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Howard supera Melo, derby al Mago

Howard Bargnani Howard supera Melo, derby al MagoNon riesce la doppietta in Florida ai New York Knicks, caduti nella notte all’Amway Arena di Olrando contro gli Orlando Magic dell’inarrestabile Dwight Howard (30+16); Nel primo tempo gli uomini di Mike D’Antoni erano riusciti a rimontare il -11 del 1° quarto (32-21) e, con un 2° quarto da 15-27, portarsi a loro volta avanti di 11 (47-58) all’intervallo lungo. Orlando resta in partita con la panchina e ad inizio ultima frazione si trova sotto solo di 5 (79-84). Il sorpasso arriva grazie ad un parziale di 11-4 (3 triple) a 8’57″ (90-88), Carmelo Anthony (25 punti con 8/24 dal campo) tiene a contatto i suoi ma a 2’26″ Orlando piazza il break decisivo di 6-0 andando sul +9 (115-106) a 48″ dal termine.

Bella vittoria in rimonta degli Indiana Pacers contro i Golden State Warriors; dopo aver chiuso il primo quarto sopra di 10 (19-29) ma il primo tempo sotto di 3 (43-46, parziale di 14-27 Warriors), i padroni di casa e il loro leader Danny Granger (27 punti) giocano un signor terzo quarto tirando col 52% e portandosi sul +9 (80-71) ad inizio di ultima frazione, distacco mai più ricucito dagli ospiti.

A Philadelphia Jason Kidd piazza la sua 107esima tripla-doppia in carriera (13+10+13) e, grazie anche ai 30 punti dalla panchina di Jason Terry, i Mavericks superano a fatica i 76ers di Iguodala (15 punti) portando a 7 le W consecutive; a 1’41 Meeks dava il -1 Philly (91-92) ma un 6-0 firmato Nowitzki-Terry-Kidd ha dato il +7 (91-98) decisivo.

Nel derby italiano andato in scena all’Air Canada Center di Toronto sono stati proprio i Raptors (Bargnani 14 punti) a superare i New Orleans Hornets (Belinelli 13 punti); partita anche qui decisa nell’ultimo quando Josè Claderon (22 punti) ha realizzato il suo 16° assist della serata (record in NBA per lui) a favore di Amir Johnson per il +7 (94-87), sul capovolgimento i fronte sempre l’ex Pistons si è reso protagonista con ben 2 stoppate, per gli Hornets non c’è stato niente da afre, complice anche la serataccia di Chris Paul: 7 punti con 3/10 dal campo.

A Memphis i San Antonio Spurs (senza Parker) incappano nella loro 11esima sconfitta stagionale con una prestazione al quanto mediocre del quintetto base (40 punti); dopo aver allungato sul +11 all’intervallo, i Grizzlies del solito Randolph (21+10 rimbalzi) hanno allungato e preso il controllo totale nel match nel 3° periodo arrivando fino al +16 (83-67).

Unica vittoria di misura della notte ce l’hanno regalata i Milwaukee Bucks contro i Detroit Pistons (McGrady in punizione); con un parziale di 6-2 gli sopiti si erano portati sul -2 a 53″ e hanno avuto ben due occasioni (Bynum e Daye )per pareggiare e sorpassare i padroni di casa, a 5″ Brandon Jenning (21 punti) non ha tremato realizzando i due tiri liberi decisivi per il +4 (92-88).

Kobe Bryant e Pau Gasol (24 punti e 12+17 rimbalzi) trascinano a 5° successo consecutivo i Lakers, andando ad espugnare Minnesota; ad inizio quarto periodo coach Rambis schiera 5 riserve con risultato di 0/10 dal campo e con i giallo-viola che scappano sul +11 (74-63) col jumper di Lamar Odom (12+11), distacco mai ripreso.

Infine vittoria esterna senza difficoltà per gli Houston Rockets al Rose Garden di Portland; avanti di 11 (42-53 ) dopo l’intervallo, i texani hanno segnato i primi 6 punti del terzo quarto portandosi sul +17 (42-59 ), Portland riuscirà solo a toccare il -11, per Brandon Roy 4 punti 21′ mentre man of the match Kyle Lowry con 21 punti e 11 assist a referto. (continua…)

Orlando punta Zibo, Bulls di nuovo su Lee

Zibo Lee Orlando punta Zibo, Bulls di nuovo su LeeI Magic cambiano idea sul PF da acquistare contattando i Grizzlies, scambio tra Hornets e Kings con Landry che approda a New Orleans, i Bulls tornano su un loro vecchio pallino, Gallo non si  muove e Perkins rischia un altro stop.

(continua…)

No Melo? C’è J.R! ok Bryant e James

Kobe JR Lebron No Melo? Cè J.R! ok Bryant e JamesGeorge Karl non ha mantenuto la parola data ieri (causa anche problemi di tempo); nell’agevole vittoria dei suoi Nuggets contro i Grizzlies (senza Gay), Danilo Gallinari non ha giocato e non è partito neanche nel quintetto base, ma era a bordo campo con i suoi compagni dei Knicks. A trascinare Denver è stato J.R Smith (26 punti) il quale ha contribuito sin dalla palla a due a creare il divario trale due squadre, divario che all’intervallo era già sul +19 (61-42), nel 3° la tripla sulla sirena del J.R ha gelato il match sul +26 (102-76)!

Bene i Bobcats in casa contro i Raptors di Bargnani (18 punti); decisivo il secondo quarto (28-17) che ha visto gli uomini di Silas allungare fino al +17 (61-44) di fine periodo, sfruttando anche 6 palle perse delle 15 totali degli ospiti. Sul finire di 3° quarto la schiacciata di Boris Diaw darà il +22 (89-67) che sancirà i giochi, bene il duo Wallace-Augustin (20 e 23 punti).

Tre sono stati i successi esterni della notte: a Washington, dopo che i Wizards avevano chiuso sul +5 il primo quarto (30-25), i Pacer hanno preso la scena e costruito nei quarti centrali il loro vantaggio chiudendo il primo tempo sopra di 9 (49-58) e il terzo quarto sul +22 (68-90), top-scorer Danny Granger con 21 punti, vana la doppia-doppia di Wall da 15 e 10 assist.
A Detroit il rookie degli Houston Rockets Patrick Patterson realizza il suo career-high (20 punti con 8/11 dal campo) trascinando i suoi al successo; ad inizio 3° periodo i texani hanno piazzato un break di 14-3 e il jumper di Kevin Martin (16 punti) a 7′ dalla sirena ha dato il +11 (54-65).
Infine i Boston Celtics hanno archiviato i Warriors ad Oakland grazi ad un ottimo secondo tempo; il primo si era chiuso in parità sul 60-60, poi Paul Pierce (23 punti) ha suonato la carica ma Monta Ellis (15 punti) non ha mollato, il lay-up di Curry a 9′ dalla fine ha dato il -4 (86-90) ai suoi, ma da qual momento c’è stato un break di 18-2 che ha portato i verdi sul +10 (88-108) con 4′ da giocare.

I “Three Kings” di Miami realizzano 76 punti nella vittoria casalinga contro i Sacramento Kings (privi di Evans)dove già nel primo quarto (35-16) si era decisa la partita.
Soffrono ma vincono nel finale i Milwaukee Bucks di Brandon Jennings (27 punti); Buck sul +3 (91-88) a 42″ dalla fine, i T-Wolves avranno ben tre occasioni per avvicinarsi/pareggiare ma le sbaglieranno tutte, l’ex Roma chiuderà i conti dalla lunetta.

Blake Griffin segna 28 punti con 11 rimbalzi ma la sua prestazione non è servita ai suoi Clippers per espugnare Oklahoma City; dopo aver chiuso la prima frazione sul 23 pari, i padroni di casa guidati da Kevin Durant (21 punti) con 8/21 dal campo) mettono in ghiaccio la partita nella seconda piazzando un parziale fiale di 39-23, ma 18-2 negli ultimi 4′, andando a riposo sul +16 (62-46).

Chiudiamo con la vittoria sfolgorante dei Los Angeles Lakers contro gli Atlanta Hawks in un match che non ha mai visto le aquile scendere in campo; all’intervallo lungo Kobe Bryant (20 punti) & Co. guidano già di 21 (54-33), distacco che si amplierà ancora a fine terzo quarto sul +23 (80-54). (continua…)

Gallo verso i Clippers? Boston su Battier

Gallo Battier Gallo verso i Clippers? Boston su BattierBoston cerca un 6° uomo di esperienza con 2 nomi in prima fila, Denver non vuole il Gallo e cerca di rinnovare Nene. Houston si prepara al dopo Battier puntando a Harrington, intanto Redd e Barnes tornano ad allenarsi con Kobe che chiude il mercato giallo-viola. Infine Chicago cerca nella D-League e Jack si fa arrestare! (continua…)

Denver vuole il Gallo per Anthony!

gallo Denver vuole il Gallo per Anthony!I Nuggets stanno monitorando la situazione del mercato di febbraio e, dalla pagine del “Dauly News”, è saltata fuori una nuova ide ala quanto allettante per i New York Knciks; Denver chiede il nostro Danilo Gallinari (22 anni), Raymond Felton (26 anni) e il contratto di Eddy Curry (28 anni), in cambio nella Grande Mela arriverebbe il tanto invocato Carmelo Anthony (26 anni) e, ed ecco la novità, Chauncey Billups (34 anni)!
Da quando è iniziata la telenovela “Melo & NY“, questa è senza dubbio l’offerta e l’idea migliore, che ha trovato anche il consenso del chairman del Madison Square Garden, James Dolan: “Sono sicuro che Walsh e Mike (D’Antoni, ndr) cercheranno il meglio per poter tornare a competere ad alti livelli”.
Dal Colorado gli addetti stampa delle pepite hanno dichiarato che, oltre ai Knickerbockers, alla porta del GM Ujiri vi sono anche i Chicago Bulls, i Dallas Mavericks, gli Houston Rockets e, a fungere da “wild card”, i New Jersey Nets.
Tornando al Gallo, i maligni vedono nelle ultime uscite poco felici (14 punti con 0/6 da 3 contro i Lakers e 7 punti contro New Jersey) l’influenza di questi rumors di mercato, ma l’ex Olimpia Milano non si fa distrarre e rimane fermo sulle sue posizioni, in questa stagione le sue cifre recitano: 15.9 punti, 4.70 rimbalzi, 1.7 assist.

NEWS: MINNESOTA VUOLE NASH, PACE KD-BOSH

ALL STAR GAME 2011

Charlotte sorprende Kobe, ok Spurs

Wallace Charlotte sorprende Kobe, ok SpursNottata di vittorie facili e comode in NBA, partiamo con quella più sfolgorante e prestigiosa; i Charlotte Bobcats di Gerald Wallace (20+11) hanno rifilato ben 20 punti ai Los Angeles Lakers.
Match equilibrato fino all’intervallo (49-43), poi black-out Lakers con Kobe Bryant (20 punti ma 8/20 dal campo) che fatica a segnare e negli ultimi 8″ di terzo periodo commette 4° e 5° fallo personale. Ad inizio ultimo periodo Henderson (18 punti) porta a casa un gioco da tre punti che congela la partita sull’83-62, tutto questo con uno Stephen Jackson da 8 punti e 3/10 dal campo. Altro dato: negli ultimi 10 scontri tra le due franchigie, i Bobcats guidano per 8-2!

Dopo lo scivolone a Philadelphia, i San Antonio Spurs tornano subito sulla retta via vincendo al Prudential Center di New Jersey contro i Nets; texani che prendono subito la guida della partita con le giocate di Ginobili (22 punti), nel terzo quarto New Jersey prova a farsi sotto arrivando fino al -6 ma un break di 8-0 Spurs (due triple, Neal e Hill) ha portati gli ospiti sul +14 (66-80) a 28″ dalla penultima sirena.

A Detroit i Pistons riescono a chiudere avanti il primo quarto (27-20) toccando anche il +15 (39-24) dopo 2′ della seconda frazione, poi ecco il “come back” degli Hawks che con transizioni veloci e chiude con tiri da e firmano un break di 19-7 che li consente di arrivare sul -3 (48-45) e poi di chiudere il primo tempo avanti di 2 (51-53). Nel secondo tempo i padroni di casa segneranno solo 38 punti in 31 minuti, consentendo a Josh Smith (27+14) di guidare i suoi alla W.

E’ servito un ottimo quarto periodo da 31-13 ai Milwaukee Bucks di Carlos Delfino (26 punti) per archiviare dei Los Angeles Clippers che fino alla sirena del 3° quarto erano ancora in partita sul -6 (71-65); in apertura di 4° periodo Milwauke manda a bersaglio ben 4 bombe da 3, 2 consecutive dell’ex Fortitudo Bologna in un parziale di 14-3 che ha visto i cervi volare sul +17 (85-78) dopo 4′.

Kevin Love non splende (12+11) nella sconfitta dei suoi T-Wolves contro il nuovo duo leader dei Portland Trail Blazers, formato da LaMarcus Aldridge e Wes Matthews (21 e 23 punti); ospiti chr partono col turbo chiudendo sul +15 la prima frazione (14-29), anche qui nel terzo periodo Love & Co. provano a rimontare arrivando fino al -9 (59-68) ma un 7-0 Blazers in chiusura di periodo ha ridato il +16 (61-77).

Infine batosta dei Denver Nuggets al Toyota Center di Houston contro i Rockets di Courtney Lee (22 punti dalla panchina); dopo la prima sirena la franchigia del Colorando è sopra di 13 (19-32), Melo e compagni iniziano a forzare facendosi rimontare e superare all’intervallo lungo (58-54). Il 3° quarto, sul -7 Denver (67-60), parziale spezza gambe de texani di 8-0 che li lancia sul +15 (75-60) a 6’30″ dalla sirena, gli uomini di coach Karl tornano sul -11 (75-64) ma anche stavolta due triple consecutive (Battier e Martin) spegneranno e geleranno i Nuggets (81-64) arrivando anche a toccare il +20 sull’85-65. Il tiro da 3 è stato determinante: 14/32 (48%) per Houston contro il 5/20 (25%) degli ospiti. (continua…)

NY pensa in grande, il James ritrovato

LBJ CP3 WILL NY pensa in grande, il James ritrovatoLa compagine della Grande Mela progetta i futuri “Big Three”, LeBron parla di se stesso dopo la prima parte di stagione, Williams risponde alle accuse e viene difeso da Kobe, Brooks si scusa con i Rockets. (continua…)

Il Gallo abbatte James, ok Dallas e Boston

gallo Il Gallo abbatte James, ok Dallas e BostonI New York Knicks sfruttano la brutta serata di LeBron James (24 punti con 7/24) e superano 34 punti di Dwyane Wade e battono i Miami Heat; ospiti che entrano nel quarto periodo sul +9 (64-73), NY parte col botto l’ultimo periodo portandosi subito sul -1 (72-73) e la svolta del match la regala Danilo Gallinari (20 punti) che, con la tripla a 5’20″ dalla fine, firma il sorpasso Knicks sul 77-76. James non si arrende e a 1’32″ riporta avanti i suoi di 1 (83-84) e anche stavolta il Gallo spara dalla lunga distanza (86-84), Jones non replica e Landry Fields uccide il match con l’ennesima bomba della serata portando la banda di D’Antoni sul +5 (89-84). C’è ancora un brivido finale a 15″ quando, sul +3 NY (91-88), Mario Chalmers ha avuto tra le mani il tiro del pareggio ma niente da fare.

Del derby texano tra i Dallas Mavericks e gli Houston Rockets sono stati gli uomini di coach Carlisle ad avere la meglio, grazie anche alla super serata di Tyson Chandler (21+15); dopo un primo quarto che ha visto i Mavs scappare sul +18 (15-33), Luis Scola (30 punti) & Co. non si sono persi d’animo e, con un break di 12-2 nel 4° periodo sono arrivati sul -1 (104-103) ma il jumper a 32″ di J.J Barea ha di fatto spento le speranza per gli uomini di Adelman. Ta l’altro per i Mavericks ben 7 uomini in doppia-cifra a referto.

Chiudiamo con l’unico colpo esterno della notte, il successo dei Boston Celtics al Rose Garden di Portland contro i Blazers; verdi sempre al comando a con i padroni di casa sempre a contatto, la svolta arriva nel 4° periodo quando quando un break di 10-2 firmato Von Wafer ha portano Boston sul +14 (60-74), distacco mai più ricucito da LaMarcus Aldridge (17+16) e i suoi. (continua…)

Sorpresa Rockets, ok Rose+Boozer

brooks Sorpresa Rockets, ok Rose+BoozerGli Houston Rockets (privi di Kevin Matin) sorprendono al TD Bank North Garden di Boston i Celtics: a 5′ dalla fine Pierce porta sotto la doppia-cifra lo svantaggio (90-98) ma il rientrante e superbo Aaron Brooks realizza due triple in un parziale di 8-4 che ha riportato sul +10 la franchigia del Texas (96-106) a 2’55″. Non è finita, tripla di Allen, tripla di Pierce e -4 Celtics (102-106) a 27″ ma dalla lunetta sempre Brooks gela le ultime speranze dei verdi. Col K.O di stanotte i Boston Celtics sono stati raggiunti e superati dai Miami Heat (30-9) nella classifica della Eastern Conference!

Grazie ad una solida difesa e ad uno Stephen Jackson in particolare spolvero (27 punti), i Charlotte Bobcats hanno superato i Memphis Grizzlies, decisivi i primi minuti dell’ultima frazione che ha visto i padroni di casa mettere in ghiaccio il match con un break di 7-0, portandosi sul +18 (75-57).

Infine buona vittoria per il duo Rose-Boozer (29 e 27 punti) e i loro Bulls contro Detroit; Pistons in partita sul +3 (67-70) nel terzo periodo ma nell’ultimo 1’40″ Rose si scatena e segna 7 dei 9 punti che hanno consentito ai Bulls di entrare nell’ultima ripresa sul +6 (76-70), la tripla di Brewer a 3′ dalla fine sigla il +11 (89-78) e la seconda W consecutiva. (continua…)

Rondo sperona San Antonio, ok Kobe

Rondo Kobe Rondo sperona San Antonio, ok KobeNotatta ricca di emozioni in NBA, ma iniziamo con ordine, o meglio, dal super big match della serata che ha regalato tante emozioni. I Celtics tirati da Rondo si issano sul +7 in varie occasioni nel terzo quarto, ma il vantaggio massimo arriva a 1 minuto dalla fine, dove tra i vari errori della difesa degli speroni, Boston dilaga sul +9. I texani non ci stanno e trascinati, come dalle prime battute da Ginobili e Parker, raggiungono addirittura il -2. Qui, recuperata palla hanno l’opportunità di chiudere il match ma a 7″ dalla fine, la tripla del “diablo” argentino non centra neanche il ferro. Da segnalare la tripla doppia di Rondo (12+10+22) e i 31 punti di Ray Allen, con un stratosferico 13 su 16 al tiro.

Vittoria al fotofinish anche per i sorprendenti New Jersey Nets che, dopo essere stai a +13 a fine terzo quarto, subiscono il rientro nel match dei Bulls i quali a 11′ dalla fine raggiungono il vantaggio, qui è una doppia di Vujavic a fare la differenza infine Deng allo scadere con “la palla che scotta” non riesce a portare la vittoria a casa.

Quel che rimane dei Cavaliers viene distrutto anche da Andrea Bargnani trascinatore dei suoi Raptors a una facile vittoria, inutili i 32 punti di Jamison. Fra le mura amiche vincono senza problemi anche Philadelphia 76ers guidati rispettivamente da Jrue Holiday e Louis Williams (26 a testa). Settimo sigillo filato per gli Orlando Magic dopo l’ennesima doppia doppia di Howard (28+13).

Grande vittoria in rimonta per i Golden State Warriors a New Orleans; dopo essere stati sotto addirittura di 13 punti alla fine del primo tempo, grazie a un secondo tempo praticamente dominato dalla coppia Curry-Ellis (21 e 29 punti) hanno ribaltato l’andamento del match.

Dopo un supplementare  e 9 punti di svantaggio nel terzo quarto, vincono i Charlotte Bobcast contro i Minnesota Timberwolwes, inutili i 52 punti della premiata ditta Beasley -Love. Ma il colpo eterno della notte lo colgono gli Atlanta Hawks andando ad espugnare Utah grazie al primo quarto dove Joe Johns & Co. si sono trovati subito sul +14 (6-20) grazie anche allo 0/10 iniziale dei padroni di casa.

Infine chiudiamo con i successi delle franchigie di Los Angeles: i Lakers di Kobe Bryant (24 punti) si sono presi la loro rivincita andando a vincere a Phoenix; a 2’25″ Vince Carter segna la tripla del 91-92 Suns ma da quel momento  giallo-viola firmeranno un break di 7-1 che spezzerà le gambe ai padroni di casa. Per i Clippers invece vittoria prestigiosa contro i Denver Nuggets con l’asse lunghi in evidenza, Griffin 22+18 e Jordan 18+20, e decisive le bome di Gordon e Baron Davis a metà quarto periodo che hanno dato il +13 (95-83). (continua…)

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