Le Finals si trasferiscono per il loro atto finale in quel di Miami con i Mavericks avanti 3-2, i protagonisti sono in viaggio e domani avremo le prime parole ma, grazie ai Golden State Warriors le notizie di mercato non mancano; è limpido che Monta Ellis (25 anni) se ne andrà, nei giorni scorsi si era parlato di una trade con i Philadelphia 76ers per avere Andre Iguodala (25 anni) prima opzione di mercato, con l’ala dei Sixers che gradirebbe però Los Angeles, sponda Clippers (trade con Kaman), come meta ma questo non ha fermato la compagine di Oakland.
Infatti il GM Larry Riley ha contatto altre 3 squadre per sbolognare il suo top-scorer, ecco le squadre e chi vorrebbe Riley come contropartita tecnica: i Chicago Bulls con obiettivo Luol Deng (26 anni) che tra l’altro non rientra a pieno nei progetti futuri dei Bulls, i Memphis Grizzlies con Rudy Gay (24 anni) e non più O.J Mayo (23 anni) anche qui non una missione impossibile, e infine i Denver Nuggets con il centro Nene (28 anni) il quale non ha esteso il contratto con la franchigia del Colorado. Fonti interne dicono che sarebbe molto più facile trovare ottime trade se sul mercato si mettesse Stephen Curry (23 anni) in quanto ha un contratto abordabile ($3 milioni per la stagione 2011/12 contro gli 11 del compagno) e perché ci sarebbero molte franchie interessate alle sue doti di PG, ma i Warriors hanno fortemente ribadito che Steph non si muoverà!
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Warriors scatenati, 4 opzioni per Ellis!
Ultimatum James, Nowitzki non molla
Iguodala per Ellis? Si può! Parla Iverson
I Warriors e i Sixers trattano per uno scambio tra i due leader, Haywood ancora in forse per Gara4, Ray Allen resta a Boston ancora un anno e Iverson parla del suo crack col Besiktas. (continua…)
Malumori a Portland, Perk contro i suoi
Rivers recupera Rondo, Jackson saluta
Boston potrà usufruire di Rondo dopo l’infortunio di G3, Kupchak ufficializza il ritiro del coach Zen, Iguodala e Philadelphia vicini al divorzio con i Clippers pronti dietro l’angolo, Bosh e il suo nervosismo, gli arbitri ammettono l’errore in G4. (continua…)
Neal salva gli Spurs, KD e Miami avanzano
I Miami Heat non sprecano il secondo match-point e battono i Sixers grazie alla panchina; Philadelphia sta in partita, rimonta da -10 (81-71) nell’ultimo quarto e, a 36″ dal termine, è sotto di 1 (92-91). Il momento chiave arriva dopo il 2/2 di Anthony dalla lunetta, Iguodala (22+10 rimbalzi) sbaglia il jumper del possibile -1, fallo di Brand su Wade (26+11 rimbalzi) al quale basterà un solo libero per passare il turno. I “Three Kings” hanno chiuso tutti in doppia-doppia ma a spiccare sono i 20 punti con 6/12 da 3 di Mario Chalmers, proprio il tiro pesante ha affossato gli ospiti: 2/10, 20% contro il 12/30 (40%) di Miami.
Stesso destino anche per i Thunder di uno straordinario Kevin Durant da 41 punti (14/27 dal campo) che ha trascinato i suoi in una vittoria molto dura e tirata fino alla fine; a 46″ dalla sirena finale Felton da il +1 a Denver (96-97) con i liberi, replica KD per il contro-sorpasso e poi la giocata della partita, Nene va per il layup ma arriva Serge Ibaka che lo stoppa (9 stoppate per lui), dopo il time-out Thunder Durant segnerà il jumper del +3 (100-97) con per 12″ da giocare. Come in Gara3 è J.R Smith che si prende l’ultimo tiro ma verrà stoppato dal #35. Il fattore della notte e di tutta la serie è stata la difesa del pitturato di Oklahoma City, stanotte 14 stoppate e 51 rimbalzi (16 offensivi).
A San Antonio è servito un supplementare agli Spurs per evitare un clamoroso K.O che li avrebbe buttati fuori dai Playoffs; a 1″7 i Grizzlies vanno sul +3 (94-97) con 2 liberi di Randolph (26+11 rimbalzi), sembra fatta ma ecco sulla sirena la tripla di Gary Neal (7 punti) che salva gli Spurs portando tutti al supplementare! Nell’overtime equilibrio fino a 1’33″ quando, sul 103 pari, San Antonio piazza il definitivo break di 7-0. I Grizzlies hanno tirato col 50% (40/80) nei tempi regolamentari poi sono crollati (1/7) nel supplementare, ora il match-point se lo giocheranno tra le mura amiche. (continua…)
LBJ e CB1 annientano Phila, Rose va sul 2-0
Dopo i 39 punti di Gara1, Derrick Rose ne firma 36 in Gara2 e anche stavolta i Bulls hanno avuto la meglio solo nel finale contro i Pacers; a differenza della prima i padroni di casa non hanno dovuto rimontare ma hanno sempre avuto gli avversari col fiato sul collo, arriviamo a 23″ dalla fine con A.J Price (Collison si è distorto la caviglia durante il match) che con un 3/3 dalla lunetta porta i suoi sul -2 (90-88), Deng va a segno sempre dalla linea della carità a 17″ per il +4 poi, a 14″ Mike Dunleavy si prende la tripla del possibile -1 ma il suo tentativo non va a segno, Brewer chiuderà i giochi per il 2-0 Bulls. Fattore chiave del match è stato il dominio a rimbalzo dei padroni di casa: 57 a 33, specialmente quelli offensivi dove Chicago ha spazzato via il pacchetto lunghi di coach Vogel 20 a 9!
La prima vittoria straripante di questi Playoffs ce la regala Miami grazie al 50ello del duo James-Bosh (29 e 21 punti); stavolta gli uomini di coach Spoelstra non si sono fatto sorprendere nel primo quarto chiudendolo avanti di 6 (19-13) poi, nel 2° quarto, hanno messo giù una signor difesa bloccando le bocche da fuoco di Phila (Iguodala 5 punti, Brand 3 punti), il break nel finale di periodo di 11-4 ha ucciso il match per il +19 Heat (49-31). Dwyane Wade, seppur con l’emicrania, ha giocato e chiuso con 14 punti (4/11 dal campo) (continua…)
Dumars vuole T-Mac, Haslem ci siamo!
Bryant record e 8^ W, Miami sottoterra
Non si fermano più i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant (26 punti) che nella notte ha superato Moses Malone nella classifica cannonieri All-Time e trascinato i Lakers all’8° successo consecutivo; giallo-viola che nei primi tre quarti dominano il match toccando anche il +22 (57-79) a 2’26″ dalla sirena del 3° quarto, Atlanta tira fuori l’orgoglio e riesce ad arrivare col jumper di Hinrich sul -8 (82-90) a 5′ dal termine, ma un 6-0 ospite richiuderà le ostilità.
LeBron James e Dwyane Wade segnano 69 punti (31 e 38) ma i Miami Heat incappano nella quinta sconfitta consecutiva, stavolta per mano dei Portland Trail Blazers del solito LaMarcus Aldridge (26 punti); primi tre quarti equilibrati tanto che la schiacciata di Wade dopo 30″ segna il 77-77, break di 7-0 Blazers per il 77-84, Miami rincorre ma gli ospiti grazie anche all’apporto di Gerald Wallace (22 punti) risponderanno e resisteranno fino alla fine.
Monta Ellis e Stephen Curry combinano 47 punti (24 e 23 punti) nel successo esterno in quel di Cleveland; Cavs che arrivano sul -4 (74-78) con 8′ sul cronomento, ma un break di 9-0 Golden State gelerà la Quicken Loans Arena dove i tifosi di casa devono per giunta vedere J.J Hickson uscire per un infortunio alla caviglia.
I Philadelphia 76ers continuano la loro marcia, specialmente Andre Iguodala che stavolta chiude a referto con una doppia-doppia (16+10 assist) nel successo esterno ad Indianapolis; basta una superba prestazione nei primi 8′ del 1° quarto per portarsti sul +13 (9-22) agli uomini di coach Collins che poi amministreranno senza difficoltà.
Passeggiata nella capitale per i Milwaukee Bucks del duo Jennings-Salmons (23 e 22 punti); dopo una prima frazione equilibrata (21-22) gli ospiti scappano via nei periodi centrali, sfruttando anche la serata no di Nick Young e John Wall (5/13 per il primo e 4/17 per il rookie), ad inizio ultimo quarto il tabellone luminoso recita +20 Bucks (50-70).
Infine vittoria col brivido finale per i Phoenix Suns contro gli Houston Rockets; a 3’16″ dalla fine Vince Carter (32 punti) inanella 5 punti consecutivi per il +6 Suns (104-98), i Rockets rimangono in partita e la tripla di Kyle Lowry (32 punti) a 14″ dalla sirena firma il -2 (112-110), Nash (9 punti e 14 assist) fa 1/2 concedendo così un’ultima chance ai teani, ma la tripla di Miller non andrà a segno. (continua…)
Miami non sa più vincere, super Lakers!
Crisi a Miami dove nella notte i Chicago Los Bulls di Derrick Rose (27 punti) hanno: regalato ai “Three Kings” (69 punti per il trio) il 5° K.O nelle ultime 6 partite, allungato in classifica per il 2° posto ad Est e aggiudicatosi la serie stagionale (3-0); Chicago a +6 (76-82) a 3’13″ dalla fine, break Miami di 8-2 culminato con la tripla di Mario Chalmers a 1’05″ che sigla l’84 pari! Korver sbaglia la tripla a 44″ e ancora una vota Marione segna (assist di James) il layup del +2 Miami quando sul cronometro mancano 25″. James spende il fallo mandando in lunetta Luol Deng il quale mette il primo, sbaglia il secondo ma rimbalzo Bulls con fallo di nuovo sull’inglese che stavolta è glaciale per il +1 (86-87) a 15″ dal termine. Ultima chance Miami nelle mani di LeBron che sbaglia il layup, rimbalzo di Wade che a sua volta tira ma niente da fare!
A San Antonio i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant (26 punti) hanno letteralmente asfaltato i texani grazie ad un ottimo primo quarto e alla serata storta dei padroni di casa.
Chi fa un favore ai Lakers sono i Memphis Grizzlies di Zac Randolph (27 punti) che nella notte hanno espugnato di misura Dallas; finale in volata con Dirk Nowitzki (23 punti) che segna il su jumper a 3″ dalla sirena per il +1 Mavs (103-102) ma a 0″3 decimi proprio Zibo segna il tiro del contro-sorpasso! Ultima preghiera di Jason Terry ma niente da fare.
Priva di forza dei New York Knicks alla Philips Arena di Atlanta; Hawks che guidano sul 64-63 a 9’38″ poi buio totale con gli ospiti che piazzano un parziale di 11-0 in 2’30″, allungando sul 63-75, Johnson ferma emorragia ma i Knicks infilano altri 8 punti consecutivi (2 triple, Fields e Mason Jr.) toccando il +18 (65-83) a 5’43″. Top-scorer Amar’e Stoudemire con 26 punti, lui e Carmelo Anthony (16 punti) si sono presi 38 dei 77 tiri totali della squadra.
I Detroit Pistons superano senza troppe difficoltà i Washington Wizards grazie anche al rientro nel roster di Tayshaun Prince (20 punti); Nick Young (21 punti) porta sul -1 (50-49) i suoi ma un break di 10-0 Pistons ha consentito ai padroni di casa di volare sul +11 (60-49).
Andre Iguodala e i suoi Sixers non si fermano più, per l’ala campione del Mondo 2010 seconda tripla-doppia consecutiva (15+11+10) e seconda W filata per Phila; successo che però è arrivato in overtime grazie ad una tripla a 3″ dalla sirena dei regolamentari firmata Monta Ellis (27 punti), nel supplementare decisivo il break di 5-0 Philly a 3’17″ che ha portato gli uomini di Collins sul +6 (114-108), inoltre ottima prestazione del rookie Evan Turner (20 punti dalla panchina).
Malgrado l’infortunio di Chris Paul (13+11 assist) i New Orleans Hornets passano a Cleveland; grazie ad un super Marco Belinelli (18 punti); l’allungo decisivo arriva negli ultimi 3′ del 3° quarto con gli Hornets che, grazie ad un 8-0 di break, allungano sul +10 (63-73) chiudendo sul +8 la frazione, Ad inizio ultima frazione un altro parziale di 8-0 metterà in ghiaccio la partita sul +14 (66-80).
E’ servito un supplementare anche a Oklahoma City tra Thunder e Suns che ha visto uscire dal campo vittoriosi i padroni di casa, malgrado un brutto Durant (18 punti con 3/14 dal campo); come a Philadelphia è stata una tripla (di Vincer Carter, 29 punti) a mandare tutti all’overtime, anche se Durant ha mancato sulla sirena il tiro della vittoria. Nel supplementare Rusell Westbrook (32+11 assist)
guida i suoi e con un mini parziale di 5-0 a 34″ dal termine i Thunder recuperano e si portano sul +2 (117-115),momento chiave a 17″ quando Vince Carter va in lunetta per 3 tiri liberi, l’ex Raptors fa 1/3 (!), sul capovolgimento di fronte Westbrook non fallirà per il +3 (119-116) e con la tripla del pareggio sbagliata da Nash si spegneranno le speranze Suns.
Chiudiamo col successo esterno dei Boston Celtics guidati da Paul Pierce (23 punti) a Milwaukee contro i Bucks di Brandon Jennings (23 punti): dopo aver chiuso il primo tempo sotto di 6 (49-43), Boston reagisce ma i Bucks non si arrendono arrivando sull’82-82 a 3’36″ dal termine, 4-0 firmato Allen-Garnett per il +4 a 38″, infrazione di 3″ dello stesso “He Got Game“, Salmons segna il libero ma poi KG stoppa Mbah a Moute, sucessivamente un gioco da 3 punti di “P-Square” manderà i titoli di coda. (continua…)









