lakers; partita mai iniziata con i padroni di casa che hanno mandato 7 uomini in doppia-cifra con top-scorer Ron Artest (15 punti) e fatto segnare tutti i giocatori a disposizione di coach Phil Jackson, per i Cavs basta leggere i numeri: 29% al tiro (23/77), 19 palle perse, 42 rimbalzi contro 53 e un -55 che segna l’11° K.O consecutivo!
*Il match tra gli Atlanta Hawks e i Milwaukee Bucks è stato posticipato causa neve. (continua…)
Nets tutto per Melo, Kobe passa “Big O”
New Jersey potrebbe arrivare al leader dei Nuggets ma ha bisogno dei Pistons per farlo, Granger è libero per i Pacers, Bryant sorpassa Robertson nel top-scorer all-time infine sfida tra Clips e Denver per Casspi. (continua…)
Bulls all’overtime, brivido Clippers
Partita emozionante al Palace Of Auburn Hills di Detroit; Bulls a +7 (78-85) a 1’16″ dal termine ma i padroni di casa non ci stanno, tripla di T-Mac, lay-up di Prince e -2 (83-85) a -40″. Rose (23+12 rimbalzi) sbaglia il Jumper a 19″, Detroit va in attacco dove prima sbaglia McGrady, poi sbaglia Hamilton due volte ma sul secondo errore ecco il tap-in a 0″6 di Villanueva, overtime! Supplementare giocato punto a punto fino a 35″ sul 92-93 Bulls, Stuckey sbaglia il running a 4″, Korver chiuderà i giochi dalla lunetta.
I Clippers prima i fanno rimontare 18 punti di vantaggio dai Suns (85-85 a metà 4° periodo), poi con le giocate del solito e spettacolare di Blake Griffin (28+12) firmano un break di 11-3 che li lancia sul 98-89 con 5′ da giocare. Griffin esce per falli a 3′ e a 22″ Pietrus segna la tripla del -1 (104-103), Foye non trema dalla lunetta (106-103) e giocata decisiva di Eric Gordon che ruba palla a Pietrus e chiude il match!
Con questo successo i Clippers interrompono la serie 9 W consecutive da parte di Phoenix nei confronti dei cugini dei Lakers.
A Cleveland Michael Beasley (28 punti) decide il match tra i Cavs e T-Wolves con un lay-up a 5″ dalla fine, Jamison ha la palla della vittoria ma il suo tiro non va. Rufy Gay chiude con 30 punti, Randolph con 18 e 16 rimbalzi nella vittoria esterna dei Grizzleis ad Indiana dove Danny Granger ha firmato 29 punti ma con 8/20 dal campo; dopo un primo tempo inguardabile offensivamente e chiuso sotto di 9, gli Hornets di Chris Paul (22 punti) aggiustano il tiro e piazzando un break di 17-4 nel terzo quarto recuperano e superano gli Atlanta Hawks. Ginobili e Parker siglano 41 punti in due (21 e 20) nella vittoria contro i Wizards che ritrovano John Wall (4 punti).
Infine 3° K.O consecutivo per i Denver Nuggets che senza Melo Anthony non riescono a trovare il “bandolo della matassa”, loro carnefici sono stati anche quest’anno i Philadelphia 76ers; Nuggets che avrebbero anche sorpassato i Sixers sull’86-85 a 3′ ma il canestro di Aaron Afflalo è stato scoccato dopo la sirena dei 24″, da li Philly ha piazzato 4 punti di fila, Nene accorcia sul -3 (86-89) ma la tripla di Sonny Meeks (17 punti9 ha spezzato le gambe agli uomini di coach Karl. (continua…)





I Chicago Bulls fanno sul serio, soprattutto il loro leader Derrick Rose (29 punti ma 9/23 dal campo) che tra le mura amiche hanno superato e resistito alla rimonta dei Los Angeles Lakers di Kobe Bryant (23 punti); ospiti, che dopo un ottimo avvio (9-22), sono costretti ad inseguire ma sempre a contatto nel secondo tempo, padroni di casa sul +12 (80-69) a 4’8″ dal termine, Kobe & Co. non ci stanno e contro-break con la tripla di Lamar Odom che porta gli uomini di Phil Jakcson sul -3 (83-80), ma Rose uccide la partita con uno splendido jumper che segna il +5, portando a casa una preziosa vittoria.




