I Chicago Bulls fanno sul serio, soprattutto il loro leader Derrick Rose (29 punti ma 9/23 dal campo) che tra le mura amiche hanno superato e resistito alla rimonta dei Los Angeles Lakers di Kobe Bryant (23 punti); ospiti, che dopo un ottimo avvio (9-22), sono costretti ad inseguire ma sempre a contatto nel secondo tempo, padroni di casa sul +12 (80-69) a 4’8″ dal termine, Kobe & Co. non ci stanno e contro-break con la tripla di Lamar Odom che porta gli uomini di Phil Jakcson sul -3 (83-80), ma Rose uccide la partita con uno splendido jumper che segna il +5, portando a casa una preziosa vittoria.
Anche se privi di Carmelo Anthony (ginocchio) i Denver Nuggets sono riusciti a regalare finalmente la vittoria numero 1000 in carriera per coach George Karl, decisivo l’apporto dalla panchina di Al Harrington (31 punti) nel successo in trasferta in quel di Toronto, dove non sono serviti i 24 di Andrea Bargnani. Non si ferma più Amar’e Stoudemire che sigla la settima partita consecutiva sopra i 30 punti (36) condita anche da 10 rimbalzi e 11 palle perse (!) con i suoi New York Knicks continuano a volare, nella notte hanno espugnato la capitale malgrado il solito Gilbert Arenas (20 punti), male Wall (8 punti con 4/14 dal campo).
Kevin Love omaggia la nuova divisa dei T-Wolves con la solita doppia-doppia da 27 punti e 18 rimbalzi, guidando i suoi al successo sui Pistons del solo Rip Hamilton (26 punti); chi ha voluto emulare proprio il centro bianco di Minnesota è stato il centro australiano dei Milwaukee Bucks Andrew Bogut con una prestazione da 24 punti e 22 rimbalzi contro Luis Scola (10 punti) e i suoi Rockets.
Danny Granger (18 punti) e i Pacers hanno tenuto duro nel quarto finale alla rimonta dei Bobcats mentre la premiata ditta dei Thunder Durant-Westbrook ha totalizzato 54 punti (25 e 29+10 assist) nella W esterna sul campo dei New Orleans Hornets di un falloso Belinelli (5/14). Momento nero in casa Phoenix, al 3° K.O consecutivo, 2° in casa e 2° su 3 contro i Portland Trail Blazers, corsari col duo Aldridge-Roy (23 e 26 punti), crisi profonda invece per gli Orlando Magic che non vedono da 4 gare consecutive la luce della vittoria, stavolta sono dovuti soccombere alla Energy Solutions Arena di Salt Lake City sotto i colpi di un super Deron Williams (32 punti).
Proseguono inarrestabilmente le marce dei San Antonio Spurs, vincenti con autorità nel 4° periodo (27-23) sugli Atlanta Hawks (Ginobili 18), e dei Miami Heat che, asfaltando i Warriors (privi di Steph Curry) ad Auckland con Dwyane Wade top-scorer (34 punti) dei “Three Kings”, hanno centrato la loro 8ava vittoria consecutiva lanciandosi da soli alle spalle dei Boston Celtics nella Eastern Conference. (continua…)