Nel big match della notte gran vittoria in rimonta per i Dallas Mavericks che hanno vinto nient meno che ad Oklahoma City contro i Thunder; squadre che entrano nel 4° periodo sul 81 pari, a 9′ dal termine +1 Thunder (84-83) ma un parziale di 12-2 griffato Marion-Terry (uscenti entrambi dalla panchina) ha lanciato gli ospiti sul 89-97 a 3’58″, segnando di fatto la partita. Con quella di stasera il record dei Mavs in trasferta recita 11-1 ma nella gioia vi è la preoccupazione per l’infortunio al ginocchio di Dirk Nowitzki.
Altro colpaccio fuori casa lo mettono a segno i Blazers che, superando i Jazz, hanno interrotto una striscia di 4 K.O filati; anche qui stessa storia di Thunder-Mavericks, parità a quota 70 prima della tripla di Miles che regala il primo vantaggio ospite che darà il via ad un break di 9.2 chiuso col jumper di Aldridge (16 punti) del 79-87 Blazers a 1’13″, vani i 31 di Deron Williams.
Anche stavolta i Los Angeles Clippers escono vincenti dopo aver rischiato di perdere; Blake Griffin (24+14) segna il jumper del +3 Clips (97-100) a 5″ dalla sirena ma un ingenuo fallo di Gomes su Tyreke Evans (32 punti) mandando il R.O.Y 2009/10 in lunetta con 3 tiri liberi, Evans sbaglia l’ultimo tiro libero, Cousins sbaglia il tap-in, rimbalzo dello stesso Evans che però non manda a segno il tiro della vittoria.
Parte bene la l’avventura di coach Silas sulla panchina dei Bobcats i quali, grazie ad un inizio secondo quarto da 23-2 con un 13-0 iniziale (10/14 dal campo) hanno sconfitto i Detroit Pistons, bene D.J Augustin con 27 punti. Prosegue bene quella dei Magic che colgono il loro 3° successo filato andando a vincere al Verizon Center di New Jersey con un ritrovato Hedo Turkoglu (20 punti) .
Sesta sconfitta nelle ultime sette partite per i Toronto Raptors che hanno dovuto affrontare i Memphis Grizzliel senza Andrea Bargnani (in borghese); ospiti che comunque giocano una buona prima parte di gara prima di farsi superare ma le troppe palle perse (25, season-high) hanno consentito a Rudy Gay (18 punti) e i suoi di scappare e controllare nel finale.
Buona vittoria esterna degli Atlanta Hawks in quel di Milwaukee con Al Horford protagonista (18+12), Houston esce nel quarto periodo (32-20) e batte i Wizards con il solito Kevin Martin (20 punti) mentre seconda vittoria consecutiva per i Minnesota Timberwolves che nella notte hanno superato tra le mura amiche i New Orleans Hornets; Beasley & Co., dopo un primo tempo chiuso sul -3 (54-57), hanno firmato ad inizio ripresa un break di 24-10 con tre triple consecutive del rookie Wes Johnson, scappando via senza farsi riprendere, ottimo Mike Beasley (30 punti) che si è fatto notare in difesa. Per gli Hornets 11 per il Beli in 29′.
Infine il duo Curry-Ellis (17 e 22+12 assist) con l’aiuto di David Lee (21+16 rimbalzi) ha archiviato i Philadelphia 76ers del solo e sempre positivo Jrue Holiday (23+11 assist). (continua…)


Prima vera prestazione di rilievo di Chris Bosh in maglia Heat (35 punti) e vittoria convincente da parte degli uomini di coach Spoelstra che nei quarti centrali prendono la fuga, entrando nell’ultimo quarto con un pesante +23 (107-73). Bene James e Wade (20 e 17 punti) mentre i Suns non riescono a replicare i bombardamento di L.A, chiudendo con 5/19 dalla lunga distanza.
I Dallas Mavericks di Dirk Nowitzki interrompono l’imbattibilità dei New Orleans vincendo di misura tra le mura amiche; a 40″ il tabellone recita 95-95 poi Jason Terry firma il jumper del +2, Ariza sbaglia due volte consecutive da 3, Nowitzki (25 punti) va in lunetta con 2″ sulla sirena, mette il primo e sbaglia volontariamente il secondo concedendo solo una preghiera ad Emeka Okafor. Non sono bastati i 22 di Chris Paul, mentre per Marco Belinelli solo 8 punti.
Dopo la vittoria sulla sirena a Miami, gli Utah Jazz non si sono fermati e nella notte hanno replicato in quel di Orlando: proprio come contro gli Heat gli uomini di coach Sloan sono rei di un’altra super rimonta nel 4° periodo (da -17, 71-54) guidata da Deron Williams (30+14 assist). Svolta decisiva a 2′ dalla fine quando Al Jefferson e il il suo leader firmano un break di 9-1 portando sul 91-99 i Jazz a 42″ dalla fine.
Crollano al supplementare in casa e per la prima volta in stagione i Miami Heat contro gli Utah Jazz, e per la seconda volta perdono sul fil di lana; partita sempre in mano ai padroni di casa (+17 nel 3° quarto) fino al 4° periodo dove gli ospiti, trascinati da un irreale Paul Millsap (46 punti) che sulla sirena dei regolamentari ruba il rimbalzo offensivo e sengna il canestro del 104 pari! Nell’overtime segna solo Dwyane Wade per gli Heat (39 punti) e la sua tripla a 17″ impatta a quota 114 ma sulla sirena commette un banale fallo su Francisco Elson che: non trema, usa la tabella e chiude i giochi. Vana la tripla-doppia di LeBron James da 20 punti, 11 rimbalzi e 14 assist.
Mostruosa prestazione del PG dei Chicago Bulls Derrick Rose (39 punti) che da rimonta da -21 (44-65) e poi negli ultimi 3′ supera e vince il match contro i Detroit Pistons; Chris Paul e i suoi Hornets rovinano la festa a Tony Parker e ai suoi San Antonio Spurs giocando un signor 3° periodo (18-33), per Belinelli 3 punti in 22′. Cadono in casa i New York Knicks (Gallinari 4 punti) negli ultimi 25″ sotto i colpi di Brandon Roy e LaMarcus Aldridge (29 e 20 punti), K.O anche John Wall (28 punti) contro gli Hawks. O.J Mayo trascina i Memphis Grizzlies ad un comodo successo (+20) sui T-Wolves, primo successo stagionale per i Milwaukee Bucks di un superlativo Brandone Jennings da tripla doppia (20+10+10) sui Bobcats, quest’ultimi condividono lo stesso record dei Sixers (0-3), sconfitti nella notte ad Indianapolis dal solito Danny Granger. Attendendo notizie sul suo futuro, Carmelo Anthony (24 punti) guida, con l’aiuto di un ottimo Al Harrington (28 punti uscendo dalla panchina) i Nuggets sul campo dei Rockets dove torna in doppia cifra Yao Ming (14 punti).
Andrea Bargnani firma 22 punti a referto ma a gioire alla fine è Danilo Gallinari (12 punti) che, grazie alla solidità di Amare Stoudemire (19+10) negli ultimi 4′, espugna Toronto. Meravigliosa prestazione di Maco Belinelli (18 punti) nel successo Hornets in casa contro i Bucks, per CP3 17 punti più 16 assist. Arriva invece il primo hurrà per i Miami Heat vittoriosi a Philadelphia (Turner 16 punti) con Dwyane Wade top-scorer con 30 punti, James 16. Colpo di scena in quel di Cleveland dove i Cavs hanno sorpreso i Boston Celtics; negli ultimi 3′ i padroni di casa, grazie a numerose palle perse degli ospiti, trovano il break decisivo e non tremano dalla lunetta. Colpi esterni per Atlanta a Memphis (Johnson 22 punti) e Sacramento a Minnesota (senza Tyreke Evans); in quest’ultima vittoria di misura decisivo dalla lunetta Beno Udrih! Kevin Durant 30lleggia e con un Westbrook da 28 punti e 10 assist portano i Thunder al successo contro i Bulls di Derrick Rose (28 punti), bene i Mavericks (Nowitzki 28+13 e Kidd 18 assist), gli Spurs e i Nuggets che si vendicavano sui Jazz (+22). Nella partita delle “non difese” Monta Ellis sprigiona tutto il suo talento offensivo segnando 46 punti e trascinando, con Steph Curry (25+11), i suoi Warriors sui Rockets di un super Scola (38+16). Infine Portland rimane imbattuta andando ad espugnare Los Angeles sponda Clippers (Griffin 20+14) con LaMarcus Aldridge decisivo nel finale.
Non poteva non mancare un post in merito al mercato più caldo degli ultimi anni, analizziamo quali sono stati gli acquisti azzeccati, quali quelli che potranno sorprenderci e quali invece rischiano di essere una delusione.
Terzo atto dell’Nba Europe live tour, e così come a Londra i Minnesota Timberwolwes battono anche i New York Knicks a Parigi di un Danilo Gallinari piuttosto spento. Determinante la lotta a rimbalzi tra le due compagini (35-62 per Minnesota).

