Il PG dei Nets dichiara che molti giocatori scapperanno dall’NBA, Metta Wolrd Peace dice che sta cercando squadra in Inghilterra e Tony Parker conferma le voci di un suo ritorno in madre patria.
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D-Will lancia l’esodo, Peace sceglie l’UK?
Il Besiktas vuole Kobe Bryant!!!
Il leader dei Lakers parla per la prima volta del mercato e lancia un nome ma dala Turchia si va avanti il Besiktas, il russo dei Jazz vuole tornare in Europa e si offre ad un top-team spagnolo, Beasley di nuovo nei guai e poi Chandler si tiene per la free-agency. (continua…)
Mirotic piace ai Bulls, Peace non scappa
A Chicago lo staff tecnico è molto soddisfatto delle scelte nell’ultimo Draft, l’agente di World Peace smentisce i rumors dalla Finlandia, Harris vuole rimanere con i Jazz mentre i Warriors smentiscono le presunte parole di Ellis. (continua…)
Miami vuole un centro, Artest racconta
Gli Heat avrebbero trovato il centro ideale, Artest rivela un episodio del passato, a Dallas si discute di Chandler e Kidd, Gay comincia la riabilitazione, Jordan arruola Cho come GM, ai Clippers iniziano i primi rinnovi e poi sorpresa per voi! (continua…)
Brand stringe i denti, Artest Vs STAT
L’ala forte dei Sixers gioca malgrado un brutto infortunio che lo tormenta da un po’, Miami dovrà ancora attendere il ritorno di Haslem, Artest risponde con ironia alla parole di Stoudemire su Gasol, New Jersey rischia di nuovo Williams. (continua…)
Calvario a Boston, Wall sospeso
Boston piega gli Spurs, Odom-show
Nel primo dei due big-match della notte i Boston Celtics di Rajon Rondo (22+14 assist) hanno rifilato il 5° K.O consecutivo ai San Antonio Spurs i quali riabbracciavano i “Tre Amigos” Duncan, Ginobili e Parker; Speroni che guidano di 4 (65-61) grazie a due triple consecutive di Matt Bonner a metà della terza frazione, poi le mani degli uomini di Popovich raffreddano sbagliando i successivi 9 tiri (5 saranno da 3), Boston non perdona e convertirà tutti e 6 i possessi che avrà a disposizioni portandosi così da -4 a +10 (67-77) con 1’15″ dalla sirena del terzo quarto, vantaggio che i verdi amministreranno nel 4° periodo.
Nello scontro diretto per il 2° posto nella Western Conference i Los Angeles Lakers hanno superato i Dallas Mavericks vincendo la serie stagionale (2-1) e allungando a 2 le gare di vantaggio sui texani; primo tempo equilibrato con le squadre che vanno negli spogliatoi sul +3 (54-51) Lakers, poi a cavallo tra il 3° e 4° Lamar Odom ruba la scena a tutti segnando 11 punti (chiuderà con 16) consecutivi, nei quali ben 3 triple filate, dando così il massimo vantaggio ai suoi sul +20 (90-70). Da sottolineare che ad inizio ultimo periodo 5 giocatori: Matt Barnes, Steve Blake, Shannon Brown, Jason Terry e Brendan Haywood, sono stati espulsi per una rissa sotto canestro provocata per un brutto fallo del “Jet” ai danni del PG dei Lakers.
Per i campioni in carica la striscia di vittorie filate si allunga a 8 e adesso si trovano solo a 2 gare e mezzo dai San Antonio Spurs! (continua…)
Miami risorge, Kobe KO. OK Mavs
I Miami Heat dei “Three Kings”escono dalla crisi, dopo quattro sconfitte consecutive, battendo i Los Angeles Lakers, grazie ad un prova convincente contro non il più facile degli avversari. La gara fin da subito presenta molto equilibrio, da segnalare i primi 10 punti dei ragazzi di Phil Jackson vengono segnati da un Kobe Bryant piuttosto rovente. Gli Heat tengono botta al #24 gialloviola con il tiro da 3 punti di Mario Chalmers e Mike Miller (4/7 da tre per Miami dopo i primi 12’, e il parziale dice 29-26). L’andamento della partita è abbastanza coerente per tutti i 48’, dove i Lakers, un po’ dormiglioni sotto il proprio tabellone concedono molte seconde Chance a Miami, Chris Bosh (24 punti punti per lui a fine gara) e compagni non perdonano quasi mai. A metà terzo quarto i Lakers vanno sul +6 (62-68), grazie soprattutto ad Andrew Bynum (13 punti+12 rimbalzi a fine gara) ed un tripla di Fisher, ma a ricucire lo strappo ci pensano come al solito Dwyane Wade e Lebron James (20 e 19 punti rispettivi); questo è stato il maggior scarto della gara. A 3’ dalla fine con Miami avanti di 3 lunghezze si risveglia Kobe Bryant, silenzioso nel secondo e terzo periodo, e con una tripla da 8 metri rimette le cose in parità. Ma dopo un errore di Bosh, proprio Bryant con un attacco un po’ confuso quasi allo scadere dei 24”, si fa scippare la palla da Lebron e in contropiede va a inchiodare il +2. Ribaltamento di fronte e ancora il 24 gialloviola prova a salvare la patria dalla lunga distanza ma sbaglia, sul rimbalzo c’è Ron Artest che in libertà assoluta fallisce clamorosamente il lay-up della parità. Wade porta i suoi sul +4 bruciando i lunghi losangelini in penetrazione, Bryant dall’altra parte su un altro attacco con poco ritmo, si fa scappare la palla fuori mentre sta andando al tiro, e a 30 secondi dalla fine sembra finita. Ma Wade con una fesseria totale si trascina a sua volta la palla fuori dal campo, concedendo l’ultima possibilità agli avversari. Kobe però stasera non si trasforma nel “Mamba” che è di solito, e il tiro da tre della disperazione va sul primo ferro, Lebron infine congela la gara dalla lunetta. Per i Lakers non arriva la nona vittoria consecutiva, ci saranno molti rimpianti, perché a parte gli errori al tiro nel finale di Bryant (24 punti) e Artest, ci sono stati parecchi attacchi fuori dagli schemi che non hanno giovato ma soprattutto ha pesato la poca attenzione a rimbalzo, soprattutto di Pau Gasol (20 punti comunque per lui) dove gli Heat hanno conquistato 18 carambole sotto il tabellone gialloviola. I Big Three (63 punti totali) hanno il merito sicuramente di aver tirato fuori il carattere in una partita di questo calibro, e le due vittorie contro i Lakers sono le uniche due vittorie contro le franchigie di primo livello nella lega.
Vincono i Dallas Mavericks dopo la sconfitta a fil di sirena nella scorsa notte , in un modo abbastanza netto sui New York Knicks, grazie alle prestazioni di Marion e Nowitzky (22 e 23 punti rispettivamente). Gara mai in discussione fin dal primo periodo, dove la franchigia del Texas ha chiuso la prima frazione sul +10 (31-21 al 12’). Anthony (18 punti) e compagni non sono riusciti a risalire la china, anzi sono sprofondati sempre di più chiudendo la gara sul -18 (127-109), nonostante la buona prova di Amar’e Stoudemire (36 punti).
In chiusura di nottata arriva la vittoria fuori casa dei Denver Nuggets (senza ancora Danilo Gallinari), sul campo dei Phonix Suns, grazie ad una buona prestazione al tiro di Nene (22 punti con 9/12 al tiro). La storia della partita è abbastanza analoga a quella di Dallas con i Nuggets sempre avanti e in controllo, a fine secondo periodo il vantaggio di 10 punti ha messo definitivamente fine alla gara. Ai Suns non basta la doppia doppia di Marcin Gortat (14 punti e 18 rimbalzi). (continua…)
Cry-gate a Miami, Gallinari ancora out!
Continua la bufera in casa Heat, stavolta ad aggravare la situazione sono state delle parole di coach Spoelstra, Gallinari torna settimana prossima anche se non al 100%, Frye spalla K.O per 2/3 settimane, “P-Square” e Westbrook P.O.W. (continua…)








