L’ala azzurra si tira fuori dalle voci che lo danno verso Roma anche se narrano di un ostacolo ingombrante, a L.A si ha un nome per l’assistente, Wall svela un segreto. (continua…)
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Bryant pronto ad aiutare!
In questi giorni si sta parlando dell’offerta di Claudio Sabatini fatta a Kobe Bryant (32 anni) ovvero, giocare tre partite con la divisa della Virtus Bologna, ognuna pagata $600 mila; ma quello che non si è detto è che il “Black Mamba” si sta dando da fare ed interessando molto alla causa lock-out!
Recentemente il PG dei Washington Wizards John Wall (21 anni) ha chiesto un aiuto da parte delle superstar NBA per cercare di uscire da questo problema: “Il presidente Fisher sta svolgendo un grande lavoro ma non basta, ci vuole l’aiuto da parte di altri come Kobe (Bryant, ndr) e LeBron (James, ndr)”. Come sapete James è sparito dalla circolazione se non per giocare col “Melo Team“, Bryant invece ha risposto alla chiamata d’aiuto mettendo mano al suo portafoglio; infatti il leader dei Los Angeles Lakers è disposto a cedere di tasca sua dei soldi ai giocatori che si troveranno in difficoltà economiche se l’unione giocatori dovesse accettare il duro tetto salariale proposto dai proprietari.
Nella giornata di ieri che ha visto il ritorno ufficiale di Danilo Gallinari (22 anni) all’Olimpia Milano, il suo agente Arn Tellem (che tra l’altro è lo stesso di Bryant, ndr) aveva dichiarato: “Kobe è molto coinvolto in questa brutta faccenda, mi ha detto che se sarà necessario aiuterà lui direttamente”.
Noi sappiamo che nella giornata di oggi, mercoledì 21 settembre, l’unione giocatori e i proprietari si potrebbero incontrare a New York per tornare a negoziare, se altre stelle emuleranno o si renderanno disponibili come il figlio di Jelly Bean, chissà che sia la volta buona che il circo ri-aprà!
Ed è ancora KD-Show, Jennings manca il K.O!
Come vi avevamo accennato qualche giorno fa, lo scorsa notte nella capitale degli States è andata ins cena la classica sfida tra la Washington’s Goodman League e la Drew League; la sfida è stata vinta di misura da Washington (134-135) grazie ai 44 punti del solito e strepitoso Kevin Durant (22 anni) ma, oltre “Durantula“, protagonista della sfida è stato il suo compagno di squadra John Wall (20 anni) il quale ha realizzato 10 degli ultimi 12 punti dei suoi.
A 21″ Durant ha dato il +1 dalla lunetta, nell’ultimo possesso Brandon Jennings (21 anni), migliore della Drew League con 34 punti, ha avuto in mano la palla della vittoria ma il suo jumper non è andato a segno, vano il rimbalzo offensivo con preghiera finale di James Harden (21 anni, 29 punti).
Leggendo la mini-cronaca vi sarete accorti che Kobe Bryant (32 anni) non ha accettato l’invito ma lo spettacolo è stato di grande livello, oltre a quelli già citati prima erano presenti anche il 6° uomo dei San Antonio Spurs Gary Neal (26 anni), Demarcus Cousins (21 anni) dei Kings, il futuro PG dello Zalgiris Ty Lawson (23 anni), la guardia volante dei Toronto Raptors DeMar DeRozan (22 anni) e molti altri. Ecco le parole dei protagonisti partendo da KD: “Dai è stato divertente! Non avevamo mai giocato insieme ma siamo riusciti a metter su qualcosa di bello e lottato” l’ex Virtus Roma invece ci ha scherzato su: “No basta! Non voglio sentire parlare di Kevin Durant, siamo nemici!” infine ha parlato “Il Barba” che ha voluto parlare della situazione del lock-out: ”Tutti pensano che sia tutta una questione di soldi. Non è una questione di soldi. Vogliamo solo giocare a basket!”.
Qui di seguito gli highlights dell’esibizione
Artest vola dalla Regina, parla Granger
Manca solo l’ufficialità ma l’ex Kings volerà in Gran Bretagna con i Jets, il leader dei Pacers parla degli obiettivi di mercato, Wall fischiato in esibizione, Facebook all’interno dei Warriors mentre ai Nets nuovo membro nello staff di Johnson. (continua…)
James-Wade e la loro influenza
Lock-out, martedì le sorti della Lega
Rookie of the Year: Blake GRIFFIN!
L’ultimo award dells stagione è stato assegnato ed è stato quello già scritto sin dall’inizio dell’annata, “Blakezilla” ha sbaragliato la concorrenza prendendosi il titolo di matricola dell’anno.
(continua…)
Ginobili e Lawson in forse per la prima
L’argentino degli Spurs è in forse per la prima partita dei Payoffs, stessa situazione a Denver con Ty Lawson, Griffin e Wall chiudono la stagione vincendo il Rookie del mese mentre Thibodeau e McMillan allenatori d’aprile. Deron Williams e Nash sul loro futuro. (continua…)
Bryant 2°, Rose il 1° assoluto!
Tutte in campo nell’ultima giornata di regular-season, andiamo a vedere i primi verdetti: il 2° posto ad Ovest alla fine è finito, se pur a pari record, nelle mani dei Los Angeles Lakers vincenti in quel di Sacramento dopo un tempo supplementare: tanto per cambiare Kobe Bryant (36 punti) a 4″ dal termine dei regolamentari segna la tripla del 99-99 con Marcus Thornton (33 punti) che sbaglierà il jumper sulla sirena. Nell’overtime Lamar Odom (22 punti) si prende la scena segnando 5 punti nel break di 11-0 con il quale L.A si è portata sul 103-111.
Nell’ultima partita della loro storia a Sacramento e con la denominazione Kings, solo il “Black Mamba” poteva rovinare a festa finale.
Per i Mavericks vana strabordante vittoria a New Orleans (Nowitzki 32 punti), mentre gli Hornets devono ringraziare la seconda tripla-doppia stagionale di Blake Griffin (31+10+10) & soci per aver vinto contro Memphis, infatti con il K.O dei Grizzlies il 7° posto ad Ovest va a Marco Belinelli e alla sua squadra.
Bella vittoria al supplementare anche per i Milwaukee Bucks ad Oklahoma City; con un parziale finale di 9-0 nell’ultimo minuto i Bucks hanno acciuffato l’overtime, deciso poi a 56″ dalla rovesciata di Brandon Jennings (16 punti) cha ha dato il +2 (106-108) essendo che Nate Robinson non troverà la tripla del sorpasso a 25″.
Nona vittoria consecutiva e anche miglior record di tutta la Lega (62-20) per i Chicago Bulls, trionfanti allo United Center contro i Nets; a 6′ dalla fine gli ospiti guidano si 6 (78-84), Thibodeau toglie il quintetto base e, con l’apporto di Kyle Korver (19 punti), i Bull trovano il sorpasso con la tripla di Rasual Butler a 46″ (92-90), New Jersey non troverà più la via del canestro e dalla lunetta Chicago chiuderà il match.
Bulls primi assoluti in quanto i Phoenix Suns di Marcin Gortat (21+13) hanno superato di misura proprio gli Spurs; Brooks fa 2/2 dalla lunetta per il 106-103 a 3″ dalla fine, Gary Neal spara da 3 sulla sirena ma niente da fare. Infortunio al gomito per Manu Ginobili.
Le riserve Boston Celtics rifilano lo sweep stagionale (4-0) ai New York Knicks (privi di Anthony) in quello che sarà un primo turno di fuoco ad Est; decisivo il break di 11-0 con il quale i verdi hanno cimonciato l’ultimo quarto, portandosi sul +13 (97-84).
I Charlotte Bobcats regalano la sesta sconfitta consecutiva agli Atlanta Hawks che hanno avuto appena 20 punti dal quintetto base (Johnson, Horford 2 punti a testa); anche qui partita decisa nel 4° periodo quando, a 7′ dal termine, la panchina dei Bobcats ha firmato un break di 7-0 (5 punti di White) per il +11 (85-74).
Grazie a i 27 punti di Ramon Sessions i Cleveland Cavaliers chiudono col sorriso una stagione da incubo, battendo in casa i Washington Wizards; a 2′ dal termine Yi porta i suoi sul -2 (93-91) poi ecco un 5-0 firmato Gibson-Parker che stronca le speranze di vittoria dei capitolini a 1’34″.
Con Danny Granger messo a riposo i Pacers cadono ad Orlando contro i Magic di Dwight Howard da 13+13 in 26′; partita già segnata nel primo tempo chiuso sul +24 (53-29) in favore degli uomini di coach Van Gundy.
Detroit sbanca Philadelphia grazie all’ennesima ottima prestazione di Rodney Stuckey (29 punti); anche questa volta il 3° quarto è sfavorevole ai padroni di casa che, dopo aver chiuso il primo tempo sul 56-52, si ritrovano sotto di 7 (77-83) ad inizio del 4° periodo, vantaggio che i Pistons riusciranno a mantenere fino alla fine malgrado l’arrembaggio finale di Holiday (21 punti).
Con i “Three Kings” tutti a riposo i Miami Heat vincono lo stesso a Toronto dove il top-scorer è stato Eddie House (35 punti con 7/13 da 3); Heat che entrano avanti di 1 (69-70) nell’ultimo quarto ma sarà cun un break di 17-2 (9 punti di House) nei primi 5′ che ghiacceranno il match sul +16 (71-87).
I 35 punti di Chris Budinger battono i 34 punti di Mike Beasley nel comodo successo dei Rockets a Minnesota.
L’ex Butler Gordon Hayward segna 34 punti (career-high) nella vittoria casalinga dei suoi Jazz contro i Denver Nuggets ma, a ecidere le sorti del match, è stato il jumper di Al Jefferson (17+10) a 35″ dalla fine.
Sconfitta in trasferta pure per i Blazers che hanno messo a riposo tutto il quintetto base contro i Golden State Warriors, con quest’ultimi che hanno avuto 48 punti dal duo Wright-Williams (20 e 28 punti). (continua…)










