Anche nella Gara4 tra Miami e Chicago è stato necessario un supplementare per decidere la sfida, stavolta però sono stati i padroni di casa a giubilare grazie al solito LeBron James (35 punti).
Nel primo quarto è una sorte di LBJ contro tutti, infatti il #6 segna 12 dei 16 punti sul tabellone tenendo da solo gli Heat in partita sul -3 (16-19), nel secondo quarto, dopo 3′ di gioco, Miami pareggia a quota 26-26 e firma un break di 11-2 che la porta sul +9 (37-28) a 5’43″ dalla sirena, i Bulls non si affossano e riagguantano gli avversari superandoli pure con la tripla di Deng a 41″ dal riposo lungo (44-46). Da sottolineare l’ottima difesa su Dwyane Wade, limitato a soli 8 punti nei primi 24′.
Nella ripresa sono gli ospiti che trovano un mini allungo sul +8 (55-63) a 3’51″ ma LBJ firma un suo personale break di 6-0 nell’ultimo minuto che consentirà ai suoi di chiudere sotto di 5 (63-68).
L’ultimo quarto si gioca sul filo delle emozioni, specialmente negli ultimi 3′: Derrick Rose dimostra di essere l’MVP e segna il layup del +2 (80-82) a 2’31″, gli risponde il “Choosen One” con un gioco da 3 punti che porta avanti Miami, successivamente botta e risposta tra Brewer e Bosh e, a 1’14″ dalla fine dei regolamentari, siamo sul +1 Heat (85-84), Rose va in lunetta ma i fantasmi del passato tornano a fargli visita facendogli fare 1/2 e quindi 85 pari. Wade si prende il tiro a 53″ ma non va, rimbalzo di Miller che apre per James il quale commette fallo con 8″ sul cronometro. Ultima chance di vittoria per i Bulls nelle mani del #1 ma il suo layup sulla sirena non troverà fortuna: overtime!
Nel supplementare tira e molla nei primi 4′ poi, sul -2 Bulls (91-89), James sale in cattedra e i Bulls iniziano a perdere la bussola perdendo palla sia con Deng che con Rose (7 palle perse), gli Heat scappano sul +6 (95-89) col jumper di D-Wade a 61″ dal termine, vantaggio che dalla lunetta (segneranno tutti gli ultimi 24 tiri liberi)sapranno amministrare per portarsi ad una sola gara dalle Finals.
Il trio dei Bulls Deng, Boozer Rose (8/27 dal campo per lui) ha chiuso a referto con 63 punti, mentre i “Three Kings” con 71 malgrado i 14 con 5/16 dal campo di Wade. (continua…)
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I Miami Heat non si fermano più; 6° successo filato e stavolta arrivato su un campo ostico come quello di Salt Lake City contro gli Utah Jazz; Miami entra sul -1 nell’ultimo quarto (78-77) poi però il duo Wade-James (33 e 28 punti) si sfoga firmando un quarto periodo da 20-34, lanciandosi sempre più nella Eastern Conference.
Il derby italiano tra i New Orleans Hornets del Beli (9 punti) e i New York Knicks del gallo (13 punti) ha visto sorridere proprio l’ex Olimpia Milano, alla ottava vittoria nelle ultime 9 partite. Man of the Match Amare Stoudemire con 34 punti e 10 rimbalzi a referto.
Se non clamoroso spicca il 4° K.O consecutivo dei Los Angeles Lakers, stavolta a favore degli Houston Rockets: le squadre entrano in perfetta parità (97-97) a 2’51″ dalla fine quando Shane Battier firma un personale break di 5-0 portando sul + 6 (105-99) i suoi, Kobe e (27 punti) e Odom sparano a slave da tre e dalla lunetta Jordna Hill e Kevin Martin sigillano il successo finale.
Colpaccio dei Chicago Bulls che, dopo 2 overtime, superano a Phoenix i Suns; Derrick Rose (35 punti) agguanta il primo OT dalla lunetta con Grant Hill che sbaglia i tiro della vittoria sulla sirena, sempre Rose nel 1° supplementare realizza il lay-up all’ultimo decimo di secondo per il 111-111, poi sempre il #1 Bulls con Deng e Korver firma un break di 8-3 che segna il match. Vana la doppia-doppia di Nash da 14 punti e 16 rimbalzi e il 20ello di J-Rich.
Rimangono imbattuti i New Orleans Hornets che nella notte hanno regalato a James & Co. la seconda sconfitta stagionale: padroni di casa che sfruttano al meglio l’asse play-pivot con CP3 a distribuire “poesia in movimento” (19 assist) e Okafor a martellare il ferro (26 punti), ma è il nostro Marco Belinelli (8 punti) ad essere decisivo. Il Beli fa 2/2 a 50″ dalla fine portando sul +1 i suoi (91-90) successivamente la bomba di Ariza congela il match sul 94-90 a 14″ dalla sirena. James (20+10 assist) ci prova fino alla fine ma Paul (13 punti) chiude i giochi dalla lunetta).

