Tag Archives: londra

We’re Talking About…Team USA!

Podcast

Quinto appuntamento col podcast di NBA-Evolution.com, oggi si discute delle convocazioni dei 20 finalisti di Team USA. (continua…)

Team USA Londra, prima carrellata di nomi

Team USA

ESPN ci informa dei candidati che si giocheranno la maglia per andare a Londra 2012, a metà gennaio la lista ufficiale. (continua…)

Colangelo: “A Londra il nuovo Dream-Team!”

TeamUSA

Il Manager di Team-USA non vede l’ora delle Olimpiadi e carica la prossima squadra paragonandola alla storica ed unica del 1992. (continua…)

L’agonismo 24/7 di LeBron James!

James-Londra

Nel suo recente tour in UK LeBron James ha dimostrato ancora una volta il suo agonismo. (continua…)

LeBron non gradisce, ma risponde a Kobe!

James-Bryant

James risponde un anno dopo a Bryant, stesso luogo (Londra) stessa domanda: “Chi vincerebbe nell’1-vs-1?” (continua…)

Artest vola dalla Regina, parla Granger

Artest Granger Artest vola dalla Regina, parla GrangerManca solo l’ufficialità ma l’ex Kings volerà in Gran Bretagna con i Jets, il leader dei Pacers parla degli obiettivi di mercato, Wall fischiato in esibizione, Facebook all’interno dei Warriors mentre ai Nets nuovo membro nello staff di Johnson. (continua…)

Besiktas su Durant, Yao nella H.O.F?

Durant2 Besiktas su Durant, Yao nella H.O.F?Il team turco non si arrende e adesso punta al bomber dell’NBA, il centro cinese potrebbe essere inserito nella Hall Of Fame ma non come giocatore mentre Artest vuole andare in Inghilterra!

(continua…)

Magic: “Dream Team meglio del Redeem!”

DT RT Magic: Dream Team meglio del Redeem!L’agonia del lock-out sembra non volersi pacare rendendo quest’estate sempre più noiosa e priva di notizie se non Mike Beasley che picchia un tifoso o delle varie offerte per i top-players; restando nell’ambito della pallacanestro ma cambiando scenario, tra un anno a Londra prenderanno il via le Olimpiadi e gli USA, dopo l’oro a Pechino e la vittoria al Mondiale, vogliono continuare ad espandere il loro dominio o, come si dice in inglese, la loro “legacy”.
In Turchia la compagine a stelle e strisce portò una squadra giovanissima, senza esperienza (tolti Odom e Billups, ndr) e si aggiudicò la manifestazione battendo in finale proprio i padroni di casa, a Londra però l’USAB è pronta a ri-schierare il “Redeem Team“, quello con Kobe Bryant & LeBron James che a Pechino massacrò chiunque malgrado qualche brivido con la Spagna in finale, proprio in merito a quel team si è espresso Magic Johnson il quale non ha dubbi: “Il Dream Team del 1992 non ha paragoni. Kobe & CO. hanno vinto le Olimpiadi con un margine di 22 punti di media…noi avevamo una media di 44 punti! Quindi dite pure a quei giovincelli che la strada per eguagliarci è ancora lunga, li aspettiamo (ridendo, ndr)”.
Bè, quella compagine è addirittura entrata pure nella Hall Of Fame per il gioco/spettacolo che offriva, si sono svolti molti dibattiti sulla vittoria dell’oro olimpico de ’92: c’è chi dice che il livello della pallacanestro americano in quel momento era inarrivabile per chiunque e che giocatori così forti non torneranno mai più, o che il livello europeo era troppo basso ecc ecc…
Magic, Jordan e Bird, malgrado il talento immenso di Bryant, James e Wade, non sono raggiungibili specialmente a livello di collettivo; il Dream Team non ha mai minimamente lottare per una vittoria (i 44 punti di media a vittoria penso la dicano tutta) per il gioco di squadra magistralmente orchestrato ed interpretato dai giocatori di coach Chuck Daly, mentre il Redeem Team ha dovuto affidarsi alle doti individuali delle sue tre stelle contro la Spagna per acciuffare l’oro: la difesa di James su Gasol, la tripla dall’angolo di Wade e il decisivo 3+1 del “Black Mamba“, tutte giocate individuali create dal puro talento del singolo.
Se nel 92 le speranze del vecchio continente provenivano solo ed unicamente  dalla Croazia di Petrovic, argento, perdendo di 32 punti (117-85), nel 2008 gli USA dovevano guardarsi le spalle dall’Argentina di Manu Ginobili e dalla Spagna campione del mondo in carica, entrambe squadre con giocatori NBA al loro interno.

Personalmente penso che questi due team non possano essere paragonati; stiamo parlando di due ere (cestisticamente parlando) troppo diverse per stili, mentalità e gioco, il “Dream Team” rimarrà per sempre la massima espressione della pallacanestro, ma non per questo bisogna snobbare il “Redeem Team” che ha riportato di gran carriera il nome degli Stati Uniti sul tetto del mondo.
Questa è una mia considerazione e quindi chiedo voi cosa ne pensate nel sondaggio sottostante, inoltre se volete potete commentare sulla fan-page di Facebook esprimendo liberamente le vostre opinioni!

Dream Team o Redeem Team?

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Nowitzki e Kaman ci riprovano!

Nowitzki Kaman Nowitzki e Kaman ci riprovano!La Federazione tedesca di pallacanestro ha annunciato che Chris Kaman (29 anni) e il campione NBA in carica nonché MVP delle Finals Dirk Nowitzki (33 anni) prenderanno parte alla compagnia teutonica agli Europei di questa estate! L’obiettivo principale della Germania è la qualificazione alle Olimpiadi di Londra del 2012 che, per essere raggiunte, Dirk e i suoi connazionali hanno diverse opzioni: quella diretta arrivando in finale, impresa riuscita già agli Europei del 2005 in Serbia & Montenegro perdendo poi dalla Grecia, o passando per le qualificazioni per le quali gli inviti partono dal 3° fino al 6° posto.
Ecco le parole della stella dei Dallas Mavericks: “E’ vero ho riposato poco, ma voglio aiutare la mia nazione a fare bene agli Europei per poi portarla alle Olimpiadi” concludendo sul suo programma: “Adesso mi dedicherò molto al fitness in altura, non vedo l’ora di rivedere i miei amici e compagni di squadra”.
Per il centro dei Clippers invece si tratta di un’occasione importante in quanto, nell’ultima stagione NBA, non ha giocato molto per via i un infortunio: “Mi piace l’atmosfera della Nazionale e sono molto carico in vista della competizione, giocare al fianco di Dirk è sempre un onore, voglio dare tutto quello che non ho potuto nell’ultima annata”
La Germania è inserita nel Gruppo B con Israele, Francia, Lettonia, Serbia e Italia, gli Europei prenderanno il via il 31 agosto.

NEWS: JAMES E GRIFFIN, NIENTE EUROPA!

LOCK-OUT: CHI E DOVE?

Nets in 3OT a Londra, Griffin ferma Denver

lopez Nets in 3OT a Londra, Griffin ferma DenverSi chiude col botto la sfida a Londra tra New Jersey e Toronto che ha visto i Nets trionfare (aggiudicandosi anche il back-to-back) dopo 3 tempi supplementari: il 1° overtime ce lo regala DeRozan con il layup del 110-110 a 19″, lo stesso DeMar avrà poi la tripla della vittoria ma niente da fare. Nel 2° overtime è una tripla di Sasha Vujacic (25 punti) a 9″ a siglare il 119-199, anche stavolta i Raptors avranno la palla del trionfo ma Bargnani non troverà fortuna.
Nel 3° overtime New Jersey piazza un break iniziale di 7-0 che lancia i Nets sul 131-126 ma i canadesi non mollano e a 47″ il Mago dalla lunetta da il -2 (135-133)! Humphries perde palla, Calderon sbaglia il jumper dalla media, rimbalzo di DeRozan (30 punti) che apre per la bomba di Leandro Barbosa (22 punti)= +1 Raptors (135-136) a 20″ dalla sirena! Amir Johnson manda in lunetta Travis Outlaw (14 punti) che non trema per il contro-sorpasso sul 137-136 con ancora 12″ da giocare. Ultima chance nelle mani di Andrea Bargnani (35 punti) che anche stavolta non riuscirà a segnare.

Nella capitale degli Stati Uniti John Wall (18+11 assist) ha guidato i Wizards al successo contro i T-Wolves di Kevin Love (20+21): ospiti avanti di 1 (84-84) a 5’47″ poi tre schiacciate consecutive di Booker che danno via ad un break di 13-5 culminato con l tripla di Maurice Evans del +7 (97-90) a 2’28″. Minnesota torna sul -3 (97-94) a 1’28″ ma John Wall piazzerà un suo break di 4-0 sigillando il successo.

Tutto facile per gli Houston Rockets di Kevin Martin (20 punti) contro gli Indiana Pacers; i texani allenati da Rick Adelman comandano si dalla palla a due chiudendo il primo tempo sopra di 16 (65-49), nel 3° quarto chiudono del tutto la pratica toccando il +27 (81-53) a 8’33″.

Arriva il primo successo nell’era post Deron Williams per gli Utah Jazz, successo arrivato dopo un tempo supplementare: a 14″ dalla fine dei regolamentari Marcus Thornton (22 punti) manda a bersaglio la tripla del 95-95, Al Jefferson (17 punti) ha l’ultima chance ma il suo jumper non torverà il fondo del secchiello, overtime! Utah guida di 1 (101-100) a 2′, Bell segna, Cousins due liberi e poi ancora l’ex Suns e Al Jefferson che chiuderà un parziale di 6-0 che darà il +7 (107-100) a 8″ dalla fine.

LaMarcus Aldridge (26 punti) sale in cattedra e spazza via i Charlotte Bobcats (privi di Stephen Jackson); dopo aver chiuso il 1° quarto sopra di 1 (15-16) i Bobcats sono spariti dal campo facendosi prima superare all’intervallo (40-35) e poi annientati nel secondo tempo, la tripla di Mills ad inizio ultima frazione ha dato il +16 (68-52), per l’ex di giornata Gerald Wallace solo 7 punti in 26′.

Infine i Los Angeles Clippers fermano la marcia dei Denver Nuggets grazie ai 20 punti uscendo dalla panchina di Eric Bledsoe; la partita si decide nella seconda metà del 3° quarto quando, sul +2 Denver (56-58), Randy Foye (13 punti) segna 8 dei 10 punti di break portando sul +6 (66-60) i Clips. I cugini dei Lakers chiudono il 3° quarto avanti di 6 (71-65) ma aprono l’ultimo con un parziale di 7-0 lanciandosi sul +13 (78-65) in 53″! Peccato che coach Del Negro non possa gioire a pieno in quanto ha perso per la seconda volta Eric Gordon, per la guardia infortunio alla schiena causato da un brutto fallo di Mozgov. (continua…)