Come nel 2006 in finale i Miami Heat e i Dallas Mavericks di Dirk Nowitzki si contenderanno il titolo. La differenza principale da quelle Finals è sicuramente il fattore campo, questa volta a favore di Miami, ma per Nowitzki e compagni non sarà certo questo fattore a farli preoccupare per vendicarsi di quella serie che riscontrò non poche polemiche. (continua…)
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Finals 2011, preview
Finals 2011
Siamo arrivati all’ultimo atto della stagione 2010/11 e la finale quest’anno sarà il remake di quella del 2006! (continua…)
Marion+Nowitzki, Dallas torna alle Finals!
Dopo 5 anni i Dallas Mavericks tornano alle NBA Finals, nella notte la compagine texana ha dovuto sudare le proverbiali “7 camicie” per aver la meglio sui Thunder.
Gli ospiti ci hanno provato con onore guidando sempre il match con le giocate del trio Durant-Westbrook-Harden e toccando il massimo vantaggio sul +7 (45-52) a 2’47″ dal riposo lungo. Il trio andrà negli spogliatoi con rispettivamente 13,13 e 16 punti, 42 su 55 realizzati nei primi 24′.
La storia non cambia anche nel terzo malgrado il sorpasso di Dallas con un break di 6-0 a 5’20″ dalla sirena per il +3 (66-63), infatti Oklahoma risponderà con un parziale di 9-0 per il nuovo vantaggio (66-72). Nell’ultimo quarto è battaglia punto a punto e la svolta arriva a 1’21″ sul -2 Mavs (92-94): Nowitzki sbaglia da 3, rimbalzo di Westbrook che perde palla con la complicità di Terry, “The Jet” apre per il tedesco che stavolta non sbaglia la boma del sorpasso a 1’14″!
Collison perde palla e l’ottimo Shawn Marion (26 punti) confezionerà un pesantissimo e decisivo gioco da 3 punti per il +4 (98-94) a 48″ dal termine, nel finale i padroni di casa non tremeranno dalla lunetta per il successo finale.
A fine partita il trio dei Thunder chiuderà con 77 punti (Durant 23 con 8/20 dal campo, Westbrook 31 con 11/28), dall’altra parte 52 punti per il duo Nowitzki-Marion, con quest’ultimo che ha tenuto a galla da solo nel 3° quarto i suoi. Oklahoma City lascia questi Playoffs a testa alta dimostrando di aver talento e forse troppo, ma l’esperienza ha fato la differenza. (continua…)
Overtime e Nowitzki, match-point Dallas!
I Dallas Maverick mettono a segno un gran colpo superando all’overtime gli Oklahoma City Thunder, Dirk Nowitzki chiude con 40 punti a referto e adesso i texani potranno sfruttare il primo match-point tra le mura amiche.
I Thunder erano partiti bene portandosi subito sul +9 (31-22) dopo i primi 12′ di gioco con un Kevin Durant reo di 10 punti, i padroni di casa tengono sempre la testa della partita alternando vantaggi sui 9 e 4 punti infatti, ad inizio ultimo quarto Oklahoma guida 81-77. Proprio nell’ultimo quarto, dopo la tripla del +15 (99-84) a 5′ dalla fine, esce la classe del tedesco che segna 14 dei suoi 40 totali, una sua tripla ha fatto partire la rimonta dei Mavs che si trovavano a -10 (101-91) con 2’22″ da giocare. Black-out per i giovani Thunder (1/9 negli ultimi 5′) con Westbrook che sbaglia praticamente tutto (tiri liberi, tiri dal campo e palle perse).
A 20″ Sefolosha ha nelle mani la bomba per chiudere i giochi (101-99), il tiro non va e a 6″ Collison commette fallo su Nowitzki, 2/2 e parità a quota 101 (il parziale sarà di 17-2)! KD si prende l’ultimo tiro ma il suo tentativo non troverà fortuna e quindi, overtime!
Nel supplementare botta e risposta nei primi 3’45″ poi, sul 105-105, Kidd segna da 3, Westbrook va ancora nel pallone e dalla lunetta i texani chiuderanno i giochi, cogliendo un successo che li porta sul 3-1 nella serie.
Dando un’occhiata ai dati è evidente che stavolta la premiata ditta Durant-Westbrook non è stata al massimo: 9/22 per il primo (9 perse) e 7/22 per il secondo (6 perse), il quale ha sulla coscienza alcuni gravi errori nel finale dei tempi regolamentari. Anche stavolta le panchine hanno svolto un ruolo importante con Jason Terry che ha nettamente superato James Harden (20 a 7). (continua…)
Nowitzki (48) si abbatte sui Thunder
I Dallas Mavericks fanno valere il fattore campo in Gara1 e, grazie ai 48 punti (senza tiri da 3!) di Dirk Nowitzki, superano gli Oklahoma City Thunder; Thunder che erano partiti molto bene tanto da chiudere avanti di 7 (20-27) il primo quarto con Kevin Durant reo di 13 punti (finirà con 40). La svolta arriva subito nel 2° quarto, gli ospiti sbagliano 6 tiri consecutivi (Westbrook 4) e i padroni di casa piazzano un terrificante parziale di 16-1 nel finale di periodo: da -6 (3-45) a + 9 (55-46) in 4’26″. Le squadre vanno al riposo sul +7 Mavs (55-48), Nowitzki già a quota 21 punti e Durant a 17.
Nella ripresa i Thunder tornano sotto sul -4 (66-62) grazie ad un gioco da 3 punti firmato Russell Westbrook ma la reazione degli uomini di Carlisle è decisiva: break di 13-2 (due falli tecnici fischiati ai Thunder) che porta i texani avanti 79-65 con 3’37″ da giocare nel 3° quarto.
Nell’ultimo quarto Dallas amministrerà bene il vantaggio conquistando la vittoria; Dirk Nowitzki ha eguagliato il record di Michael Jordan per tiri liberi realizzati in un periodo (13/13 nel 3°), anche stavolta la panchina dei Mavs, guidata da Terry e Barea (24 e 21 punti) si è fatta valere chiudendo a referto con 52 contro i soli 22 (Harden 12) di quella avversaria. Male Russell Westbrook (20 punti con 3/15 dal campo). (continua…)
Rose piega i Pacers, Portland c’è, Miami 3-0
Derrick Rose (23 punti con 4/18 dal campo) e i Chicago Bulls si impongono anche alla Conseco Fields House di Indiana, portandosi ad una sola gara dall’ipotecare la serie; come nelle precedenti partite, anche questa è stata decisa in volata e nello specifico a 17″ quando, sull’84 pari, D-Rose ha realizzato il lay-up del +2! Danny Granger si prende la responsabilità dell’ultimo tiro ma la sua tripla non trova il fondo del canestro, Brewer manderà i titoli di coda dalla lunetta. Vittoria del 3-0 Bulls ma anche vittoria molto sofferta per gli uomini di Thibodeau che hanno tirato 28/72 (9/20 da 3) dal campo. Il quarto periodo rimane il fattore determinante, in 3 partite i Bulls hanno tirato col 50% (26/52) contro il 35% (23/65) degli avversari.
Chi non perde tempo sono i Miami Heat, vincenti a Philadelphia grazie a 32 punti di Dwyane Wade; Philly sta in partita nei primi 3 periodi tanto da entrare nell’ultimo sul +2 (75-73), poi però si scatenano gli Heat che piazzano un break di 15-4 portandosi sul +9 (79-88) a 5’41″ dalla fine. Philadelphia ha tirato con 9/21 da 3 (42%) contro il 4/12 (333%) di Miami ma i rimbalzi offensivi sono stati la chiave per James & Co., 20 a 11 con il solo Ilgauskas che ne ha presi 8.
I Portland Trail Blazers ri-aprono la serie vincendo tra le mura amiche gara grazie soprattutto ai 55 punti del duo Matthews-Aldridge (25 e 20 punti); padroni di casa che guidano nell’ultimo quarto toccando anche il +9 (91-82) a 5’22″ dal termine, Jason Terry e Dirk Nowitzki (29 e 25 punti) non ci stanno e arrivano fino al -3 (95-92) a 12″ dalla sirena finale con il jumper di Kidd (che poi era da 3 punti!), ma Andre Miller non tremerà dalla line dell a carità per chiudere la sfida. Il dato della notte però sono i 23′ con 16 punti uscendo dalla panchina per Brandon Roy. (continua…)
6° uomo dell’anno: Lamar ODOM!
Lamar Odom (31 anni) vince stra-meritatamente l’award di miglior sesto uomo della stagione 2010/11 battendo Jason Terry (33 anni) dei Dallas Mavericks e diventando il primo Laker a vincerlo nella storia; il marito di Khloe Kardashian ha viaggiato ad una media di 14.4 punti, 8.7 rimbalzi e 3.0 assist, in più ha tirato con la miglior percentuale in carriera (53%).
Che dire di Lamar che non sia già stato detto? Onestamente Odom è 6° uomo solo perché Jackson preferisce metterlo in campo dopo, un po’ come Manu Ginobili agli inizi a San Antonio, perché quando la palla scotta difficilmente non ce l’ha nelle mani (Bryant permettendo); tecnicamente può giocare tutti e 5 i ruoli, conferma avuta nelle prime 35 partite di stagione regolare dove dovette sostituire l’infortunato Andrew Bynum e nell’ultimo mese dove è tornato alle origini giocando playmakers. Il suo impatto è sempre determinante e devastante e molte vittorie dei Lakers portano infatti la sua firma e per trionfare ha dovuto fronteggiare candidati ostici come “The Jet” (già vincente nel 2009/10, ndr), Jamal Crawford (31 anni, vincitore della scorsa stagione, ndr) e Glen Davis (25 anni) dei Boston Celtics.
L’uomo soprannominato “Lamarvelous” è una stella a tutti gli effetti sia dentro che fuori dal campo visto che recentemente, nelle TV USA, su E! è sbarcato il suo reality “Khloe & Lamar” e il profumo della coppia “Unbreakable” sta andando letteralmente a ruba.
Qualche tempo fa, in una nostra mini-rubrica chiamata “Arma Letale“, avevamo dedicato proprio l’ultimo episodio all’ex Clippers e Heat, se ve lo siete perso CLICCATE QUI per leggere e saperne di più sul #7 dei Los Angeles Lakers e neo vincitore del trofeo di “6° uomo dell’anno”.
Ecco la classifica delle votazioni per il “Sixth Man Of The Year 2011″
Award time: chi se li prende?
Ci siamo, rush finale di stagione e occhi puntati sui trofei individuali; c’è chi dice che siano già decretati, chi che vi saranno sorprese, noi vogliamo sapere la vostra! (continua…)








