Nel meeting di stanotte, durato 4 ore e e tenutosi a Manhattan, i proprietari e i giocatori hanno discusso del rinnovo del contratto collettivo, con i primi che hanno fatto un lieve ma sensibile passo avanti; avrebbero fissato un limite di 62 milioni dollari stipendio per tutte le squadre che potrebbero essere superati dalle franchigie nel ri-firmare i propri giocatori con contratti di medio livello: “Stiamo facendo tutto il possibile per evitare il lock-out” ha dichiarato il commisioner David Stern, chiarendo ancor di più l’ultima offerta: “Abbiamo modificato la nostra proposta in un ‘flex cap’ dove c’è uno stipendio mirato, ma le squadre possono andare sopra o al di sotto”.
Alla proposta dei proprietari però non vi è stata risposta dal comitato dei giocatori, Derek Fisher non si è detto soddisfatto dichiarando: “Oggi è stato produttivo e c’era un gran movimento, ma siamo ancora molto distanti e … il sistema del tetto salariale rigido è ancora qualcosa che facciamo fatica ad accettare” aggiungendo ” I nostri giocatori non lo vedono come una cosa risolutiva”.
Malgrado le parole di sconforto, i giocatori hanno chiesto un altro meeting questo venerdì (24/6) per provare nuovamente a discutere e dare una risposta all’ultima offerta.
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