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And the winner is…

Award And the winner is...In questo post troverete tutti i vincitori dei premi individuali della stagione 2010/11: Howard fa tripletta nel difensore dell’anno, Odom diventa il primo Laker a vincere il 6° uomo,  Love grazie ai suoi numeri da record beffa Aldridge nel “Most Improved”, Thibodeau si prende la panchina d’oro. L’MVP va, come da pronostico, a Derrick Rose coronando una super stagione, manca solo il Rookie.

 

 

 

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Ginobili pareggia, KD domina, Lakers 1-1

KD Ginobili pareggia, KD domina, Lakers 1 1Nella notte in campo solo la Western Conference e la prima notizia è il ritorno di Manu Ginobili (17 punti) che ha contribuito in maniera sensibile alla vittoria Spurs contro i Grizzlies; partita tirata decisa da un mini-break di 4-0 che ha dato, a 1’30″ dal termine, il +8 San Antonio (89-81). Negli ultimi 14″ gli ospiti sono tornati sotto con la tripla di Young (89-87) ma George Hill (16 punti) è stato glaciale dalla lunetta per il pareggio nella serie. Questa volta la difesa di Popovich ha limitato la bocca da fuoco di coach Hollins, infatti Zach Randolph ha chiuso con 11 punti e 5/14 dal campo, il ritorno di Ginobili è stato determinate tanto da essere elogiato pure da Shane Battier: “Manu è Manu, si è visto che è tornato”.

Altro pareggio arriva da Hollywood dove i Los Angeles Lakers di Andrew Bynum (17+11 rimbalzi) hanno superato gli Hornets, il tutto con un Kobe Bryant da 11 punti (3/10 dal campo) e ancora uno spento Pau Gasol (8 punti, 2/10 dal campo); stavolta la panchina di Phil Jackson ha dato il suo contributo e, dopo aver chiuso il primo quarto sul 23 pari, Lamar Odom (16 punti) ha trascinato i suoi con un break di 14-2 che ha dato il +12 (45-33) a 2’10″ dall’intervallo lungo. Gli Hornets hanno avuto il solito da Chris Paul (20 punti) ma gli exploit di Green, Jack e Gray stavolta non sono arrivati, specialmente del lungo bianco, affossato da Bynum sotto le plance.

Infine niente da fare per Danilo Gallinari (7 punti) e i suoi Nuggets contro gli Oklahoma City Thunder di Kevin Durant (23 punti); ai padroni di casa è bastato un terrificante break di 16-1sul finire di primo periodo, chiuso poi 31-15, per poi amministrare e portarsi avanti 2-0 nella serie; stavolta KD e Westbrook hanno combinato 44 punti ma hanno avuto anche 18 punti da James Harden, in stagione regolare i Nuggets avevano una media di 47 punti segnati nel pitturato contro Oklahoma City, stanotte hanno chiuso con 28 e hanno avuto solo 2 punti da J.R Smith (1/6 dal campo in 6′). (continua…)

6° uomo dell’anno: Lamar ODOM!

Odom 6° uomo dellanno: Lamar ODOM!Lamar Odom (31 anni) vince stra-meritatamente l’award di miglior sesto uomo della stagione 2010/11 battendo Jason Terry (33 anni) dei Dallas Mavericks e diventando il primo Laker a vincerlo nella storia; il marito di Khloe Kardashian ha viaggiato ad una media di 14.4 punti, 8.7 rimbalzi e  3.0 assist, in più ha tirato con la miglior percentuale in carriera (53%).
Che dire di Lamar che non sia già stato detto? Onestamente Odom è 6° uomo solo perché Jackson preferisce metterlo in campo dopo, un po’ come Manu Ginobili agli inizi a San Antonio, perché quando la palla scotta difficilmente non ce l’ha nelle mani (Bryant permettendo); tecnicamente può giocare tutti e 5 i ruoli, conferma avuta nelle prime 35 partite di stagione regolare dove dovette sostituire l’infortunato Andrew Bynum e nell’ultimo mese dove è tornato alle origini giocando playmakers. Il suo impatto è sempre determinante e devastante e molte vittorie dei Lakers portano infatti la sua firma e per trionfare ha dovuto fronteggiare candidati ostici come “The Jet” (già vincente nel 2009/10, ndr), Jamal Crawford (31 anni, vincitore della scorsa stagione, ndr) e Glen Davis (25 anni) dei Boston Celtics.
L’uomo soprannominato “Lamarvelous” è una stella a tutti gli effetti sia dentro che fuori dal campo visto che recentemente, nelle TV USA, su E! è sbarcato il suo reality “Khloe & Lamar” e il profumo della coppia “Unbreakable” sta andando letteralmente a ruba.

Qualche tempo fa, in una nostra mini-rubrica chiamata “Arma Letale“, avevamo dedicato proprio l’ultimo episodio all’ex Clippers e Heat, se ve lo siete perso CLICCATE QUI per leggere e saperne di più sul #7 dei Los Angeles Lakers e neo vincitore del trofeo di “6° uomo dell’anno”.

Ecco la classifica delle votazioni per il “Sixth Man Of The Year 2011″

Schermata 2011 04 20 a 12.39.15 6° uomo dellanno: Lamar ODOM!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D.O.Y 2010/11: DWIGHT HOWARD!

PLAYOFFS 2011: 1° TURNO

 

 

Rose batte Melo, Ok LAL ma Bynum K.O!

rose2 Rose batte Melo, Ok LAL ma Bynum K.O!Partita cruciale e Kobe Bryant (27 punti) con i suoi Lakers rispondo all’appello; nella notte i giallo.viola hanno battuto allo Steaples Center di L.A le riserve dei San Antonio Spurs in un match molto importante per il 2° posto ad Ovest. Seconde linee nero-argento che hanno fatto soffrire i campioni in carica tanto da arrivare sul -3 (91-88) a 3’37″ dalla fine, ecco allora salire in cattedra il duo Odom-Bryant che confeziona il break della vittoria (11-0 con 6 consecutivi di Lamar) arrivando sul +14 (102-88) a 1’13″. C’è una nota stonata nella vittoria, alro infortunio al ginocchio per Andrew Bynum!
Adesso la banda di Phil Jackson è a pari record (56-25) con i Mavericks, se entrambi vinceranno domani nell’ultima giornata il 2° posto sarà griffato Lakers.

I Chicago Bulls di Derrick Rose (26 punti) fermano a 7 la striscia di vittorie consecutive dei New York Knicks che stavolta non hanno avuto la solita prestazione da Carmelo Anthony (21 punti con 8/19); NY chiude avanti di 3 (55-52) il primo tempo, poi l’assenza di Stoudemire si fa sentire (Boozer 14+22 rimbalzi) e nei primi 7′ di 3° periodo Chicago piazza il decisivo e terrificante break di 26-2, andando a guidare (57-78). Con questa W i Bull raggiungono i San Antonio Spurs in cima alla Lega col record di 61-20.

Infine bella vittoria dei Blazers contro i Grizzlies (senza Allen e Randolph) in un match tra due franchigie già sicure della loro presenza nella post-season: a sancore le sorti del’incontro è stato un break di 7-0 firmato Rudy Fernandez (18 punti) che ha dato il +12 (85-73) dopo 5′ del 4° quarto. (continua…)

Houston beffa San Antonio, Lakers 9 W!

scola Houston beffa San Antonio, Lakers 9 W!Gli Indiana Pacers del duo Granger-Hibbert (17+11 punti) hanno la meglio in una gara sul filo di lana dei Milwaukee Bucks, ai quali non bastano i 20 di Brandon Jennings (89-88 il finale). I Bucks dopo aver chiuso il terzo quarto sul -9 si sono riportati a contatto con gli avversari non riuscendo mai a superarli per un niente; negli ultimi secondi hanno anche avuto la possibilità di poter vincere con il tiro finale sullo scadere, ma Gooden da tre punti ha fallito la conclusione.

Il solito Dwight Howard (26 punti+14 rimbalzi) si sbarazza agelvomente dei Charlotte Bobcats i quali non sono mai riusciti a contenerlo. I Magic hanno tenuto a distanza rassicurante i Bobcats fin da subito, controllando il match senza problemi.

Vincono largamente i Philadelphia 76ers contro i New Jersey Nets grazie alle prestazioni di Elton Brand e Thaddeus Young (22+21 punti), consolidando la sesta piazza ad est.

Nella capitale una super prestazione di Andray Blatche (36 punti+19 rimbalzi, tra cui 16 offensivi), serve per vincere contro i Cleveland Cavs in una gara tra franchigie che ormai giocano per inerzia. Nell’economia della gara hanno pesato parecchio i 27 rimbalzi offensivi concessi dalla difesa Cavs agli Wizards.

La marcia dei Chicago e di Derrick Rose (27 punti) prosegue con qualche sospiro di troppo, a Detroit, dove i Pistons sono andati vicini a rimontare 13 punti di distacco, fermandosi proprio sul più bello: protagonista della rimonta non completata, un generoso Rip Hamilton (30 punti). Adesso i Bulls hanno 3 gare di vantaggio sui Miami Heat.

Dopo la bella vittoria della scorsa notte, cadono inaspettatamente i Boston Celtics sul campo degli Atlanta Hawks. A chiudere il match a 7 secondi dalla fine sul +3 Hawks, ci ha pensato un tap-in di Al Horford (16 punti). Ai Celtics non bastano i 25 punti di Paul Pierce, che con questa sconfitta scendono alla terza posizione ad una gara di distanza dagli Heat.

I “Three Kings” di Miami (miglior marcatore Wade con 32 punti) si sbarazzano dei Minnesota Timberwolves dopo un tempo, i quali non hanno potuto veramente nulla dopo l’intervallo lungo contro lo strapotere fisico degli Heat.

Nello spareggio per la settima posizione ad Ovest, i Memphis Grizzlies vincono a New Orleans, in una gara dove sono stati sempre avanti, grazie soprattutto alla doppia-doppia di Zac Randolph (28+10). Ora le due compagini si trovano parimerito in classifica (record 43-33).

Arriva la quinta sconfitta dopo un over-time per i San Antonio Spurs nel derby texano a Houston, e ora temono sul serio di perdere il primo posto nella lega (vista la vittoria dei Lakers in serata). A 1’ dalla fine dei tempi regolamentari Tony Parker (31 punti) con un layup dal +3 ai suoi (104-107), Lee accorcia le distanze con un altro lay-up, dall’altra parte viene spedito in lunetta Duncan il quale fa 1/2 ai liberi concedendo anche la possibilità di vittoria ai Rockets, però Lowry sulla sirena manda tutti all’over-time con un jumper dalla media. A decidere nel tempo supplementare il match è Kevin Martin (31 punti) che segna 9 punti sugli 11 totali realizzati da Houston; Duncan a 2’ dalla fine regala il +2 alla sua franchigia, ma Martin risponde con una tripla, poi allunga e chiude dalla lunetta. Gli Spurs nel supplementare hanno pagato la poca lucidità di Ginobili (23 punti) il quale ha perso un paio di palloni fatali.

Senza Steve Nash i Phonix Suns vincono agevolmente contro i Los Angeles Clippers del solito Blake Griffin (20 punti+13 rimbalzi). La gara è stata decisa nel secondo quarto dove i Suns l’hanno chiuso avanti di 13 lunghezze, i Clippers non sono più riusciti a recuperare il distacco. Top scores per la franchigia dell’Arizona è Grant Hill con 19 punti.

Bella, ma soprattutto importante (in chiave playoff) vittoria dei Portland Trail Blazers sugli Oklahoma City Thunders, ora hanno una gara di vantaggio rispetto a New Orleans e Memphis. Dopo un primo parziale chiuso sul – 10 (20-30), i Blazers recuperano e affondano il colpo nel terzo quarto (chiuso 25-11), e i Thunder, ai quali non bastano i 25 punti di Kevin Durant non riusciranno più a riprendere il match. Per Portland grande prestazione di LaMarcus Aldridge che  chiude la serata a quota 32.

Corsari a Sacramento i Denver Nuggets del nostro Danilo Gallinari, dove gli basta il terzo quarto (16-31 il parziale del quarto) per aver ragione dei Kings che non hanno più nulla da dire a questo campionato. Il Miglior marcatore dei Nuggets è Raymond Felton uscito dalla panchina con 17 punti.

Non si fermano più i Los Angeles Lakers neanche Salt Lake City , dove basta il terzo quarto (chiuso 16-29) a regolare la pratica Utah Jazz. Miglior marcatore di serata manco a dirsi è Kobe Bryant con 21 punti. Ai Jazz non sono bastati i 24 di C.J. Miles. Per i Lakers arriva la nona vittoria consecutiva ed ora il traguardo del primo posto non è più utopia, con gli Spurs così in crisi e ad una gara di distanza, Phil Jackson può tranquillamente pensare di avere il fattore campo a favore per tutte le serie ai playoff. (continua…)

Boston piega gli Spurs, Odom-show

ROndo Odom Boston piega gli Spurs, Odom show Nel primo dei due big-match della notte i Boston Celtics di Rajon Rondo (22+14 assist) hanno rifilato il 5° K.O consecutivo ai San Antonio Spurs i quali riabbracciavano i “Tre AmigosDuncan, Ginobili e Parker; Speroni che guidano di 4 (65-61) grazie a due triple consecutive di Matt Bonner a metà della terza frazione, poi le mani degli uomini di Popovich raffreddano sbagliando i successivi 9 tiri (5 saranno da 3), Boston non perdona e convertirà tutti e 6 i possessi che avrà a disposizioni portandosi così da -4 a +10 (67-77) con 1’15″ dalla sirena del terzo quarto, vantaggio che i verdi amministreranno nel 4° periodo.

Nello scontro diretto per il 2° posto nella Western Conference i Los Angeles Lakers hanno superato i Dallas Mavericks vincendo la serie stagionale (2-1) e allungando a 2 le gare di vantaggio sui texani; primo tempo equilibrato con le squadre che vanno negli spogliatoi sul +3 (54-51) Lakers, poi a cavallo tra il 3° e 4° Lamar Odom ruba la scena a tutti segnando 11 punti (chiuderà con 16) consecutivi, nei quali ben 3 triple filate, dando così il massimo vantaggio ai suoi sul +20 (90-70). Da sottolineare che ad inizio ultimo periodo 5 giocatori: Matt Barnes, Steve Blake, Shannon BrownJason Terry e Brendan Haywood, sono stati espulsi per una rissa sotto canestro provocata per un brutto fallo del “Jet” ai danni del PG dei Lakers.
Per i campioni in carica la striscia di vittorie filate si allunga a 8 e adesso si trovano solo a 2 gare e mezzo dai San Antonio Spurs! (continua…)

Award time: chi se li prende?

foto sondaggio

Ci siamo, rush finale di stagione e occhi puntati sui trofei individuali; c’è chi dice che siano già decretati, chi che vi saranno sorprese, noi vogliamo sapere la vostra! (continua…)

Parker brucia Dallas, James 43, ok Kobe

James Parker Parker brucia Dallas, James 43, ok KobeA Dallas si è giocato il derby texano tra Dallas e San Antonio, a vincere la gara sono stati gli uomini di coach Gregg Popovich, grazie ad una prova straripante dei veterani 91-99. La gara è stata decisa a metà del quarto periodo grazie ad una serie di giocate incredibili di Manu Ginobili (25 punti) e Tony Parker (33 punti). Sul 73-76 per gli Spurs una tripla a testa dei due, danno al via ad un parziale di 15-4 al quale Dirk Nowitzki (23 punti) e compagni non riescono a controbattere. Per la franchigia comandata da Marc Cuban arriva la terza sconfitta stagionale, contro i nemici più acerrimi, mentre per gli Spurs una vittoria che consolida ancora di più la loro prima posizione in campionato.

Un grande Derrick Rose (42 punti) non basta ai Chicago Bulls per proseguire la striscia positiva di vittorie, a fermare la corsa degli uomini di coach Tom Thibodeau ci hanno pensato gli Indiana Pacers di un immarcabile Tyler Hansbrough (doppia doppia per lui con 29 punti+12 rimbalzi). La partita ha preso una piega favorevole ai Pacers fin dal primo quarto dove hanno chiuso il parziale sul +10 (31-21); i Bulls non sono più riusciti a ricucire lo strappo chiudendo la gara sul -7 (115-108), risultato che comunque non permette alla franchigia dell’Illinois di scendere dalla vetta dell’Eastern Conference.

Grazie ad una tripla sulla sirena di Jameer Nelson (13 punti), gli Orlando Magic del solito Dwight Howard (16+18 rimbalzi) vincono 85-82 contro i Denver Nuggets del (finalmente) ritrovato Danilo Gallinari (17 punti). A 5” dalla sirena finale, dopo una girandola di liberi da una parte e dall’altra, Gallinari pareggia i conti a quota 82 proprio dalla lunetta, dall’altra parte rimessa da metà campo, palla che va a finire nelle mani di Nelson che non perdona dalla lunga distanza e manda all’inferno la franchigia allenata da George Karl, dopo una serie di ottime prestazioni.

Finalmente il nostro Andrea Bargnani (33 punti) risulta decisivo con i suoi punti alla causa dei suoi Toronto Raptors, battendo senza troppi patemi gli Washington Wizards 116-107; non sono bastate le prestazioni di Trevor Booker (26 punti+13 rimbalzi) e di Jordan Crawford (25 punti) alla franchigia della capitale.

Un incontenibile Lebron James (43 punti e solo 5 errori dal campo) spazza via letteralmente gli Atlanta Hawks 85-106 alla Philips Arensa. Risultato mai messo in dubbio fin dal primo minuto, dove sicuramente è stata decisiva la poca incisività del leader degli Hawks, Joe Johnson (9 punti soltanto).

Con 2/12 dal campo Carmelo Anthony firma una prestazione da dimenticare a Motor City dove  i Pistons vincono nei minuti finali contro i New York Knicks 99-95. Dopo una gara dove nessuna delle due compagini è riuscita a piazzare il break decisivo; a 2:36 dalla fine Amar’e Stoudemire (20+12 rimbalzi) mette i due liberi del +2 Knicks (93-95), dopo qualche attaccato andato non a bersaglio, Rodney Stuckey pareggia con un lay-up a quota 95, dall’altra parte Billups sbaglia da tre punti, Chris Wilcox (13 punti) converte in schiacciata, dopo una carambola offensiva su un errore di Will Bynum, il canestro del 97-95. Nei secondi finali Anthony sbaglia il lay-up del pareggio e Bynum non trema dalla lunetta fissando il risultato sul 99-95.

Arriva a 6 la striscia positiva di vittorie degli Oklahoma City Thunders, dove domano agevolmente i Charlotte Bobcats 99-82. Protagonisti della vittoria il solito Kevin Durant, autore di 25 punti e James Harden (21 punti); per i Bobcats ce solo spazio per i 18 punti di Stephen Jackson, il resto è poca roba.

Cadono pesantemente i Boston Celtics a Houston 93-77, sotto i ripetuti colpi di Kevin Martin (25 punti) e Kyle Lowry (20 punti). I Rockets senza probabilmente il loro miglior giocatore Luis Scola, mettono le cose in chiaro fin dal primo quarto, chiudendo il parziale 28-22, ma la sterzata decisiva arriva nel quarto successivo, dove le squadre sono andate al riposo sul 62-40. Boston paga sicuramente le prestazioni inconsistenti e insolite dei “big four”, soprattutto quelle di Rajon Rondo (4 punti con 2/11 dal campo) e Paul Pierce (11 punti con 2/11 dal campo).

Vittoria senza troppi patemi per i Milwaukee Bucks di Carlos Delfino (25 punti) e John Salmons (26 punti) sui New Jersey Nets di un Derron Williams poco preciso al tiro (18 punti con 4/13 dal campo). I Bucks hanno piazzato il parziale decisivo nel terzo quarto (28-19), e poi hanno controllato la gara fino alla fine.

Dopo 4 sconfitte consecutive, vincono finalmente i Phonix Suns di Steve Nash (17 punti+10 assist) contro i Golden State Warriors 108-97. La gara non è mai stata messa in discussione fin dal primo quarto, nonostante i 30 punti di Dorrel Wright.

I Philadelphia 76ers sono corsari in quel di Sacaramento dove dominano senza problemi il match (80-102 il risultato finale), grazie a una bella prestazione di squadra dove nessuno dei singoli spicca; il miglior marcatore per i Sixers e Jrue Holyday con 15 punti, mentre per i Kings non bastano i 19 punti di DeMarcus Cousins.

In chiusura di serata, i Los Angeles Lakers non senza qualche problema riescono ad avere la meglio dei Minnesota Timberwolves solamente nei minuti finali. A 2:33 dalla sirena la gara è stata decisa da una tripla di Lamar Odom il quale ha portato la propria franchigia sul +6 (100-94). Per i Timberwoves nonostante la prova generosa di Wesley Jhonson (29 punti), non c’è stato più il tempo per provare a recuperare il distacco ricevuto. Kobe Bryant che non ha voluto riposare neanche in questa occasione visto l’infortunio in cui è incappato 2 partite fa alla caviglia, ha segnato comunque i suoi 18 punti di una certa rilevanza. Il Miglior marcatore Lakers è stato il quasi chirurgico Pau Gasol con 25 punti e 12/17 dal campo.

Indiana Pacers – Chicago Bulls 115-108 OT
IND: Granger 19, Hansbrough 29 (12 rimb), Hibbert 15, Collison 17
CHI: Deng 21 (10 rimb), Noah 17, Rose 42

Orlando Magic – Denver Nuggets 85-82
ORL: Turkoglu 15, Bass 13, Howard 16 (18 rimb), Richardson 13, Nelson 13
DEN: Chandler 20, Nene 14, Gallinari 17

Italian job: Gallinari 17 punti (2/4, 1/3, 10/11), 6 rimb, 1 ass, 1 rec, 1 stop

Toronto Raptors – Washington Wizards 116-107
TOR: Bargnani 33, DeRozan 30, Calderon 17
WAS: Booker 26 (13 rimb), Mcgee 11 (12 rimb), Crawford 25, Wall 21, Evans 15

Italian job: Bargnani 33 pt (6/13, 2/2, 15/18), 3 rimb, 5 ass

Atlanta Hawks – Miami Heat 85-106
ATL: Smith 10, Horford 11, Williams 15, Wilkins 14, Teague 13
MIA: James 43, Bosh 17 (10 rimb), Wade 14

Detroit Pistons – New York Knicks 99-95
DET: Prince 16. Daye 11, Stuckey 12, Villanueva 14, Gordon 10, Wilcox 13
NYK: Stoudemire 20 (12 rimb), Billups 12, Douglas 20, Williams 17

Oklahoma City Thunders – Charlotte Bobcats 99-82
OKC: Durant 25, Ibaka 12 (13 rimb), Westbrook 18, Harden 21
CHA: Jackson 18, Diaw 13, Cunningham 10

Dallas Los Mavs – San Antonio Los Spurs 91-97
DAL: Nowitzki 23, Marion 13, Terry 19, Barea 13
SAS: Duncan 22, Ginobili 25, Parker 33

Houston Rockets – Boston Celtics 93-77
HOU: Patterson 18 (12 rimb), Hayes 11 (11 rimb), Martin 25, Lowry 20
BOS: Pierce 10, Garnett 11, Davis 16, Green 17

Milwaukee Bucks – New Jersey Nets 110-95
MIL: Dolphin 26, Mbah a Moute 15, Bogut 13, Salmons 25, Jennings 16 (10 ass)
NJN: Humpries 10 (11 rimb), Lopez 25, Williams 18

Phonix Suns – Golden State Warriors 108-97
PHO: Hill 17, Fry 17, Carter 10, Nash 17 (10 ass), Gortat 18
GSW: Wright 30, Lee 16 (10 rimb), Curry 15

Sacramento Kings – Philadelphia 76ers 80-102
SAC: Cousins 19 (12 rimb), Udrih 13, Casspi 14
PHI: Igoudala 13, Brand 10, Holyday 15, Williams 14

Los Angeles Lakers – Minnesota Timberwolves 106-98
LAL: Gasol 25, Bynum 10 (14 rimb), Bryant 18, Brown 14
MIN: Beasley 18, Love 15 (13 rimb), Johnson 29, Webster 10

N.P.

Spurs-Lakers 83-99

kobe Spurs Lakers 83 99Basta un quarto ai campioni in carica per archiviare la miglior squadra NBA del momento; per gli Spurs tutto storto sin dalla palla a due mentre per i Lakers ottima prestazione complessiva con Bynum e Gasol dominatori dell’area. (continua…)

Arma Letale Ep.4: Lamar Odom

odom Arma Letale Ep.4: Lamar OdomChiudiamo col botto la nostra mini rubrica di 4 episodi sui giocatori letali e quale miglior esempio del 2 volte campione NBA e Campione del Mondo 2010 Lamar Odom? La carriera, la vita dentro e fuori dal campo non erano riassumibili come nei precedenti episodi, quindi preparatevi e godetevi questo post omaggio a 5 stelle (continua…)

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