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Drazen il conquistatore

Petrovic

E’ mercoledì quando il direttore mi contatta dicendomi che voleva un pezzo su una leggenda della pallacanestro mondiale per l’inaugurazione del “nuovo” sito. (continua…)

Telfair si propone ai Mavericks!

Telfair Telfair si propone ai Mavericks!Nel teorico mercato NBA composto dai rumors più rilevanti come Nenè (29 anni) nei radar dei Miami Heat o Jamal Crawford (31 anni) che vuole tornare a New York, oggi vi parliamo di un giocatore che si è auto-candidato a giocare niente meno che con i campioni NBA in carica, i Dallas Mavericks!
Un veterano? Una superstar? Un signor giocatore? Nessuno di questi tre, il protagonista è il cugino di Stephon Marbury, Sebastian Telfair (26 anni)! L’ex Boston Celtics è attualmente free-agent, milita nei pro da 7 anni dove ha cambiato ben 6 squadre, giocato 47 partite nelle ultime a stagione a Minnesota (7.2 punti e 3.0 assist) e non ha mai visto neanche l’anticamera dei Playoffs; in un’intervista alla CBS Telfair è sicura che le cose cambieranno in meglio e che potrà competere per l’anello: “Ci sono diversi team nella mia lista che possono competer ogni anno per il titolo. Ho visto i Dallas Mavericks la scorsa annata, li faccio i complimenti ma sono terribilmente geloso” aggiungendo: “Sono molto geloso di loro, sono uno che vuole vincere e loro in questo momento sono una miniera d’oro, e andare li vorrebbe dire aiutare una grande squadra a vincere, è su questo che sono concentrato!”
Il giornalista, visto il momento di furore del Telfair, lo riporta sulla terra chiedendogli se ci sono dei team interessati ai suoi servigi: “Certo! Non voglio fare nomi ma ci sono un po’ di team NBA” come se non bastasse il “3° re di Coney Island” emula scherzosamente LeBron James uscendosene con: “I bring myself. I bring Sebastian Telfair!”.
Apprezzabile la forza d0animo e la spavalderia del Telfair che di talento ne ha, specie nel ball-handing, ma sfortuna/colpa sua è finito nella categoria: “Ha talento, ma non è un elemento positivo”, chiedere a Portland, Boston, Minnesota, Los Angeles Clippers e Cleveland.
Ma qualcuno gli avrà spiegato che forse non si gioca questa stagione?

Accordo NBA-Arbitri
Mentre i giocatori e i proprietari cercano la via della ragione, l’NBA ha accettato il contratto quinquennale con gli arbitri; se vi ricordate 2 anni fa gli arbitri scioperarono mandando in campo le loro riserve proprio per questo accordo che mancava ad arrivare.

EURONEWS: LE SEMIFINALI!

LOCK-OUT, PROPRIETARI: LA SPACCATURA C’E'!

Giganti Howard e Wade, Melo K.O

Wade Howard Melo Gallo Giganti Howard e Wade, Melo K.OA Philadelphia si materializzano le dichiarazioni rilasciate in giornata dal coach dei Detroit Pistons John Quester, infatti sono scesi in campo solamente 6 giocatori, e i senatori protagonisti dell’ammutinamento in allenamento sono rimasti in panchina. La gara fin dall’inizio non è mai stata in discussione, i 76ers dominano ovunque e arrivano tre doppie doppie: Igoudala (21 punti+11 assist), Brand (20 punti+17 rimbalzi), Meeks (12 punti+10 assist). Per i Pistons non serve a nulla la prova di tutto cuore di Will Bynum (29 punti).

Perdono malamente in casa i Toronto Raptors del nostro Andrea Bargnani (26 punti), rischiando sempre di più una stagione completamente fallimentare, vista la classifica del momento. Protagonisti del saccheggio in Canada, i Phonix Suns che fin dall’inizio hanno dominato il match grazie alle buone prove di Vince Carter (17 punti) e Marcin Gortat (17 punti+11 rimb).

Prima sconfitta in maglia Knicks per Carmelo Anthony (27 punti), la sconfitta arriva contro l’ultima della lega i Cleveland Cavaliers dove non ha esordito ancora Baron Davis. Ottime la prove di Antawn Jamison (28 punti+13 rimbalzi) e J.J. Hickson (24 punti+15 rimbalzi). Il parziale decisivo è arrivato a fine terzo quarto (30-22); nell’ultimo quarto i Knicks non sono riusciti a rimontare il distacco, nonostante i 31 punti di Stoudemire e i 26 punti di Billups.

Consolidano la prima posizione in classifica i San Antonio Spurs di un grande Ginobili (26 punti), demolendo i New Jersey Nets di un opaco Deron Williams (14 punti+12 assist). Decisiva la terza frazione di gioco in cui gli spurs piazzano un parziale di (35-18).

I Miami Heat hanno bisogno di uno straordinario Dwyane Wade (41 punti), per avere la meglio dei Washington Wizards, ai quali non bastano i 38 punti di Nick Young. Ad inizio ultimo quarto Miami piazza il break decisivo da cui Washington non riesce più a risalire.

Il solito Dwight Howard (40 punti e 15 rimbalzi) domina letteralmente gli Oklahoma City Thunder di un Kevin Durant da 23 punti e 15 rimbalzi. I Thunder, nei quali non ha esordito ancora Kendrick Perkins, hanno pagato dazio sotto canestro e non hanno potuto fin da subito contenere lo strapotere fisico di Howard.

Corsari in quel di Minneapolis i New Orleans Hornets del nostro Marco Belinelli. Nel primo quarto gli Hornets piazzano un parziale di 35-26 da cui i Minnesota Timbrwolves (dove non incide ancora Kevin Love) non riescono più a recuperare. Per gli Hornets top scores Trevor Ariza con 18 punti.

Arriva la prima vittoria senza Deron Williams per gli Utah Jazz, ed arriva sul campo degli Indiana Pacers grazie ad una prestazione eccellente dei soliti Millsap e Jefferson (53 punti e 28 rimbalzi totali). Non brillano all’esordio i nuovi arrivati, Devin Harris (14 punti con 6/14 dal campo) e Derrick Favors (6 punti). Il Match prende la piega favorevole ai Jazz a metà quarto quarto, dove Granger (17 punti) e compagni non riescono a rispondere alle scorribande offensive di Jefferson.

Vittoria in trasferta anche per gli Atlanta Hawks , nella quale annichiliscono i Golden State Warriors . Gli Hawks chiudono la gara già nel primo quarto (17-29), per poi amministrare fino alla fine il vantaggio acquisito; sugli scudi per la franchigia delle Georgia Al Horford (22 punti+13) rimbalzi e Josh Smith (26 punti), mentre per Golden State discreta prova di David Lee (20 punti+10 rimbalzi).
Una grandissima prova di Stephen Jackson (30 punti) regala ai Bobcats la vittoria sui Sacramento Kings a cui non basta la doppia doppia di Jason Thompson (10 punti e 13 rimbalzi).

Il derby nella città degli angeli ritorna nella mani dei Los Angeles Lakers, e trovano così la terza vittoria consecutiva. La partita si decide nel terzo quarto dove un incontenibile Kobe Bryant, con una caviglia dolorante mette a segno 18 dei suoi 24 punti totali, piazzando 33-17. Ai Clippers non basta la prova da 22 punti e 10 rimbalzi di Blake Griffin.

La serata si chiude con il match più avvincente e più spettacolare della notte, quello tra Portland Trail Blazers e i Denver Nuggets del nostro Danilo Gallinari. Vince Portland di una lunghezza (106-107); a 2:40 minuti dalla fine i Blazers sono avanti di 3 punti, impatta Afflalo con la tripla del 104-104, dall’altra parte sbaglia il tiro Andre Miller e ancora Affilalo mette a segno il jumper del +2 (106-104). Quando la gara sembra essere acquisita da parte della franchigia del Colorado, sul 105-106 dopo un 1/2 dalla lunetta di Matthews, Felton perde una palla sanguinosa 37” dalla sirena, LaMarcus Aldridge (solita prestazione sopra le righe con 24 punti+12 rimbalzi) dopo aver subito il fallo, non trema dalla lunetta e porta avanti i suoi di un punto. Denver ha ben due chanche da tre punti per vincere l’incontro, ma vengono fallite entrambe da Gallinari (30 punti, top scores dei suoi) e Afflalo. (continua…)

Vendetta Magic, KD 44, L.A in fiamme!

Redick1 Vendetta Magic, KD 44, L.A in fiamme!Colpo gobbo dei Miami Heat che demoliscono i Lakers a Hollywood con James in tripla-doppia (27+11+10) e un Wade favoloso, male sia Kobe che Gasol.

Bella vittoria per la compagine della Grande Mela che, con una solida difesa e un Chandler (15 punti) da favola nel quarto finale, ha superato i Chicago Bulls del solito Derrick Rose (25 punti) e Carlos Boozer (26+19).

Seconda vittoria consecutiva per gli Orlando Magic che, malgrado un pessimo Howard (6 punti, 1/4 da campo), sono riusciti a rimontare, vincere e vendicarsi contro i loro carnefici alle ultime Finals di conference; Celtics a +5 (72-77) a 2’45″ poi prima la tripla di Nelson e poi il jumper di Brandon Bass (21 punti) impattano a quota 77 con 1’57″ da giocare. Sul capovolgimento di fronte air-ball di Pierce e tripla spezza-gambe ancora di Jameer Nelson (77-80)! KG fa 1/2 dalla lunetta (80-78) e il fade-away con l’aiuto degli Dei del basket premia J.J Redick per il +4 (82-78) che segna di fatto il match e ferma a 14 la striscia vincente di Boston (priva di Rondo).

Spettacolosa prestazione di Kevin Durant che batte i Denver Nuggets (ancora senza Anthony per problemi personali) chiudendo con 44 punti a referto; Nuggets che stanno in partita con Chauncey Billups (30 punti) fino a metà del quarto periodo quando un break di 10 dei Thunder li porta sul 110-99 a 1’41″ con la tripla del solito KD.
Infine vittoria con rimonta nel quarto periodo con Monta Ellis sempre in prima fila (39 punti); Blazers a +6 (91-97) a 4′ dal termine poi è buoi totale con i padroni di casa che ne segnano 11 di fila, 3/3 di Ellis dalla lunetta e poi 8 consecutivi di Dorrell Wright che portano i Warrios sul 102-97 a 1’31″, da quel momento in poi Golden State non fallirà più dalla lunetta. (continua…)

Si fermano gli Heat, Dunleavy batte NOH

Nowitzki Si fermano gli Heat, Dunleavy batte NOHI Dallas Mavericks si confermano bestia nera die Miami Heat, infatti nella notte Dirk Nowiztki e Jason Terry hanno interrotto la serie di 12 W consecutive andando a sbancare di misura l’American Airlines Center di Miami; Heat che arrivano a -1 (90-91) a 56″ grazie ad un gioco da 3 puti di LeBron James, Marion fa 2/2 dalla lunetta e a 19″ Chris Bosh ha la tripla del pareggio ma il suo tentativo si spegne sul ferro con gli ospiti che non falliranno dalla linea della carità!

Neanche 24 ore dopo e i New Orleans Hornets perdono nel finale; a Detroit Prince stoppò CP3 sulla sirena, ad Indiana un tap-in di Mike Dunleavy su un “in-out” di Granger da 3 ha regalato ai Pacers il successo, Belinelli 14 punti.
Glu Spurs continuano la loro marcia vincente, vittime questa volta i Phoenix Suns; decisivo il terzo periodo (40-26) con l’ex Benetton Gary Neal protagonista (22 punti uscendo dalla panchina).

Esordio sfortunato dei “nuovi” Orlando Magic, caduti sul campo degli Atlanta Hawks; Magic sul 55 pari a metà terzo quarto ma da quel momento in poi sbaglieranno ben 11 tiri consecutivi, concedendo ai padroni di casa di scappare sul +15 (77-62) ad inizio ultimo quarto con Al Horford migliore in campo.

Tutt’altra storia per i Wizards che hanno asfaltato i Bobcats davanti al nuovo arrivato Rashard Lewis (in borghese) con Nick Young sempre protagonista (21 punti). Bene i Blazers che fruttano l’assenza di Brandon Jennings (piede sinistro) per archiviare senza difficoltà i Bucks (Aldridge 29+19), questa volta Rockets e Warriors ci regalano la partita delle “non difese” che ha visto prevalere la franchigia del Texas con il bomber Kevin Martin (30 punti) battere il solito fantastico Monta Ellis (44 punti).

Infine chiudiamo col terzo successo filato dei Los Angeles Clippers trascinati dal duo Gordon-Griffin (26 e 22+10) sui Minnesota Timberwolves di uno spento Kevin Love (12+10). (continua…)

Rose stoppa L.A, volano STAT e Miami

Rose STAT Karl LBJ Rose stoppa L.A, volano STAT e MiamiI Chicago Bulls fanno sul serio, soprattutto il loro leader Derrick Rose (29 punti ma 9/23 dal campo) che tra le mura amiche hanno superato e resistito alla rimonta dei Los Angeles Lakers di Kobe Bryant (23 punti); ospiti, che dopo un ottimo avvio (9-22), sono costretti ad inseguire ma sempre a contatto nel secondo tempo, padroni di casa sul +12 (80-69) a 4’8″ dal termine, Kobe & Co. non ci stanno e contro-break con la tripla di Lamar Odom che porta gli uomini di Phil Jakcson sul -3 (83-80), ma Rose uccide la partita con uno splendido jumper che segna il +5, portando a casa una preziosa vittoria.
Anche se privi di Carmelo Anthony (ginocchio) i Denver Nuggets sono riusciti a regalare finalmente la vittoria numero 1000 in carriera per coach George Karl, decisivo l’apporto dalla panchina di Al Harrington (31 punti) nel successo in trasferta in quel di Toronto, dove non sono serviti i 24 di Andrea Bargnani. Non si ferma più Amar’e Stoudemire che sigla la settima partita consecutiva sopra i 30 punti (36) condita anche da 10 rimbalzi e 11 palle perse (!) con i suoi New York Knicks continuano a volare, nella notte hanno espugnato la capitale malgrado il solito Gilbert Arenas (20 punti), male Wall (8 punti con 4/14 dal campo).
Kevin Love omaggia la nuova divisa dei T-Wolves con la solita doppia-doppia da 27 punti e 18 rimbalzi, guidando i suoi al successo sui Pistons del solo Rip Hamilton (26 punti); chi ha voluto emulare proprio il centro bianco di Minnesota è stato il centro australiano dei Milwaukee Bucks Andrew Bogut con una prestazione da 24 punti e 22 rimbalzi contro Luis Scola (10 punti) e i suoi Rockets.
Danny Granger (18 punti) e i Pacers hanno tenuto duro nel quarto finale alla rimonta dei Bobcats mentre la premiata ditta dei Thunder Durant-Westbrook ha totalizzato 54 punti (25 e 29+10 assist) nella W esterna sul campo dei New Orleans Hornets di un falloso Belinelli (5/14). Momento nero in casa Phoenix, al 3° K.O consecutivo, 2° in casa e 2° su 3 contro i Portland Trail Blazers, corsari col duo Aldridge-Roy (23 e 26 punti), crisi profonda invece per gli Orlando Magic che non vedono da 4 gare consecutive la luce della vittoria, stavolta sono dovuti soccombere alla Energy Solutions Arena di Salt Lake City sotto i colpi di un super Deron Williams (32 punti).
Proseguono inarrestabilmente le marce dei San Antonio Spurs, vincenti con autorità nel 4° periodo (27-23) sugli Atlanta Hawks (Ginobili 18), e dei Miami Heat che, asfaltando i Warriors (privi di Steph Curry) ad Auckland con Dwyane Wade top-scorer (34 punti) dei “Three Kings”, hanno centrato la loro 8ava vittoria consecutiva lanciandosi da soli alle spalle dei Boston Celtics nella Eastern Conference. (continua…)

Il Gallo ride a NOH, Nowitzki a Utah

Gallo Bryant Nowitzki Il Gallo ride a NOH, Nowitzki a UtahIl derby italiano tra i New Orleans Hornets del Beli (9 punti) e i New York Knicks del gallo (13 punti) ha visto sorridere proprio l’ex Olimpia Milano, alla ottava vittoria nelle ultime 9 partite. Man of the Match Amare Stoudemire con 34 punti e 10 rimbalzi a referto.
I Dallas Maverick di Dirk Nowitzki (26 punti) sfruttano la brutta serata di Deron Williams 812 punti 4/13 dal campo) e vincono dominando in quel di Utah, centrando l’8° successo consecutivo.
Prima doppia-doppia stagionale per Andrea Bargnani (26+12) che nella notte ha trascinato i suoi Raptors ad una vittoria (in rimonta) prestigiosa contro gli Oklahoma City Thunder, quest’ultimi senza però Kevin Durant! Torna John Wall nelle file dei Wizards e torna anche la vittoria; dopo aver chiuso il primo tempo sotto di 12 contro i Blazers del duo Aldridge-Roy, Arenas e Hinrich suonano la carica e, con un break di 7-0 a 1’52″ dalla fine della partita, hanno ribaltato la situazione.
Senza Joe Johnson è stato Al Horford (15+13) ha prendere per mano gli Hawks e a portarli alla vittoria in rimonta nel 4° periodo contro i Sixers di un ottimo Elton Brand (16+14).
I San Antonio Spurs anche stavolta devono rimontare (da -15 nell’ultimo quarto) e battere i Minnesota Timberwolves (36-15 ultima frazione) con ben tre uomini con un 20ello a referto, firmando nche il miglior record NBA con 16 vinte e 3 perse.
Grazie ad un ottimo secondo tempo i Phoenix Suns rimontano e superano negli ultimi 5′ gli Indiana Pacers con Channing Frye protagonista (29 punti).
Vince Orlando a Detroit grazie anche ai 27 punti dalla panchina di Brandon Bass, Kevin Garnett firma il suo massimo stagionale con 20 punti e 17 rimbalzi nel successo senza storia dei Boston Celtics (Rondo 19 assist) contro i Bulls.
Continua il buon momento degli Houston Rockets che, dopo aver battuto in casa i Lakers, sono andati ad espugnare un campo ostico come quello di Memphis con Kyle Lowry protagonista (28+12 assist).
Con un parziale di 5-0 negli ultimi 16″ i New Jersey Nets (privi di Harris) hanno agguantato il supplementare a Charlotte, ma nell’overtime i padroni di casa con Stephen Jakcson (25 punti) e Tyrus Thomas trovano il break vincente a 1’24″ portandosi sul +7 (87-80) a 31″ dalla sirena finale.
Carmelo Anthony segna 26 punti ma a salvare i Nuggets dalla rimonta Clippers sono stati i liberi di J.R Smith (21 punti) e Chauncey Billups.
Infine rivedono la luce del successo i Los Angeles Lakers che, tra le mura dello Steaples Center, hanno asfaltato +(23) i Sacramento Kings nel derby della California: Bryant 22 punti ma con lui altri 5 in doppia cifra. (continua…)

Rose superbo a HOU, ok Kobe e Melo

Rose Kobe Melo Rose superbo a HOU, ok Kobe e MeloPessima serata per Andrea Bargnani (12 punti) in quel di Washington dove i Wizards (privi di John Wall) hanno vinto grazie ai 40 punti della coppia Arenas-Young (20 a testa). I Raptors, dopo 11 partite, vantano solo 2 vittorie ma non solo i soli; anche i Philadelphia 76ers non trovano il bandolo della matassa e malgrado i 16 punti di Evan Turner, devono soccombere a Cleveland contro i Cavs di Boobie Gibson (18 punti). I Portland Trail Blazers (privi di Brandon Roy) riescono negli ultimi 3′ a rimontare e vincere a Memphis contro i Grizzlies, Josh Matthews top-scorer con 30 punti ma decisivi sono stati Nicola Batum e Andre Miller, rei di un break di 6-0 a 1’22″ (93-99) che ha di fatto segnato la partita.
Brandon Jennings firma 31 punti a referto contro i Los Angeles Lakers ma altrettanto fa Kobe Bryant che nel 3° quarto firma il break decisivo per il ritorno alla W dei suoi.
Derrick Rose realizza 17 dei suoi 33 punti nell’ultimo periodo consentendo ai suoi Bulls di espugnare Houston; altra vittoria esterna anche per gli Atlanta Hawks che ad Indiana hanno mandato ben 6 uomini in doppia cifra. Non è stata sufficiente la buona doppia-doppia di Danilo Gallinari (21+10) a Denver contro i Nuggets di Carmelo Anthony (26 punti); gli ospiti arrivano sul -2 (117-115) a 15″ dalla sirena con una tripla di Amare Stoudemire, Anthony non impeccabile dalla lunetta (1/2) lascia la chance ai Knicks di poter pareggiare ma ancora Stoudemire si prende la tripla ma stavolta non ha fortuna. (continua…)

Gasol principesco, torna Nash, KD K.O!

Nash Gasol Gasol principesco, torna Nash, KD K.O!Primo K.O stagionale per gli Atlanta Hawks che devono subire la prima vera prestazione di Steve Nash alla Steve Nash (19+15 assist), aiutato anche dal solito Jason Richardson (21 unti): partita che si decide negli ultimi 24″ quando Channing Frye segna il jumper de +2 (112-114), Joe Johnson (34 punti) sbaglia quello del pareggio a 8″ e Nash chiude dalla lunetta.
Cadono in casa anche i Thunder contro i Celtics con gli ospiti che hanno sempre avuto il controllo del match toccanco più volte il +17, top-scorer della partita Kevin Durant (34 punti) ma il resto dei Thunder assai deludente.
Finalmente anche gli Houston Rockets trovano il successo ai danni dei T-Wolves grazie a Luis Scola (24 punti), bene i Pistons (Hamilton 27 punti).
Vittoria esterna dei Sixers (privi di Iguodala) a New York contro dei Knicks grazie ai 20 punti di Elton Brand (20 punti) e alla buona prestazione del rookie Evan Turner (14+10 rimbalzi), Gallo 15 a referto.
Infine i Lakers restano immacolati (7-0) con un principesco Pau Gasol da tripla-doppia (20+14+10) che non ha lasciato nessuna speranza adi Blazers di Brandon Roy e LaMarcus Aldridge (8 punti a testa). (continua…)

James segue Bryant: Londra 2012!

james usa James segue Bryant: Londra 2012!La star dei Miami Heat ha deciso che alle prossime Olimpiadi vuole esserci, Detroit nel futuro di Josh Smith e Chris Kaman? Oberto si ritira mentre McCants potrebbe tornare nella Lega.

(continua…)