Tag Archives: houston rockets

I Rockets ad un passo da firmare Marc Gasol!

Gasol

Houston vuole beffare i Grizzlies e le altre franchigie prendendosi il fratello di Pau. (continua…)

Nene via da Denver, in otto sono alla porta!

Nene

Il centro brasiliano ha fatto capire le sue volontà e ci sono ben 6 franchigie alla porta di Ujiri per accaparrarselo! (continua…)

Yao Ming si ritira!!!!

Yao Yao Ming si ritira!!!!Clamorosa la notizia che giunge dalla Cina, il centro degli Houston Rockets Yao Ming (30 anni) ha annunciato che, dopo 9 stagioni (delle quali forse solo 3 giocate) appenderà le scarpe al chiodo! Yao ha giocato solo 5 partite nell’ultima stagione in quanto non è stato in grado di recuperare completamente dopo un intervento chirurgico al quale si è sottoposto nel mese di gennaio per riparare una frattura da stress.
Che dire di Yao? E’ stata la prima scelta assoluta al Draft del 2002 da parte degli Houston Rockets, il suo arrivo nei pro ha letteralmente trasportato un’intera nazione nell’NBA basti vedere i voti ricevuti nei vari All Star Game (sempre leader di voti), tecnicamente un giocatore delizioso se non fosse che non è mai stato supportato dal suo fisico che, in 9 stagioni, lo ha sempre e costantemente martoriato. Onestamente ci si aspettava molto di più da un giocatore che a livello mediatico era stato pompato quasi quanto LeBron James, la sua stagione migliore è stata quella del 2006/07 con 25.0 punti, 9.4 rimbalzi, 2.0 assist e 2.0 stoppate ad uscita, in quella regular-season Yao giocò solo 48 partite. Il suo career-high è di 41 punti realizzati il 22/2/2004 contro gli Atlanta Hawks.
In 9 stagioni di NBA ha concluso solo le prime tre stagioni, poi gli infortuni lo hanno tartassato e solo nella stagione 2008/09 ha giocato più di 60 partite con 77; ha partecipato ai playoffs per 4 volte con quelli del 2007 chiusi con 25.1 punti e 10.3 rimbalzi.

Il saluto di Shaq su Twitter: http://tinyurl.com/3o7jtwv

Il tweet di Tracy McGrady

Schermata 2011 07 08 a 21.14.39 Yao Ming si ritira!!!!

Ciao Yao!

Smith non resterà con i Nuggets

Smith Smith non resterà con i NuggetsLa folle guardia di Denver probabilmente se ne andrà dal Colorado, a New York Stoudemire dovrebbe esserci mentre Billups è ancora in forse. Roy si scusa con i Blazers, Bosh si trova a suo agio come centro e a Boston Shaq vicino al ritorno. (continua…)

Media Vs Anthony: non è una superstar!

Anthony Media Vs Anthony: non è una superstar!Malgrado la super prestazione contro Boston in Gara2 i media attaccano pesantemente Anthony, Ginobili è in dubbio pure per Gara2, Collison potrebbe farcela, per la panchina dei Rockets c’è un nome in pole-position mentre Kobe domina l’ultimo sondaggio.

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Collison salta G3, Wade soffre

Colliso  Collison salta G3, Wade soffreNella notte gli Indiana Pacers hanno perso il loro PG titolare per un brutto infortunio alla caviglia, Wade ha giocato ma non si sente bene, Adelman lascia Houston, Parker chiama la madre patria in caso di lock-out.

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Duncan caviglia K.O, Kobe fiero di Bynum

Duncan Bynum Duncan caviglia K.O, Kobe fiero di BynumInfortunio alla caviglia per il capitano degli speroni, LeBron e Lowry P.O.W, Bryant orgoglioso di Bynum Randolph e Memphis vicini all’estensione di contratto, Steph Jackson infortunato mentre Thabeet ritorna in D-League. Alle 18 tutti sulla fan-page per un annuncio! (continua…)

Howard supera Melo, derby al Mago

Howard Bargnani Howard supera Melo, derby al MagoNon riesce la doppietta in Florida ai New York Knicks, caduti nella notte all’Amway Arena di Olrando contro gli Orlando Magic dell’inarrestabile Dwight Howard (30+16); Nel primo tempo gli uomini di Mike D’Antoni erano riusciti a rimontare il -11 del 1° quarto (32-21) e, con un 2° quarto da 15-27, portarsi a loro volta avanti di 11 (47-58) all’intervallo lungo. Orlando resta in partita con la panchina e ad inizio ultima frazione si trova sotto solo di 5 (79-84). Il sorpasso arriva grazie ad un parziale di 11-4 (3 triple) a 8’57″ (90-88), Carmelo Anthony (25 punti con 8/24 dal campo) tiene a contatto i suoi ma a 2’26″ Orlando piazza il break decisivo di 6-0 andando sul +9 (115-106) a 48″ dal termine.

Bella vittoria in rimonta degli Indiana Pacers contro i Golden State Warriors; dopo aver chiuso il primo quarto sopra di 10 (19-29) ma il primo tempo sotto di 3 (43-46, parziale di 14-27 Warriors), i padroni di casa e il loro leader Danny Granger (27 punti) giocano un signor terzo quarto tirando col 52% e portandosi sul +9 (80-71) ad inizio di ultima frazione, distacco mai più ricucito dagli ospiti.

A Philadelphia Jason Kidd piazza la sua 107esima tripla-doppia in carriera (13+10+13) e, grazie anche ai 30 punti dalla panchina di Jason Terry, i Mavericks superano a fatica i 76ers di Iguodala (15 punti) portando a 7 le W consecutive; a 1’41 Meeks dava il -1 Philly (91-92) ma un 6-0 firmato Nowitzki-Terry-Kidd ha dato il +7 (91-98) decisivo.

Nel derby italiano andato in scena all’Air Canada Center di Toronto sono stati proprio i Raptors (Bargnani 14 punti) a superare i New Orleans Hornets (Belinelli 13 punti); partita anche qui decisa nell’ultimo quando Josè Claderon (22 punti) ha realizzato il suo 16° assist della serata (record in NBA per lui) a favore di Amir Johnson per il +7 (94-87), sul capovolgimento i fronte sempre l’ex Pistons si è reso protagonista con ben 2 stoppate, per gli Hornets non c’è stato niente da afre, complice anche la serataccia di Chris Paul: 7 punti con 3/10 dal campo.

A Memphis i San Antonio Spurs (senza Parker) incappano nella loro 11esima sconfitta stagionale con una prestazione al quanto mediocre del quintetto base (40 punti); dopo aver allungato sul +11 all’intervallo, i Grizzlies del solito Randolph (21+10 rimbalzi) hanno allungato e preso il controllo totale nel match nel 3° periodo arrivando fino al +16 (83-67).

Unica vittoria di misura della notte ce l’hanno regalata i Milwaukee Bucks contro i Detroit Pistons (McGrady in punizione); con un parziale di 6-2 gli sopiti si erano portati sul -2 a 53″ e hanno avuto ben due occasioni (Bynum e Daye )per pareggiare e sorpassare i padroni di casa, a 5″ Brandon Jenning (21 punti) non ha tremato realizzando i due tiri liberi decisivi per il +4 (92-88).

Kobe Bryant e Pau Gasol (24 punti e 12+17 rimbalzi) trascinano a 5° successo consecutivo i Lakers, andando ad espugnare Minnesota; ad inizio quarto periodo coach Rambis schiera 5 riserve con risultato di 0/10 dal campo e con i giallo-viola che scappano sul +11 (74-63) col jumper di Lamar Odom (12+11), distacco mai ripreso.

Infine vittoria esterna senza difficoltà per gli Houston Rockets al Rose Garden di Portland; avanti di 11 (42-53 ) dopo l’intervallo, i texani hanno segnato i primi 6 punti del terzo quarto portandosi sul +17 (42-59 ), Portland riuscirà solo a toccare il -11, per Brandon Roy 4 punti 21′ mentre man of the match Kyle Lowry con 21 punti e 11 assist a referto. (continua…)

Orlando punta Zibo, Bulls di nuovo su Lee

Zibo Lee Orlando punta Zibo, Bulls di nuovo su LeeI Magic cambiano idea sul PF da acquistare contattando i Grizzlies, scambio tra Hornets e Kings con Landry che approda a New Orleans, i Bulls tornano su un loro vecchio pallino, Gallo non si  muove e Perkins rischia un altro stop.

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No Melo? C’è J.R! ok Bryant e James

Kobe JR Lebron No Melo? Cè J.R! ok Bryant e JamesGeorge Karl non ha mantenuto la parola data ieri (causa anche problemi di tempo); nell’agevole vittoria dei suoi Nuggets contro i Grizzlies (senza Gay), Danilo Gallinari non ha giocato e non è partito neanche nel quintetto base, ma era a bordo campo con i suoi compagni dei Knicks. A trascinare Denver è stato J.R Smith (26 punti) il quale ha contribuito sin dalla palla a due a creare il divario trale due squadre, divario che all’intervallo era già sul +19 (61-42), nel 3° la tripla sulla sirena del J.R ha gelato il match sul +26 (102-76)!

Bene i Bobcats in casa contro i Raptors di Bargnani (18 punti); decisivo il secondo quarto (28-17) che ha visto gli uomini di Silas allungare fino al +17 (61-44) di fine periodo, sfruttando anche 6 palle perse delle 15 totali degli ospiti. Sul finire di 3° quarto la schiacciata di Boris Diaw darà il +22 (89-67) che sancirà i giochi, bene il duo Wallace-Augustin (20 e 23 punti).

Tre sono stati i successi esterni della notte: a Washington, dopo che i Wizards avevano chiuso sul +5 il primo quarto (30-25), i Pacer hanno preso la scena e costruito nei quarti centrali il loro vantaggio chiudendo il primo tempo sopra di 9 (49-58) e il terzo quarto sul +22 (68-90), top-scorer Danny Granger con 21 punti, vana la doppia-doppia di Wall da 15 e 10 assist.
A Detroit il rookie degli Houston Rockets Patrick Patterson realizza il suo career-high (20 punti con 8/11 dal campo) trascinando i suoi al successo; ad inizio 3° periodo i texani hanno piazzato un break di 14-3 e il jumper di Kevin Martin (16 punti) a 7′ dalla sirena ha dato il +11 (54-65).
Infine i Boston Celtics hanno archiviato i Warriors ad Oakland grazi ad un ottimo secondo tempo; il primo si era chiuso in parità sul 60-60, poi Paul Pierce (23 punti) ha suonato la carica ma Monta Ellis (15 punti) non ha mollato, il lay-up di Curry a 9′ dalla fine ha dato il -4 (86-90) ai suoi, ma da qual momento c’è stato un break di 18-2 che ha portato i verdi sul +10 (88-108) con 4′ da giocare.

I “Three Kings” di Miami realizzano 76 punti nella vittoria casalinga contro i Sacramento Kings (privi di Evans)dove già nel primo quarto (35-16) si era decisa la partita.
Soffrono ma vincono nel finale i Milwaukee Bucks di Brandon Jennings (27 punti); Buck sul +3 (91-88) a 42″ dalla fine, i T-Wolves avranno ben tre occasioni per avvicinarsi/pareggiare ma le sbaglieranno tutte, l’ex Roma chiuderà i conti dalla lunetta.

Blake Griffin segna 28 punti con 11 rimbalzi ma la sua prestazione non è servita ai suoi Clippers per espugnare Oklahoma City; dopo aver chiuso la prima frazione sul 23 pari, i padroni di casa guidati da Kevin Durant (21 punti) con 8/21 dal campo) mettono in ghiaccio la partita nella seconda piazzando un parziale fiale di 39-23, ma 18-2 negli ultimi 4′, andando a riposo sul +16 (62-46).

Chiudiamo con la vittoria sfolgorante dei Los Angeles Lakers contro gli Atlanta Hawks in un match che non ha mai visto le aquile scendere in campo; all’intervallo lungo Kobe Bryant (20 punti) & Co. guidano già di 21 (54-33), distacco che si amplierà ancora a fine terzo quarto sul +23 (80-54). (continua…)