Colpaccio della serata realizzato dai Phoenix Suns che nella notte si sono presi una piccola rivincita nei confronti dei Los Angeles Lakers sbancando lo Steaples Center; i numeri parlano da soli con i Suns che hanno bombardato i padroni col tiro pesante ( 22 triple contro 9), decisiva quella di Hedo Turkoglu a 34″ (109-115)che ha messo in ghiaccio il match. Ottimo J-Rich con 35 punti, Nash firma la solita doppia-doppia da 21 e 13 assist mentre vane quelle di Pau Gasol (28+17 rimbalxi) e Kobe Bryant (15 e 14 assist).
San Antonio Spurs centrano la 7ima W consecutiva e la trovano su uno dei campi più ostici della Lega, Oklahoma City; decisivo il break realizzato dai texani a cavallo tra il 3° e il 4° periodo che, con la tripla di Bonner, ha segnato il massimo vantaggio sul 90-103. Bene il duo Parker-Ginobili (24 e 21 punti), per i Thunder solo 23 per KD.
New York non riesce ad uscire dal tunnel (5° K.O consecutivo) e tra le mura del Madison Square Garden deve lasciare strada agli Houston Rockets del duo Martin-Scola (28 e 24 punti); per il Gallo 14 punti.
Gli Hawks resistono al forcing finale dei T-Wolves e vincono la seconda partita di fila con ottime prestazioni da Al Horford e Josh Smith (28 e 23 punti con 10 rimbalzi a testa), per Kevin Love “solo” 17 rimbalzi con 22 punti. Vittoria esterna per i Detroit Pistons a Sacramento. (continua…)
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Rivincita Phoenix a L.A, San Antonio fa 7
Orlando spazza Wall, Suns colpo a Utah
Dwight Howard e i suoi Orlando Magic inaugurano la stagione 20/11 asfaltando i Washington Wizards del rookie John Walll (14 punti) e privi di Gilbert Arenas; partita che non ha mai avuto storia sin dal primo periodo con i padroni di casa già sul +14 , vantaggio che tocca il 24 all’intervallo e addirittura il +31 (90-59) a fine ero periodo. Percentuali regali per i Magic che chiudno col 55% dal campo e col 33% da tre, per gli ospiti malocchio Wall (6/19 dal campo), si salva Cartier Martin (17 punti).
Primo successo per i Phoenix Suns che a soppressa espugnano Utah; Nash e J-Rich prendono in mano la situazione e con un ottimo parziale nel secondo periodo (20-31) riescono a chiudere sul +16 (42-59) all’intervallo lungo. I Jazz provano una timida rimonta con il duo Kirilenko-Jefferson (19 e 20 punti) ma gli ospiti trovano a loro volta ottime risposte sull’asse Nash-Warrick e da Hedo Turkoglu (13 punti) , riuscendo sempre a tenere un vantaggio in doppia cifra e ha costringere i Jazz alla seconda sconfitta consecutiva. (continua…)
LeBron accoglie i suoi “haters” su Twitter
Singolare ed originale l’ultima iniziativa della stella degli Heat su twitter, Varejao rischia di lasciare Cleveland mentre Dallas e Phoenix si muovo. Anthony rimane a Denver, Mike Miller K.O e Stern chiede un abbassamento dei salari dei giocatori.
Artest sulla sirena! vantaggio Lakers (3-2)
Come diceva Jack Nicholson: “Nei film sai sempre come va a finire, nell’NBA, specialmente a L.A., no!”, infatti Ron Artest decide sulla sirena Gara5 portando avanti i suoi sul 3-2 nella serie! Padroni di casa che hanno sempre tenuto avanti la testa ma ospiti che son sempre comunque rimasti a contatto fino all’inizio del quarto periodo; Los Angeles sembrava aver messo in ghiaccio la partita quando a 11’10″ dalla sirena finale Kobe Bryant realizzava la tripla del +11 (83-72), ma mai sottovalutare i Suns. Triple, tiri liberi e schiacciate e gli uomini di Alvin Gentry arrivano di nuovo a contatto a 1’53″ sul punteggio di 99-96 Lakers. Eccoci al momento clou: a 3″ dalla fine Jason Richardson trova la tripla del 101 pari ma a 0.8″ Bryant sbaglia il fade-away andando corto ed ecco sbucare Ron Artest che ruba il rimbalzo e appoggia al vetro per il 103-101 finale! Nulla da rimproverare ai Suns che hanno giocato una signor partita: Nash top-scorer con 29 punti e 11 assistenze, bene anche J-Rich (19 punti) mentre stavolta la panchina non è riuscita a replicare la superba prestazione di Gara4, chiudendo con 31 punti. Dal canto loro i Lakers hanno colto la tipica vittoria “furto con scasso”, il “Black Mamba” ha timbrato il cartellino ancora in doppia-doppia ma stavolta con i rimbalzi, ok il quintetto base fatta eccezione per Andrew Bynum (2 punti), la panchina ancora poco influente, 24 punti ma 17 solo di Lamar Odom.
Super Stoudemire (42), Phoenix accorcia
In casa i Phoenix Suns sono un’altra squadra e con uno straordinario Amare Stoudemire (42 punti) si portano sul 2-1. Come in Gara2 anche Gara4 si decide nell’ultima frazione: dopo il pareggio a quota 89, i Suns firmano un mini break di 11-3 con STAT portandosi sul 100-92 a 7′ dalla sirena. Kobe Bryant (36+11 ass) prova a riportare sotto i suoi ma stavolta anche lui deve cedere, la tripla di Jason Richardson a 26" dalla fine sigla il + 10 (114-104) mette in ghiaccio la partita e ci regala una serie. Superlativa prestazione di Amare Stoudemire che è riuscito finalmente a domare e dominare il diretto avversario (Pau Gasol), ottima partita anche da parte di Steve Nash che chiude con 17 punti e 15 assistenze a referto, bene anche Robin Lopez (20 punti) che si è riscattato dalle brutte uscite a Los Angeles. Per i giallo-viola fatali le 17 palle perse (contro 7 dei Suns), ottimo Kobe ma questa volta i padroni di casa sono stati più bravi degli ospiti, appuntamento per martedì sempre in Arizona.
Lakers di forza sul 2-0, Bryant 21+13 assist
Ancora una volta Kobe Bryant mette lo zampino nel successo Lakers in Gara2 firmando 21 punti conditi da ben 13 assist. Primo tempo solo giallo-viola con il quintetto base che doma gli ospiti ma nel terzo quarto i Suns, grazie al trio Nash-Richardson-Stoudemire, torna in partita e chiude la terza frazione pari 90! Nell’ultimo periodo a fare la differenza sono stati i panchinari di Phil Jackson come Jordan Farmar e il "fortunato" (come Stoudemire lo ha definito dopo G1) Lamar Odom: il jumper di Kobe a -6′ regala il +11 Lakers (106-95) che mette in gelo la partita e assicura il 2-0 nella serie per la compagine di Hollywood. Phoenix meglio di Gara1 ma ha speso troppo nel rimontare nel terzo quarto, consentendo ai padroni di casa di scappare nei primi minuti dell’ultima frazione; top-scorer J-Rich (28 punti). Per Phil Jackson la bellezza di 6 uomini in doppia cifra (4 del quintetto), top scorer Pau Gasol (29 punti) ma
a "sorprendere" sono stati i 13 assist del "Black Mamba" e la doppia-doppia di "Lamarvelous", seconda in questa serie.

Rimangono imbattuti i New Orleans Hornets che nella notte hanno regalato a James & Co. la seconda sconfitta stagionale: padroni di casa che sfruttano al meglio l’asse play-pivot con CP3 a distribuire “poesia in movimento” (19 assist) e Okafor a martellare il ferro (26 punti), ma è il nostro Marco Belinelli (8 punti) ad essere decisivo. Il Beli fa 2/2 a 50″ dalla fine portando sul +1 i suoi (91-90) successivamente la bomba di Ariza congela il match sul 94-90 a 14″ dalla sirena. James (20+10 assist) ci prova fino alla fine ma Paul (13 punti) chiude i giochi dalla lunetta).




