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Denver alza la posta per Melo,torna NJN!

Melo Gay Harris Denver alza la posta per Melo,torna NJN!I Nuggets chiedono ben 5 giocatori per il duo Billups-Anthony ma i Nets sono tornati alla carica, i Blazers cercano un PG tra New Jersey e Cleveland, Orlando in pole-position per Murphy, i Grizzlies perdono per 4 partite il loro leader.

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Boston ringrazia LBJ, Howard domina L.A

BOS Rich Boston ringrazia LBJ, Howard domina L.AI Boston Celtics, con solo 10 uomini a disposizione, vincono il terzo incontro stagionale (3-0) contro i Miami Heat in un match che ha visto protagonista nel bene e nel male LeBron James (22 punti con 10/21 dal campo), alla sua partita numero 600 in NBA.
Dopo aver chiuso sotto di 4 (39-43) il primo tempo, i Celtics piazzano un terrificante break di 12-1 nei primi 4′ del terzo periodo portandosi sul +7 (51-44) con la tripla di Ray Allen. il parziale del 3° quarto reciterà 35-18 Boston, facendo entrare nell’ultimo periodo gli uomini di Doc Rivers sul +13 (74-61). James non molla, si carica gli Heat sulle spalle e li porta fino al -2 (79-77) a 4’51″ e che resterà fino a 18″ dalla fine (83-81) quando, dopo il jumper sbagliato da Rondo (11+10+10), Miami chiama il time-out per l’ultimo possesso: fallo di Pierce su LBJ ma il “King” farà 1/2 dalla lunetta (!), Davis invece non tradisce (85-82) e a 6″ Miami ha ancora la palla per l’overtime ma Mike Miller non troverà il fondo del secchiello.

A tenere alto il nome della Florida ci hanno pensato gli Orlando Magic superando (come l’anno scorso) tra le mura amiche i Los Angeles Lakers di uno spento Bryant (17 punti con 8/18); partita che vive nell’equilibrio con un continuo elastico tra le due squadre fino ad inizio 4° periodo quando Howard (31+13) e Richardson (12 punti) sfruttano il riposo di Kobe e gli errori delle riserve giallo-viola per allungare sul +12 (77-65) a 7’48″ dallo scadere. Torna Bryant ma la musica non cambia e a 5’38″ “Superman” schiaccia in testa a Gasol col fallo per il +15 (84-69) che segna e chiude la partita che vedrà anche il +18 (89-71). Una partita che ha visto trionfare i Magic malgrado le 17 perse (Howard 6), per i Lakers male il tiro da 3 (2/16, 13%) e letteralmente dominati a rimbalzo (29 contro i 42 di Orlando).

Notte epica in quel di Cleveland dove i Washington Wizards vincono la loro prima trasferta stagionale (1-25); determinanti i primi due quarti che hanno visto il duo Young-Wall (31 e 19+14 assist) confezionare un vantaggio di +22 (46-68).
Al Palace di Detroit LaMarcus Aldridge manda in scena l’ennesima prestazione maiuscola della sua stagione con 36 punti (12/17 dal campo) trascinando, con l’aiuto di Matthews (26 punti) i Blazers contro i Pistons; sarà proprio il jumper di L.A a 36″ a firmare il +3 (96-99), Daye sbaglierà la tripla del pareggio e Andre Miller (15+12 assist) chiuderà dalla linea della carità.

Andrea Bargnani (27 punti) batte Blake Griffin (21+15) in un match che ha visto i canadesi non sfruttare 2 falli tecnici (Del Negro e Davis) presi in 13″ dai Clips nel 3° quarto, per poi lottare fino alla fine; sarà infatti il jumper dell’ex Treviso a a sancire il +7 (96-89) a 60″ dalla fine.

Con un quarto periodo da 34-18 i Memphis Grizzlies di Rudy Gay (23 punti) e di Darrel Arthur (24 punti uscendo dalla panchina) hanno superato i Denver Nuggets di Carmelo Anthony (28 punti).
Malgrado l’assenza per problemi disciplinari di DeMarcus Cousins i Sacramento Kings, grazie ai 12 punti (dei 19 totali) di Donte Greene nel 4° quarto, sono riusciti ad espugnare Phoenix dove è stata vana la doppia-doppia di Steve Nash da 22 punti e 18 assist.

Infine nella sfida dei bomber a vincere è stato Monta Ellis (33 punti) contro i 29 di Kevin Durant; i Thunder arrivano sul -1 (93-92) a 1’07″ dalla fine ma la tripla di Williams risulterà decisiva per i Warriors che hanno ottenuto anche due doppie-doppie di rilievo con David Lee (23+19) e Stephen Curry (23+13 assist), male Westbrook con 21 punti (6/14 dal campo). (continua…)

Cousins messo fuori rosa per Phoenix!

Cousins Cousins messo fuori rosa per Phoenix!Il rookie dei Kings torna nel tunnel per un forte diverbio con un compagno di squadra dopo la sconfitta casalinga di ieri contro i Thunder.

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Rookie Challenge

Rookie Challenge Rookie ChallengeSi va sempre piú definendo il programma dell’All Star Week-End, di oggi la lista dei 18 partecipanti al Rookie Challenge di venerdì con i rispettivi allenatori e assistenti speciali come Melo Anthony con i sophomore e Amar’e Stoudemire con quelli al primo anno. Blake Griffin e Tyreke Evans (MVP con DeJuan Blair l’anno scorso) guideranno rispettivamente le matricole e i sophomore, tutti presenti tranne, nelle file delle matricole, Evan Turner dei Philadelphia 76ers. L’anno scorso i rookie di Evans, Jennings e Curry sorpresero Gallinari e soci, riusciranno Griffin e Wall a replicare?
Intanto godetevi gli highlights dell’anno scorso a Dallas!

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West uccide KD, T-Mac espugna Orlando

Tracy West West uccide KD, T Mac espugna OrlandoRegala tante emozioni il lunedì notte in NBA, ma partiamo con ordine e iniziamo a parlare dell’ennesima sconfitta, la diciassettesima, dei Cleveland Cavaliers, che questa volta hanno perso contro I Nets al foto finish. Quest’ultimi in vantaggio di 4 (97-93) a 2:06”, si fanno riprendere dalla squadra ospite che a 7” dalla fine centrano la parità. A smorzare i sogni di Cleveland però, ci pensa Lopez, che con un jumper dalla lunetta regala la vittoria alla propria squadra a 1″4 dalla sirena.

A sorpresa, passano ad Orlando i Detroit Pistons, che guidati dal trio Prince, McGrady, Daye (20 punti a testa) sono riusciti a centrare la seconda vittoria consecutiva. Consolidato un vantaggio più che sufficiente nel primo quarto (56-46), i Pistons subiscono a 08:59 dalla fine, la rimonta dei Magic che si issano sul -4, qui Detroit, piazza una striscia di 11-3 che regala praticamente il match a T-Mac & Co.

Fra le mura amiche bene i 76ers di Elton Brand (22 punti), che vincono il match praticamente nel primo tempo, dove in vantaggio per 61-47, consentiranno ai Suns di recuperare appena 4 punti, 105-95 lo score finale.

Vincono a Toronto i Memphis Grizzlies, che dopo una partita vissuta sul filo della parità, a rendere inutili le fantastiche prestazioni di Bargnani e DeRozan (29+25), ci pensa Rudy Gay (21 punti), che mette fine ai giochi col jumper a 0.8 dalla fine e segna l’ottava sconfitta consecutiva per la compagine canadese.

Successo casalingo anche dei New York Knicks dopo, 6 K.O filati, che si sono sbarazzati dei Wizards solo nell’ultimo periodo grazie ai soliti Chandler e Stoudemire (25+30) trascinatori.

OK anche i Chicago Bulls che guidati, dal solito Derrick Rose (24+10 assist) chiudono il match contro i Bucks già nel primo tempo.

Vincono soffrendo anche i Rockets, la sfida Kevin Love (24+17) e Kevin Martin (34 punti) non ha deluso le attese, gli ospiti in vantaggio per +14 a inizio quarto periodo (108-93), quasi rischiano il colpaccio di Minnesota, che riescono a rimontar sino al -4, purtroppo per loro, troppo tardi.

Ottima vittoria in trasferta per i Kings che passano al Rose Garden di Portland grazie ai 26 punti di Tyreke Evans; Kings che toccano il +10 ad inizio quarto periodo (65-75), Portland non molla malgrado la brutta serata di LaMarcus Aldridge (4/14 dal campo) e arriva fino al -4 (79-83) ma un break di 7-0 firmato Evans-Casspi ha spento le speranze casalinghe.
Non sono è la bastata la doppia-doppia di David Lee (31+12) contro i San Antonio Spurs di Manu Ginobili (20 punti) che nei periodo centrali hanno scavato il distacco decisivo, entrando nel 4° periodo sul +13 (78-91), vittoria agevole per gli uomini di Popovich che però si sono presi un grande spavento quando Tim Duncan è caduto al suolo dolorante, per loro fortuna niente di grave per TD.

I New Orleans Hornets non si fermano più, stavolta la loro vittima sono stati gli Oklahoma City Thunder; ospiti che con Westbrook (18+10 assist) trovano il vantaggio a 1’07″ (87-89), West risponde immediatamente (89-89), nell’ultimo minuto Durant (22 punti) e Westrbook falliranno per due volte il contro-sorpasso, Paul (24 punti) ruba palla a Collison a 9″ dalla conclusione e con 5 decimi sul cronometro David West realizza il fade-away che manda i titoli di coda per il 9° successo consecutivo Hornets. (continua…)

Dallas risorge, Melo bate Durant

Melo Terry Dallas risorge, Melo bate DurantQuarto K.O nelle ultime 4 per i New York Knicks che, malgrado il solito Stoudemire (25 punti) non trovano la W in Texas sul parquet degli Houston Rockets trascinati da Kevin Martin (21 punti), per il Gallo 11 punti ma con 4/11 dal campo.
Stessa sorte sempre in Texas per i Raptors che però affrontavano i San Antonio Spurs; Bargnani stecca dopo tante partite buone chiudendo con 14 punti ma 6/20 dal campo, dall’altra parte Ginobili e Blair padroni del campo con 23 e 22 punti.

Sempre più nel baratro i Cleveland Cavaliers al loro 13° K.O filato che neanche tra le mura amiche riescono a trovare la vittoria, stavolta loro carnefici i Phoenix Suns dell’arzillo Grant Hill (27+12 rimbalzi), per Nash 15 assistenze.
Secondo K.O nel tour ad Est per gli Utah Jazz, inciampati in quel del New Jersey sotto i colpi di Brook Lopez (20 punti), decisivo il 3° periodo che ha consentito agli uomini di Avery Johnson di entrare nell’ultimo periodo sopra di 13 (77-64).

Ogni volta che Sixers e Magic si fronteggiano ne esce, per lo più delle volte, un finale thriller, e così stato anche stavolta; Philly sul +4 (90-86) a 22″ ma un’ingenuità di Iguodala consente a J-Rich di piazzare un gioco da 4 punti che impatta la parità, nel finale Luois Williams prima e Anderson poi avranno la palla della vittoria, niente da fare e quindi Overtime! E’ un duello tra Iguodala e Redick che ha visto per la seconda voltà un’ altra ingenuità Sixers, sul +1 locale (96-95) J.J segna da 3 col fallo (di Williams), +3 Magic a 1’43″, Williams non riesce a farsi perdonare sbagliando la tripla del pareggio ma a 43″ Teddy Young schiaccia il -1 (98-99). C’è ancora una speranza sull’errore di Nelson, Iguodala si prende il jumper ma lo sbaglia, rimbalzo offensivo del rookie Turner ma il suo gancio a 1″ non troverà il fondo del canestro.

I Celtics di Paul Pierce (22 punti) escono nel 4° periodo e superano i Detroit Pistons; sul 76 pari a 5′ dal termine i “Big Three” firmano un break di 9-1 gelando la partita.
Lo 0 sulla tabella di vittorie in trasferta dei Washington Wizards rimane tale, nella notte John Wall (10+13 assist) e i suoi sono caduti a Milwaukee grazie ai 44 punti del duo Dooling-Maggette (23 e 21 punti).

Secondo overtime della nottata NBA andato in scena a New Orleans tra Hornets e Grizzlies; Chris Paul segna da 3 per il -1 a 1’09″, Rudy Gay sbaglia sul capovolgimento e di nuovo CP3 ha la palla del sorpasso, sbaglia, rimbalzo di Okafor e fallo su di lui. L’ex Bobcats fa solo 1/2 e quindi supplementare! Punto a punto fino a 20″ dove, sul +4 ospite (98-102), CP3 si ripete con la tripla del -1, Conley perde palla e stavolta Marcus Thornton non trema e realizza il lay-up del sorpasso e vittoria Hornets.

E’ servito un supplementare (3° della notte) agli sfortunati Blazers (anche Camby si opererà al ginocchio) per aver la meglio sui Kings; Landry porta tutti all’overtime con 2/2 dalla lunetta (85-85) con 26″ in quanto Aldridge non riuscirà nel “buzzer beater”, nel supplementare è Andre Miller a sbloccare la parità sul 90-90 a 1’49″ con il jumper, Sacramento avrà ben tre chance di pareggiare e superare gli avversari ma Evans e Casspi falliranno, 2 liberi di Nicolas Batum a 7″ manderanno i titoli di coda.

Quello che non è successo a LaMarcus Aldridge prima è successo a Monta Ellis (36 punti) nel match vinto sulla sirena dai Warriors sui Pacers di Danny Granger (32 punti); Golden State sul +3 (108-105) a 21″, Darren Collison piazza il gioco da 3 punti per la parità a 18″ e Monta Ellis con 6 decimi sul cronometro segna il jumper della vittoria!

Tornano al successo e con stile i Dallas Mavericks, superando tra le mura amiche i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant (21 punti); ospiti sul +5 (65-69) a metà del terzo quarto con la tripla di Artest ma stavolta i Mavs non crollano e piazzano un break di 17-2 firmato dal duo Kidd-Marion che porta Dallas sul +13 (90-77) ad inizio 3° periodo.

Nella sfida tra bomber è stato Carmelo Anthony (35 punti con 12/25 dal campo) a superare Kevin Durant (22 punti con 6/8); padroni di casa che entrano nell’ultima frazione sul -1 (85-86), a 3’09″ si troveranno sul +1 (104-103) e sarà li che un brea di 6-0 spingerà gli uomini di Karl sul +7 (110-103) a 1’55″, segnando di fatto il match. Inoltre dal New Jersey sono arrivate le voci dell’owner dei Nets Prokhorov su Carmelo: “Non ci sarà nessuna trade” chiudendo di fatto la nostra amata telenovela “Melo & i Nets“!

Nessuno svegli i Los Angeles Clipper e Blake Griffin! Il rookie ferma contro i T-Wolves la striscia consecutiva di doppie-doppie ma grazie ai 72 punti confezionati dal trio Griffin-Gordon-Davis i Clippers centrano la terza W consecutiva e superano senza problemi Kevin Love e i suoi. (continua…)

Durant passa a Dallas, Evans calpesta DEN

kd Durant passa a Dallas, Evans calpesta DENQuarta sconfitta nelle ultime sei partite (senza Nowitzki) per i Dallas Mavericks che nella notte hanno dovuto cedere ai Thunder di Kevin Durant (28 punti); padroni di casa che tengono testa per due quarti, momento decisivo nel terzo quarto quando, dopo 3′, i Thunder trovano il sorpasso col jumper di Sefolosha (59-60).
Dallas non molla con le giocate di Barea e Terry, ma a metà quarta frazione gli ospiti trovano un parziale di 10-4 spingendosi sul +10 (73-83), da quel momento in poi Oklahoma City terrà saldamente la guida del match.

Secondo K.O consecutivo per i Denver Nuggets asfaltati a Sacramento dalla doppia-doppia di Tyreke Evans (27+12 assist) in una partita che ha avuto come tema dei grandi parziali; dopo un 1° quarto equilibrato (29-27), i Kings cambiano marcia nel 2° (40-28 il parziale) e chiudendo sul +14 all’intervallo lungo (69-55).
I Nuggets però non demordono e in apertura 3° quarto siglano un break di 24-10 andando ad impattare a quota 79-79 a 2’44″, in risposta a questo break Evans & Co. ne hanno firmato uno seguente, a cavallo tra il 3° e il 4° periodo, di 23-2 portandosi sul +21 (102-81) a 8’51″ e mettendo in ghiaccio il match. (continua…)

Wade travolgente (45), Evans sulla sirena!

Wade McGrady Evans Wade travolgente (45), Evans sulla sirena!Dopo i 40 contro i Knicks, Dwyane Wde si scatena anche contro gli Houston Rorkctes chiudendo con 45 punti; padroni di casa che giungono sul -3 (114-117) a 57″ dalla sirena finale grazie ad un break di 9-2, ma nell’ultimo minuto Joel Anthony e Mario Chalmers non falliscono e chiudono il match.

Bel successo esterno dei Sixers in Arizona contro i Suns dove fanno notizia i 23 punti di Evan Turner e l’esordio di Vince Carter (18 punti); a 5′ Suns sempre a contatto ma 5′ dal termine il jumper di Elton Brand (16 punti) segna il +11 (97-108) Philly, spegnendo le speranze di Steve Nash (23+15 assist).

Tyreke Evans si lascia alle spalle le malelingue, l’infortunio al piede e la situazione dei King e con una tripla da centrocampo sulla sirena decide la sfida tra Sacramento e Memphis, dopo che i suoi erano sotto di 3 a 31″.
Blake Griffin splende con 30 punti e 12 rimbalzi ma la sua ennesima doppia-doppia non è servita ai suoi Clips per superare gli Utah Jazz di Al Jefferson (31+10 rimbalzi)

Dopo 3 K.O consecutivi i Los Angeles Lakers e Kobe Bryant (20 punti) tornano al successo archiviando agevolmente glo Hornets a New Orleans con Belinelli a quota 15 punti

Cadono a Detroit i Boston Celtics in un match senza storia con Tracy McGrady “hombre del partido” (21 punti); da evidenziare però l’infortunio al ginocchio dopo 9′ di Kevin Garnett, stesso problema che lo costrinse a saltare i Playoffs due stagioni fa!
ottima vittoria dei Nuggets che, dopo essere stati sotto di 9 nella metà del secondo quarto, riescono poi a ristabilire la parità nel terzo periodo e a chiudere i conti poi grazie a uno straordinario Billups che mette a segno 36 punti, risultano inutili quindi le eccezionali prestazioni del duo Beasley, Love (33+26).

Trionfano anche i Bobcast trascinati da Jackson e Augustin (38 & 28 punti) e i Wizards che fra le mura amiche si sbarazzano facilmente dei Cavaliers (Wall10+12 rimbalzi), ormai alla 24esima sconfitta stagionale.
OK anche i Thunder che con il solito Durant (27) e l’ormai ineccepibile Westbrook, battono i Nets, vincono anche gli Hawks che chiudono avanti in tutti i parziali, ottenendo alla fine del match un +10 totale. (continua…)

Kings: rischio Evans, possibilità Yao

evans Kings: rischio Evans, possibilità YaoL’ala dei Kings continua il suo calvario fisico e rischia 3/4 mesi ma allo stesso tempo Sacramento potrebbe piazzare il colpo cinese, i Bulls aggiungono altri nomi alla loro lista con nomi illustri, Griffin smentisce la sua convocazione allo Slam Dunk Contest. (continua…)

Rimonte Mavs e POR, brivido #2 Clips!

Chandler Aldridge Rimonte Mavs e POR, brivido #2 Clips!Nel big match della notte gran vittoria in rimonta per i Dallas Mavericks che hanno vinto nient meno che ad Oklahoma City contro i Thunder; squadre che entrano nel 4° periodo sul 81 pari, a 9′ dal termine +1 Thunder (84-83) ma un parziale di 12-2 griffato Marion-Terry (uscenti entrambi dalla panchina) ha lanciato gli ospiti sul 89-97 a 3’58″, segnando di fatto la partita. Con quella di stasera il record dei Mavs in trasferta recita 11-1 ma nella gioia vi è la preoccupazione per l’infortunio al ginocchio di Dirk Nowitzki.

Altro colpaccio fuori casa lo mettono a segno i Blazers che, superando i Jazz, hanno interrotto una striscia di 4 K.O filati; anche qui stessa storia di Thunder-Mavericks, parità a quota 70 prima della tripla di Miles che regala il primo vantaggio ospite che darà il via ad un break di 9.2 chiuso col jumper di Aldridge (16 punti) del 79-87 Blazers a 1’13″, vani i 31 di Deron Williams.

Anche stavolta i Los Angeles Clippers escono vincenti dopo aver rischiato di perdere; Blake Griffin (24+14) segna il jumper del +3 Clips (97-100) a 5″ dalla sirena ma un ingenuo fallo di Gomes su Tyreke Evans (32 punti) mandando il R.O.Y 2009/10 in lunetta con 3 tiri liberi, Evans sbaglia l’ultimo tiro libero, Cousins sbaglia il tap-in, rimbalzo dello stesso Evans che però non manda a segno il tiro della vittoria.

Parte bene la l’avventura di coach Silas sulla panchina dei Bobcats i quali, grazie ad un inizio secondo quarto da 23-2 con un 13-0 iniziale (10/14 dal campo) hanno sconfitto i Detroit Pistons, bene D.J Augustin con 27 punti. Prosegue bene quella dei Magic che colgono il loro 3° successo filato andando a vincere al Verizon Center di New Jersey con un ritrovato Hedo Turkoglu (20 punti) .
Sesta sconfitta nelle ultime sette partite per i Toronto Raptors che hanno dovuto affrontare i Memphis Grizzliel senza Andrea Bargnani (in borghese); ospiti che comunque giocano una buona prima parte di gara prima di farsi superare ma le troppe palle perse (25, season-high) hanno consentito a Rudy Gay (18 punti) e i suoi di scappare e controllare nel finale.

Buona vittoria esterna degli Atlanta Hawks in quel di Milwaukee con Al Horford protagonista (18+12), Houston esce nel quarto periodo (32-20) e batte i Wizards con il solito Kevin Martin (20 punti) mentre seconda vittoria consecutiva per i Minnesota Timberwolves che nella notte hanno superato tra le mura amiche i New Orleans Hornets; Beasley & Co., dopo un primo tempo chiuso sul -3 (54-57), hanno firmato ad inizio ripresa un break di 24-10 con tre triple consecutive del rookie Wes Johnson, scappando via senza farsi riprendere, ottimo Mike Beasley (30 punti) che si è fatto notare in difesa. Per gli Hornets 11 per il Beli in 29′.
Infine il duo Curry-Ellis (17 e 22+12 assist) con l’aiuto di David Lee (21+16 rimbalzi) ha archiviato i Philadelphia 76ers del solo e sempre positivo Jrue Holiday (23+11 assist). (continua…)

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